Pos, addio per sempre agli scontrini: ecco cosa cambia da marzo
Il Decreto PNRR approvato il 29 gennaio 2026 elimina l'obbligo di conservazione decennale delle ricevute Pos per i pagamenti elettronici. Da marzo sarà operativo l'abbinamento digitale tra Pos e registratori. Estratti conto e tracciati bancari sostituiranno la carta, con semplificazioni anche per detrazioni 730 e pagamenti PagoPA.
di Manolo De Agostini pubblicata il 20 Febbraio 2026, alle 09:51 nel canale WebIl percorso di digitalizzazione dei pagamenti elettronici compie un nuovo passo in avanti. Con il Decreto PNRR approvato dal Consiglio dei Ministri il 29 gennaio 2026, il Governo introduce la progressiva eliminazione dell'obbligo di conservazione delle ricevute cartacee generate dai terminali Pos per pagamenti effettuati con carta di credito, debito, prepagata o altre modalità digitali.
La misura, già formalmente in vigore dall'inizio del 2026, diventerà pienamente operativa dai primi giorni di marzo, quando nell'area riservata del sito dell'Agenzia delle Entrate sarà disponibile il sistema di abbinamento digitale tra terminali Pos e registratori telematici. Un passaggio tecnico che completa l'integrazione tra flussi di pagamento e documenti commerciali.

L'articolo 8 del decreto interviene in modo diretto su un obbligo che finora imponeva la conservazione per dieci anni delle ricevute cartacee relative ai pagamenti elettronici, a fini contabili e fiscali. Con la nuova disciplina, tale onere viene eliminato.
In luogo della ricevuta stampata dal Pos, potranno essere utilizzati i tracciati digitali e le comunicazioni trasmesse da banche e intermediari finanziari, purché contengano tutte le informazioni relative alle singole operazioni e siano conservati garantendone piena consultabilità nel tempo, in coerenza con quanto previsto dall'articolo 2220 del Codice civile. In pratica, anche gli estratti conto in formato digitale diventano documentazione idonea a dimostrare l'avvenuto pagamento tracciabile.
L'obiettivo dichiarato è una semplificazione amministrativa che alleggerisce la gestione documentale per gli esercenti, riducendo al contempo l'uso della carta termica, spesso soggetta a rapido deterioramento.
Sul fronte dei contribuenti, le novità riguardano soprattutto le spese che richiedono il pagamento tracciabile per accedere alle detrazioni nel modello 730, come nel caso di prestazioni sanitarie o veterinarie.
Già oggi i documenti commerciali (gli ex scontrini fiscali) riportano l'indicazione della modalità di pagamento, con la dicitura che certifica l'utilizzo di strumenti elettronici. Questo significa che, ai fini delle detrazioni, sarà sufficiente conservare il documento commerciale, senza necessità di affiancare la ricevuta del Pos, spesso illeggibile dopo pochi mesi.
La tracciabilità, di fatto, risulta quindi già integrata nel flusso documentale, e l'allineamento tecnologico tra Pos e registratori di cassa consolida questo assetto.
Il decreto interviene anche sui pagamenti verso la Pubblica Amministrazione effettuati tramite canali elettronici come pagoPA. Viene abolito l'obbligo di conservazione cartacea delle ricevute: sarà l'amministrazione a dover verificare l'avvenuto pagamento consultando i propri flussi informatici o quelli della piattaforma nazionale.
La norma specifica, inoltre, che gli uffici pubblici non potranno più richiedere al cittadino l'esibizione della ricevuta cartacea, nemmeno ai fini fiscali o per il riconoscimento di eventuali detrazioni. La digitalizzazione delle ricevute Pos rappresenta un primo passo verso un obiettivo più ampio: il progressivo superamento dell'obbligo cartaceo anche per i documenti commerciali.
Una risoluzione approvata in Commissione Finanze alla Camera ha impegnato il Governo a introdurre il superamento graduale della stampa obbligatoria dello scontrino, con un calendario articolato: dal 1° gennaio 2027 per la grande distribuzione, dal 1° gennaio 2028 per i soggetti con volume d'affari superiore a una soglia da definire e dal 1° gennaio 2029 per gli altri esercenti. Resta in ogni caso la possibilità per il cliente di richiedere la stampa del documento.
Il quadro delineato dal Decreto PNRR si inserisce quindi in una strategia di dematerializzazione dei processi fiscali e contabili, con un impatto diretto su commercianti, professionisti e cittadini, in direzione di un sistema fondato su tracciabilità digitale e interoperabilità tra piattaforme.










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19 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoNon hanno mai creato qualcosa che sia veramente pratico.
Non hanno mai creato qualcosa che sia veramente pratico.
I scontrini digitali su app e/o inviati via mail come fa Ikea e Lidl.
Anche mediaworld.
O Decathlon. Insomma i metodi ci sono.
Se ti incontro ti offro un brioche!
insomma la mano sinistra non sa cosa fa la mano destra
ho lavorato in una tabaccheria, e a parte la MOLE di carta fatta con gli scontrini del 10 e Lotto, roba da riempire 2 bidoni al giorno solo di quelli, quando i clienti fanno un pagamento tramite il sistema LIS esce un pre-scontrino lungo come un braccio, che va a finire direttamente nella spazzatura, e poi dando conferma esce lo scontrino vero e proprio, oltre allo scontrino del pagamento tramite carta.
Visto che rimane una traccia digitale SECONDO ME potrebbe uscire UN SOLO scontrino per operazione, E BASTA
Così facendo almeno il 50% degli scontrini non vengono nemmeno più stampati.
Troppo difficile? A quanto pare si.
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