Sony Xperia XZ1 recensione: ottimo smartphone in salsa retro

Sony Xperia XZ1 recensione: ottimo smartphone in salsa retro

Il nuovo smartphone di Sony riprende la base tecnica del modello XZ Premium, implementandola all'interno di un form factor di dimensioni ridotte. Peccato per le cornici fin troppo evidenti lungo la parte frontale, perché questo Xperia XZ1 ci ha convinto parecchio in fase di recensione, con un'esperienza d'uso solida ed estremamente affidabile

di Nino Grasso pubblicato il nel canale Telefonia
SonyXperia
 

Sony Xperia XZ1 recensione

Strana la strategia di Sony, che ha rilasciato prima Sony Xperia XZ Premium, dispositivo certamente molto interessante per alcune soluzioni tecniche adottate, poi a distanza di qualche mese Xperia XZ1 e Xperia XZ1 Compact, modello descisamente simili e con una potenza computazionale assolutamente sovrapponibile. La differenza fra il primo e gli altri due risiede principalmente nel display: sul primo troviamo un pannello LCD IPS da 5,5 pollici a risoluzione 4K Ultra HD, su XZ1 un LCD IPS da 5,2 pollici, mentre su XZ1 Compact la diagonale diventa di 4,7 pollici. Nei nuovi modelli la risoluzione è "solamente" una Full HD, caratteristica che però non offre troppi compromessi.

Se escludiamo la presenza di Android 8.0 Oreo già dal primo avvio le differenze con il modello Premium sono praticamente irrisorie, sia per quanto concerne l'esperienza d'uso del terminale che sul comparto tecnico. Sotto la scocca di Sony Xperia XZ1 (il modello di cui parleremo in queste pagine), che passa dal vetro lucido all'alluminio opaco, troviamo lo stesso processore Qualcomm Snapdragon 835 con 4 GB di RAM e un comparto di storage da 64 GB, espandibili via micro SD esterna. Il display è compatibile con il formato HDR10, mentre lungo la parte frontale troviamo due altoparlanti stereo dalla discreta potenza. Sul versante audio non manca il supporto ai 24-bit / 192 kHz per l'ascolto in cuffia via jack da 3,5 millimetri.

Lo smartphone fa uso di un fronte fotografico molto curato, con moduli costruiti internamente in tutte le componenti. Il sensore è un Sony da 19 MP con stabilizzazione elettronica via giroscopio EIS (SteadyShot) e obiettivo con apertura f/2.0, ed è capace di registrare video anche un Ultra HD o in Full HD a 60 fps. Sulla parte frontale troviamo invece una fotocamera da 13 MP con obiettivo f/2.0 e stabilizzazione anch'essa elettronica. Non manca il supporto alle connessioni 4G LTE-A, al Wi-Fi ac dual-band, al GPS, alla tecnologia NFC per il pairing rapido e al Bluetooth 5.0. Il sensore d'impronte è laterale e facilmente raggiungibile, e la scocca al solito è resistente all'ingresso di liquido e polvere tramite certificazione IP-68.

  Sony Xperia XZ1
OS Android 8.0 Oreo
Processore Qualcomm Snapdragon 835
4 x Kryo 280 @ 2,35 GHz
4 x Kryo 280 @ 1,90 GHz
RAM 4 GB
Display LCD IPS 5,2" HDR10
Risoluzione 1920 x 1080 (424 PPI)
Storage 64 GB
Espandibili via micro SD
Fotocamere Retro 19 MP f/2.0 EIS
Flash LED - PDAF / Laser
Video 4K @ 30fps - Full HD @ 60 fps
Fronte 13 MP f/2.0 EIS
Connettività 4G LTE-A
Wi-Fi 802.11ac dual-band
Bluetooth 5.0
GPS / A-GPS / GLONASS
NFC
Sensore d'impronte (laterale)
IP-68
Porte USB 3.1 Type-C
Audio da 3,5mm - 24-bit / 192 kHz
Batteria 2.700 mAh non rimovibile
Quick Charge 3.0
Dimensioni 148 x 73,4 x 7,4 mm
Peso 155 g

Lato dolente, sulla carta, la presenza di una batteria da "soli" 2.700 mAh. Come vedremo questo non ha rappresentato un grosso limite in fase di test, con un'ottimizzazione software efficace che ha garantito un'autonomia operativa sufficiente a concludere la giornata e andare anche oltre senza farsi troppi problemi. Viene mantenuto il design omni-balance con ampi frame frontali, ed è un peccato perché questo rappresenta il più grosso problema di un terminale che per altri versi si è rivelato molto valido e affidabile nell'uso di tutti i giorni. Il connettore per la ricarica (rapida via tecnologia Quick Charge 3.0) è un USB Type-C reversibile, il peso contenuto in 155 grammi.

Ergonomia, design

Sarò probabilmente una voce fuori dal coro, ma esteticamente questo Sony Xperia XZ1 mi piace. È un terminale ben fatto, curato nei dettagli e con ottimi materiali. La finitura dell'alluminio posteriore è quasi morbida, dando una sensazione piacevole durante l'utilizzo. Certo, i frame frontali sono esagerati in termini di dimensioni e in una generazione in cui si gioca a renderli il più sottili possibile sembra quasi un paradosso. Mi è piaciuta anche la scelta, ormai consueta per Sony, di inserire il sensore d'impronte lungo il tasto d'accensione posizionato lateralmente: è di facile accesso e sin da subito molto intuitiva, per uno sblocco garantito senza troppi problemi in tutte le circostanze, sia in auto che altrove.

Sulla parte frontale Sony Xperia XZ1 appare del tutto pulito, con due altoparlanti frontali (quello sopra funge anche da capsula telefonica), la fotocamera anteriore e i sensori. Anche dietro lo smartphone è pulito: al centro campeggia la scritta Xperia, mentre sopra c'è il modulo della fotocamera posteriore (leggermente sporgente) e l'inserto con chip NFC, flash LED e sensori laser per l'auto-focus. La finitura opaca è bella anche a vedersi, e la preferiamo rispetto all'esuberante scocca lucida del modello Premium, anche se ovviamente è una questione di gusti personali. Le antenne sono piacevolmente nascoste e le bande in plastica sono ai due lati. Sopra e sotto lo smartphone usa due appendici in plastica.

Lungo uno dei lati, precisamente dove troviamo selettore di volume e tasto d'accensione con lettore d'impronte (veloce e affidabile) troviamo anche un pulsante dedicato per richiamare la fotocamera e per eseguire lo scatto. Se sul piano funzionale Sony Xperia XZ1 è identico al Premium (anche nel vano che integra SIM e micro SD), sul piano delle dimensioni è molto più contenuto ed è anche più leggero. L'ergonomia generale è migliorata e l'uso del dispositivo particolarmente piacevole e comodo nonostante i due massicci frame che attorniano il display.

Display

Il display di Sony Xperia XZ1 è un LCD IPS convenzionale con risoluzione Full HD e diagonale da 5,2 pollici. Implementa il supporto per il formato HDR10 e si è rivelato nella media dei top di gamma di questa generazione, con la possibilità di essere calibrato alla perfezione attraverso un menu abbastanza completo nelle impostazioni. Sono presenti diverse impostazioni pre-configurate, fra cui una con colori vividi - ma poco fedeli - che replica il comportamento dei display SuperAMOLED (o anche Quantum Dot, se vogliamo). I nostri test li abbiamo fatti con la modalità standard, di default, e riportano una situazione ottimale con il triangolo di gamut di riferimento quasi del tutto coperto e con un punto del bianco quasi perfetto.

Luminosità e rapporto di contrasto eccellenti: con Sony Xperia XZ1 abbiamo rilevato con la nostra strumentazione una luminosità massima di 529 cd/m² (sia in modalità Manuale che nella modalità di Luminosità Automatica) e un rapporto di contrasto di 940:1 al valore massimo di luminosità. Nell'esperienza d'uso di tutti i giorni questo si traduce con un'ottima qualità di riproduzione video anche in ambienti esterni, in presenza di forte luce solare. Gli angoli di visione sono quelli tipici dei pannelli LCD IPS, quindi molto elevati, per un display che può essere accostato senza timore ai migliori modelli sul mercato, senza far troppo rimpiangere il "mostro" in 4K del fratello maggiore Premium.

Un difetto che abbiamo rilevato sul pannello è un'evidente "pigrizia", con un'attitudine a mostrare scie durante le animazioni più veloci. Si tratta - lo precisiamo - di un difetto che solo gli utenti più esigenti e pignoli possono notare nell'uso di tutti i giorni.

Software ed esperienza d'uso

La personalizzazione grafica di Sony si limita principalmente ad alcuni elementi, come ad esempio il launcher e alcuni elementi della schermata delle Impostazioni. C'è Oreo, con Xperia XZ1 che è stato fra i primi terminali ad ottenerlo, ma le differenze nell'uso quotidiano con XZ Premium non sono particolarmente evidenti. Rispetto alla stoch di Android non ci sono grandi novità, con Centro Notifiche, Quick Action richiamabili con un doppio swipe verso il basso, e menu delle Impostazioni che sono molto simili - a tratti identici - alla versione pura di Android rilasciata da Google. Il bloatware è presente ma contenuto a servizi utili ed essenziali.

Rispetto alla stock troviamo un altro app drawer, ovvero la schermata con la selezione di tutte le app installate sul terminale e c'è la possibilità di effettuare qualche personalizzazione, ad esempio con i Motivi (in sostanza dei Temi) che possono essere scaricati online. Come abbiamo già detto in precedenza sono parecchie le modifiche che possono essere fatte al display e alla riproduzione dei colori, con l'accesso alle caratteristiche a basso livello dell'hardware integrato senza dover sbloccare i permessi di root.

Si può accedere a diverse "gamme di colori", e c'è anche una feature per migliorare la qualità dei video riprodotti in tempo reale. Il display può essere inoltre utilizzato anche con i guanti, con una modalità ad alta sensibilità impostabile in ogni momento dall'utente. Lo smartphone ha anche un'app d'assistenza che consente di ottimizzare l'esperienza d'uso e applicare alcune funzionalità, come le modalità STAMINA per aumentare l'autonomia del terminale, le Actions, la Pulizia Intelligente e la Ricarica batteria ottimizzata, che consente di gestire le tempistiche di ricarica in base alle sveglie o alle abitudini dell'utente.

Come abbiamo scritto anche per XZ Premium questo preserva, in teoria, la durata della batteria nel tempo e dovrebbe evitare rotture anticipate o eventuali perdite nell'efficienza. Come sul fratello maggiore le prestazioni rimangono elevatissime in ogni frangente, in virtù di una personalizzazione software poco invasiva.

Prestazioni e autonomia

Sony Xperia XZ1 adotta una delle migliori piattaforme hardware disponibili su piazza, lo Snapdragon 835 di Qualcomm stampato con tecnologie Samsung 10LPE a 10-nm. Si tratta di una Mobile Platform di ultima generazione basata esclusivamente su tecnologie proprietarie, come l'architettura Kryo 280 per i core della CPU. Sono 8 in totale i core, quattro Kryo 280 Performance con frequenza operativa di 2,45 GHz e quattro Kryo 280 Efficiency con frequenza operativa da 1,90 GHz. La GPU integrata nel SoC è anch'essa di fattura proprietaria, ed è il modello Adreno 540. Il SoC viene affiancato da ben 4 GB di RAM e da una memoria di 64 GB.

Come abbiamo già detto relativamente all'esperienza d'uso, Xperia XZ1 è uno smartphone estremamente fluido e reattivo nell'uso di tutti i giorni, affidabile in ogni circostanza grazie ad una piattaforma hardware di fascia alta e una personalizzazione di Android poco invasiva. Nella galleria di immagini che trovate qui in alto potete trovare la nostra comparativa con i terminali di maggior interesse oggi presenti sul mercato.

Ma dove Sony Xperia XZ1 ci ha stupito è nell'autonomia operativa, soprattutto considerando che lo smartphone utilizza una batteria da soli 2.700 mAh. Durante l'uso di tutti i giorni il terminale è riuscito a portarci a sera senza alcun problema, terminando la giornata con ancora una carica residua soddisfacente a completare almeno altre 12 ore. I nostri test riflettono questo comportamento, se vogliamo ambiguo considerando la capacità ridotta dell'unità integrata: in navigazione web via rete Wi-Fi lo smartphone si è spento dopo oltre 13 ore, mentre si è rilevato meno efficiente nella riproduzione video con poco più di 11 ore.

I display OLED si rivelano ancora una volta le migliori soluzioni per la multimedialità, laddove XZ1 utilizza "solo" un LCD IPS con tecnologia Triluminos. Per eseguire i due test abbiamo impostato la luminosità al valore di 200 nits, lanciando uno script che simula l'interazione umana con le pagine web per il test in navigazione Wi-Fi, e un file audio-video alla risoluzione Full HD per il test in riproduzione video. Da segnalare, naturalmente, che lo smartphone si ricarica molto rapidamente grazie alla tecnologia Quick Charge 3.0.

Fotocamera

La fotocamera di Sony Xperia XZ1 è decisamente simile a quella di XZ Premium, probabilmente identica. Le specifiche sono le stesse: sensore da 19,2 MP di produzione proprietaria (probabilmente lo stesso Sony Exmor RS IMX400 su entrambi i modelli), sensibilità ISO massima supportata di 12.800, possibilità di registrare video in 4K o in Full HD a 60 fps, e obiettivo f/2.0. Peculiarità di XZ1, come di XZ Premium, la possibilità di registrare video a 960 fps (in 720p) per un breve attimo, con uno slow-motion mozzafiato molto rallentato. Come abbiamo detto su XZ Premium si tratta di una funzionalità difficile da sfruttare per via dell'istante di tempo che abbiamo per cogliere l'attimo, ma sicuramente suggestiva. Il tutto è reso possibile da una memoria di buffer integrata nel modulo fotografico, che può garantire performance elevatissime per un ridotto periodo di tempo. La fotocamera frontale, invece, è da 13 MP.

Da non dimenticare l'app 3D Creator, che consente di sfruttare la fotocamera posteriore per scansionare in 3D qualsiasi oggetto, cibo o volto che si trova di fronte a noi. La scansione avviene in maniera piuttosto semplice sfruttando diversi preset (in base al tipo di elemento che vogliamo scansionare in tre dimensioni), tuttavia bisogna essere estremamente precisi per ottenere un risultato di buon livello. L'oggetto creato può essere utilizzato anche per essere stampato in 3D, a patto di avere una stampante apposita per effettuare la stampa. Si tratta di una funzionalità piuttosto interessante, anche se altrettanto particolare e sfruttabile solo in occasioni ben specifiche.

Clicca sulle immagini per ottenere un'anteprima della foto originale

Sony è il maggior produttori di sensori per dispositivi mobile, e su Sony Xperia XZ1 utilizza il meglio della sua produzione attuale. In abbinamento al sensore proprietario, la compagnia adotta solo tecnologie fatte in casa per la fotocamera offrendo un risultato complessivo di ottimo livello, ma non ai vertici della categoria. Si fa sentire, ad esempio, la mancanza della stabilizzazione ottica: i giapponesi continuano a preferire la tecnologia SteadyShot con stabilizzazione digitale basata sui dati ottenuti dal giroscopio, buona ma di certo non miracolosa. Sotto la luce del sole Sony Xperia XZ1 fa registrare un risultato molto interessante, mentre al buio è preferibile utilizzare la modalità manuale come avevamo già visto su XZ Premium. Il dettaglio percepito al buio è di buon livello, ma i dispositivi Sony hanno bisogno di aumentare la sensibilità ISO in misura maggiore rispetto alla concorrenza per via della mancanza della stabilizzazione ottica, aumentando quindi il rumore. La foto in condizioni intermedie propone anch'essa un buon livello di dettaglio grazie all'uso di 19 MP, superiore ad esempio ai dispositivi Samsung (12 MP), ma leggermente inferiore - ad esempio - rispetto ad LG V30 (16 MP).

Come avevamo visto con il modello Premium, il comparto video è di ottimo livello: buona la rappresentazione cromatica, veloce l'impostazione dell'esposizione, ottima la stabilizzazione anche se solo digitale ed è velocissima anche la messa a fuoco. I video sono fluidi in Full HD a 60 fotogrammi e non perdono frame neanche in 4K Ultra HD. Per la registrazione di video i nuovi Xperia XZ1 sono fra i migliori dispositivi mobile di questa generazione.

Conclusioni

Sony Xperia XZ1 vanta una base tecnica di grande livello, proprio come il modello Premium prima di lui. Lo Snapdragon 835 e la personalizzazione poco invasiva di Android (qui in versione 8.0 Oreo) rendono questo dispositivo molto piacevole da utilizzare, fluido ed estremamente reattivo in ogni circostanza. È di ottimo livello anche la fotocamera, capace di offrire scatti di buona qualità anche se la mancanza di stabilizzazione ottica si fa sentire principalmente al buio. Sono di ottimi livello anche i video, con la fotocamera che può essere utilizzata anche sott'acqua grazie alla certificazione IP-68.

Sulla carta Sony Xperia XZ1 ha davvero poco da invidiare ai modelli dei produttori più blasonati, anche perché la batteria da soli 2.700 mAh consegna un'ottima durata sia in standby che durante l'uso. Cosa c'è quindi che non va? Purtroppo i giapponesi sono rimasti solidali con il loro design OmniBalance, uno stile lanciato anni addietro e rimasto invariato sul nuovo modello se non per piccoli dettagli. I materiali sono ottimi, la cura degli assemblaggi da primo della classe, solo che il design è vecchio e anacronistico e le cornici fin troppo evidenti.

Come abbiamo detto anche per altri modelli, si tratta di un errore troppo evidente in questa generazione, dove colossi come Samsung hanno decurtato i frame frontali dei propri dispositivi eliminandoli quasi del tutto. Non ci sentiamo comunque di bocciare Sony Xperia XZ1 per via del suo comparto tecnico di ottimo livello, certo è che a circa 550-600 euro oggi è possibile trovare dispositivi più moderni e capaci di dare più soddisfazioni.

PRO

  • Prestazioni elevate
  • Resistente ai liquidi
  • Android 8.0 Oreo sin dal primo avvio
  • Grande autonomia operativa

CONTRO

  • Cornici enormi
  • Fotocamera con modalità auto poco affidabile
12 Commenti
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marchigiano31 Ottobre 2017, 16:41 #1
mi sembra che l'autonomia sia elevata perchè la cpu è continuamente in throttling, le prestazioni sono molto inferiori allo snap835 standard raffreddato bene

oppure hanno messo un governor molto conservativo sulle frequenze e sui core da utilizzare
DukeIT31 Ottobre 2017, 17:54 #2
Ma lo sanno che la maggior parte delle persone guarda l'estetica prima di comprare, guardano le dimensioni del display e le dimensioni totali... l'unica innovazione di questa generazione sta nel display, soprattutto tutti possono vederla ad occhio nudo.

Per chi guarda anche i dati di "cartello", la batteria è ridicola, manca lo stabilizzatore ottico importantissimo in un dispositivo da utilizzare ao volo (ed è particolarmente grave nel caso di Sony, leader nel settore fotografico).
TheDarkAngel31 Ottobre 2017, 18:28 #3
Originariamente inviato da: marchigiano
mi sembra che l'autonomia sia elevata perchè la cpu è continuamente in throttling, le prestazioni sono molto inferiori allo snap835 standard raffreddato bene

oppure hanno messo un governor molto conservativo sulle frequenze e sui core da utilizzare


La differenza è che sony non imbroglia nei benchmark come fanno quelli con più punti
Non credo abbia nulla di strano il terminale, è full hd, costruito bene e ottimizzato pure, sono gli altri non capaci a fare buoni terminali.
E' anche l'unico terminale non google con project treble, sarebbe stato giusto sottolinearlo.
calabar31 Ottobre 2017, 19:20 #4
Sarò in minoranza ma... chi se ne frega delle cornici ultraslim?

Certo, quelle dell'Xperia XZ Premium erano un tantinello esagerate, ma qui mi pare si rientri quasi nella normalità, per quanto mi riguarda molto meglio questo design rispetto a bordi curvi, angoli arrotondati e "buchi" nel display (ogni riferimento ad Essential Phone e simili non è affatto casuale).

Per il resto la pecca maggiore rimane a mio parere la fotografia "punta e scatta", nella mia esperienza usare i Sony è sempre più difficile rispetto ad usare i terminali della concorrenza, le foto escono male troppo facilmente.
toniz31 Ottobre 2017, 19:27 #5
Gli manca uno stabilizzatore ottico e almeno +300 mah di batteria...
Altrimenti avrebbe spaccato.
Io di sony ne ho avuto un paio ma speravo limassero un po' le cornici...
Per il resto sono terminali che girano benissimo.

Speriamo nel prossimo
DukeIT31 Ottobre 2017, 19:47 #6
Originariamente inviato da: calabar
Sarò in minoranza ma... chi se ne frega delle cornici ultraslim?

Certo, quelle dell'Xperia XZ Premium erano un tantinello esagerate, ma qui mi pare si rientri quasi nella normalità

A me sembrano enormi, sarà perché ormai ci si sta abituando alle varie proposte più o meno borderless.
Personalmente posso capire il tuo punto di vista sotto l'aspetto estetico (anche se ho opinione diversa), non lo condivido dal punto di vista pratico oggettivo: le nuove proposte borderless permettono di avere, a parità di dimensione, display più grandi, e questo è un indubbio vantaggio, in particolare nell'era in cui lo smartphone sta sistituendo, per molte persone, il PC.

Ma al di là di gusti e scelte personali, il problema sono le vendite. Se Samsung ed Apple (tralasciando proposte cinesi ancora più interessanti), influenzano mode e tendenze, imponendo una nuova estetica (in questo caso motivata anche nel lato pratico), è da suicidi presentarsi nel mercato con un prodotto top e costoso, ma con un design ormai vecchio e passato, non solo per motivi estetici.
sniperspa31 Ottobre 2017, 20:33 #7
Originariamente inviato da: DukeIT
A me sembrano enormi, sarà perché ormai ci si sta abituando alle varie proposte più o meno borderless.
Personalmente posso capire il tuo punto di vista sotto l'aspetto estetico (anche se ho opinione diversa), non lo condivido dal punto di vista pratico oggettivo: le nuove proposte borderless permettono di avere, a parità di dimensione, display più grandi, e questo è un indubbio vantaggio, in particolare nell'era in cui lo smartphone sta sistituendo, per molte persone, il PC.

Ma al di là di gusti e scelte personali, il problema sono le vendite. Se Samsung ed Apple (tralasciando proposte cinesi ancora più interessanti), influenzano mode e tendenze, imponendo una nuova estetica (in questo caso motivata anche nel lato pratico), è da suicidi presentarsi nel mercato con un prodotto top e costoso, ma con un design ormai vecchio e passato, non solo per motivi estetici.


Io ad esempio sto davanti ad un PC tutto il giorno praticamente, quindi non so cosa farmene di uno smartphone padella, tanto per dire che non tutti hanno realmente vantaggi nell'avere display maggiori...che siano belli ok, ma sono un pò dubbioso sulla reale utilità per molta gente.

Resto anche convinto che questi design un pò estremizzati abbiano lo svantaggio di intaccare la robustezza del dispositivo (del vetro in particolare)

Io preso XZ1 Compact settimana scorsa e per ora sono molto soddisfatto dell'acquisto, anche perchè questo con 2700mha ha un'autonomia da record, ci si fa tranquillamente 2 giorni usandolo anche abbastanza visto il display meno "energivoro".

Il compact però fa storia a se è valgono considerazioni effettivamente diverse rispetto al fratello maggiore....sicuramente anche Sony dovrà salire nel carro delle cornici ridotte all'osso prima o poi
calabar01 Novembre 2017, 00:39 #8
@DukeIT
Sull'andamento del mercato indubbiamente la situazione non sembra a favore delle scelte di Sony, io parlavo dal punto di vista personale.

Non mi dispiacerebbe se quelle cornici si assottigliassero, (margine in tal senso mi pare ce ne sia), ma mi dispiacerebbe se questo portasse a display con bordi arrotondati, tacche e lati curvi, e soprattutto se questo compromettesse la robustezza del telefono (che a me cade abbastanza spesso).

Sul fatto di avere display più grandi a parità di dimensioni è indubbiamente vero, ma francamente se il più grande significa passare dai 16:9 ai 18:9 me ne faccio davvero poco. Oltretutto non sono tra quelli che hanno l'esigenza del telefono più piccolo possibile, per cui anche se poco più grande perchè con un po' di cornice, non mi cambia nulla.
DukeIT01 Novembre 2017, 11:22 #9
In effetti l'ottimale sarebbe diminuire le cornici mantenendo il form factor 16:9, si rischia altrimenti di perdere i vantaggi del display più grande.
Surrucagnolo02 Novembre 2017, 21:29 #10
Non sono un amante del formato 18:9 con l'impronta sul retro. Ma non è nemmeno la sua vendere quadri da pareti e pieni di spazio inutilizzato come sti sony. E' un peccato perchè il software sony è ottimo. Ma in queste condizioni estetiche non ci siamo.

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