Sapphire Rapids, i futuri Intel Xeon con High Bandwidth Memory

Sapphire Rapids, i futuri Intel Xeon con High Bandwidth Memory

Nel corso dell'ISC 2021 Intel ha rilasciato qualche informazione in più sui progetti futuri in ambito HPC: l'azienda statunitense prevede CPU Xeon con memoria HBM a bordo, diversi formati per la GPU Xe HPC "Ponte Vecchio" e svela che DG2, la prima linea di GPU gaming, è in fase di sampling.

di pubblicata il , alle 10:31 nel canale Processori
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Nel corso dell'International Supercomputing Conference (ISC) 2021, Intel ha rilasciato nuove informazioni sui suoi piani per il mondo HPC (High Performance Computing). L'azienda ha confermato che nella futura gamma Xeon Scalable, nome in codice Sapphire Rapids, ci saranno modelli che integreranno High Bandwidth Memory (HBM) sul package per affrontare al meglio alcuni carichi di lavoro sensibili alla bandwidth della memoria come la modellazione e la simulazione, l'intelligenza artificiale e altri ancora.

"Gli utenti possono gestire i carichi di lavoro usando solo la High Bandwidth Memory o in combinazione con le DDR5", specifica Intel. Questi modelli dovrebbero debuttare successivamente alle versioni standard, quindi nel 2022 inoltrato, e probabilmente saranno  disponibili generalmente, non solo in implementazioni specifiche.

I processori Sapphire Rapids con HBM integrata saranno al centro di due supercomputer chiamati Aurora e Crossroads, rispettivamente ospitati all'Argonne National Laboratory e al Los Alamos National Laboratory del Dipartimento dell'Energia statunitense.

Oltre alla memoria HBM, le piattaforme Sapphire Rapids offriranno una bandwidth di I/O superiore grazie al supporto al PCI Express 5.0 e a Compute Express Link (CXL) 1.1. I chip offriranno inoltre le Advanced Matrix Extensions (AMX) per velocizzare inferenza e addestramento del deep learning. CINECA, Leibniz Supercomputing Center (LRZ) e Argonne National Lab, nonché i team che lavorano su Crossroads stanno già testando Sapphire Rapids in vista del debutto.

Un'altra novità interessa Xe HPC, nome in codice Ponte Vecchio, cioè la super GPU con 47 tile e oltre 100 miliardi di transistor destinata a competere con gli acceleratori di Nvidia e AMD: Intel ha annunciato non solo che la GPU è stata "accesa", ma anche che sarà disponibile in un form factor OCP Accelerator Module (OAM) e in configurazione x4 Sub-system, in modo da offrire la massima scalabilità per diverse applicazioni HPC.

L'azienda ha infine confermato che DG2, la famiglia di GPU Xe HPG che darà vita alla linea di schede video gaming, è in fase di campionamento (sampling), quindi possiamo pensare che sia già nelle mani dei partner e forse la vedremo già quest'anno - recentemente il boss della divisione grafica ha mostrato una GPU. Intel, nelle scorse ore, ha tra l'altro rilasciato un piccolo teaser su Twitter:

Nel sito linkato, si legge la seguente frase: "We are soon heading toward a milestone moment, the pending release of the Xe HPG microarchitecture from Intel", il che lascia pensare a un qualche annuncio nel prossimo futuro.

1 Commenti
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supertigrotto29 Giugno 2021, 22:12 #1
Con 3 produttori di schede video,voglio vedere se i prezzi non scendono.
In Cina sta nascendo il quarto produttore ma penso che non uscirà mai una scheda video cinese dal mercato interno.

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