Intel Developer Forum Spring 2008: Day 1
Il giorno di apertura dell'IDF Spring 2008 di Shanghai è caratterizzato dal lancio ufficiale delle piattaforme Centrino Atom: alla base i processori Atom, noti anche con il nome di Silverthorne, dal bassissimo consumo. Nuove informazioni sulle cpu server di Intel, oltre ai primi dettagli sulle frequenze di clock delle cpu Nehalem
di Paolo Corsini pubblicato il 02 Aprile 2008 nel canale ProcessoriIntelAtom
Una chiacchierata con Pat Gelsinger
Abbiamo avuto la possibilità di partecipare ad una tavola rotonda con Pat Gelsinger, Senior Vice President di Intel e General Manager del Digital Enterprise Group, durante la quale sono stati toccati vari temi emersi in varie forme nel corso delle presentazioni della prima giornata.
C'è una vera necessità di avere un numero così elevato di core nei processori in commercio? Non manca la parte software per programmare correttamente il software per beneficiare della presenza dei core?
Dipende dall'ambito di utilizzo: in alcuni contesti c'è sempre spazio per sfruttare al meglio la disponibilità di più core di processore, come con certe applicazioni HPC utilizzate in alcuni spedcifici ambiti. In altro ambienti, si pensi ad esempio al mondo del gaming, stiamo arrivando solo ora al poter sfruttare un certo numero di core di processore in parallelo. Con l'evoluzione della programmazione si potrà progressivamente portare ad un migliore sfruttamento dei vari core di processore a disposizione, portando ad una conseguente saturazione della potenza elaborativa a disposizione oltre che ad una crescente complessità delle elaborazioni.
Questo non può portare alla produzione di nuovi linguaggi di programmazione che possano meglio far fronte alle esigenze della programmazione multicore?
Si, Intel sta lavorando in questa direzione da tempo e questo spiega gli investimenti e i rapporti di collaborazione tenuti con i software developers.
Sarà possibile che un hard disk SSD possa diventare un requisiti base per ottenere la certificazione Centrino per sistemi notebook?
Si, questo è tecnicamente possibile ma non abbiamo al momento attuale piani per arrivare a questa soluzione. Lo scenario di mercato non è ancora tale da permetterci questo, considerando gli elevati costi delle unità SSD; con l'evoluzione della tecnologia i prezzi scenderanno e questo potrebbe spingerci a richiedere una unità SSD come elemento base di un notebook che voglia appartenere alla famiglia di soluzioni Centrino.
Larrabee per sistemi server: ci sarà una soluzione di questo tipo che verrà posizionata contro le soluzioni Tesla di NVIDIA?
La prima versione di Larrabee sarà specificamente destinata all'utilizzo in sistemi per grafica discreta; questo implicherà la compatibilità con Open GL e DirectX utilizzando quale base la compatibilità AI che rappresenta un elemento base fondamentale per questa famiglia di prodotti. La compatibilità Open GL porterà alla disponibilità, indicativamente nello stesso periodo di tempo, di versioni specifiche per l'utilizzo workstation.
Ci sarà da subito una versione di Larrabee specificamente pensata per l'elaborazione parallela?
Non al lancio delle prime versioni di soluzioni; non proporremo inizialmente Larrabee come prodotto destinato a questo tipo di impieghi anche se è presumibile che in un secondo tempo questa architettura possa venir portata anche per impieghi di elaborazione parallela. Del resto, sin dalla prima introduzione di questa architettura abbiamo specificato come si tratti di una serie di prodotti che potranno venir utilizzati per elaborazioni parallele particolarmente impegnative.
Qual è il futuro delle architetture Multicore, dopo la presentazione del primo prodotto a 80 core con un set di istruzioni non completo?
Intel continua a sviluppare soluzioni multicore al proprio interno facendo ricerca su queste soluzioni, sviluppando anche prototipi che integrino un set di istruzioni x86 completo al proprio interno. Il processore a 80 core mostrato in precedenti edizioni dell'IDF è solo una soluzione studiata a fini di ricerca internamente in Intel e non verrà sviluppata in un prodotto destinato alla commercializzazione. Il primo prodotto con architettura Multicore di Intel che vedrà la luce sarà Larrabee.
Le future architetture Nehalem vedranno per la prima volta l'utilizzo di un nuovo bus di interconnessione; lo stesso avverrà per le piattaforme Itanium con il debutto dei processori Tukwila. Quando il front side bus scomparirà dalle soluzioni Intel?
Il futuro delle nostre soluzioni passa attraverso due differenti tipologie di approcci: il primo prevede l'utilizzo di QuickPath Interconnect, oppure di architetture con CPU, GPU e logica di I/O che siano integrate all'interno di un unico package. Detto questo, il front side bus non è destinato a scomparire presto dai processori Intel in quanto si tratta di una tecnologia matura, economica da utilizzare per vari prodotti e per la quale sono state sviluppate varie tecniche di risparmio energetico.







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