Da Fujitsu un hard disk con sistema di codifica AES a 256 bit

Da Fujitsu un hard disk con sistema di codifica AES a 256 bit

Fujitsu presenta un nuovo modello di disco rigido dotato di sistema di codifica AES 256bit indirizzato al mercato consumer

di pubblicata il , alle 10:12 nel canale Storage
Fujitsu
 

Il produttore di hardware Fujitsu ha da poco annunciato un nuovo modello di hard disk dotato di un sistema di codifica basato su chiavi AES a 256 bit e che promette alte prestazioni e grandi capacità.

Il nuovo Fujitsu MHZ2 CJ ha un form-factor di 2,5 pollici ed è disponibile con differenti capacità: 80GB, 120 GB, 160GB, 250GB e 320GB. Il dispositivo è dotato di un'interfaccia Serial-ATA 150/300, di 16 MB di cache ed ha una velocità di rotazione di 7200 rpm. Secondo quanto dichiarato dal produttore, il disco ha un tempo di accesso in lettura medio di 10,5 millisecondi, mentre il tempo d'accesso in scrittura medio è di 12,5 millisecondi.

Ma la caratteristica tecnica di maggiore interesse è senza dubbio il sistema di cifratura implementato in questo modello. Il chip di questo dispositivo è stato infatti dotato di un sistema di codifica hardware che cifra i dati utilizzando l'algoritmo AES a 256 bit, risultando decisamente più veloce delle più comuni soluzioni software.

Questo modello di hard disk codifica automaticamente i dati durante le fasi di memorizzazione, per poi ritradurli in chiaro in fase di lettura. Tutti i dati memorizzati sul disco possono essere dunque resi completamente illeggibili semplicemente distruggendo la chiave di cifratura mediante un'apposita funzione.

Fujitsu non è il primo produttore a proporre una soluzione di questo tipo: Seagate ad esempio propone già da tempo un disco rigido con sistema di codifica che sfrutta chiavi di cifratura a 128 bit.

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17 Commenti
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MiKeLezZ29 Aprile 2008, 10:30 #1
Quanto costa di più rispetto il pari modello sprovvisto di AES hardware?
E' certamente interessante, ma forse non così tanto
demon7729 Aprile 2008, 10:30 #2
mi ricorda tanto l'articolo di quel hdd che si autodistruggeva con l'acido sui piatti.. mah! Almeno questo lo recuperi!

Ottimo per la Parmalat e per chi fa largo uso di emule!
doriz29 Aprile 2008, 10:46 #3
Originariamente inviato da: demon77
mi ricorda tanto l'articolo di quel hdd che si autodistruggeva con l'acido sui piatti.. mah! Almeno questo lo recuperi!

Ottimo per la Parmalat e per chi fa largo uso di emule!


silvio lo usa da anni...

e visto che è ancora libero direi che funziona mooolto bene...
paulgazza29 Aprile 2008, 11:39 #4
ma la gestione della password come funziona?
Olderrimo29 Aprile 2008, 12:07 #5
Molto comodo se ci si vuole disfare dell'HDD, ma diversamente lo trovo un tantino inutile. Poi vorrei capire se non vi siano rallentamenti nelle prestazioni dovuti alla crittazione.
adrygr29 Aprile 2008, 12:22 #6
Non lo usa solo silvio, ma lo usano anche tanti altri, tipo antonio, tipo altri che non voglio citare.
teniamo fuori la politica, grazie

(visto anche che con l'argomento poco ci azzecca)
+Benito+29 Aprile 2008, 13:48 #7
non credo usi password, se non una interna. Al momento della necessità di rendersi illeggibile, se la password di decriptaggio è sul disco come penso questa viene distrutta per esempio bruciando la rom in cui è meorizzata ed il disco diventa un insieme casuale di bit.
Se non è così aspettiamo chiarimetni da chi ne sa di più.
myrdrwin29 Aprile 2008, 15:08 #8
Penso che sia una vaccata, il senso di un HD criptato è che se lo rubano non lo leggono, ma se la chiave è sul disco e lo rubano lo attaccano altrove et voilà il disco è leggibile. Penso che sia migliore come implementazione un misto BIOS-HD nel senso che la pass risiede sul bios e viene chiesta al momento dell'accensione e passata al chip hardware sul disco se è giusta il disco è leggibile altrimenti ciccia. In questo modo se ti rubano il pc e non conoscono la password il disco non lo leggi, e non hai il decadimento di prestazioni di una soluzione software. Su un portatile Acer avevo un sistema del genere.
paulgazza29 Aprile 2008, 16:31 #9
Per chi teme per le prestazioni: AES in hardware puo' essere implementato facilmente con throughput dell'ordine dei Gbps, quindi non è certo li' il collo di bottiglia
SuperSandro29 Aprile 2008, 16:57 #10

Ma come funziona?

A seconda dei casi, 'sto sistema presenta diversi punti deboli.

1) Per forza di cose, se la password è di tipo HW, sulla confezione deve essere riportata. Se, peggio, è "incorporata" nel PC o nel notebook, deve essere riportata sulla confezione o sul monitor (per es. al momento della prima attivazione). Ciò significa che se il PC (o l'HD esterno o interno che sia) viene consegnato a un dipendente da parte del funzionario HW della ditta da cui dipende, ci saranno più persone a conoscere la PW

2) Se la distruzione è possibile via HW, lo immaginate un dipendente qualsiasi (cioè privo delle competenze specifiche) che apre il PC /notebook e smanetta? Ma non fa prima a passarlo nel tritarifiuti o sotto lo schiacciasassi?

3) Se la distruzione è di tipo SW / Firmware, prevedo molti furbacchioni che dirotteranno le proprie competenze sui virus per distruggere 'sti HD via e-mail ("Clicca qui per aumentare le potenzialità del tuo HD " ).

O no?

PS: dimenticavo: se la PW è incorporata in un chip all'interno dell'HD e non leggibile (cioè se è solo possibile distruggerlo, ma non leggerlo) immaginate il rischio elevatissimo se qualcosa va storto? Per prudenza sarebbe meglio fare back-up frequenti, per esempio su un DVD. E dove li conservo 'sti DVD? Ma è ovvio: nel cassetto della scrivania...

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