Introduzione
Dal momento dell'introduzione del Core Thoroughbred a 0.13
micron, lo scorso mese di Giugno, i processori AMD Athlon XP hanno avuto una evoluzione
per molti versi insperata. Le iniziali difficoltà del processore Athlon XP 2.200+ a
operare a frequenze di clock superiori a quelle di default, pari a 1,8 Ghz, hanno fatto
pensare che AMD difficilmente sarebbe stata capace di mettere in commercio versioni di
clock superiore della propria cpu.
Alla fine del mese di Agosto AMD ha introdotto nuove versioni
delle proprie cpu Athlon XP, modelli 2.400+ e 2.600+: gli iniziali dubbi circa la
capacità di mettere in commercio versioni di processore Athlon XP dal clock elevato sono
scomparsi grazie al nuovo Core Thoroughbred-B, evoluzione del Core Thoroughbred a 0.13
micron che con alcune modifiche strutturali ha permesso notevoli incrementi di clock.
Intel, d'altro canto, ha continuato lo sviluppo delle proprie
cpu Pentium 4 presentando in contemporanea la versione a 2,8 Ghz di clock, in attesa che
venga introdotta quella a 3,06 Ghz attesa per l'ultimo trimestre dell'anno. Grazie alla
notevole resa del Core Northwood a 0.13 micron Intel non sembra avere particolari
difficoltà nel presentare versioni di processore Pentium 4 dal clock sempre più elevato,
mantenendo un margine di vantaggio prestazionale.
Quest'oggi, tuttavia, AMD accorcia notevolmente le distanze
grazie all'introduzione delle nuove cpu Athlon XP modelli 2.700+ e 2.800+. Le due nuove
cpu sono le prime ad essere basate sulla frequenza di bus di 333 Mhz, mentre le precedenti
versioni di cpu Athlon XP hanno sempre utilizzato frequenza di bus di 266 Mhz. Questa
innovazione, unitamente alle accresciute frequenze di clock, permette al modello 2.800+ di
rivaleggiare direttamente con la cpu Pentium 4 2,8 Ghz quale processore più performante
disponibile al momento in commercio.
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