Diella: la parlamentare albanese basata sull'IA è incinta di 83 figli
L’Albania ha annunciato un ampliamento del suo esperimento di intelligenza artificiale nella pubblica amministrazione. Il premier Edi Rama ha annunciato che Diella, il primo chatbot al mondo ad essere nominato ministro, "darà alla luce" 83 assistenti digitali destinati ai parlamentari, ciascuno con competenze legislative europee specifiche e funzioni di supporto alle attività istituzionali
di Vittorio Rienzo pubblicata il 29 Ottobre 2025, alle 12:50 nel canale WebIntelligenza Artificiale
L'Albania continua a sorprendere nel campo dell'intelligenza artificiale applicata alla pubblica amministrazione. Dopo essere stato il primo Paese a nominare un chatbot come ministro di Stato, il governo guidato da Edi Rama ha annunciato una nuova fase del progetto: Diella, l'assistente digitale governativa, "è incinta".
Come riporta abc Albania, durante il Berlin Global Dialogue, il premier ha spiegato che Diella "aspetta 83 figli", uno per ogni deputato del parlamento. Questi assistenti virtuali personalizzati affiancheranno i membri dell’assemblea nella gestione delle attività parlamentari, prendendo appunti, segnalando interventi e suggerendo risposte durante le sessioni.

Ogni "figlio" erediterà le competenze legislative europee della propria "madre digitale" così da garantire un supporto informato e coerente con le normative dell’Unione Europea. In sostanza, si tratta di un’evoluzione del progetto Diella verso una rete di intelligenze artificiali operative all’interno delle istituzioni.
Rama ha spiegato con tono ironico che, se un deputato "va a prendere un caffè e 'dimentica' di tornare", il suo assistente digitale potrà riferire quanto accaduto in aula e avvisarlo in caso di menzioni dirette.
Il progetto, quindi, va avanti nonostante le forti proteste dell’opposizione, che solo un mese fa aveva contestato duramente l’ingresso ufficiale di Diella in Parlamento, arrivando a lanciare rifiuti durante il suo primo discorso istituzionale.
La "gravidanza digitale" rappresenta non solo un nuovo passo nella visione del premier albanese di un’amministrazione pubblica più efficiente, trasparente e meno soggetta a favoritismi, ma anche una visione dell'IA come entità a immagine e somiglianza dell'uomo piuttosto che uno strumento astratto. Un esperimento che, nel bene o nel male, pone l’Albania tra i paesi più audaci nell’integrazione tra AI e governance pubblica.










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10 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infonon credo che le uniche entrate di un intero paese siano i nostri hotspot
considerato che il PIL dell'Albania è di circa 28 miliardi di dollari, pari a circa 24 miliardi di Euro, e che gli hotspot ci costano 134 milioni l'anno, contribuiamo al loro PIL per quasi lo 0,6%. Si, direi che sta boiata digitale la stiamo pagando noi
in quel costo ci sono le paghe del personale che lo pagiamo noi ma non vanno all albania
Scopa bene
Ad una ricerca veloce dovrebbero esserci impiegati circa 500 italiani... dubito che quei 134 milioni servano solo per coprire gli stipendi.
LOL
Gli stessi lager li abbiamo qui in italia da anni, toh! guardati un pò di storia se non hai voglia di cercare:
I Centri di Permanenza per i Rimpatri (CPR) sono stati istituiti nel 1998 come Centri di Permanenza Temporanea (CPT), modificati nel 2002 con la legge "Bossi-Fini" e rinominati Centri di Identificazione ed Espulsione (CIE), e infine ripristinati con la denominazione attuale dalla legge "Minniti-Orlando" del 2017.
1998: Istituiti con la Legge Turco-Napolitano come Centri di Permanenza Temporanea (CPT).
2002: Ridenominati Centri di Identificazione ed Espulsione (CIE) con la legge "Bossi-Fini", che ha anche modificato la durata del trattenimento.
2017: Con la legge "Minniti-Orlando", i CIE sono stati rinominati Centri di Permanenza per i Rimpatri (CPR).
Non mi pare che nessuno li abbia mai tolti, se ne è fatto solo uno in più al di fuori dell'unione europea a scopo dissuasivo. Ma comunque paghi anche gli altri 10 presenti in italia.
Ah, guarda un pò chi c'era nel 1998:
Nel 1998, l'Italia ha avuto due governi: il Governo Prodi I fino al 21 ottobre e il Governo D'Alema I, guidato da Massimo D'Alema, che è entrato in carica il 21 ottobre 1998.
Di pure grazie a Google AI e spiegalo bene al tuo amico che "non sa".
Che poi sta cosa dell'IA sia una cosa inutile son d'accordo anch'io... ma tant'è...
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