L'amministrazione Trump ha ritirato la candidatura di Jared Isaacman come amministratore della NASA
Nelle scorse ore è stato confermato ufficialmente che l'amministrazione Trump ha ritirato la candidatura del miliardario Jared Isaacman come futuro amministratore della NASA in quanto non in linea con le idee del presidente.
di Mattia Speroni pubblicata il 01 Giugno 2025, alle 00:06 nel canale Scienza e tecnologiaNASASpaceX
Fino a poche settimane fa sembrava ormai "cosa fatta": il miliardario Jared Isaacman era il favorito a diventare il prossimo amministratore della NASA supportato sia da Elon Musk che dall'amministrazione Trump. Ora è arrivata però la notizia che l'amministrazione ha intenzione di ritirare la sua candidatura e scegliere un'altra persona per guidare l'agenzia spaziale statunitense, che si trova di fronte a un periodo piuttosto burrascoso e non privo di incertezze.

La NASA deve affrontare un possibile taglio al proprio budget per l'anno fiscale 2026 che potrebbe far terminare diverse missioni già in corso e bloccherà (e cancellerà) lo sviluppo di molte altre. L'amministrazione Trump sembra volersi concentrare su altri aspetti come superare la Cina e arrivare per primi a mettere i piedi su Marte. Obiettivo ambizioso che stime precedenti indicavano possibile intorno al 2041 ma che ora è diventata una priorità.
Jared Isaacman non sarà l'amministratore della NASA
Il motivo del ritiro della candidatura di Jared Isaacman (che è stato due volte nello Spazio con le missioni Inspiration4 e Polaris Dawn, entrambe auto-finanziate e sviluppate con SpaceX) sarebbe legato al fatto che il miliardario non sarebbe abbastanza "fedele" all'attuale amministrazione e quindi non sarebbe visto come il candidato ideale per portare avanti il progetto di esplorazione spaziale statunitense.

A riportare inizialmente la notizia è stato Semafor, per poi essere confermata anche da altre fonti. Uno dei passaggi chiave è quanto dichiarato da Liz Huston (portavoce della Casa Bianca) "l'amministratore della NASA contribuirà a guidare l'umanità nello Spazio e a realizzare l'audace missione del presidente Trump di piantare la bandiera americana su Marte. È essenziale che il prossimo leader della NASA sia in totale sintonia con l'agenda America First del presidente Trump e un sostituto sarà annunciato direttamente dal presidente Trump a breve".
Alcune indiscrezioni indicherebbero che Jared Isaacman sia stato "scartato" in quanto troppo vicino a Elon Musk (con quest'ultimo che ha lasciato gli incarichi presso l'amministrazione Trump di recente). Nelle scorse settimane Musk aveva criticato Isaacman e la sua visione di concentrarsi comunque sull'allunaggio e poi sulla conquista di Marte definendo questa mossa una "distrazione". Queste divergenze potrebbero essere state accantonate, almeno leggendo un post di Elon Musk su X in merito al ritiro della candidatura di Isaacman, dove si legge "è raro trovare qualcuno così competente e di buon cuore".

La notizia del ritiro della candidatura di Jared Isaacman è stata appresa con dispiacere da buona parte (se non tutta) la community che segue i voli spaziali e l'esplorazione spaziale. Mentre si attende la nuova candidatura un primo nome sarebbe stato rivelato da ArsTechnica: si tratta di Steven L. Kwast, in precedenza alto funzionario dell'Aeronautica Militare statunitense e attualmente in pensione. Kwast sarebbe più in linea con le idee del presidente Trump anche se la sua esperienza in campo spaziale sarebbe ridotta e dovrà affrontare il malcontento che aleggia all'interno della NASA e il (probabile) taglio del budget dell'agenzia.










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11 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoTemo che la scelta possa ricadere su "Retardman", che sarebbe comunque il più sveglio di questa legislatura
La questione è proprio il debito pubblico federale, che ha superato la cifra monstre 35500 MLD di USD, e sul rischio di default. Secondo diversi analisti di settore l'impossibilità di onorare il debito pubblico da parte degli USA si potrebbe concretizzare ad Agosto di quest'anno se non verranno fatte delle correzioni di bilancio e la FED non assicuri liquidità.
Nota storica: sotto i due mandati di Ronald Reagan, repubblicano, il debito pubblico americano ebbe una delle sue più grandi impennate in assoluto.
Nota storica: sotto i due mandati di Ronald Reagan, repubblicano, il debito pubblico americano ebbe una delle sue più grandi impennate in assoluto.
Tagliare le spese militari no vero? Sempre e solo il resto.
Una superpotenza basata sul Sea Power che taglia le spese militari? Sarebbe quasi fantascienza...
Comunque, in un certo senso, le spese militari le stanno tagliando costringendo gli alleati NATO a pagare per la copertura strategica USA.
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