NASA e SpaceX parlano del veicolo per far deorbitare in sicurezza la Stazione Spaziale Internazionale
La NASA e SpaceX hanno parlato nella serata odierna della fine della vita operativa della Stazione Spaziale Internazionale (che avverrà intorno al 2031). Il veicolo per farla deorbitare sarà basato su Dragon, ma con sostanziali differenze.
di Mattia Speroni pubblicata il 17 Luglio 2024, alle 21:33 nel canale Scienza e tecnologiaNASAESAJAXARoscosmos
Come scritto in precedenza sarà SpaceX a realizzare un veicolo per far deorbitare in sicurezza la Stazione Spaziale Internazionale alla fine della sua vita operativa (attesa intorno al 2030, facendola bruciare nell'atmosfera più o meno un anno dopo). Negli scorsi anni si era discusso di questa procedura e sembrava che il compito potesse essere affidato a Roscosmos e alle navicelle Progress, ma la situazione geopolitica e limiti tecnici hanno invece fatto propendere per un nuovo veicolo.
In una conferenza stampa che si è tenuta questa sera (ora italiana) la NASA e SpaceX hanno anticipato alcune delle sfide che questo progetto andrà incontro. Secondo Dana Weigel (manager per l'International Space Station Program alla NASA), il luogo dell'oceano nel quale parte dei frammenti della Stazione Spaziale Internazionale ammareranno non è ancora stato deciso. In precedenza l'agenzia aveva dichiarato che si sarebbero inabissati nella zona di Point Nemo, una parte dell'Oceano Pacifico lontano da tutte le terre emerse.

Sempre Weigel ha aggiunto che per il deorbiting inizialmente era previsto l'utilizzo di tre navicelle Progress di Roscosmos ma il segmento russo della ISS non riuscirebbe a gestirle tutte contemporaneamente. Come già annunciato in precedenza, il veicolo per far deorbitare la Stazione Spaziale Internazionale sarà basato sulla navicella spaziale Dragon ma circa la metà avrà un nuovo design. Il docking avverrà al Nodo 2 della ISS circa un anno e mezzo prima del definitivo deorbiting mentre l'ultimo equipaggio lascerà la ISS sei mesi prima della fine delle operazioni in orbita. Ci sarà quindi un momento nel quale la stazione spaziale sarà completamente disabitata, un evento quasi unico nella sua vita operativa.
Far deorbitare la Stazione Spaziale Internazionale, il compito di SpaceX
Dopo la Stazione Spaziale Internazionale arriverà l'era delle stazioni spaziali commerciali con le agenzie (compresa la NASA) che "affitterà" spazio e tempo a bordo riducendo così i costi operativi che saranno invece a carico delle società (con queste ultime che però potranno avere anche altri clienti privati). L'agenzia spaziale statunitense vorrebbe avere una sovrapposizione tra la ISS e le stazioni commerciali così da non lasciare mai l'orbita bassa terrestre (LEO) senza equipaggi internazionali (ma saranno ancora presenti la stazione spaziale cinese Tiangong e forse la stazione spaziale russa ROS).

Secondo SpaceX, la capsula Dragon modificata e utilizzata come veicolo per il deorbiting sicuro della ISS avrà 6 volte più propellente e 4 volte la potenza dell'attuale navicella spaziale. Nel trunk ci saranno i serbatoi di propellente, propulsori, avionica, sistema per la gestione dell'energia elettrica e sistemi di regolazione termica. In particolare la propulsione sarà fornita da 46 motori Draco dei quali tra i 22 e i 26 saranno accesi contemporaneamente così da fornire 10 kN di spinta. La massa complessiva sarà di 30 tonnellate delle quali 16 tonnellate saranno di propellente.
La NASA potrebbe anche considerare di recuperare parte della ISS prima che questa affondi, ma l'agenzia si aspetta anche che la maggior parte della stazione brucerà (in particolare pannelli solari e altri elementi "fragili") mentre altre parti potrebbero giungere fino alla superficie con dimensioni che variano da un "forno a microonde" a "un'utilitaria".

Ci si aspetta che i detriti coprano un'area di cielo lunga fino a 2000 km in lunghezza (ma sarà molto stretta). In generale si tratterà di un evento epocale in quanto la Stazione Spaziale Internazionale ha rappresentato un importante momento di collaborazione tra nazioni e agenzie. Altre opzioni come "spingerla verso lo Spazio profondo" o recuperarla in qualche modo sono state scartate per complicazioni tecniche e rischi superiori a un deorbiting sicuro.










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8 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infonon sarebbe meglio semplicemente "spingerla" verso lo spazio aperto alla deriva? poi magari va a schiantarsi sulla luna o sul sole ma almeno rischi di danni non c'è ne sono.
non sarebbe meglio semplicemente "spingerla" verso lo spazio aperto alla deriva? poi magari va a schiantarsi sulla luna o sul sole ma almeno rischi di danni non c'è ne sono.
Quando si parla di rientro in atmosfera si parla di rientro controllato con calcolato dove e quando rientrerà.
Tempo fa ho letto che si parlava di farla rientrare nel "punto Nemo" che per chi non lo sapesse è il punto nell'oceano più lontano dalla terraferma, quindi il punto più disabitato del globo.
Per spingerla verso il Sole o lo "spazio aperto" (non so bene cose intendete, al di fuori del sistema solare?) vuol dire sfuggire alla gravità terrestre e questo richiede una spinta enorme.
Per darvi un'idea la ISS viaggia a circa 28.000 km/h, per sfuggire alla gravità terrestre dovrebbe superare i 40.000 km/h.
Qualcuno vuole fare i conti di quanta spinta serve per far raggiungere i 40.000 km/h a una stazione spaziale di più di 400 tonnellate?
Per farla deorbitare invece basta rallentarla di poco poi l'atmosfera terrestre farà il resto.
Mandare qualcosa verso il sole impiega una quantità enorme di energia, perché bisogna rallentare di molto la velocità orbitale per far abbassare l'orbita. Senza contare che prima dovrebbe essere tolta dall'orbita terrestre.
Non so se è accurata ma ho trovato questa.
Da notare quanto cresce il delta-v più ci si avvicina al Sole.
Il modo migliore per comprendere queste dinamiche, tralasciando studiando sodo astrofisica intendo, è giocare un po' a Kerbal Space Program
Link ad immagine (click per visualizzarla)
Ma credo ci sia qualcosa che mi sfugge, se si mettono a spendere tanto per farla cadere
Ma credo ci sia qualcosa che mi sfugge, se si mettono a spendere tanto per farla cadere
L'hai detto tu, una "spinta costante"...
Devi continuare a spingerla, e spingerla, finché esce.
Quindi devi costruire un razzo, mandarlo su con degli enormi serbatoi belli pieni, e cominciare a spingere 400 tonnellate di metallo.
Oppure puoi mandare su un piccolo veicolo che la rallenta un attimo, e comincia a venir giù da sola, senza sforzo.
Ma credo ci sia qualcosa che mi sfugge, se si mettono a spendere tanto per farla cadere
Sai non è la spinta costante la parte più problematica, perchè in realtà è giustissimo quello che dici solo che non tieni conto che la spinta necessaria è veramente tanta.
Cioè servirebbe più spinta solo per mettere in orbita un razzo tanto grande da dare quella spinta che per mettere in orbita una nuova stazione spaziale.
La parte divertente è quando parli del Sole che l'attirerebbe a se, ma il Sole attira tutto quello che c'è nel sistema solare, i pianeti e tutto il resto non si avvicinano al Sole solo perchè si muovo, orbitano appunto.
Se vuoi far cadere qualcosa nel Sole modificarne la velocità fino a farlo fermare o quasi allora cadrà nel Sole.
Ma serve appunto un sacco di spinta.
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