Core i9-10900K, Core i5-10600K e Core i5-10400 alla prova: fino a 10 core e frequenze elevate

Core i9-10900K, Core i5-10600K e Core i5-10400 alla prova: fino a 10 core e frequenze elevate

Recensione dei processori Core i9-10900K, Core i5-10600K e Core i5-10400, CPU a 14 nanometri di Intel compatibili con le nuove motherboard della serie 400 con socket LGA 1200. Il Core i9 offre 10 core e 20 thread, unitamente a una frequenza di picco di 5,3 GHz. Il due Core i5 invece hanno 6 core e 12 thread e sfidano i Ryzen 5 3000 di AMD. Vediamo come si comporta la nuova offerta nell'ambito gaming e nella produttività quotidiana.

di , Paolo Corsini pubblicato il nel canale Processori
IntelCoreComet Lake
 

Sul finire di aprile Intel ha svelato la famiglia di microprocessori desktop "Core di decima generazione", anche nota con il nome in codice "Comet Lake". Le nuove CPU del produttore statunitense rappresentano un'evoluzione della nona generazione "Coffee Lake Refresh" per mezzo di alcune novità sostanziali: attivazione dell'Hyper-Threading su tutte le serie (Core i3, Core i5, Core i7 e Core i9), due core in più sui Core i9 per un totale di 10 core e 20 thread, frequenze di punta ancora più elevate e controller di memoria migliorato. A non cambiare è l'architettura di questi processori - si origina da Skylake, del 2015 - e così il processo produttivo a 14++ nanometri.


Il die di un processore Comet Lake a 10 core

Le nuove CPU non sono compatibili che le precedenti motherboard con socket LGA 1151 e chipset della serie 300, ma richiedono nuove schede madre con socket LGA 1200 e chipset della serie 400, come le soluzioni Z490, H470 e B460 in arrivo sul mercato in queste settimane.

Escludendo la serie T con TDP di 35 watt, rivolta a specifici mercati, la gamma Core 10000 si fonda su un totale di 17 modelli così suddivisi: quattro Core i9, quattro Core i7, sei Core i5 e tre Core i3. Per quanto concerne l'offerta, Intel ha abilitato l'Hyper-Threading su tutti i modelli Core e questo fa sì che l'offerta comprenda modelli Core i9 con 10 core e 20 thread, Core i7 con 8 core e 16 thread, Core i5 con 6 core e 12 thread e Core i3 con 4 core e 8 thread. I modelli K hanno il moltiplicatore sbloccato, così come i KF, a cui però è stata disabilitata anche la GPU integrata. I chip senza alcuna lettera hanno invece il moltiplicatore bloccato ma la grafica integrata attiva (nuovamente la UHD Graphics 630).

  Core / thread Base clock (GHz) TB 2.0 (GHz) TB Max 3.0 (GHz) TVB / All-core (GHz) Turbo All-core (GHz) TDP (W) Prezzi (dollari)
Core i9-10900K 10 / 20 3.7 5.1 5.2 5.3 / 4.9 4.8 125 488
Core i9-10900KF 10 / 20 3.7 5.1 5.2 5.3 / 4.9 4.8 125 472
Core i9-10900 10 / 20 2.8 5 5.1 5.2 / 4.6 4.5 65 439
Core i9-10900F 10 / 20 2.8 5 5.1 5.2 / 4.6 4.5 65 422
Core i7-10700K 8 / 16 3.8 5 5.1 - 4.7 125 374
Core i7-10700KF 8 / 16 3.8 5 5.1 - 4.7 125 349
Core i7-10700 8 / 16 2.9 4.7 4.8 - 4.6 65 323
Core i7-10700F 8 / 16 2.9 4.7 4.8 - 4.6 65 298
Core i5-10600K 6 / 12 4.1 4.8 - - 4.5 125 262
Core i5-10600KF 6 / 12 4.1 4.8 - - 4.5 125 237
Core i5-10600 6 / 12 3.3 4.8 - - 4.4 65 213
Core i5-10500 6 / 12 3.1 4.5 - - 4.2 65 192
Core i5-10400 6 / 12 2.9 4.3 - - 4 65 182
Core i5-10400F 6 / 12 2.9 4.3 - - 4 65 157
Core i3-10320 4 / 8 3.8 4.6 - - 4.4 65 154
Core i3-10300 4 / 8 3.7 4.4 - - 4.2 65 143
Core i3-10100 4 / 8 3.6 4.3 - - 4.1 65 122
Note: i prezzi sono da intendersi esentasse e su lotti di 1000 unità; Core i9 e i7 con controller DDR4-2933, Core i5 e i3 con supporto DDR4-2666; le lettere K e F indicano rispettivamente il moltiplicatore sbloccato e la GPU disattivata; le CPU con GPU integrata attiva hanno una UHD 630

I modelli Core i9 e Core i7 fanno un passo avanti per quanto riguarda il controller di memoria, ora in grado di supportare DDR4 a 2933 MHz anziché 2666 MHz. Le famiglie Core i5 e Core i3 hanno un controller DDR4-2666, in questo caso sono i Core i3 a fare un passo avanti rispetto alla nona generazione (DDR4-2400). Per quanto concerne il TDP, vediamo che per le CPU K e KF è indicato un valore di 125W (più dei 95W della famiglia precedente), mentre per tutti gli altri modelli si parla di 65W. Il valore del TDP è però solo un mero riferimento (viene rilevato sotto carico e alla frequenza di base).

[HWUVIDEO="2938"]Core i9-10900K, Core i5-10600K e Core i5-10400 in test: 14 nanometri spremuti fino al midollo[/HWUVIDEO]

In questo articolo vediamo come si comportano le CPU Core i9-10900K, Core i5-10600K e Core i5-10400 (evidenziate nella tabella qui sopra), ma prima parliamo di come il Core i9-10900K raggiunge una frequenza di punta di ben 5,3 GHz.

Comet Lake, fino a tre algoritmi di Boost

Le CPU - di Intel e non solo - sono in grado di aumentare per un breve periodo di tempo la loro frequenza, in modo da completare nel minor tempo possibile le operazioni assegnate. L'entità dell'aumento di frequenza e la sua durata, seppur stabilito da Intel, è legato anche al sistema di raffreddamento. Per lungo tempo Intel ha offerto solamente il Turbo Boost 2.0, un algoritmo in grado di spingere il processore fino a determinate frequenze di picco sul singolo core, con quei carichi che usano meno thread, come ad esempio i videogiochi. Nel caso del nuovo top di gamma Core i9-10900K questo valore è 5,1 GHz, mentre il boost con tutti i core impegnati raggiunge i 4,8 GHz.

Negli anni, Intel ha però lavorato ad algoritmi ancora più evoluti chiamati Turbo Boost Max Technology 3.0 (in breve Turbo Boost Max 3.0) e Thermal Velocity Boost. Si tratta di algoritmi che hanno l'obiettivo di incrementare ulteriormente le prestazioni single thread. Non tutti i processori della gamma supportano queste tecnologie, solo determinati modelli di fascia alta.

Il Turbo Boost Max 3.0 permette al sistema operativo di usare informazioni contenute nella CPU per identificare i core più veloci (fino a 2 core) e indirizzare a quelle unità i carichi di lavoro, in modo da completarli ancora più velocemente grazie a un improvviso aumento della frequenza. Intel assicura che questa operazione non incrementa la tensione operativa dei core interessati. Affinché il tutto funzioni al meglio è necessario avere una versione di Windows 10 dalla 1909, in quanto al suo interno sono presenti ottimizzazioni per applicare la tecnologia. Nel caso del Core i9-10900K vediamo che il Turbo Boost Max 3.0 spinge la frequenza fino a 5,2 GHz, 100 MHz in più del Turbo Boost 2.0.

Gli ulteriori 100 MHz che consentono di arrivare a 5,3 GHz sono garantiti dal Thermal Velocity Boost: questo algoritmo, applicato anche alla recente gamma di CPU Comet Lake-H dedicata ai notebook gaming, dipende molto dalla temperatura a cui funziona il processore, che deve essere sotto i 70 °C affinché la CPU raggiunga la frequenza di picco (su un massimo di 2 core). L'algoritmo aumenta di 100 MHz anche la frequenza "all-core". Thermal Velocity Boost dipende quindi dal sistema di raffreddamento: dissipare il calore dalla CPU con un dissipatore adeguato (liquido) è fondamentale.

Abbiamo detto che le frequenze di boost, per loro stessa natura, vengono raggiunte e mantenute solo per un determinato periodo di tempo e che il TDP è un riferimento parziale, questo perché gli algoritmi di Turbo Boost rispondono ai Power Limit. Nel caso dei Core con TDP di 125W, il Power Limit 1 equivale al TDP, mentre il Power Limit 2 è il valore a cui la CPU si può spingere per un tempo massimo definito al fine di arrivare alla frequenza massima indicata. Tale intervallo è definito dal Tau (Turbo Time Parameter).

Facciamo alcuni esempi concreti: stando a quanto raccomandato da Intel, il Core i9-10900K ha un TDP di 125W e un PL1 pari a 125W, mentre il valore PL2 è 250W, con un Tau di 56 secondi. In base ai parametri suggeriti da Intel, i 5,3 GHz del Core i9-10900K si possono quindi manifestare grazie a un incremento temporaneo del TDP di 250W (che deve quindi essere sostenuto dal VRM delle motherboard e dall'alimentatore) per un tempo di 56 secondi.

L'azienda ci ha comunicato anche i valori consigliati per il Core i7-10700K (PL1 = 125, PL2 = 229 e Tau = 56 secondi) e il Core i5-10600K (PL1 = 125, PL2 = 182 e Tau = 56 secondi). Badate bene, questi valori sono modificabili dai produttori di schede madre, quindi non prendeteli come assoluti, ma come riferimenti. I produttori di motherboard possono inoltre dare ai clienti l'opzione di personalizzare PL1, PL2 e Tau.

Un die più sottile e un heatspreader più spesso

L'aumento del numero di core e le frequenze operative molto alte pongono una sfida per il raffreddamento del processore. Con la scorsa generazione di CPU, Intel è passata per i processori "K" dalla pasta termica alla saldatura tra il die e l'heatspreader (IHS), una soluzione più efficace per il passaggio del calore dai core all'IHS. Con le nuove soluzioni, Intel ha lavorato "di fino" affinché fosse possibile aumentare le prestazioni contenendo le temperature.


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Nelle nuove CPU Comet Lake, Intel ha implementato un heatspreader più spesso e una saldatura maggiore, andando a ridurre l'altezza del die del processore. Questo cambiamento consente un migliore scambio termico, in quanto permette un maggiore trasferimento di calore verso l'IHS e quindi un raffreddamento più efficace della CPU.

Overclock, maggiore flessibilità

I nuovi processori sono accompagnati da alcune novità utili a chi fa overclock e non solo. Intel permette infatti di disabilitare o abilitare la tecnologia Hyper-Threading per singolo core, andando così a garantire maggiore flessibilità agli utenti. La tecnologia Hyper-Threading non è di beneficio in tutti i carichi di lavoro, perciò con questa novità Intel vuole offrire a tutti la massima libertà di "piegare" la piattaforma ai propri obiettivi. Un'altra novità che accompagna le nuove CPU e le schede madre dedicate è la possibilità di overcloccare PEG (PCI Express Graphic) e DMI (Direct Media Interface) per migliorare le prestazioni del sistema. L'azienda offre inoltre migliori opzioni di controllo della curva tensione / frequenza. Tutte queste funzionalità sono integrate nei BIOS delle motherboard e una parte è accessibile anche da versioni rinnovate delle utility Intel Extreme Tuning (XTU) e Performance Maximizer.

Motherboard LGA 1200 con chipset serie 400, differenze

I nuovi processori Core di Intel sono accompagnati da una nuova piattaforma basata su chipset della serie 400 (Z490, H470, B460 e H410) e un nuovo socket chiamato LGA 1200 (con cui i dissipatori esistenti destinati al socket LGA 1151 sono compatibili). Le nuove piattaforme garantiscono fino a 40 linee PCI Express (le CPU mettono a disposizione 16 linee PCIe 3.0), connettività Ethernet 2.5G (controller i225V Foxville) e Wi-Fi 6 tramite un chip dedicato AX201 (Gig+) integrato, sfruttabile tramite un convenzionale modulo CNVi. Come le serie precedenti, anche in questo caso l'unico chipset funzionale all'overclock è il modello Z.

 Z490Z390H470H370B460B360
Supporto CPU LGA 1200
(Comet Lake)
LGA 1151
(Coffee Lake)
LGA 1200
(Comet Lake)
LGA 1151
(Coffee Lake)
LGA 1200
(Comet Lake)
LGA 1151
(Coffee Lake)
Processo produttivo 14 nm
PCIe 3.0 (via CPU) 1 x 16 o 2 x 8
o 1 x 8 + 2 x 4
1 x 16
PCIe 3.0 (via chipset) 24 x 1 (8 Gb / s ciascuno) 20 x 1 (8 Gb / s ciascuno) 16 x 1 (8 Gb / s ciascuno) 12 x 1 (8 Gb / s ciascuno)
Collegamento alla CPU DMI 3.0
Porte USB (USB 3.2 Gen 1) 14 (10) 14 (8) 12 (8) 12 (6)
USB 3.2 Gen 2 (10 Gbps) 6 4 6 - 4
SATA (SATA 6 Gbps) 6 (6)
Intel HD Audio
Intel Gigabit LAN
Intel 2,5 Gbps LAN - - -
3 display
(via CPU)
Funzionalità di overclock -
Flessibilità porte I/O
Linee HSIO (max.) ? 30 ? 30 ? 24
Rapid Storage Technology (RST)
RST per storage PCI Express Sì (PCIe 3.0)
RST per storage PCIe (max. 4 SSD M.2) ? 3 ? 2 ? 1
Intel Optane Memory
Smart Sound Technology
Intel Platform Trust Technology
Intel vPro - -
WiFi (CNVio) Wi-Fi 6 (802.11ax) Wi-Fi 5 (802.11ac) Wi-Fi 6 (802.11ax) Wi-Fi 5 (802.11ac) Wi-Fi 6 (802.11ax) Wi-Fi 5 (802.11ac)

PCI Express 4.0 e supporto alle CPU future?

In tema di PCI Express, numerosi produttori di schede madre dichiarano che le loro Z490 sono pronte per il PCI Express 4.0, sia per quanto riguarda gli slot M.2 che quelli grafici. I processori Intel Core di decima generazione Comet Lake supportano tuttavia solo il PCI Express 3.0. Intel non ha rilasciato informazioni ufficiali sui suoi piani, ma in base a dichiarazioni di altre aziende (come Gigabyte) e voci di corridoio, ci aspettiamo che la prossima famiglia di processori (nome in codice Rocket Lake) supporterà il PCI Express 4.0 e sarà installabile nel socket LGA 1200 delle motheboard serie 400 (al momento non ci sono ulteriori informazioni).

Temperature, frequenze e potenza

Come spiegato in precedenza, i nuovi processori Core di decima generazione vantano, per le versioni top di gamma e per quelle con suffisso K adatte all'overclock, un TDP più elevato rispetto ai modelli di precedente generazione. Si passa infatti a 125W, valore che in questa analisi prendiamo quale riferimento per il Core i9-10900K con 10 core. Intel ci ha fornito le seguenti indicazioni dei parametri PL1, PL2 e TAU consigliate ai produttori di motherboard:

  • Intel Core i9-10900K: PL1 = 125, PL2 = 250 e Tau = 56 secondi;
  • Intel Core i7-10700K: PL1 = 125, PL2 = 229 e Tau = 56 secondi;
  • Intel Core i5-10600K: PL1 = 125, PL2 = 182 e Tau = 56 secondi.

Intel indica con la sigla PL1 (Power Limit 1) lo stato del processore che opera a pieno carico, mantenendosi entro il proprio valore di TDP. Nell'esempio del processore Core i9-10900K. questo valore è pari a 125 Watt. PL2 è invece quello stato per il quale il processore si spinge, all'inizio della elaborazione, oltre il valore di TDP indicato permettendo alla scheda madre di alimentare in modo supplementare la CPU così che possa operare stabilmente ad una frequenza di clock più elevata. Di quanto sia l'entità di questo scostamento dal TDP del processore dipende da quello che il produttore della scheda madre ha scelto di implementare a livello di BIOS: si tratta infatti di un parametro che è controllato da microcode e può essere modificato. Il Tau, Turbo Time Parameter, indica invece la durata massima dello stato di PL2 nel quale il processore opera oltre il valore di TDP.

La prima analisi che abbiamo svolto per valutare l'andamento termico della nuova CPU top di gamma Intel è stata quella di confrontare due sample di CPU Core i9-10900K sulla stessa scheda madre e con lo stesso sistema di raffreddamento, così da valutare eventuali significative differenze di comportamento a pieno carico. Lo stress test è consistito in 600 secondi di esecuzione in loop del benchmark Cinebench R20 con tutti i core e thread sfruttati contemporaneamente.

Le differenze tra i due sample sono complessivamente molto ridotte: entrambi mantengono in modo stabile la frequenza di clock della CPU a 4,8 GHz, con l'unica differenza del primo run del benchmark nel quale la frequenza rimane leggermente superiore per alcuni istanti. I valori di potenza e temperatura evidenziano invece degli scostamenti, con una chiara dinamica: all'aumentare della potenza dissipata dal processore sale la temperatura di funzionamento senza che questo permetta di ottenere un aumento della frequenza di clock. Tale dinamica è legata alle leggere differenze a livello di silicio insite in ciascuno dei sample di processore.

Nella seconda analisi abbiamo usato lo stesso sample di processore, intervenendo sul sistema di raffreddamento con tre differenti soluzioni:

  • Noctua NH-D15 (Amazon): massiccio dissipatore ad aria con doppia ventola, una delle migliori soluzioni per dissipare il calore di un processore di fascia alta ad aria;
  • Cooler Master Hyper H411R (Amazon): dissipatore di calore tower di medie dimensioni, abbinato ad una singola ventola da 92mm di diametro e costruito attorno a 4 heatpipe in rame. È una tipica soluzione usata anche in processori di fascia medio alta, ma non uno tra i più massicci ed efficienti modelli in commercio;
  • Cooler Master MasterLiquid ML240P Mirage (Amazon): sistema di raffreddamento a liquido di tipo integrato, con radiatore da 240 millimetri raffreddato da 2 ventole da 120mm di diametro.

Il primo grafico riporta per tutte e 3 le soluzioni una frequenza di clock che si mantiene stabile su 4,8 GHz durante l'esecuzione di tutti i benchmark in loop, a prescindere dal sistema di raffreddamento adottato. I due grafici seguenti evidenziano però come il kit a liquido e il dissipatore Noctua facciano registrare prestazioni molto vicine tra di loro in termini di temperatura e potenza della CPU; passando al più standard dissipatore CoolerMaster Hype H411R, la temperatura si incrementa notevolmente, avvicinandosi alla soglia dei 100° senza mai toccarla e senza che la CPU vada in thermal throttle in alcun modo. La differenza rispetto alle due altre soluzioni è di quasi 30° in più, con una potenza che aumenta di circa 10 Watt spostandosi dai 200 watt dei due kit di raffreddamento più potenti ai circa 210 watt erogati dalla CPU con il dissipatore più compatto.

In sintesi, questa analisi conferma come il processore Core i9-10900K richieda un sistema di raffreddamento correttamente dimensionato in quanto per essere sfruttato al massimo delle sue potenzialità eroga una potenza di almeno 200 Watt. Tutto questo ovviamente presuppone che la scheda madre usata sia stata configurata da BIOS per mantenere un valore di PL2 elevato per un periodo di tempo superiore alla TAU, quindi di fatto operando sempre oltre la specifica del TDP garantendo in questo modo una frequenza di clock elevata.

Consumi e configurazione di test

Abbiamo rilevato i consumi dei differenti processori inseriti in questa analisi registrando quanto assorbito dall'alimentatore alla presa della corrente: il dato riportato comprende quindi il consumo dell'intero sistema, monitor escluso, e non quello unicamente riferito al processore (come i test precedenti). In idle notiamo come i consumi siano di fatto tutti identici a parità di piattaforma utilizzata: i sistemi di risparmio energetico portano infatti in automatico tutte le CPU ad operare ad un livello di consumo che è estremamente contenuto.

Iniziamo la nostra analisi dai consumi, parlando anzitutto come si comportano i processori oggetto della prova in idle. Il Core i9-10900K richiede più energia in idle del predecessore Core i9-9900K e l'edizione limitata Core i9-9900KS. La piattaforma (che a causa del cambio di socket è necessariamente diversa) con questo processore tocca i 56 watt in idle, mentre la nona generazione si fermava a 33 e 36 watt. Un distacco di circa 20-25 watt.

Se osserviamo il Core i5-10600K e il Core i5-9600K, la differenza non è poi così diversa da quella analizzata pocanzi; più contenuta invece la disparità tra Core i5-10400 e Core i5-9400F, solo 12 watt. In ogni caso non è l'idle il vero elemento di interesse, in quanto dipendente da numerosi fattori.

Passando ai consumi sotto carico, si può facilmente capire perché a inizio recensione vi abbiamo detto che il TDP è un valore di cui tenere conto, ma fino a un certo punto. La piattaforma con processore Intel Core i9-10900K si spinge quasi a 300 watt con Cinebench R20 multi-thread, quasi 40W in più di quella con il 9900K e 70W circa sul 9900K. Se osserviamo invece le CPU AMD top di gamma, come il 3900X e il 3950X rispettivamente con 12 e 16 core, vediamo che si assestano su consumi più contenuti.

Il Core i5-10400 e il Core i5-10600K si posizionano invece su valori più in linea con i predecessori e le controparti, al netto delle differenti piattaforme, delle maggiori frequenze di picco e l'Hyper-Threading. È di tutta evidenza come l'aggiunta di ulteriori 2 core e le frequenze spinte portino la piattaforma Core i9-10900K su livelli tipici delle workstation con molti più core.

Configurazione di prova

Queste le CPU inserite a confronto:

  • Intel Core i9-10980XE (18C;36T;3GHz)
  • Intel Core i9-7980XE (18C;36T;2,6GHz)
  • Intel Core i9-7960X (16C;32T;2,8GHz)
  • Intel Core i9-7900X (10C;20T;3,3GHz)
  • Intel Core i7-7820X (8C;16T;3,6GHz)
  • Intel Core i9-10900K (10C;20T;3,7GHz)
  • Intel Core i5-10600K (6C;12T;4,1GHz)
  • Intel Core i5-10400 (6C;12T;2,9GHz)
  • Intel Core i9-9900KS (8C;16T;4GHz)
  • Intel Core i9-9900K (8C;16T;3,6GHz)
  • Intel Core i7-9700K (8C;8T;3,6GHz)
  • Intel Core i5-9600K (6C;6T;3,7GHz)
  • Intel Core i5-9400F (6C;6T;2,9GHz)
  • Intel Core i3-9350KF (4C;4T;4GHz)
  • Intel Core i7-8700K (6C;12T;3,7GHz)
  • Intel Core i5-8600 (6C;6T;3,6GHz)
  • Intel Core i5-8400 (6C;6T;2,8GHz)
  • Intel Pentium 5400GS (2C;4T;3,7GHz)
  • AMD Ryzen Threadripper 3970X (32C;64T;3,7GHz)
  • AMD Ryzen Threadripper 3960X (24C;48T;3,8GHz)
  • AMD Ryzen Threadripper 2990WX (32C;64T;3GHz)
  • AMD Ryzen Threadripper 2970WX (24C;48T;3GHz)
  • AMD Ryzen Threadripper 2950X (16C;32T;3,5GHz)
  • AMD Ryzen Threadripper 2920X (12C;24T;3,5GHz)
  • AMD Ryzen 9 3900X (12C;24T;3,8GHz)
  • AMD Ryzen 7 3700X (8C;16T;3,6GHz)
  • AMD Ryzen 5 3600X (6C;12T;3,8GHz)
  • AMD Ryzen 5 3600 (6C;12T;3,6GHz)
  • AMD Ryzen 3 3300X (4C;8T;3,8GHz)
  • AMD Ryzen 3 3100 (4C;8T;3,6GHz)
  • AMD Ryzen 7 2700X (8C;16T;3,7GHz)
  • AMD Ryzen 5 2600X (6C;12T;3,6GHz)
  • AMD Ryzen 5 2600 (6C;12T;3,4GHz)
  • AMD Ryzen 5 3400G (4C;8T;3,7GHz)
  • AMD Ryzen 3 3200G (4C;4T;3,6GHz)
  • AMD Ryzen 5 2400G (4C;8T;3,6GHz)
  • AMD Athlon 3000G (2C;4T;3,5GHz)

Di seguito i restanti componenti utilizzati in questa analisi:

  • Sistema operativo: Windows 10 Pro italiano
  • SSD: Samsung 960 EVO 500GBs
  • Driver video NVIDIA GeForce 430.86 WHQL
  • Scheda video: NVIDIA GeForce RTX 2080 Founders Edition
  • Alimentatore: CoolerMaster Silent Pro Gold 800 Watt
  • Scheda madre socket AM4: Asus CrossHair VII Hero Wi-Fi
  • Scheda madre socket AM4: Asus Crosshair VIII Hero Wi-Fi
  • Scheda madre socket LGA 1151: Gigabyte Z370 Aorus Ultra Gaming Wi-Fi
  • Scheda madre socket LGA 1200: ASUS ROG Maximus XII Hero WiFi
  • Scheda madre socket LGA 2066: ASRock X299 Taichi
  • Scheda madre socket  TR4: Asus Zenith Extreme
  • Memoria scheda madre socket LGA 2066: 4x8GB DDR4-2400 (15-15-15-36 2T)
  • Memoria scheda madre socket LGA 1151: 2x8GB DDR4-2667 (15-15-15-36 2T)
  • Memoria scheda madre socket LGA 1200: 2x8GB DDR4-2993 (15-15-15-36 2T)
  • Memoria scheda madre socket AM4 (Ryzen 3000): 2x8GB DDR4-3200 (16-15-15-36 1T)
  • Memoria scheda madre socket AM4 (Ryzen 2000): 2x8GB DDR4-2933 (15-15-15-36 2T)
  • Memoria scheda madre socket TR4: 4x8GB DDR4-2933 (15-15-15-36 2T)

Queste le applicazioni utilizzate nell'analisi:

Povray 3.7.0
rendering one CPU
rendering all CPU

Cinebench 20
rendering 1 CPU
rendering x CPU

Blender 2.79
bmw benchmark scene

Corona Benchmark 1.3

7-Zip 18.05 x64
valutazione totale, MIPS

Winrar 5.60
benchmark integrato, KB/s

Handbrake 1.1.1 - 64bit
conversione video 4K in H.265 MKV 1080p30; cropping Custom; constant Framerate

V-Ray Next
benchmark CPU

Indigo benchmark v4.0.64 (M samples/s)
bedroom - CPU
supercar - CPU

VeraCrypt 1.23-Hotfix-2
AES
Serpent
Twofish
Camellia
Kuznyechik

PCMark 10
PCMark 10 Score
Essentials
Productivity
Digital content creation

Luxmark
Hotel Lobby
Neumann TLM-102 SE
Luxball HDR

SPECviewperf 13
3dsmax-06
catia-05
creo-02
energy-02
maya-05
medical-02
showcase-02
snx-03
sw-04

Davinci Resolve

3DMark
Time Spy
Graphics Score
CPU Score

Shadows of the Tomb Raider - DX 12 qualità alta, TAA
1920x1080
2560x1440

Tom Clancy's The Division 2 - DX12, qualità alta
1920x1080
2560x1440

F1 2018 - qualità alta, anti aliasing TAA, anisotropico 16x
1920x1080
2560x1440

Far Cry 5 - Qualità alta
1920x1080
2560x1440

Total War: Three Kingdoms - qualità alta, battle benchmark
1920x1080
2560x1440

Tom Clancy's Ghost Recon Wildlands - qualità alta
1920x1080
2560x1440

Assassin's Creed Odyssey - qualità alta
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Analisi prestazioni

Nel seguente primo blocco di test ci concentriamo sulle prestazioni di calcolo pure, quelle che tipicamente beneficiano più di tutte della disponibilità di un ampio numero di core e in seconda battuta delle frequenze di clock elevate.

Con i software in grado di sfruttare al 100% tutti i thread che una CPU può elaborare, vediamo chiaramente due cose: il beneficio dei 2 core in più (e conseguentemente 4 thread) del Core 9-10900K rispetto ai predecessori e il vantaggio per i Core i5 di avere più thread e clock superiori rispetto alla scorsa generazione. Il Core i9-10900K è tuttavia quasi sempre dietro il 3900X di AMD (12 core) con distacco variabile, mentre le altre CPU sono senz'altro più competitive se raffrontate con gli omologhi AMD con 6 core e 12 thread.

In ambito multimediale il Core i9-10900K non sembra garantire un chiaro vantaggio sui predecessori e le sue prestazioni appaiono posizionarsi, a seconda del software, vicino alle CPU a 8 core / 16 thread di AMD o al Ryzen 9 3900X. Le altre due proposte Core i5 oggetto della nostra analisi compiono invece evidenti passi avanti rispetto ai modelli di nona generazione, ma comunque rimangono su livelli prestazionali simili ai Ryzen 5 della serie 3000.

WinRAR e PCMark 10 premiano le alte frequenze di picco e il maggior numero di thread dei nuovi processori Core di decima generazione Intel, con il Core i9-10900K al vertice dei grafici sui predecessori. WinZip ci mostra un quadro prestazionale invece simile a quello osservato nei test precedenti. Passiamo ora al comportamento con alcuni giochi, usando la scheda video NVIDIA GeForce RTX 2080 con le risoluzioni di 1920x1080 e 2560x1440 pixel selezionando impostazioni qualitative alte ma non tra le più spinte.

Nei test in gaming vediamo che i processori Intel sono sempre al vertice delle classifiche. Chi vuole il massimo del frame rate ha quindi una chiara scelta. Intel ha presentato il Core i9-10900K affermando che si tratta del processore gaming più veloce al mondo e in diversi test è così o quasi, specie in Full HD dove il peso del processore è maggiore.

Insomma, in un carico purtroppo poco ottimizzato per sfruttare molti thread come i videogiochi, le frequenze più elevate delle CPU Intel emergono sul maggior numero di core dei Ryzen. Ovviamente ciò non vuol dire che l'esperienza con le CPU AMD sia insoddisfacente, semplicemente le CPU Intel garantiscono più fps. Osservando le nuove CPU Core i5 vediamo, oltre alla frequenza, una certa influenza dei maggior numero di thread, seppur non in tutti i titoli.

Considerazioni finali

Concludiamo l'analisi con il tradizionale sguardo alle prestazioni, riparametrate su quelle di uno dei processori d'ingresso, in questo caso il modello Intel Core i5-8400. Proponiamo dati di sintesi raggruppati per la tipologia di applicazione, oltre ad un dato medio finale che permette di capire come si posizioni uno specifico processore rispetto agli altri tenendo conto di tutti gli ambiti applicativi.

Le classifiche mostrano un chiaro salto avanti sul fronte delle prestazioni di calcolo per il nuovo Core i9-10900K rispetto al Core i9-9900K, in virtù dei due core fisici in più, mentre il divario è molto più contenuto, quasi nullo - ma comunque premiante per il nuovo arrivato - per quanto concerne le prestazioni di gioco, specie in Full HD. Il mix di test porta il Core i9-10900K a posizionarsi poco sopra il Ryzen 9 3900X di AMD; un risultato raggiunto però con un consumo e temperature più alte (è necessario quindi spendere di più per un ottimale raffreddamento del Core i9) rispetto al processore concorrente, che inoltre si fa valere per quanto concerne le prestazioni di calcolo e multimediali.

Passiamo ora ai nuovi Core i5, il 10600K e il 10400: ci troviamo di fronte a due ottime CPU per il gaming, capaci di migliorare le prestazioni dei rispettivi predecessori e comportarsi meglio delle soluzioni Ryzen 5 3000 con cui si scontrano sul mercato. Per quanto concerne le prestazioni di calcolo, produttività e con software multimediali, il Core i5-10600K è sostanzialmente nel sandwich del 3600 e del 3600X. Il Core i5-10400 è complessivamente poco sotto al Ryzen 5 3600 e al Ryzen 7 2700X. L'offerta Comet Lake di Intel si apprezza maggiormente con le serie Core i3, Core i5 e Core i7 che, guadagnando l'Hyper-Threading, si portano prestazionalmente alla pari dei Ryzen 3000 di AMD.

Per un'analisi completa, bisogna però parlare di prezzi e non solo di microprocessori ma anche delle piattaforme. Chi ha una piattaforma AM4 compatibile con i Ryzen 3000 non ha necessità di guadare all'offerta Intel, e riteniamo che lo stesso valga per chi possiede i Core di nona generazione. Chi invece ha un PC più datato e vuole rifarsi tutta la build, cosa deve fare?

Il nuovo Core i9-10900K è la CPU gaming più veloce sulla piazza, e su questo non ci piove - anche se di poco e nel solo ambito del Full HD, dove il carico interessa maggiormente il processore. Se quindi giocare al massimo è il vostro obiettivo, la CPU Intel è la soluzione migliore che potete scegliere. La differenza con il Core i9-9900K è risicata, ma acquistando una piattaforma con chipset Z490 vi assicurerete - con tutta probabilità, anche se Intel non l'ha ancora confermato - di poter installare i modelli di prossima generazione. Se invece volete un PC più bilanciato, adatto a una più ampia varietà di carichi come calcolo e multimedia, il Ryzen 9 3900X ha qualcosa in più, grazie al maggior numero di core e thread, a cui si aggiungono i consumi inferiori sotto carico.

Nella scelta tra Core i9-10900K e Ryzen 9 3900X giocheranno un ruolo decisivo i prezzi del nuovo chip Intel, con la soluzione Ryzen 9 3900X rintracciabile sotto i 500 euro (Amazon). Intel ha indicato un prezzo di un listino di 488 dollari su lotti di mille unità  (esentasse), per il mercato italiano bisognerà attendere qualche giorno per capire l'effettività disponibilità e il prezzo. La differenza di prezzo tra i due processori, in ogni caso, non deve essere elevata affinché il Core i9-10900K diventi appetibile.

Per quanto riguarda i Core i5, abbiamo un'offerta decisamente competitiva con i Ryzen 5 3000 di AMD. Le prestazioni sono molto simili e non ci sono preoccupazioni per quanto concerne consumi e temperature. Intel propone il Core i5-10600K a 262 dollari (prezzo su lotti di 1000 unità), mentre il Core i5-10400 si posiziona sui 182 dollari. I Ryzen 5 3600 e il 3600X furono proposti al lancio a 199 e 249 dollari, ma se oggi guardiamo al mercato di casa nostra, sono rintracciabili a 190 euro (Amazon) e 230 euro circa (Amazon). I due nuovi Core i5, per rappresentare una buona concorrenza, dovrebbero posizionarsi all'incirca sui prezzi dei Ryzen 5, e questo vale soprattutto per le varianti F dei chip Intel, identiche ma con grafica integrata disattivata.

Per quanto concerne le piattaforme, se avete una CPU AMD "pre socket AM4" o una soluzione Intel datata, dovrete in ogni caso acquistare una nuova motherboard e tutto il resto. Le CPU Ryzen 3000 sono installabili anche sulle motherboard B450 e X470, piattaforme che - dopo un clamoroso dietrofront di AMD - supporteranno anche i futuri Ryzen 4000 basati su architettura Zen 3 (seppur senza offrire il PCI Express 4.0). Se il PCIe 4.0 è invece importante per voi, dovrete puntare alle motherboard X570 o alle B550 in arrivo in queste settimane. AMD conserva, oltre alla possibilità di accedere al PCIe 4.0, un altro vantaggio in termini di piattaforma, come la possibilità di overcloccare le CPU Ryzen (tutte) anche sulle schede madre con chipset della serie "B", cosa non permessa dal B460 e dall'H470 di Intel.

Per concludere, la gamma Core di decima generazione di Intel fa un passo avanti per sistemare alcune carenze dell'offerta precedente rispetto all'offerta Ryzen 3000, soprattutto grazie all'abilitazione dell'Hyper-Threading sulle serie Core i3, Core i5 e Core i7. I due core in più sul Core i9 limitano un po' di gap nelle prestazioni di calcolo sul 3900X, ma al prezzo di consumi decisamente più elevati e temperature che richiedono un dissipatore correttamente dimensionato.

[HWUVIDEO="2938"]Core i9-10900K, Core i5-10600K e Core i5-10400 alla prova: fino a 10 core e frequenze elevate[/HWUVIDEO]

In attesa di vedere prezzi di mercato più chiari, possiamo però dire che questa generazione non sconvolge l'offerta di mercato e non rappresenta uno spauracchio per AMD. Forse non è un caso che si vociferi dell'arrivo di una nuova gamma di CPU Core (nome in codice Rocket Lake) entro fine anno per ribattere ai Ryzen 4000, previsti anch'essi al debutto nei prossimi mesi.

232 Commenti
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Vash_8520 Maggio 2020, 15:10 #1
Pensavo molto peggio

Tralasciando i consumi stellari e le mobo che hanno un prezzo medio più alto rispetto alla precedente generazione direi che comic lake non è poi malissimo
Max_R20 Maggio 2020, 15:18 #2
Beh dai non malaccio alla fine, anzi!
okorop20 Maggio 2020, 15:29 #3

Ryzen da preferire

Buone presrtazioni ma visti i prezzi sia del comparto scheda madre sia del processore i Ryzen 3 son da preferire poi con la quarta generazione degli stessi ci sarà da divertirsi!!!!
Grezzo20 Maggio 2020, 15:35 #4
capisco che ci siano sponsor che finanziano la piattaforma però ce ne vuole di fantasia per dire quello che è stato detto. quando arriverà il caldo mi chiedo come si riesca a raffreddare queste stufe i9 se non si ha un impianto a liquido, specialmente se si va di OC, che basti il noctua è un bel sogno, di quelli belli grossi

Su altri lidi il problema temperature è stato considerato grave, tando da far sconsigliare gli i9, perchè prodotti ingestibili, presentati giusto come facciata.
gatto2320 Maggio 2020, 15:38 #5
Alla fine il concetto è per ora è sempre lo stesso. Un pro Gamer ultra competitivo che vuole spremere ogni singolo FPS in full-HD con adeguato schermo a 240hz (anche 360) può avere qualche piccolo vantaggio (intorno al 10% a considerare questi test) a comprare un 10900k, tuttavia se solo si intende usare il PC anche per altri scopi oltre ai videoludici io andrei su 3900x/3950x tutta la vita.
Sono sempre stato prettamente utilizzatore INTEL tanto che scrivo con un 8700k ma ad oggi AMD non ha storia oltre ad essere diventata anche una piattaforma solidissima (ne ho assemblati parecchi). Vedremo con i 10nm ...
Mparlav20 Maggio 2020, 15:45 #6
Mi fa' piacere che almeno voi, ed Anandtech, abbiate testato le cpu con ram come da specifiche.
In giro c'è di tutto e di più...
Fino ad arrivare a Tom's che ha testato Intel 9a e Ryzen con le DDR4 3600 ed Intel 10x con le DDR 4000

Voi le avete messe in un apposita recensione del 10900K, com'è giusto che sia.

Incominciamo a vedere i prezzi in Germania:
il 10400 - 210 euro
il 10600K - 310 euro
il 10700k - 450 euro
il 10900k - 590 euro

Le versioni "KF" vengono intorno ai 30-40 euro in meno.

Per rendere l'idea, sempre in Germania:
3600 - 170 euro
3600x - 195 euro
3700x - 290 euro
3800x - 320 euro
3900x - 440 euro

Le Mb Z490 costano quanto le equivalenti x570.

Sul discorso consumi, si nota il confronto 10700K vs 9900K:
Link ad immagine (click per visualizzarla)

e ad occhio, il 10600k consuma più dell'8086K:
Link ad immagine (click per visualizzarla)
FroZen20 Maggio 2020, 15:46 #7
Serie decisamente inutile come non se ne vedeva dai tempi degli FX 9XXX AMD.....

Per giocare vanno già benissimo i coffee lake

E per tutto il resto?

Paradossalmente la mancanza di software che avvantaggiano un numero di core alto che è l'eredità Intel degli ultimi dieci anni, sta smontando proprio questa nuova serie intel che spinge di più sui core/thread non avendo più nulla da dire per l'IPC single core....

E a fine anno arrivano i 4000 su 7nm+ che chiunque abbia un ryzen1 o ryzen+ come me monterà...

E non si ancora parlato dei prezzi delle cpu+mobo!!!!

Diciamo che Intel è rimandata al 2022. Jim Keller, salvali tu!
Bluknigth20 Maggio 2020, 15:47 #8
Considerando che sono l’ottimizzazione elevata alla 6 del processo produttivo di 6 anni fa, possiamo dire che sanno cavare il sangue dalle rape.

Hanno anche migliorato l’IPC single thread tornando davanti.

Il problema è che già ora ritengo preferibile la piattaforma AMD per prezzi, consumi e longevità senza rinunciare alle prestazioni.
Se poi in autunno arriva Zen 3 e mantiene le promesse lascio a voi le valutazioni.

Spero che in breve riescano a ottimizzare i 10nm per riuscire a salire di frequenza almeno per avvicinarsi a quelle di queste cpu mantenendo consumi umani o sfornino a breve qualcosa di nuovo.

FroZen20 Maggio 2020, 15:53 #9
Originariamente inviato da: Mparlav

Le Mb Z490 costano quanto le equivalenti x570.


amd sta vendendo vagonate di 3600 e la 3700x è la best performer per euri spesi al momento e probabilmente ancora per altri sei mesi...

i prezzi scenderanno sicuramente lato nuovi intel ma penso faranno altrettanto anche i ryzen 2....progressivamente svuoteranno i magazzini per i nuovi zen3 (si parla di ottobre).

Mi pare che le Z490 costeranno ALMENO come le X570 (in attesa delle B550), i modelli uber sono invece fuori da ogni logica integrando comunque tanta roba che bho a un overclocker se ne farà poco (es. le intel 2.5gigabit ethernet per giunta bacate lol ) ma sarà costretto ad andarci per il discorso vrm uber e fare il recordone con l'i9 liquidato da 300+ watt....
bagnino8920 Maggio 2020, 15:57 #10
Per essere un'architettura ormai al capolinea, bisogna riconoscere che tiene testa senza problemi all'offerta AMD, anche dal punto di vista economico.

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