Sony Xperia XZ Premium recensione, smartphone in 4K

Sony Xperia XZ Premium recensione, smartphone in 4K

Abbiamo provato per circa 3 settimane il nuovo Sony Xperia XZ Premium e in questa recensione proviamo ad analizzarne pregi e difetti. Lo smartphone è tradizionale e concreto sul piano software, tanto quanto particolare sul piano estetico e quello più puramente hardware. Fra le sue peculiarità troviamo assolutamente il display 4K

di Nino Grasso pubblicato il nel canale Telefonia
SonyXperia
 

Recensione Sony Xperia XZ Premium

Se dovessimo citare il trend principale di questa generazione di smartphone non potremmo parlare d'altro che della riduzione delle cornici di Samsung Galaxy S8 ed LG G6. Non tutti i produttori "big" hanno tuttavia adottato questo approccio, mantenendosi su un design tradizionale: fra questi HTC U11, iPhone 7 e 7 Plus (che comunque sono stati rilasciati l'anno scorso), OnePlus 5 e Xiaomi Mi 6 (annoveriamoli pure fra i big). E non possiamo dimenticarci di Sony Xperia XZ Premium, che utilizza un design che di cornici ne ha pure troppe. Ma in quest'ultimo caso non manca una caratteristica peculiare: il display 4K.

[HWUVIDEO="2400"]Sony Xperia XZ Premium recensione, lo smartphone 4K[/HWUVIDEO]

Sony Xperia XZ Premium è l'unico dispositivo di questa generazione ad avere questa caratteristica: gli oltre 8 milioni di pixel sono stipati all'interno di una diagonale da 5,46 pollici, fattore che porta la misura della densità dei pixel ad un valore stellare pari a quasi 810 PPI. Nessuno smartphone arriva ad un numero così elevato, anche se bisogna ammettere che i vantaggi nell'uso reale sono piuttosto limitati relativamente ad altri modelli con display più tradizionali. Una densità così elevata aiuta soprattutto nella realtà virtuale, ma anche in questo caso non abbiamo accessori specifici o una reale disponibilità di contenuti realizzati con questo scopo.

Lo smartphone integra inoltre un hardware capace di gestire bene la risoluzione, soprattutto nella gestione dei contenuti dell'interfaccia grafica. Sotto la scocca troviamo il processore Qualcomm Snapdragon 835, supportato da 4 GB di RAM e 64 GB di storage integrato espandibile attraverso uno slot micro SD fino ad un massimo di 256 GB. Sul fronte fotografico troviamo invece un modulo tradizionale al posteriore (niente doppia fotocamera) con sensore da 19 megapixel, autfocus a rilevamento di fase ibrido con supporto al laser, e flash LED. L'obiettivo è f/2.0 e naturalmente non c'è la possibilità di affidarsi ad uno zoom di tipo ottico.

Sony Xperia XZ Premium recensione

Xperia XZ Premium utilizza inoltre un modulo da 13 MP con obiettivo f/2.0 per selfie e videochiamate, capace di registrare video in Full HD a 30 fps. Per quanto concerne questo aspetto, la fotocamera frontale è capace di registrare in 4K Ultra HD a 30 fps, mentre può utilizzare una modalità definita Super Slow Motion che consente di arrivare a 960 fotogrammi al secondo alla risoluzione 720p. In questo modo è possibile scorgere dettagli nei movimenti più veloci che ad occhio nudo (o con altri smartphone con modalità meno estreme) non possono immortalare, almeno sulla carta e in base alle promesse dei giapponesi. Sul fronte audio troviamo invece due altoparlanti frontali di discreta qualità. Nessuno dei due moduli è stabilizzato otticamente, con quello posteriore che utilizza tecnologie proprietarie digitali in abbinamento al giroscopio.

  Sony Xperia XZ Premium
OS Android 7.1 Nougat
Processore Qualcomm Snapdragon 835
4 x Kryo 280 @ 2,45 GHz
4 x Kryo 280 @ 1,90 GHz
RAM 4 GB
Display LCD IPS Triluminos 5,5" - HDR10
Risoluzione 3840 x 2160 (807 PPI)
Storage 64 GB
Espandibili via micro SD
Fotocamere Retro 19 MP f/2.0 OIS
Flash LED - PDAF + Laser
Video 4K @ 30fps
Super Slow Motion 720p @ 960 fps
Fronte 13 MP f/2.0
Connettività 4G LTE-A
Wi-Fi 802.11ac dual-band
Bluetooth 5.0
GPS / A-GPS / GLONASS
NFC
Sensore d'impronte laterale
IP-68
Porte USB 3.1 Type-C
Audio da 3,5mm - 24-bit / 192 kHz
Batteria Li-Ion 3.230 mAh non rimovibile
Quick Charge 3.0
Dimensioni 156 x 77 x 7,9 mm
Peso 195 g

Lo smartphone consente di collegarsi a reti 4G LTE, e c'è naturalmente il supporto alle reti Wi-Fi 802.11ac dual-band, al Bluetooth 5.0 di ultima generazione, al GPS ed al NFC. Il sensore di impronte viene collocato sul lato destro (se visto di fronte), incastonato al tasto Home che viene posto in una posizione leggermente ribassata rispetto al resto del telaio. Sebbene si tratti di una collocazione non ordinaria, ci siamo abituati in breve tempo al sensore laterale che, a differenza di quello posteriore, è sempre facilmente raggiungibile. Da menzionare, infine, il supporto all'audio a 24-bit con bitrate massimo di 192 kHz e la presenza del connettore USB Type-C per la ricarica (rapida) della batteria da 3.230 mAh integrata e non rimovibile.

Ergonomia, design

Il design è una caratteristica assolutamente soggettiva, soprattutto quando ci si trova di fronte uno smartphone dotato di una certa esuberanza estetica. Sony Xperia XZ Premium utilizza una scocca posteriore in Corning Gorilla Glass 5 con finitura a specchio, al punto che viene naturale utilizzarla come "mirino" per i selfie sfruttando così la fotocamera posteriore. A differenza di HTC U11 (anch'esso con cover lucida), quella del nuovo top di gamma Sony è perfettamente lineare, dando per l'appunto l'idea di trovarsi di fronte ad uno specchio vero e proprio soprattutto con la finitura "Luminous Chrome" (silver). Le altre colorazioni disponibili sono "Deepsea Black" e "Bronze Pink".

L'estetica è certamente forte, di quelle che possono spezzare la critica. Come dicevamo in apertura del capitolo "soggettiva". Quello che riteniamo non essere soggettivo è invece il rapporto schermo-cornici, che su Xperia XZ Premium è a nostro avviso anacronistico. Numericamente è del 68,4%, numeri da iPhone, per intenderci. All'atto pratico si può definire con una sola parola: scomodo. Le ampie cornici fanno sembrare il display da 5,5 pollici addirittura piccolo, come quasi un francobollo all'interno delle spesse cromature presenti che lo inglobano in maniera piuttosto maestosa. Si tratta di una caratteristica che ricorda i dispositivi di qualche generazione fa, e che stona con la cura nei dettagli con cui è realizzato lo smartphone giapponese.

Nonostante l'uso del Gorilla Glass 5, sul nostro terminale abbiamo ravvisato alcuni piccoli graffi dopo il nostro uso di circa 3 settimane, e qualche graffio un po' più evidente. Questo sia sul retro, pulito nel design e con fotocamera sporgente solo quasi impercettibilmente, che sulla parte frontale. In quest'ultima troviamo i due altoparlanti che diffondono l'audio frontalmente (con una qualità che riteniamo discreta, ma non ai livelli dei vecchi HTC con tecnologia BoomSound) e nessun tasto fisico. Per la navigazione all'interno del dispositivo ci possiamo affidare ai tasto on-screen di Android. I tasti fisici sono tutti sulla destra: oltre ad accensione e selettore del volume, c'è anche un tasto dedicato per lo scatto delle fotografie che può essere utilizzato per richiamare l'app Fotocamera.

Sulla parte sinistra invece troviamo lo slot per SIM (in formato Nano) e per la micro SD accessoria, accessibile anche senza l'uso della canonica clip necessaria su altri dispositivi.

Display

Il display di Sony Xperia XZ Premium è senza dubbio la sua caratteristica peculiare: il nuovo top di gamma giapponese è infatti l'unico della sua categoria ad annoverare la risoluzione 4K Ultra HD, con un impressionante computo di 807 PPI per quanto riguarda la densità di pixel. A cosa serve una soluzione così estrema? La destinazione d'uso più ovvia è la realtà virtuale, tuttavia lo smartphone non è compatibile con Daydream di Google e non ha soluzioni dedicate per la VR. Del resto, comunque, si tratterebbe di una destinazione di nicchia dal momento che non sono molti oggi i software che supportano la VR in 4K. In aggiunta, l'esperienza sarebbe penalizzata dall'hardware.

Sony Xperia XZ Premium recensione

Nell'uso di tutti i giorni i 4K servono davvero? La risposta è a nostro avviso negativa: se da una parte è assolutamente da premiare lo sforzo per aver realizzato un display commerciale con una densità dei pixel così elevata, dall'altra è praticamente impossibile distinguere ad occhio nudo un display Quad HD da uno a risoluzione Ultra HD. I pixel in più sono inoltre parecchi, e vanno gestiti - quando l'app supporta una risoluzione così elevata - utilizzando una parte di potenza computazionale aggiuntiva che diventa non indifferente per la GPU integrata sullo Snapdragon 835. Se ci mettiamo a pochi centimetri dallo smartphone non individuiamo alcun pixel, ma quando mai ci capita di usare uno smartphone così?

Sul piano qualitativo ci troviamo di fronte ad un display di ottima qualità: la luminosità massima è di 387 cd/m², quindi molto elevata, con le immagini che sono leggibili anche sotto la luce del sole senza troppi affanni (altri dispositivi fanno comunque un po' meglio e sono più facilmente visibili). Abbiamo effettuato la nostra analisi colorimetrica con le impostazioni di default del display, tuttavia Xperia XZ Premium consente in maniera nativa di impostare diversi parecchi sul bilanciamento cromatico e sul punto del bianco. L'utente può pertanto personalizzare il carattere del display in innumerevoli modi, in base alle proprie esigenze e ai propri gusti, o calibrarlo manualmente utilizzando strumenti professionali. Stando ai dati di targa il display può riprodurre il 138% del gamut sRGB, ed è compatibile con la tecnologia HDR.

Nei nostri test il triangolo di gamut è quasi del tutto coperto, con una buona fedeltà cromatica ed una leggera sovrasaturazione delle tonalità fredde. Il punto di bianco è leggermente traslato anch'esso verso tonalità fredde, tuttavia l'utente può personalizzare il carattere del display come meglio crede. Il rapporto di contrasto è leggermente sopra la media della categoria, pari a circa 700:1 impostando la luminosità del display al massimo.

Software ed esperienza d'uso

La personalizzazione grafica di Sony si limita principalmente ad alcuni elementi, come ad esempio il launcher e alcuni elementi della schermata delle Impostazion. Rimane invariato, invece, il centro notifiche, rispetto alla versione stock di Android con il tipico sfondo grigio e le quick action richiamabili con un doppio swipe verso il basso. Sony dà molte possibilità di personalizzazione pur mantenendo il bloatware a livelli particolarmente contenuti. Viene modificata inoltre anche l'app drawer, ovvero la schermata con la selezione di tutte le app installate sul terminale. Sony dà la possibilità di effettuare qualche personalizzazione, ad esempio con i Motivi (in sostanza dei Temi) che possono essere scaricati online.

Come abbiamo già detto in precedenza sono parecchie le modifiche che possono essere fatte al display e alla riproduzione dei colori, con l'accesso alle caratteristiche a basso livello dell'hardware integrato. Si può accedere a diverse "gamme di colori", e c'è anche una feature per migliorare la qualità dei video riprodotti in tempo reale. Il display può essere inoltre utilizzato anche con i guanti, con una modalità ad alta sensibilità impostabile in ogni momento dall'utente. Non troviamo funzionalità esoteriche e gesture arzigogolate, ma abbiamo trovato comodo il pulsante dedicato per lo scatto soprattutto per richiamare la fotocamera (un po' meno per eseguire lo scatto).

Lo smartphone ha anche un'app d'assistenza che consente di ottimizzare l'esperienza d'uso e applicare alcune funzionalità, come le modalità STAMINA di risparmio energetico (la più estrema consente di ridurre anche il refresh rate dello schermo e può essere attivata automaticamente quando sta per terminare la carica residua della batteria), le Actions (azioni predefinite impostabili all'avversarsi di alcuni eventi), la Pulizia Intelligente e la Ricarica batteria ottimizzata, che consente di gestire le tempistiche di ricarica in base alle sveglie o alle abitudini dell'utente. Questo preserva, in teoria, la durata della batteria nel tempo e dovrebbe evitare rotture anticipate o eventuali perdite nell'efficienza.

La personalizzazione è poco invasiva anche per quanto riguarda le performance del terminale, che si sono rivelate molto elevate in tutte le circostanze quotidiane anche grazie all'hardware integrato.

Prestazioni e autonomia

Sony Xperia XZ Premium adotta una delle migliori piattaforme hardware disponibili su piazza, lo Snapdragon 835 di Qualcomm stampato con tecnologie Samsung 10LPE a 10-nm. Si tratta di una Mobile Platform di ultima generazione basata esclusivamente su tecnologie Qualcomm, come l'architettura Kryo per i core della CPU. Sono 8 in totale i core, quattro Kryo 280 Performance con frequenza operativa di 2,45 GHz e quattro Kryo Efficiency con frequenza operativa da 1,90 GHz. La GPU integrata nel SoC è anch'essa di fattura proprietaria, ed è il modello Adreno 540. Il SoC viene affiancato da 4 GB di RAM e da una memoria di 64 GB (49 GB disponibili al primo avvio).

Grazie ad una personalizzazione poco invasiva e all'hardware ai vertici della categoria lo smartphone si è mostrato sempre fluido ed estremamente reattivo durante le tre settimane in cui lo abbiamo utilizzato, anche con le applicazioni di terze parti. Lo abbiamo provato anche in spiaggia e sotto il sole cocente d'agosto, e non ha mostrato segni di cedimento nonostante si sia surriscaldato parecchio (come ovvio che sia). Le prestazioni sono da top di gamma, e in condizioni ambientali normali il livello di surriscaldamento massimo che abbiamo ravvisato è nella media della categoria, paragonabile a quello di HTC U11 o OnePlus 5.

Da segnalare, inoltre, il fatto che con le applicazioni 3D il software imposta una risoluzione più bassa rispetto alla 4K, nello specifico una Full HD, in modo da poter consentire all'hardware integrato di offrire prestazioni in linea con le attese degli utenti e con quelle consegnate dalla concorrenza diretta.

È standard anche l'autonomia operativa, con la batteria da 3.230 mAh che è riuscita spesso a portarci a sera. Non è un "campione" in tal senso e in alcune circostanze siamo stati costretti a moderare l'uso, tuttavia ci troviamo di fronte ad un comportamento che abbiamo riscontrato sostanzialmente su parecchi top di gamma di questa generazione. Arrivare a sera è praticamente garantito se non si fa un uso estremamente pieno del terminale lungo tutte le ore diurne, mentre nei giorni più pesanti è possibile attivare la modalità STAMINA di cui parlavamo sopra, e anche modalità ancora più estreme per le emergenze.

Nei nostri test in laboratorio lo smartphone ha fatto registrare risultati poco confortanti, perché probabilmente penalizzato dal display 4K. Si tratta di una risoluzione estremamente elevata, con i milioni di pixel in più rispetto ad una tradizionale Full HD che devono in qualche modo essere gestiti. In navigazione Wi-Fi è arrivato a circa 9 ore e 40 minuti con schermo acceso durante tutta la durata. In riproduzione video si è invece fermato dopo poco più di 8 ore. Per effettuare i nostri test abbiamo impostato la luminosità del display al valore di 200 cd/m² e, nel caso del test in navigazione Wi-Fi, utilizzato uno script automatizzato che simula l'interazione dell'utente con le pagine web, usando il browser Chrome.

Fotocamera

Niente doppie fotocamere su Xperia XZ Premium. Parecchi top di gamma ne fanno uso, ma per il suo flagship Sony preferisce una soluzione tradizionale con un solo sensore, supportato da un solo obiettivo. Lo smartphone si completa invece con una funzionalità unica nella categoria: la modalità Slow Motion da 960 fps che funziona a 720p ed è estremamente scenografica anche se di difficile utilizzo pratico nell'uso di tutti i giorni. Rallenta in maniera impressionante i video, in modo tale che anche le animazioni più rapide possono essere osservate frame per frame individuando aspetti praticamente invisibili ad occhio nudo o con le tecnologie integrate su altri smartphone.

Son Xperia XZ Premium usa una fotocamera posteriore basata su un sensore Sony IMX400 Exmor RS da 19,2 MP che può spingersi fino a 12.800 ISO, abbinato ad un obiettivo f/2.0 a sei elementi e a un flash a LED. Registra alla risoluzione massima 4K Ultra HD fino a 30 fotogrammi al secondo e utilizza un sistema di auto-focus ibrido sia a rilevamento di fase che al laser. Sulla parte frontale troviamo invece una fotocamera da ben 13 MP con obiettivo f/2.0. Entrambe si sono rivelate più che buone sotto la luce del sole, ma un po' deficitarie al buio dove la post-produzione si è rivelata in molte circostanze selvaggia.

Clicca sulle immagini per ottenere un'anteprima della foto originale

Avevamo detto di HTC U11 che era una fotocamera particolarmente affidabile, ma non possiamo dire altrettanto di quella di Sony Xperia XZ Premium che vanta una base hardware solida non supportata benissimo dal reparto software. L'applicazione Fotocamera è troppo farraginosa da utilizzare (ad esempio per registrare in 4K dobbiamo attivare una modalità separata da quella dei video tradizionali), mentre la modalità automatica intelligente di Sony fa a volte cilecca (un esempio la nostra foto dell'ape al buio con flash attivato, mentre con flash spento è stata realizzata in Manuale) lasciando preferire spesso quella manuale. I 19 MP sono parecchi, ma il potere risolutivo di sensore e obiettivo non è sensibilmente più elevato rispetto alla concorrenza con 12 MP neanche in condizioni di luce esemplari. Al buio soffre della mancanza della stabilizzazione ottica: lo smartphone si affida ad una stabilizzazione elettronica (software) basata sui dati raccolti dal giroscopio. Insomma, la fotocamera è buona ma un gradino sotto rispetto ad altri top di gamma.





Sul fronte dei video lo smartphone può registrare sia in Full HD a 60 fps che in Ultra HD 4K a 30 fotogrammi al secondo. La qualità delle registrazioni è esemplare, ad altissimi livelli relativamente alla categoria degli smartphone: i video sono ben stabilizzati e godono di una messa a fuoco continua molto affidabile con una gamma dinamica e una fedeltà cromatica ai vertici della categoria. Riportiamo un esempio anche della modalità Slow Motion a 960 fotogrammi al secondo, assolutamente suggestiva con il suo effetto moviola estremo. In questa modalità lo smartphone realizza un video per un brevissimo istante: grazie all'elevato frame rate è possibile ottenere un effetto moviola estremo, seppure ad una risoluzione massima HD da 1280 x 720 pixel. La qualità è buona soprattutto se c'è parecchia luce in ambiente.

Conclusioni

Sony Xperia XZ Premium è un dispositivo che punta su diversi aspetti, come il display 4K con densità di pixel da 807 PPI e la fotocamera da 19 MP con modalità Slow Motion a 960 fotogrammi al secondo. Se si lotta sui numeri, su questi aspetti il nuovo dispositivo dei giapponesi vince senza farsi troppi problemi. Con un display così definito e una modalità moviola così estrema non ha ad oggi alternative sul mercato. Il problema è che si tratta di due funzionalità che non ser vono a tutti: il display 4K, seppur bellissimo a vedersi soprattutto per la qualità del pannello integrato, non è subito riconoscibile da un modello 2K o addirittura Full HD, e ad oggi mancano contenuti capaci di sfruttare appieno questa esuberanza di pixel.

[HWUVIDEO="2400"]Sony Xperia XZ Premium recensione, lo smartphone 4K[/HWUVIDEO]

La modalità a 960 fps è inoltre particolarmente appariscente, e senza dubbio utile in alcune circostanze. Tuttavia, di fatto, quanto spesso la possiamo sfruttare? Si tratta di un'opzione in più non presente su altri smartphone, ma che si rivolge ad una nicchia di utenti molto, forse troppo piccola. Per il resto Sony Xperia XZ Premium è uno smartphone progettato con estrema saggezza per quanto riguarda il comparto hardware e con un software sufficientemente ottimizzato per non avere problemi, lag o impuntamenti di sorta. Durante il nostro uso di tre settimane non ricordiamo di essere stati costretti a riavviarlo e l'autonomia si è rivelata soddisfacente.

Sony Xperia XZ Premium recensione

Il design ha indubbiamente luci ed ombre: la qualità costruttiva è a livelli elevatissimi e le finiture a specchio usate sulle cornici e sulla scocca posteriore sgargianti quanto basta (anche un po' di più, in effetti) per essere notati. È uno smartphone che si riconosce senza troppi problemi nella folla di dispositivi tutti molto simili fra di loro, ma ha dimensioni troppo elevate in relazione al pannello da 5,46" integrato. Le cornici sono enormi, alla iPhone, e l'aspetto squadrato tipico della famiglia Xperia non fa che peggiorare le cose aumentando l'effetto "mattoncino" durante l'uso.

Abbiamo sentito la mancanza anche della stabilizzazione ottica nella fotocamera posteriore, che non si è rivelata affidabile come quelle di HTC U11 o Samsung Galaxy S8, seppur capace di offrire scatti di una certa qualità in alcune circostanze (soprattutto con modalità Manuale attiva). Insomma, per uno smartphone che ha ancora oggi uno street-price che si aggira intorno ai 600 euro speravamo in qualcosina in più, ma dobbiamo accontentarci e sopportare questi problemini: del resto se vogliamo un dispositivo con display 4K che sia anche fluido e reattivo non abbiamo alternativa.

PRO

  • Prestazioni elevate
  • Registrazione video di qualità
  • Certificazione IP-68
  • Display 4K

CONTRO

  • Troppo grande in relazione al display
  • Impossibile tenerlo pulito
  • Mancano le feature che sfruttano il 4K
12 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info
s-y18 Settembre 2017, 17:01 #1
a mio parere un display così inutilmente risoluto serve solo a stressare di più l'hw, a discapito dell'autonomia, che infatti non è il massimo

poi per altri aspetti non mi esprimo dato che non faccio uso delle funzioni fotografiche, ad esempio

mi pare cmq non ben bilanciato, di fondo
demon7718 Settembre 2017, 17:26 #2
"TOP DI GAMMA" e come tale eccessivamente pompato praticamente in tutto.
Dal display alla CPU.
Lo dico da possessore di Xperia Z2 che ancora adesso ha tutte le carte in regola per essere utilizzato con piena soddisfazione e senza compromessi in qualsiasi ambito.

Concordo poi sui difetti: la finitura cromata a specchio lascia parecchio a desiderare e le ditate sono eterne.

In conclusione 600 euro non sono propriamente ben spesi secondo me.
Il rapporto prezzo-benefici rimane decisamente basso come per tutti i top di gamma.

PS:
chissà se anche qui arrivano dei SONY-NAZI a sparare minchiate sulla AR e sul fatto che la finitura a specchio è comoda per strapparsi le sopraccilia con la pinzetta.. perchè da quanto ho visto se ti sogni di dire queste cose riguardo al "meraviglioso" guai. Sei un hater.
al13518 Settembre 2017, 17:55 #3
certo che per esser brutto è brutto forte... ma sony il design non lo cambia mai manco a morire...


ma poi un padellone, 200g per un autonomia cosi incredibilmente ridicola? cazzo se fumano in sony? ce voglio anda' sara' robba buona
demon7718 Settembre 2017, 18:16 #4
Originariamente inviato da: al135
certo che per esser brutto è brutto forte... ma sony il design non lo cambia mai manco a morire...


ma poi un padellone, 200g per un autonomia cosi incredibilmente ridicola? cazzo se fumano in sony? ce voglio anda' sara' robba buona


[SIZE="5"]AAAAHHH!!! ECCOOOOOH!! HATERRR!!!!!!![/SIZE]

Magari c'è ggggenteh che non ha bisogno di tanta autonomiaaaaah!
Magari c'è ggggenteh che a specchioh ci piaccceh!!
SEI UNA PERZONA FALZAH!!!!
Maxt7518 Settembre 2017, 21:28 #5
Peccato per il 4k
Peppesev19 Settembre 2017, 01:34 #6

Risultati molto londani dalla realtà

Ce l'ho dal Dayone con cuffie mdr ABN100 in omaggio, aggiornato ad ogni versione, ed effettuato prove e benchmark ad ogni aggiornamento, e risultati sono molto più alti di quelli dichiarati i questa recensione (geekbench 6300 circa, antutu 179000 circa). Confrontato anche a casa con l'iphone 7 plus di mio padre e s8 di mio fratello (che per la cronaca non danno quei rusultati pompati li su) e non c'è storia, risulta più veloce, ha un autonomia maggiore e il display, a parte il bianco sull'iphone 7 plus e il nero dell'amoled per il resto è un'altro pianeta, come gamma cromatica, resa e tutto. L'unico appunto che confermo è la qualità delle foto con scarsa luminosità: risultano quasi al pari di iphone 7 plus, ma contro l's8 non regge.
Opteranium19 Settembre 2017, 09:18 #7
puro esercizio di stile.. da lasciare dove si trova
eduw2k19 Settembre 2017, 10:12 #8

non concordo con i test...

come da oggetto, acquistato da un paio di mesi circa, sul discorso estetico non c'è da discutere... o piace o non piace ( specchio e forma classica sony ). per quanto riguarda i bench.. sono sballati =) antutu installato e fatto per curiosità, score 176790. onestamente anche sui test della durata batteria, direi che qualcosa non va... ho avuto l's8 per 3 settimane poi rivenduto e tenuto il sony... come software ha pochissime personalizzazioni "imposte", fotocamera con colori più naturali e materiali/finiture molto curate. ribadisco.. sono gusti.. e come una donna/uomo.. c'è a chi piace alto/a a chi bassa/o biondo/a moro/a ecc.. ma come software e fluidità, perfetto, unica pecca di tutti i sony con ip68.. il volume un po basso in vivavoce ( usa una sola cassa).
calabar19 Settembre 2017, 11:07 #9
Nello Z5 Premium avevano adottato a mio parere una buona strategia: il display 4k veniva sfruttato solo per eventuali contenuti, mentre di norma lavorava in FullHD (quindi senza risultati sfocati, 4 pixel per un punto dell'immagine).
Il vantaggio è poter usare il 4k solo dove serve e risparmiare risorse negli altri casi.
Non sarebbe male quindi avere per lo meno la possibilità di impostare il telefono in questo modo anche sull'XZ. Qualcuno ha notizie a riguardo?

Il display 4K comunque trovo sia una buona cosa, se adeguatamente sfruttato. Io mi ero accaparrato uno Z5 Premium proprio per fare un po' di esperimenti con le mascherine VR, per la quale proprio la bassa definizione dei display (con tanto di subpixel visibili) ho trovato essere uno dei maggiori limiti.

Per i miei gusti, l'estetica di questo terminale pecca solo nelle cornici (superiore e inferiore )eccessivamente spesse. Ovvio che visto il trend attuale una scelta di questo tipo lo fa apparire "vecchio".
Per il resto trovo il design ottimo, piatto, sottile, senza arrotondamenti spreconi e curvature inutili.
Lo Z2 però trovo rimanga ancora il più bello, per i miei gusti.

Per la fotocamera, sono rimasto in passato abbastanza deluso da Sony, tra l'altro proprio su un aspetto in cui sulla carta sarebbe dovuto andare forte. Lo Z2 che ho in mano ora ho grosse difficoltà cono le foto punta e scatta, lo Z5 Premium andava un po' meglio, ma era sempre farraginoso.

L'autonomia, per lo meno secondo questa recensione (ma vedo che qualcuno già non è d'accordo sui risultati) pare un tallone d'Achille di questo terminale, ed è un peccato.

Altra cosa che mi infastidisce dei Sony sono i software rompiscatole non disattivabili (penso di aver sviluppato un odio viscerale per "whatsnew", spero che negli ultimi modelli la situazione sia migliorata.
DukeIT19 Settembre 2017, 11:13 #10
Certo che Sony proprio non la capisco, prima presentava modelli fuori mercato per quanto riguarda i prezzi, adess, quando l'innovazione sta nel proporre schermi grandi in terminali dalle dimensioni accettabili, se ne esce con un prodotto assolutamente invariato rispetto ai precedenti, con in più un'inutile 4k che aumenta solo i consumi. Nemmeno lato fotocamera si degna di mettere uno stabilizzatore ottico... come pensa di migliorare il suo market share? Contando solo sul marchio e su quanto di buono proposto in passato?

Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".

La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
 
^