NVIDIA punta 100 miliardi sull'AI di OpenAI: cosa c'è nel mega-accordo sui datacenter
OpenAI e NVIDIA hanno annunciato una partnership strategica che prevede la costruzione di datacenter per almeno 10 gigawatt di potenza, pari a milioni di GPU. L'investimento, fino a 100 miliardi di dollari, sarà progressivo e partirà nel 2026 con la piattaforma NVIDIA Vera Rubin.
di Manolo De Agostini pubblicata il 22 Settembre 2025, alle 20:51 nel canale Server e WorkstationVeraNVIDIARubinOpenAI
OpenAI e NVIDIA hanno formalizzato una lettera di intenti che segna una delle collaborazioni più rilevanti nella storia dell'intelligenza artificiale (a oggi). L'accordo prevede la realizzazione di infrastrutture AI da almeno 10 gigawatt di potenza computazionale, basate su milioni di GPU NVIDIA, con l'obiettivo di supportare i futuri modelli di OpenAI e avanzare verso sistemi di superintelligenza.
Per sostenere questo progetto, NVIDIA si impegna a investire fino a 100 miliardi di dollari, distribuiti progressivamente in base al completamento delle nuove capacità. Secondo fonti vicine all'accordo, la prima tranche da 10 miliardi sarà attivata con la messa in funzione del primo gigawatt, attesa nella seconda metà del 2026 grazie alla piattaforma di nuova generazione Vera Rubin.

Il CEO Jensen Huang ha sottolineato la portata "monumentale" dell'iniziativa, spiegando che 10 gigawatt corrispondono a circa 4-5 milioni di GPU, un volume pari alla produzione annuale di NVIDIA e doppio rispetto all'anno precedente. Il dato mette in evidenza non solo la dimensione del progetto, ma anche il ritmo con cui la domanda di calcolo per l'AI sta accelerando.
OpenAI, che dichiara oltre 700 milioni di utenti attivi settimanali, punta così a consolidare la propria posizione nella ricerca e nello sviluppo di modelli avanzati. Sam Altman, CEO della società, ha definito l'infrastruttura di calcolo la base dell'economia del futuro, mentre Greg Brockman, presidente e cofondatore, ha ricordato come la collaborazione con NVIDIA sia stata centrale sin dagli albori dell'azienda.

Il progetto si inserisce in un ecosistema di collaborazioni che coinvolge anche Microsoft, Oracle, SoftBank e il consorzio Stargate, impegnati nella costruzione di una rete di datacenter di scala globale. NVIDIA, nel frattempo, ha ampliato i propri investimenti nel settore, con partecipazioni in Intel e startup di infrastrutture AI, segno di una strategia mirata a rafforzare il proprio ruolo nel cuore del calcolo di nuova generazione.
Con costi stimati tra i 50 e i 60 miliardi di dollari per ogni gigawatt di capacità, di cui circa 35 miliardi destinati a chip e sistemi NVIDIA, la sfida è tanto tecnologica quanto finanziaria. Tuttavia, entrambe le aziende vedono in questa alleanza un passaggio fondamentale per accelerare lo sviluppo di intelligenze artificiali sempre più avanzate e accessibili su scala globale.










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4 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoOpenAI admits AI hallucinations are mathematically inevitable, not just engineering flaws
OpenAI, the creator of ChatGPT, acknowledged in its own research that large language models will always produce hallucinations due to fundamental mathematical constraints that cannot be solved through better engineering, marking a significant admission from one of the AI industry’s leading companies.
The OpenAI research identified three mathematical factors that made hallucinations inevitable: epistemic uncertainty when information appeared rarely in training data, model limitations where tasks exceeded current architectures’ representational capacity, and computational intractability where even superintelligent systems could not solve cryptographically hard problems.
OpenAI admits AI hallucinations are mathematically inevitable, not just engineering flaws
OpenAI, the creator of ChatGPT, acknowledged in its own research that large language models will always produce hallucinations due to fundamental mathematical constraints that cannot be solved through better engineering, marking a significant admission from one of the AI industry’s leading companies.
The OpenAI research identified three mathematical factors that made hallucinations inevitable: epistemic uncertainty when information appeared rarely in training data, model limitations where tasks exceeded current architectures’ representational capacity, and computational intractability where even superintelligent systems could not solve cryptographically hard problems.
perchè mai avrebbe dovuto ammettere una cosa simile? perdere 100m$ in due minuti in borsa?
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