ARM presenta Cortex A-75, A-55 e Mali G-72: l'attenzione è su VR, AI e Machine Learning

ARM presenta Cortex A-75, A-55 e Mali G-72: l'attenzione è su VR, AI e Machine Learning

A Taipei presentate le nuove architetture per il mondo mobile e non solo. Tra le novità una particolare attezione al mondo AI e il rinnovamento dell'approccio big.LITTLE che diventa Dynamiq

di Andrea Bai pubblicata il , alle 14:51 nel canale Processori
ARM
 

Prima che Computex Taipei apra veramente i battenti nel corso della giornata di martedì 30 maggio, molti dei grandi big della tecnologia che partecipano all'annuale appuntamento asiatico annunciano in anticipo le proprie novità. E' il caso, tra gli altri, di ARM che ha svelato la nuova generazione di CPU e GPU. Il nuovo punto di riferimento per i processori mobile è da oggi ARM Cortex-A75 che porterà, secondo quanto dichiarato dalla società, un miglioramento del 22% nelle prestazioni rispetto all'attuale A73. Nella fascia media sarà affiancato da Cortex-A55 e dal processore grafico Mali-G72, per il quale la società dichiara un miglioramento dell'efficienza complessiva del 25% rispetto a Mali-G71.

Come tutti gli appassionati di lungo corso del mondo tecnologico sanno, il miglioramento in termini di prestazioni, consumi ed efficienza è un aspetto ormai scontato nella presentazione di nuove generazion di GPU e CPU. Ed ecco che la vera novità di questi processori ARM è rappresentata dalla capacità di affrontare le sfide poste dai nuovi paradigmi di AI e Machine Learning, con una progettazione che è stata portata avanti specificatamente per questi scopi. E le ambizioni sono notevoli: ARM mira infatti ad incremento delle prestazioni nel campo AI di 50 volte nel giro dei prossimi 3-5 anni.

Cortex-A75 e Cortex A-55 sono i primi processori ARM di tipo Dynamiq CPU. Si tratta di un marchio scelto per indicare un insieme di scelte progettuali più flessibili per i partner come Qualcomm. Precedentemente ARM, con l'architettura big.LITTLE, metteva a disposizione la possibilità, ad esempio, di abbinare un ugual numero di CPU "big" (la serie A7x) e "little" (la serie A5x). La nuova generazione Dynamiq permetterà invece di realizzare soluzioni miste composte da "big" e "little" CPU a discrezione del produttore ma fino ad un massimo di 8 complessive. Sul versante pratico ciò significa che i produttori di chip possono scegliere di mettere insieme, ad esempio, sette core A55 e un core A75, o di variare questa composizione a seconda delle esigenze specifiche del SoC che stanno ideando.

Tra le novità del nuovo approccio si segnala un sottosistema memoria riprogettato, e una serie di migliorie al modo in cui la CPU gestisce il caching delle attività: questi due cambiamenti hanno portato a raddoppiare le performance della memoria su A55 rispetto al modello A53. Nel complesso rispetto a quest'ultimo, i nuovi processori dovrebbero essere dal 10% al 30% più veloci per un'efficienza complessiva migliore del 15% circa. Per quanto riguarda, invece, Cortex-A75 si arriva ad avere prestazioni sensibilmente superiori rispetto ad A73: complessivamente il 22% in più delle prestazioni e un 16% in più per quanto riguarda il throughput della memoria. Le dimensioni di A75 sono più del doppio di quelle di A55, con il chip che viene proposto per applicazioni automotive e "rich mobile", ovvero VR e AR.

E' interessante osservare che con A75 ARM ha deciso di ampliare le possibilità di consumo, arrivando fino a 2W che permettono - quando sfruttati - di fornire fino al 30% di prestazioni in più. L'obiettivo è ovviamente quello dei dspositivi "large screen", dicitura con cui ARM identifica principalmente i sistemi portatili: la mossa è intesa ovviamente nel contesto del rinnovato impegno di Microsoft nei confronti di queste piattaforme, con l'atteso lancio di Windows 10 on ARM.

Per quanto riguarda invece la nuova GPU della famiglia Mali, abbiamo a che fare con una unità da 32 shader in grado di esprimere un'efficienza operativa superiore del 25% rispetto alla generazione attuale e un rapporto di prestazioni/densità migliore del 17%. ARM afferma che la nuova nata è, nel campo machine learning, in grado di operare più velocemente del 17% rispetto a G71. La società si è concentrata, nello sviluppo, a migliorare i motori di inferenza più che quelli di training: ciò rende Mali-G72 più adatta all'uso di capacità ML già apprese, invece che al loro sviluppo (attività, quest'ultima, molto più pindicata per le soluzioni proposte da NVIDIA e AMD, oltre alle soluzioni TensorFlow di Google).

I progetti A75 e A55 sono già stato consegnati alla fine del 2016 ai partner di ARM i quali, a questo punto, avranno ancora qualche mese per determinare come utilizzarli. Secondo ARM una finestra temporale realistica per vedere sul mercato i primi dispositivi equipaggiati con i nuovi chip potrebbe essere il primo trimestre 2018 anche se non è da escludere un anticipo sui tempi ipotizzati da ARM da parte dei produttori cinesi: nel caso di Huawei Mate 9, ad esempio, il rilascio sul mercato avvenne appena otto mesi dopo la consegna dei progetti di Mali-G71 ai partner. Non si può escludere, a questo punto, il rilascio di alcuni dispositivi basati su A75 o A55 già entro la fine dell'anno, anche se il grosso verrà presentato con il periodico ciclo di aggiornamento all'inizio del prossimo anno in concomitanza con il Mobile World Congress o con il CES di Las Vegas.

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3 Commenti
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AleLinuxBSD29 Maggio 2017, 17:40 #1
Sono curioso di vedere quanto le prestazioni dei micro-computer, che usano generalmente queste Cpu, abbinati però a prestanti memorie di massa, rimanendo a cifre contenute (sotto i 100 euro), riusciranno a diventare un'alternativa per usi non soltanto generici e di base.
A quel punto rimarrebbe solo il discorso del software.
LucaLindholm29 Maggio 2017, 18:25 #2

Informazioni aggiuntive

Ricordo a tutti che dopodomani, alle 12:30 ore italiane, Microsoft presenterà Win10-on-ARM, illustrandone i piani per il futuro.

marchigiano29 Maggio 2017, 20:18 #3
avrei sperato in una architettura specifica per il wearable...

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