AMD FX-8150: al debutto le soluzioni Bulldozer

AMD FX-8150: al debutto le soluzioni Bulldozer

Dopo lunga attesa AMD presenta la famiglia di processori FX, soluzioni destinate al pubblico degli utenti più appassionati. Basate su architettura Bulldozer e compatibili con schede madri socket AM3+, queste CPU rappresentano la risposta alle soluzioni Sandy Bridge di Intel nel segmento di fascia media del mercato

di Paolo Corsini pubblicato il nel canale Processori
 

Introduzione

L'attesa per il debutto dei primi processori AMD basati su architettura Bulldozer è stata a dir poco lunga, sicuramente molto più di quanto AMD avesse inizialmente stimato e in seguito, con il passare dei mesi, sperato. L'architettura Bulldozer, che si concretizza quest'oggi per la prima volta con il lancio delle CPU della famiglia FX, è del resto molto complessa: da un lato troviamo il debutto di un'architettura completamente nuova rispetto a quanto adottato sino ad ora nelle CPU AMD per sistemi desktop, mentre dall'altro utilizza per la prima volta la tecnologia produttiva a 32 nanometri per processori destinati al segmento di fascia più alta del mercato.

Pensando alla sequenza seguita da Intel nello sviluppare le proprie CPU, fatte di un'alternanza tra nuova architettura e utilizzo di un processo produttivo più sofisticato, ben capiamo come il debutto odierno sia termine di un processo di sviluppo interno molto lungo e complesso per AMD, tale del resto da aver portato ai ritardi sulla tabella di marcia precedentemente indicati.

Il 2011 è un anno di notevole importanza per AMD, considerando la propria gamma di processori. L'azienda americana ha introdotto nel mese di Gennaio le prime soluzioni della famiglia Brazos, architetture a basso consumo anche dual core che vanno a posizionarsi nel segmento dei sistemi desktop di più ridotte dimensioni e in quello dei netbook. Le soluzioni della famiglia Brazos, note commercialmente come serie-E e serie-C, sono le prime della famiglia Fusion ad essere state rese disponibili sul mercato, nome che identifica le architetture ibride che implementano componente CPU e GPU.

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A Giugno AMD ha introdotto le soluzioni della serie A, meglio note con il nome in codice di Llano. Si tratta, in questo caso, di APU destinate al segmento di fascia media del mercato, con componente CPU sino a 4 core e GPU in grado di rivaleggiare con le schede video discrete di fascia entry level. Le soluzioni Brazos hanno visto l'introduzione dell'architettura Bobcat, studiata appositamente da AMD per abbinare consumi ridotti e dimensioni contenute. Per Llano AMD ha invece ripreso l'architettura alla base dei processori della famiglia Phenom, con opportune migliorie così da contenerne il consumo, mentre con le nuove soluzioni FX viene introdotta la nuova architettura Bulldozer specificamente sviluppata per fornire le massime prestazioni velocistiche.

E' evidente come nel corso di meno di 12 mesi AMD abbia rivoluzionato completamente la propria gamma di processori, puntando in due direzioni: per le proposte entry level e di fascia media soluzioni Fusion, dotate al proprio interno di CPU e GPU affiancate sullo stesso die. Per quelle desktop di fascia più alta ritorno del brand FX, abbandonato da tempo e rispolverato per dare lustro alle proposte basate su architettura Bulldozer.

Quali sono le versioni di processore FX che AMD rende disponibili da quest'oggi? Sono 4 i modelli offerti al debutto, con altri che giungeranno sul mercato nel corso delle prossime settimane:

Modello Clock Clock Turbo Clock massimo TDP Core Cache L2 Cache L3 Memoria North Bridge Prezzo
FX-8150 3,6 GHz 3,9 GHz 4,2 GHz 125W 8 4x2Mbytes 8Mbytes DDR3-1866 2,2 GHz $245
FX-8120 3,1 GHz 3,4 GHz 4 GHz 125W 8 4x2Mbytes 8Mbytes DDR3-1866 2,2 GHz $205
FX-6100 3,3 GHz 3,6 GHz 3,9 GHz 95W 6 3x2Mbytes 8Mbytes DDR3-1866 2 GHz $165
FX-4100 3,6 GHz 3,7 GHz 3,8 GHz 95W 4 4x2Mbytes 8Mbytes DDR3-1866 2 GHz $115

Due versioni con architettuta 8 core, affiancate da una terza a 6 core e da un modello con 4 core: questi sono i processori FX che AMD rende da subito disponibili sul mercato, tutti caratterizzati dal moltiplicatore di frequenza sbloccato verso l'alto.

Modello Clock Clock Turbo Clock massimo TDP Core Cache L2 Cache L3 Memoria North Bridge
FX-8150 3,6 GHz 3,9 GHz 4,2 GHz 125W 8 4x2Mbytes 8Mbytes DDR3-1866 2,2 GHz
FX-8120 3,1 GHz 3,4 GHz 4 GHz 125W 8 4x2Mbytes 8Mbytes DDR3-1866 2,2 GHz
FX-8120 3,1 GHz 3,4 GHz 4 GHz 95W 8 4x2Mbytes 8Mbytes DDR3-1866 2,2 GHz
FX-8100 2,8 GHz 3,1 GHz 3,7 GHz 95W 8 4x2Mbytes 8Mbytes DDR3-1866 2 GHz
FX-6100 3,3 GHz 3,6 GHz 3,9 GHz 95W 6 3x2Mbytes 8Mbytes DDR3-1866 2 GHz
FX-4170 4,2 GHz - 4,3 GHz 125W 4 2x2Mbytes 8Mbytes DDR3-1866 2,2 GHz
FX-B4150 3,8 GHz 3,9 GHz 4 GHz 95W 4 2x2Mbytes 8Mbytes DDR3-1866 2,2 GHz
FX-4100 3,6 GHz 3,7 GHz 3,8 GHz 95W 4 2x2Mbytes 8Mbytes DDR3-1866 2 GHz

Notiamo come la gamma andrà ad estendersi verso il basso nel corso dei prossimi mesi, con una nuova versione di processore a 8 core e con 3 modelli basati su architettura quad core. Per tutte queste soluzioni troveremo due valori di TDP, 125 Watt e 95 Watt, che sono quelle standard per le proposte AMD destinate a questo segmento del mercato desktop.

Queste CPU introducono una nuova piattaforma, indicata con il nome in codice di Scorpius, in abbinamento al socket AM3+; quest'ultimo permette di utilizzare anche processori socket AM3 già presenti in commercio da tempo, mentre non è certificato ufficialmente il supporto di processori FX su schede madri socket AM3 benché tecnicamente questo sia possibile. Passiamo ora ad analizzare quali siano le peculiarità dell'architettura Bulldozer, spostandoci in seguito alla piattaforma Scorpius nel suo complesso.