Sony WF-1000X M6: le cuffie in-ear di riferimento migliorano ancora
WF-1000X M6 è la sesta generazione di auricolare in-ear sviluppata da Sony, un prodotto che punta a coniugare facilità di utilizzo con una elevata qualità di riproduzione dei contenuti audio e una cura nella riduzione del rumore ambientale che sia da riferimento
di Paolo Corsini pubblicato il 12 Febbraio 2026 nel canale Audio VideoSony
Se parliamo di cuffie in-ear non possiamo non citare la famiglia di modelli Sony WF-1000X, che nelle ultime 5 edizioni apparse in commercio si sono evidenziate come proposte in grado di offrire un ideale connubio tra praticità d'uso e qualità della riproduzione audio,
Questa iconica gamma di cuffie giunge quest'oggi alla sesta generazione: WF-1000X sono proposte in-ear che partono dalla base sviluppata nei modelli precedenti offrendo un ulteriore passo in avanti in termini di qualità nella riproduzione sonora, unita a funzionalità di riduzione del rumore ambientale ancora più efficaci.

In questo nuovo modello Sony è intervenuta a migliorare 3 differenti ambiti di utilizzo legati alla riduzione del rumore, alla qualità delle chiamate telefoniche e, ovviamente, a quella della riproduzione di musica. Troviamo innanzitutto un nuovo chip, indicato con il nome di QN3e, che prende il posto di quello QN2e integrato del precedente modello WF-1000X5: è questa la soluzione dedicata alla gestione delle funzionalità di cancellazione del rumore.
Accanto a questo chip troviamo quello integrato V2 sviluppato da Sony, una soluzione che si evolve rispetto a quello di precedente generazione grazie ad un processo a 32bit contro i 24bit precedenti così da offrire una riproduzione audio a più elevata risoluzione e un suono più ricco. Non manca anche un'antenna Bluetooth rinnovata, più larga del 50% e quindi capace di assicurare una trasmissione del segnale più stabile oltre che per una distanza superiore.

Il driver integrato, da 8,4mm di diametro, è di nuova generazione, soluzione che per giunta viene inserita in uno chassis dalle dimensioni più contenute dell'11% e che quindi meglio si adatta alle differenti forme delle orecchie degli ascoltatori. Le funzionalità di cancellazione del rumore sono state migliorate, con un approccio ora adattivo che tiene conto dei differenti contesti ambientali sfruttando nuovi algoritmi. Nello chassis di ogni auricolare sono ora integrati 4 microfoni contro i 3 precedenti, in grado sia di meglio catturare la voce dell'utilizzatore sia di interagire con l'ambiente per le funzionalità di riduzione del rumore.

La costruzione meccanica degli auricolari WF-1000X M6 risente fortemente della riduzione nelle dimensioni complessive rispetto alla precedente versione. La risultante è un confort nell'utilizzo che migliora, oltre ad una superiore stabilità complessiva. Sony fornisce in dotazione 4 differenti earbud tips così da meglio adattarsi alla differente conformazione dell'orecchio di ogni utilizzatore. Non solo: dalla APP Sound Connect è possibile eseguire una procedura di test automatizzata che permette di verificare quale sia il gommino più adatto da applicare, indipendentemente per ogni orecchio, così da avere il fit migliore e una superiore qualità nella riduzione del rumore ambientale.

Sony ha implementato per la prima volta una equalizzazione a 10 parametri in WF-1000X M6, facilmente accessibile dalla APP Sound Connect. E' possibile selezionare alcuni preset o configurarne due personalizzati, facilmente accessibili in ogni momento.
Sony dichiara un'autonomia di funzionamento degli auricolari WF-1000X M6 sino a 8 ore con una singola ricarica, tempo che si estede sino a 24 ore con la batteria addizionale data dalla custodia di ricarica. La funzionalità quick charge permette di ottenere un'autonomia di 1 ora di riproduzione con una ricarica di soli 5 minuti.

Sony ha sviluppato WF-1000X M6 anche attraverso la collaborazione di alcuni professionisti nel settore del mastering audio. In occasione di un evento di presentazione stampa abbiamo avuto modo di sentire da Michael Romanowski, CHief Mastering Engineering di Coast Mastering e vincitore (almeno sino a oggi oggi, lo rimarca con il sorriso) di 5 premi Grammy, come il lavoro di ottimizzazione portato avanti con Sony sia stato in grado di offrire con questi auricolari una qualità riproduttiva elevatissima. E le nostre prove di ascolto, svolte nelle ultime settimane, sono arrivate proprio a queste conclusioni.
Chi scrive non ha mai particolarmente ben tollerato le cuffie In-Ear, trovandole meno pratiche di altre soluzioni e alla lunga fastidiose per ascolti prolungati nel tempo. Non ho avuto questa sensazione con WF-1000X M6, anche con utilizzo protratto nel tempo: il peso contenuto e le dimensioni ridotte hanno sicuramente giocato a favore.
La qualità nella riproduzione audio è decisamente convincente: c'è tanta sostanza, con una scena sonora molto ampia e spaziosa senza che questo porti ad aver enfatizzato alcune frequenze a scapito di altre. L'effetto sonoro è quindi quello di una riproduzione neutra, che personalmente prediligo, fedele a quello che si è voluto ricreare in studio di registrazione. Questi auricolari offrono il meglio quando abbinati a contenuti audio di qualità: è ovviamente presente il supporto Hi-Res Audio Wireless, abbinato a quello 360 Reality Audio. Non manca inoltre la funzionalità DSEE Extreme, attraverso la quale tracce audio compresse vengono rielaborate con una procedura di upscaling da 16 a 24bit, con un campionamento a 96kHz che permette di meglio enfatizzare soprattutto la riproduzione di strumenti e di voci femminili.

Come funziona la modalità di cancellazione del rumore? In sintesi: molto bene. L'impressione, rispetto agli algoritmi adottati da altri produttori, è che Sony sia riuscita a rendere la riduzione del rumore un intervento che è trasparente a livello di qualità della riproduzione sonora. Nella modalità "annullamento del rumore" la riproduzione audio scorre senza il disturbo di un ambiente rumoroso: l'ho sperimentata in modo molto chiaro in aereo ma anche in un utilizzo ordinario in ufficio.
Attivando la modalità suono ambientale è possibile selezionare un livello di filtro, su una scala a 20 opzioni, del rumore ambientale così che questo sia maggiormente percepibile pur con una sua riduzione di fondo. In questo modo si ha una superiore percezione di quello che accade attorno a noi, utile in contesti nei quali si voglia migliorare la qualità della riproduzione audio ma al contempo non restare troppo isolati.
Durante l'uso la percezione che si ha è quella di un intervento molto meno brusco e netto che con altre soluzioni concorrenti disponibili sul mercato. La funzionalità di noise canceling adattiva porta proprio a questo, un fronte sonoro ben definito nel quale i rumori ambientali vengono corretti e rimossi a tutto vantaggio della qualità audio senza però incorrere in quell'effetto "camera anecoica" che a volte si può percepire con altri sistemi di riduzione del rumore. Un risultato finale che è più bilanciato, forse percepito come meno incisivo a livello assoluto ma che ben preserva la qualità finale della riproduzione audio.

Da APP Sound Connect è infine possibile configuare specifici scenari di utilizzo degli auricolari in base al tipo di attività svolta, variando il livello di intervento nella riduzione del rumore o l'attivazione di specifiche APP come ad esempio Spotify quando si inizia a correre. Gli auricolari, quindi, sono in grado di adattarsi all'utilizzo che si sta facendo in quello specifico momento, ovviamente a condizione che l'utilizzatore abbia abilitato questa funzionalità da APP.
La controprova: impressioni d'uso di Alessandro Bordin
Ho avuto modo di provare le in-ear Sony WF-1000X M6 per qualche giorno, affiancandone l'utilizzo a quelle che possiedo da tempo, Jabra Elite 10, anche queste di fascia alta. Non ho cercato il pelo nell'uovo, poiché volevo mettermi nei panni di un utilizzatore "normale", sfruttandole per ascoltare musica e podcast in Spotify, serie TV e ovviamente per le telefonate. Iniziamo dall'app: quella di Sony è molto completa e con una guida passo passo che mette chiunque nella condizione di configurare le cuffie al meglio. Per l'appassionato forse anche troppo, ci ho mezzo quasi 15 minuti per arrivare alla fine del procedimento e a configurare la app seguendo i miei gusti. Ma sono scelte, ovviamente, posso capire che in molti vogliano soffermarsi sulle numerose opzioni, senza avere ancora le idee chiare sul da farsi. Ecco le mie impressioni, in breve, che riguardano gli aspetti principali.
Riduzione del rumore. Il sistema sviluppato da Sony negli anni è celebre per qualità ed efficacia, ma devo ammettere che la questione si è rivelata più complicata del previsto da analizzare. Mi aspettavo un intervento più massiccio nella riduzione del rumore di sottofondo (che sparisce quasi del tutto con le Jabra). Con queste Sony no, è comunque presente sebbene ridotto. Si tratta sicuramente di una scelta, ma è meglio precisare che ho utilizzato l'impostazione per la riduzione del rumore, non quella intermedia con i livelli impostabili. Tutto ruota intorno alla riduzione adattiva, mentre con le Jabra è sempre presente al suo massimo. Pro e contro, devo dire. Nelle pause musicali o nei dialoghi, con le Sony si avverte un po' il rumore di sottofondo. Personalmente preferisco ANC fisso: non mancano le occasioni in cui indosso le cuffie senza ascoltare nulla, ad esempio per leggere un libro in un luogo rumoroso o in aereo per riposare. Con le Sony, in questo contesto, c'è più rumore di fondo.
Qualità audio: qui Sony fa un po' meglio di Jabra. Sono entrambe eccellenti (visto anche quanto costano), ma ho avuto la sensazione di una pulizia generale superiore. Una separazione più netta delle frequenze, sempre pulite e distinguibili, medie comprese. Bassi molto profondi, alti cristallini, medie mai "paltose". Probabilmente ha un ruolo anche l'ANC adattivo meno invasivo, poiché Sony ha più volte sottolineato di dare priorità alla qualità sonora, che confermo essere eccellente.
I nuovi auricolari Sony WF-1000X M6 sono in vendita ad un prezzo di 300EUR, in due distinte colorazioni: nera e argento platino.







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2 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoMi sa che prima cerchero' di provarle di persona in qualche centro commerciale prima, non vorrei che avessero lo stesso problema...
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