TAG » ESO
-
11 SET Scienza e tecnologia
La stella R Doradus (una gigante rossa distante 180 anni luce dalla Terra) è stata al centro di una campagna osservativa durata circa un mese per catturare dati della sua superficie, ottenendo immagini molto dettagliate.
-
27 AGO Scienza e tecnologia
I ricercatori sono riusciti a spingersi oltre il limite della lunghezza d'onda di 1,3 mm utilizzando i telescopi terrestri arrivando a 0,87 mm (345 GHz) e toccando i 19 microarcosecondi. In futuro arriveranno immagini di buchi neri più dettagliate.
-
18 GIU Scienza e tecnologia
Un buco nero supermassiccio si sarebbe risvegliato al centro della galassia SDSS1335+0728 (a 300 milioni di anni luce dalla Terra, nella costellazione della Vergine). Si tratta della prima rilevazione di questo tipo da parte degli scienziati.
-
16 APR Scienza e tecnologia
In questi minuti è stata annunciata la scoperta il buco nero stellare più massiccio nella Via Lattea (attualmente noto ai ricercatori). Si chiama Gaia BH3 e ha una massa di 33 masse solari, superiore rispetto alle 21 masse solari di Cygnus X-1.
-
11 APR Scienza e tecnologia
Grazie all'interferometro VLTI dell'ESO è stato possibile risalire alla (possibile) sequenza di eventi che ha portato alla formazione della nebulosa del sistema HD 148937. Un sistema che attualmente è binario ma che in passato sarebbe stato triplo.
-
27 MAR Scienza e tecnologia
Grazie a una nuova ricerca dell'Event Horizon Telescope (EHT) è stato possibile rilevare i campi magnetici del buco nero della Via Lattea chiamato Sagittarius A* (Sgr A*) scoprendo che sono simili a quelli di M87*.
-
05 MAR Scienza e tecnologia
Grazie al Very Large Telescope (VLT) dell'ESO con anche il contributo di ALMA, è stato possibile raccogliere una grande quantità di informazioni su dischi di formazione planetaria. Molte le differenze e molto c'è ancora da scoprire.
-
04 MAR Scienza e tecnologia
Grazie ad ALMA dell'ESO è stato possibile rilevare vapore acqueo nel disco protoplanetario che orbita intorno alla giovane stella HL Tauri. L'acqua potrebbe aver avuto un ruolo importante nella formazione dei pianeti.
-
26 FEB Scienza e tecnologia
Grazie ai dati forniti da due strumenti del Very Large Telescope dell'ESO è stato scoperto quello che dovrebbe essere un segno metallico superficiale, localizzato nella zona dei poli, su una nana bianca e dovuto a un esopianeta o a un asteroide.
-
10 GEN Scienza e tecnologia
La supernova SN 2022jli, scoperta nel 2022, ha permesso di chiarire il collegamento tra le esplosioni stellari e la formazione di buchi neri o stelle di neutroni in sistemi binari. Nuovi dati saranno utili a migliorare la comprensione del fenomeno.
-
05 GEN Scienza e tecnologia
Grazie a un nuovo studio di un team dell'Università di Oxford sono stati rivelati i colori che avrebbero Urano e Nettuno grazie ai dati acquisiti originariamente da Voyager 2 e dal telescopio spaziale Hubble. Questo è quello che è stato scoperto.
-
21 DIC Scienza e tecnologia
Durante le festività natalizie l'ESO (Osservatorio Europeo Australe) ha voluto rilasciare un'immagine da ben 1,5 miliardi di pixel della Nebulosa Running Chicken conosciuta anche come Nebulosa di Lambda Centauri. Un verso spettacolo per gli occhi.
-
29 NOV Scienza e tecnologia
Grazie a VLT e ALMA è stato possibile trovare un disco di gas e polveri che orbita vorticosamente attorno a una stella più massiccia del Sole (HH 1177) non nella nostra galassia, la Via Lattea, ma nella Grande Nube di Magellano.
-
19 OTT Scienza e tecnologia
Grazie al Very Large Telescope (VLT) dell'ESO e al W. M. Keck Observatory è stato possibile trovare la sorgente del lampo radio veloce (o fast radio burst o FRB) più distante mai rilevato facendo nuova luce sull'Universo.
-
30 AGO Scienza e tecnologia
Gli astronomi hanno osservato per due notti la pulsar J1023+0038 scoprendo così le due modalità di emissione di questo oggetto celeste così particolare e l'influenza di una stella compagna che le orbita attorno.
-
24 AGO Scienza e tecnologia
Nettuno è tornato agli onori della cronaca grazie ad Hubble. Ora, grazie a uno studio realizzato a partire dai dati di VLT di ESO è stata osservata ''la macchia scura'' per scoprirne i suoi segreti e quelli del pianeta gassoso.
-
17 AGO Scienza e tecnologia
Come si formano le magnetar? Nessuno ancora lo sa precisamente ma un nuovo studio cerca di capirne l'origine grazie allo studio della stella HD 45166 (che si trova in un sistema binario) che in futuro potrebbe diventare proprio una magnetar.
-
25 LUG Scienza e tecnologia
Grazie a VLT (Very Large Telescope) e ALMA di ESO è stato possibile catturare un'immagine di materia che potrebbe portare nel corso di milioni di anni alla formazione di un esopianeta gigante gassoso simile a Giove a oltre 5000 anni luce dalla Terra.
-
19 LUG Scienza e tecnologia
Grazie all'array di antenne ALMA di ESO, è stato rilevato un segnale che potrebbe portare alla scoperta di un esopianeta troiano nel sistema PDS 70. Questo genere di pianeti sono piuttosto rari e difficili da individuare.
-
13 LUG Scienza e tecnologia
L'Extremely Large Telescope (ELT) dell'ESO è arrivato finalmente a metà della sua costruzione. Il lavoro sta procedendo come previsto e nonostante alcuni ritardi nella fase iniziale ora il completamento e il suo utilizzo sono previsti entro il 2028.
-
28 GIU Scienza e tecnologia
Grazie a un nuovo programma di osservazione del cielo australe, il VLT (Very Large Telescope) dell'ESO ha catturato una nuova immagine di una parte della nebulosa Sh2-284 che si trova nella costellazione dell'Unicorno.
-
19 MAG Scienza e tecnologia
In questi giorni sono entrati finalmente in funzione i tre telescopi del complesso BlackGEM di ESO. La loro funzione sarà quella di rilevare le sorgenti di onde gravitazionali ma anche scansionare il cielo australe in cerca di fenomeni transitori.
-
11 MAG Scienza e tecnologia
Grazie al telescopio a infrarossi VISTA di ESO è stato creato un nuovo atlante pubblico di nebulose e giovani stelle di zone che si trovano relativamente vicino alla Terra. Gli scienziati osserveranno queste zone nel corso degli anni.
-
03 MAG Scienza e tecnologia
Grazie al VLT (Very Large Telescope) dell'ESO alcuni astronomi hanno trovato e categorizzato nubi di gas appartenenti a esplosioni di alcune tra le prime stelle conosciute nell'Universo. Un nuovo insieme di dati per conoscere il cosmo.
-
27 APR Scienza e tecnologia
Nella giornata di ieri è stata svelata una nuova immagine diretta del buco nero M87* e del suo getto relativistico grazie ai radiotelescopi GMVA, ALMA (di ESO) e GLT. Gli scienziati si sono concentrati sulla zona di unione delle due unità.
-
29 MAR Scienza e tecnologia
Grazie ad ALMA di ESO è stato possibile osservare la formazione di un ammasso di galassie quando l'Universo aveva solo 3 miliardi di anni. In particolare a essere oggetto d'interesse è un enorme serbatoio di gas caldo al suo interno.
-
21 MAR Scienza e tecnologia
Grazie al telescopio VLT (Very Large Telescope) dell'ESO sono stati pubblicati due studi riguardanti l'impatto della sonda NASA DART contro l'asteroide Dimorphos avvenuto sul finire dello scorso anno. Questi i risultati.
-
08 MAR Scienza e tecnologia
Un gruppo di scienziati utilizzando ALMA (di cui ESO è partner) ha trovato la possibile origine dell'acqua nel Sistema Solare. Per farlo è stato analizzato il sistema dove al centro si trova la protostella V883 Orionis, a 1300 anni luce dalla Terra.
-
04 GEN Scienza e tecnologia
La nebulosa Sh2-54, che si trova nella costellazione del Serpente a circa 6000 anni luce dalla Terra, è il nuovo soggetto della campagna osservativa dell'ESO VVVX (VISTA Variables in the Via Láctea eXtended survey).
-
30 NOV Scienza e tecnologia
Grazie al lavoro congiunto di ben 21 telescopi, tra i quali VLT di ESO, è stato possibile rilevare quello che dovrebbe essere l'evento di distruzione mareale di una stella dovuto all'azione di un buco nero più distante dalla Terra mai osservato.
« Pagina precedente
Pagina successiva »
^