Introduzione
Windows 7 è arrivato da circa un mese sugli scaffali e su molti PC attualmente
in commercio: il successore di Windows Vista porta con sè molte novità
che abbiamo già in parte analizzato nel corso di alcuni precedenti articoli:
-Microsoft
Windows 7, un primo sguardo
-Microsoft
Windows 7: novità estetiche e funzioni base
-Microsoft
Windows 7, una facile eredità
Uno degli elementi più interessanti che caratterizza Windows 7 è
il risultato del lavoro che gli sviluppatori hanno svolto per riuscire a sfruttare
al massimo le sinergie di CPU e GPU: se i primi passi in questo senso sono stati
mossi all'interno di Windows Vista, la nuova versione del sistema operativo
si ripromette di gestire in modo completo tutto l'hardware a disposizione presente
all'interno di un PC. Una migliore ridistribuzione del lavoro che, a seconda
della tipologia di operazioni, consente così a Windows 7 di gestire al
meglio le risorse a disposizione risultando, in termini estremamente pratici,
più veloce e reattivo all'utente finale anche a parità di caratteristiche
tecniche.

Una diversa e migliore distribuzione dei flussi lavoro prevede, soprattutto
considerando le piattaforme che hanno caratterizzato i PC notebook e desktop
commercializzati negli ultimi anni, una spartizione del carico di lavoro tra
CPU e GPU. Se da un lato la CPU (Central processing unit) rappresenta ancora
il cuore di ogni sistema, è vero anche che il secondo componente preso
in considerazione, la GPU (Graphics Processing Unit), ha acquisito sempre più
valore negli ultimi anni. La nascita di quello che oggi viene identificato dalla
siglia GPGPU (acronimo di General-Purpose computation on Graphics Processing
Unit) rappresenta, almeno in parte, il lavoro che all'interno di Windows 7 gli
sviluppatori di Microsoft hanno fatto.

Le architetture delle moderne schede grafiche prevedono la presenza di componenti sviluppati specificatamente per l'impiego GPGPU
Con il termine GPGPU si intende una tecnica di impiego della GPU, tipicamente sfruttata per calcoli grafici, per la gestione di applicazioni computazionalmente intense fino ad oggi appannaggio della CPU. L'utilizzo di una simile tecnica è stata resa possibile dai produttori di GPU solamente negli ultimi anni, grazie all'introduzione di alcuni livelli programmabili addizionali all'interno delle pipeline di rendering. L'impiego della GPU per la gestione di determinate applicazioni può rappresentare un vantaggio, ma non in ogni occasione: l'architettura estremamente parallelizzata delle GPU consente di poter godere di una accelerazione durante l'esecuzione di applicazioni che richiedono un elevato potere di calcolo, purchè risultino di tipo omogeneo. L'esecuzione di operazioni eterogenee, invece, rimane ancora il terreno prediletto per la CPU.
Nel corso di questo articolo andremo ad analizzare quali sono i nuovi elementi
e le migliorie che sono state implementate e apportate all'interno del nuovo
sistema operativo sviluppato da Microsoft, ma non solo, espandendo il discorso
anche su nuove applicazioni in grado di trarre sensibili benefici dalla GPU. |