Morte George Floyd: dipendenti Google chiedono di interrompere servizi alla polizia Usa

Morte George Floyd: dipendenti Google chiedono di interrompere servizi alla polizia Usa

Più di 1600 dipendenti di Google hanno chiesto all'azienda di interrompere i rapporti con la polizia statunitense, dopo l'uccisione dell'afroamericano George Floyd. Turbolenze anche in Amazon e IBM

di pubblicata il , alle 20:01 nel canale Web
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Un gruppo composto da oltre 1600 impiegati di Google ha chiesto alla compagnia di interrompere la fornitura di servizi alla polizia americana. Lo riferisce TechCrunch, secondo il quale il numero di dipendenti che aderiscono all'iniziativa è destinato a crescere.

"Ci rattrista sapere che Google continua ad avere rapporti con le forze di polizia e pubblicizza il suo rapporto di collaborazione come proficuo, pensando solo alle vendite e ignorando la richiesta di milioni di persone che vogliono sottrarre fondi alle istituzioni di polizia" si legge in una lettera scritta dai dipendenti e indirizzata al CEO di Alphabet Sundar Pichai. "Perché aiutare le istituzioni che hanno messo un ginocchio sul collo di George Floyd a essere ancora più efficienti nel loro operato? Non solo, la stessa forza di polizia di Clarkstown indicata da Google come storia di successo è stata citata più volte per sorveglianza illegale dai promotori del movimento Black Lives Matter".

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Ci si riferisce al fatto che il dipartimento di polizia di Clarkstown usa la tecnologia GSuite per la condivisione di informazioni e prove digitali: aspetto più volte citato da Google nei suoi messaggi pubblicitari. Google è anche partner e donatore della fondazione di polizia di Seattle e ha investito in startup che lavorano su servizi di intelligenza artificiale per la polizia.

"Siamo impegnati in un lavoro di lotta al razzismo sistemico e i nostri dipendenti hanno fornito oltre 500 suggerimenti di prodotti nelle ultime settimane, che stiamo esaminando", ha detto un portavoce di Google a TechCrunch, in risposta alla lettera dei dipendenti. "Siamo stati la prima grande azienda a decidere, anni fa, di non rendere commercialmente disponibile il riconoscimento facciale e abbiamo principi molto chiari sulle tecnologie di intelligenza artificiale che ne vietano l'uso all'interno di sistemi di sorveglianza. Abbiamo termini di utilizzo di lunga data per piattaforme informatiche come Gmail, GSuite e Google Cloud Platform, e questi prodotti rimarranno disponibili per i governi e le autorità locali, compresi i dipartimenti di polizia".

Già in passato coalizioni di dipendenti di Google sono riuscite a far cambiare idea ai dirigenti e modificare le strategie dell'azienda. Google ha scelto di non rinnovare il contratto con il Pentagono per Project Maven, un programma di intelligenza artificiale che potrebbe essere utilizzato per attacchi gestiti tramite droni, dopo che 12 dipendenti si sono licenziati e circa 3 mila hanno firmato una lettera di protesta per i vertici.

Google non è l'unica società tecnologica che ha stipulato accordi con i dipartimenti di polizia e altre forze dell'ordine. Salesforce, ad esempio, da tempo offre tecnologie per la protezione doganale e delle frontiere, nonostante le proteste dei dipendenti. All'inizio del mese, portavoce di IBM hanno affermato che la compagnia non fornirà più la propria tecnologia di riconoscimento facciale, perché verrebbe utilizzata come strumento per la sorveglianza di massa. Microsoft e Amazon hanno seguito IBM e hanno interrotto i rapporti di collaborazione con la polizia nel caso di mancanza di regolamenti a livello federale.

L’uccisione di George Floyd da parte di un ufficiale di polizia bianco ha portato a un cambiamento radicale nella considerazione del ruolo che la polizia esercita nei quartieri periferici e nelle città americane. Un acceso dibattito è in corso nell'intera nazione per identificare delle modalità che evitino il ripetersi di casi del genere.

In risposta alla morte di Floyd, il CEO di Google ha osservato in una e-mail ai dipendenti che "la nostra comunità nera sta soffrendo e molti di noi sono alla ricerca di modi per difendere ciò in cui crediamo e raggiungere le persone che amiamo per mostrare loro solidarietà". Pichai ha sottolineato che Google donerà 12 milioni di dollari alle organizzazioni che si occupano di giustizia sociale e razziale. Ha anche cambiato alcune politiche interne: ad esempio, si è impegnato ad aumentare la diversificazione di colore, genere ed etnia a livello di leadership entro il 2025.

"Vogliamo che Google adotti misure concrete per aiutare a smantellare il razzismo", hanno scritto i dipendenti. "Noi come società abbiamo superato il punto in cui dire che le vite nere hanno un valore è sufficiente, dobbiamo dimostrare qualcosa in più con i nostri pensieri, con le nostre parole e con le nostre azioni".

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64 Commenti
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the fear9024 Giugno 2020, 21:02 #1
Personalmente sono felice che gli utili di google siano colati a picco parallelamente al loro interventismo nella politica e pubblicità al politicamente corretto.

Sarebbero auspicabili delle leggi che impongano una certa imparzialità a questi colossi, la scusa del "ma è una compagnia privata e può fare quello che vuole" non regge più perchè questi sono colossi con potere, influenza e risorse finanziarie maggiori di quelle di molti stati.

Hanno troppo potere, andrebbero come minimo regolamentati attraverso leggi apposite o meglio ancora spaccati in diverse compagnie che si fanno concorrenza tra loro (vale anche per facebook).
Sputafuoco Bill24 Giugno 2020, 21:32 #2
Evidentemente questi dipendenti google guadagno abbastanza per potersi permettere un sistema di vigilanza privato e guardie del corpo.
Un poliziotto uccide una persona, e questi voglio abolire tutta la polizia.

Articolo del Wall Street Journal: “The Myth of Systemic Police Racism” in cui con i numeri si smonta totalmente la tesi della polizia sistematicamente razzista: fra gli uccisi dalla polizia i neri sono il 25%, i bianchi sono quasi il triplo. I neri sono colpevoli del 53% degli omicidi e del 60% delle rapine. Il 93% dei neri uccisi, sono uccisi da altri neri.
Doraneko24 Giugno 2020, 21:51 #3
Originariamente inviato da: Sputafuoco Bill
Evidentemente questi dipendenti google guadagno abbastanza per potersi permettere un sistema di vigilanza privato e guardie del corpo.
Un poliziotto uccide una persona, e questi voglio abolire tutta la polizia.

Articolo del Wall Street Journal: “The Myth of Systemic Police Racism” in cui con i numeri si smonta totalmente la tesi della polizia sistematicamente razzista: fra gli uccisi dalla polizia i neri sono il 25%, i bianchi sono quasi il triplo. I neri sono colpevoli del 53% degli omicidi e del 60% delle rapine. Il 93% dei neri uccisi, sono uccisi da altri neri.


Sono dati veri e ben noti ma chi vuol fare casino si gira dall'altra parte, anziché leggerli.
Tra l'altro dire che la polizia è razzista è una minchiata, visto che non è composta solo di agenti bianchi o di una sola etnia. A Detroit, ad esempio, gli agenti neri sono il doppio dei bianchi e, anche nelle zone in cui si dice che un nero ha tot volte più probabilità di essere ucciso dalla polizia, la polizia è fortemente multietnica. La morte di George Floyd è una questione di incompetenza, più che di razzismo che, sarà anche presente, ma non quanto si vuol fare credere.
aled197424 Giugno 2020, 22:36 #4
penso che stiamo assistendo negli Usa (ma non solo) ad una sorta di follia collettiva legata (in parte) ad una tragica vicenda di barbara violenza da parte di alcuni membri delle forze dell'ordine....

una sorta di "crollo intellettivo" del sistema democratico occidentale, dove si va da statue divelte a film censurati, fino a.... notizia di oggi.... polemiche sulla rappresentazione di Gesù....


mi chiedo, sperando di non essere menagramo, se qualcuno di questi "temporaneamente non intelligenti" farà mai il turista in Italia con una bomboletta di vernice spray.... no, sto giusto pensando a tanti capolavori del Rinascimento italiano.... si sa mai..... e comunque per buon vicinato allerterei anche il Vaticano


povero mondo


e la maggioranza mi sa che ormai sono loro




ciao ciao
Phantom II24 Giugno 2020, 23:04 #5
Non è follia collettiva e nemmeno crollo intellettivo (semmai l'esatto contrario).
Molto più semplicemente è la fine di un'era, quella del modello occidentale che non riesce a vendere più come credibili i propri sogni, in questo caso quello statunitense.
aled197424 Giugno 2020, 23:20 #6
sta succedendo anche in europa, in particolar modo in Francia in quest'ultimo periodo

non è il solo "sogno americano" a non esistere più, ma quello delle "democrazie occidentali"


io la vedo così, perchè mi sembra che in altri ambiti anche a casa nostra ci sia ormai una massa critica superiore al 50% di quelli che "non ragionano" o che si comportano nel modo sbagliato (coscienti o no di quel che fanno), su questo o su quell'altro argomento

basta accendere un qualsiasi telegiornale per vedere quanto siamo messi male, scegli tu l'argomento, c'è l'imbarazzo della scelta



poi oh... io ammiro tantissimo gli ottimisti

ciao ciao
voodooFX24 Giugno 2020, 23:29 #7
vedo la gente scema
Phantom II24 Giugno 2020, 23:30 #8
Originariamente inviato da: aled1974
sta succedendo anche in europa, in particolar modo in Francia in quest'ultimo periodo

non è il solo "sogno americano" a non esistere più, ma quello delle "democrazie occidentali"


io la vedo così, perchè mi sembra che in altri ambiti anche a casa nostra ci sia ormai una massa critica superiore al 50% di quelli che "non ragionano" o che si comportano nel modo sbagliato (coscienti o no di quel che fanno), su questo o su quell'altro argomento

basta accendere un qualsiasi telegiornale per vedere quanto siamo messi male, scegli tu l'argomento, c'è l'imbarazzo della scelta



poi oh... io ammiro tantissimo gli ottimisti

ciao ciao

Io non sono ottimista, mi limito a registrare il fatto che larghe fette di popolazione che fanno una vita mediamente grama - vale per i gilet gialli come per tutti quelli che hanno dato vita alle rivolte dell'ultimo mese negli USA, per cui l'omicidio di Floyd è stato il detonatore - non si bevono più la storia per cui vivrebbero nel migliore dei mondi possibili.
Doraneko25 Giugno 2020, 01:42 #9
Originariamente inviato da: Phantom II
Io non sono ottimista, mi limito a registrare il fatto che larghe fette di popolazione che fanno una vita mediamente grama - vale per i gilet gialli come per tutti quelli che hanno dato vita alle rivolte dell'ultimo mese negli USA, per cui l'omicidio di Floyd è stato il detonatore - non si bevono più la storia per cui vivrebbero nel migliore dei mondi possibili.


Sono solo una massa di ignoranti bellicosi, gente che non ha voglia di fare nulla e spera di ottenere qualcosa facendo casino. Il mondo che loro detestano è il mondo che ha permesso loro di fare quel che fanno, di bighellonare impunemente, di infognare i social network di ideologie libtard, nazivegane, radical chic, ecc... è un mondo che, seppur con degli innegabili difetti, trasuda l'abbondanza di cui si nutrono ed è stracolmo delle nicchie in cui si nascondono. Secondo te chi ha un lavoro onesto va a perdere tempo in giro o a rischiare condanne per andare a saccheggiare un negozio? Se il mondo dovesse prendere la piega che vogliono loro, vedi questi come fanno la fame: come quelli che sognano di vivere in un mondo di zombie, che probabilmente sarebbero i primi a morire.
Notturnia25 Giugno 2020, 02:14 #10
Questo dimostra il potere di colossi come Facebook e Google che possono portare alla ribalta notizie che sarebbero di poco conto creando un caso politico la dove le statistiche parlano chiaro.. di un singolo caso si crea un casino mediatico per poi causare rivolte e devastazioni..
il problema non è la polizia razzista ma i media avidi di potere che fanno il buono e il brutto tempo..

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