Microsoft Edge più fluido e reattivo grazie all'Independent rendering
Independent rendering è una tecnologia usata da Microsoft sul suo browser proprietario che consente di velocizzare il caricamento delle pagine e offrire una percezione più elevata delle performance
di Nino Grasso pubblicata il 18 Agosto 2017, alle 15:31 nel canale ProgrammiMicrosoftWindows
Il browser di Microsoft preinstallato su Windows 10, Edge, è già fra l software della sua categoria più fluidi nel rendering delle pagine web, ma pare che la compagnia voglia spingersi ancora oltre. Attraverso un nuovo post tecnico sul blog ufficiale apprendiamo infatti che con Windows 10 Fall Creators Update Microsoft Edge guadagnerà un sistema per il rendering delle pagine più evoluto rispetto a quello attuale, nato con Internet Explorer 11 e migliorato fino ai giorni nostri.

Il sistema viene definito "Independent rendering" e consente di svolgere i calcoli grafici relativi al rendering delle pagine su un thread dedicato in un numero superiore di circostanze. In questo modo le operazioni relative allo scrolling e agli elementi grafici più pesanti avranno un impatto minimo sull'interfaccia grafica del browser e sulle performance percepite dall'utente. Il risultato sulla carte è: scrolling e animazioni più fluidi, una maggiore reattività all'interazione.
Questa modalità di rendering è stata introdotta per la prima volta su IE 11, ma fino ad oggi alcuni elementi della pagina potevano disabilitarla interamente annullandone i benefici. Con HTMLEdge16, invece, viene aggiunto il pieno supporto ad un numero superiore di elementi. La nuova versione del sistema di rendering è già presente sulle ultime build Insider di Windows 10 FCU, e sarà disponibile per tutti con il rilascio della versione finale previsto ad autunno.
"Independent rendering migliora notevolmente le prestazioni in molti scenari comuni", scrive Microsoft sul blog. Ad esempio è possibile notare migliorie nel caricamento dei contenuti nelle pagine, nelle operazioni iterative (animazioni con script, giochi), e nello scrolling "nonostante il thread principale rimanga quello relativo all'elaborazione dei contenuti". Tuttavia, grazie al processo dedicato, lo scrolling non avrà impuntamenti neanche nelle pagine più cariche di elementi.
Il grafico pubblicato da Microsoft spiega meglio di molte parole i benefici offerti dal nuovo approccio: sgravando il thread principale dalle operazioni di rendering, nelle condizioni ideali è possibile ridurre i tempi di caricamento e le performance generali. Nelle versioni precedenti di EdgeHTML il browser cercava di utilizzare il Rendering Thread quando possibile, ma la presenza di alcuni elementi non consentiva di farlo contemporaneamente all'uso del Main Thread.
La funzionalità adesso supporta un numero maggiore di elementi nella pagina e, secondo Microsoft, i benefici saranno ravvisabili su un enorme numero di pagine web e applicazioni. Se interessati ad approfondire l'argomento potete leggere il post tecnico sul blog ufficiale di Windows.










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