Washington valuta il blocco di DeepSeek: nel mirino chip NVIDIA e accesso ai servizi IA
Secondo fonti interne riportate dal New York Times, l’amministrazione Trump starebbe valutando nuove restrizioni nei confronti del laboratorio cinese DeepSeek, accusato di aver violato proprietà intellettuali e di aver minacciato la competitività delle aziende statunitensi nell'ambito dell'intelligenza artificiale. Tra le misure allo studio ci sarebbe il divieto di acquisto dei chip NVIDIA e una possibile esclusione dal mercato americano
di Rosario Grasso pubblicata il 17 Aprile 2025, alle 16:01 nel canale WebDeepSeek
La risposta statunitense all’ascesa cinese nel settore dell’intelligenza artificiale potrebbe presto concretizzarsi in un blocco diretto a DeepSeek. Secondo quanto riportato dal New York Times, l’amministrazione Trump starebbe valutando un doppio fronte d’intervento: limitare l’accesso del laboratorio cinese ai chip Nvidia destinati all’addestramento dei modelli di AI e vietarne i servizi agli utenti americani.
La pressione politica si inserisce in un contesto già segnato da nuove restrizioni sui prodotti Nvidia destinati al mercato cinese, adottate martedì scorso in linea con le disposizioni ereditate dall’era Biden. L’obiettivo è arginare la diffusione delle tecnologie AI più avanzate e impedire che diventino leve competitive per attori non allineati agli interessi strategici di Washington.
DeepSeek è sotto osservazione anche per la rapida ascesa in tutto il mondo. Negli ultimi mesi, il servizio di intelligenza artificiale ha guadagnato popolarità tra sviluppatori e startup americane grazie a un’offerta particolarmente aggressiva in termini di costi. Le sue soluzioni, considerate vicine alle capacità dei modelli più sofisticati disponibili sul mercato, hanno spinto alcuni player della Silicon Valley a rivedere i listini.
Sullo sfondo restano accuse gravi. Secondo OpenAI, DeepSeek avrebbe replicato alcune architetture tramite distillazione non autorizzata: avrebbe violato i termini d’uso e sfruttato indebitamente il lavoro di ricerca compiuto altrove. L’accusa di appropriazione indebita di proprietà intellettuale rappresenta un elemento chiave nel dossier che l’amministrazione sta esaminando.
Le prossime settimane potrebbero segnare un ulteriore irrigidimento nei rapporti digitali tra Stati Uniti e Cina, proprio nel momento in cui l’intelligenza artificiale si sta consolidando come fattore geopolitico decisivo. Washington sembra sempre più determinata a ridurre la dipendenza di realtà straniere da tecnologie critiche americane e, al tempo stesso, a proteggere il proprio ecosistema industriale da pratiche considerate scorrette.










Le soluzioni FSP per il 2026: potenza e IA al centro
AWS annuncia European Sovereign Cloud, il cloud sovrano per convincere l'Europa
iPhone Air 2 in arrivo già nel 2026 ma con modifiche minori: ecco le ultime
Vimeo quasi svuotata: Bending Spoons annuncia nuovi tagli senza specificarne l'entità
Altro che bolla: per Huang l'AI è la più gran infrastruttura mai costruita e cambierà il lavoro
Battlefield 6: la Stagione 2 segnerà il ritorno delle mappe su larga scala
Da Sony due nuovi giradischi wireless per l'ascolto dei vinili
Arriva l'addio definitivo di Intel ad Alder Lake: si chiude la produzione della prima gamma di CPU ibride
Attacco AI su Google Calendar: Gemini può rivelare informazioni riservate
Renault vuole reintegrare Ampere nel gruppo: come cambia l'organizzazione dell'elettrico
1Password introduce un nuovo avviso anti-phishing contro i siti non affidabili
Windows 11, nuovo bug blocca le app: colpiti anche Notepad e Snipping Tool
Tre sistemi operativi in uno smartphone: ecco come funziona il nuovo NexPhone
Crypto in Italia: 2,8 milioni di possessori e un gap con l'Europa che fa discutere
Pubblicato 'il carattere' di Claude: utile e onesto, non deve distruggere l'umanità
Siri cambia volto su iOS 27 e macOS 27: diventerà un vero e proprio chatbot conversazionale








5 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoMi raccomando: la colpa è sempre dei Cinesi
Mi raccomando: la colpa è sempre dei Cinesi
Io sto ancora avvelenato con loro.
Da marzo 2020. Specie con quello che è uscito dal laboratorio di Wuhan e non si è lavato le mani !
'tacci soia !!!
E gli vanno pure dietro.
Io lo avrei già sfanculizzato nel giro di 10 secondi...
Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".