L'IA supererà Bitcoin: consumi energetici fuori controllo già entro fine 2025
Le proiezioni indicano che entro la fine del 2025 l'intelligenza artificiale potrebbe assorbire quasi la metà dell'elettricità globale dei data center, superando il mining di criptovalute e raggiungendo un fabbisogno energetico paragonabile al Regno Unito
di Nino Grasso pubblicata il 30 Maggio 2025, alle 11:01 nel canale WebL'appetito energetico dell'intelligenza artificiale sta crescendo a ritmi vertiginosi, tanto da far prevedere un sorpasso del consumo elettrico rispetto al mining di Bitcoin entro la fine del 2025. Le stime elaborate da Alex de Vries-Gao, dottorando presso la Vrije Universiteit Amsterdam e fondatore di Digiconomist, delineano uno scenario che richiede particolare attenzione dal punto di vista ambientale.

Le ricerche condotte dal team di de Vries-Gao, pubblicate sulla rivista Joule, evidenziano come l'IA rappresenti attualmente dall'11% fino al 20% dell'elettricità utilizzata dai data center a livello mondiale. La cifra potrebbe raggiungere il 49% già entro la fine del 2025, con una domanda energetica stimata in 23GW. Secondo l'esperto, questo potrebbe portare a consumi energetici paragonabili a quelli di intere nazioni, come Svizzera, Austria o Finlandia.
L'IA, nuovo studio analizza i rischi ambientali ed energetici
La quantificazione precisa del consumo energetico dell'AI presenta notevoli difficoltà, principalmente a causa della scarsa trasparenza delle grandi aziende tecnologiche riguardo ai dati specifici sui loro modelli. De Vries-Gao ha dovuto ricorrere a una tecnica definita "triangolazione", analizzando la catena di approvvigionamento dei chip specializzati per l'IA e incrociando informazioni pubblicamente disponibili sui dispositivi, stime degli analisti e dati provenienti dalle chiamate agli utili delle aziende.
Taiwan Semiconductor Manufacturing Company (TSMC), principale produttore di chip AI per aziende come NVIDIA e AMD, ha visto più che raddoppiare la propria capacità produttiva di chip confezionati per l'AI tra il 2023 e il 2024. Durante il biennio 2023-2024, i principali produttori di chip hanno distribuito oltre 5 milioni di schede grafiche specifiche per applicazioni di intelligenza artificiale. È inoltre da notare che una grande parte dell'energia utilizzata dall'AI deriva dalle risposte in tempo reale alle query degli utenti (inference), piuttosto che dall'addestramento dei modelli. L'addestramento dei modelli rappresenta una fase molto intensa in termini di energia, ma rappresenta una frazione minore rispetto all'inferenza.
Secondo i dati riportati nell'articolo, da Google si è scoperto che la maggior parte dei costi energetici dell'AI dal 2019 al 2021 proveniva proprio dall'inferenza, e non dall'addestramento. Considerando la massiccia adozione dell'AI negli ultimi anni, è probabile che questa tendenza si sia ulteriormente accentuata. Inoltre, la legislazione europea (AI Act) impone alle aziende di divulgare il consumo energetico dell'addestramento dei modelli, ma non quello dell'inferenza, il che lascia ancora un vuoto importante fra i dati disponibili sul consumo energetico complessivo.
La mentalità del "più grande è meglio" che caratterizza il settore spinge le aziende tecnologiche ad aumentare le dimensioni dei loro modelli, incrementando quindi la domanda di risorse computazionali. La domanda prevista di 23GW potrebbe condurre a un aumento della dipendenza dai combustibili fossili, considerando che le energie rinnovabili potrebbero soddisfare solo circa la metà del fabbisogno energetico dell'intelligenza artificiale. Un'analisi della società di consulenza ICF prevede un aumento del 25% della domanda di elettricità negli Stati Uniti entro la fine del decennio, attribuibile in gran parte all'intelligenza artificiale, ai data center tradizionali e al mining di Bitcoin.
Nonostante ci siano stati sviluppi promettenti come quello di DeepSeek, il cui modello AI utilizza una frazione dell'elettricità rispetto ad altri modelli comparabili, rimane incerta la volontà delle aziende di abbandonare l'approccio basato sulla massimizzazione delle risorse computazionali. La sfida principale consiste nel bilanciare l'efficienza energetica con le prestazioni dei modelli, evitando il paradosso di Jevons, secondo cui i miglioramenti nell'efficienza potrebbero portare a un aumento complessivo del consumo a causa di un maggiore utilizzo della tecnologia.










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56 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoSiccome serve anche a loro, allora va bene! IPOCRISIA!
Per.quel che mi riguarda l'IA può essere fermata, ma non vengo a scrivere speriamo che scoppi la bolla etc.. etc... perchè ci vuole RISPETTO, cosa che ormai NON sapete neanche dove sta di casa
Un pò come se l'ambiente fosse solo una scusa per attaccare gli altri in base alla propria ideologia... se mi piace quello che fai allora puoi consumare tutta l'energia che vuoi, altrimenti sei brutto e cattivo e quello che fai dovrebbe essere illegale (disse il tizio con un gaming PC a casa che consuma 1500 watt ma vabbé quello è un utilizzo legittimo della corrente)
Siccome serve anche a loro, allora va bene! IPOCRISIA!
Per.quel che mi riguarda l'IA può essere fermata, ma non vengo a scrivere speriamo che scoppi la bolla etc.. etc... perchè ci vuole RISPETTO, cosa che ormai NON sapete neanche dove sta di casa
Onestamente non ho capito del tutto.
i ragliatori chi sarebbero?
e perchè non puoi dire che speri che scoppi la bolla? dove sarebbe la mancanza di rispetto?
Per quanto la uso io potrebbe anche chiudere, ma immagino che possa avere la sua utilità in campi importanti come la ricerca. Usarla invece per fare belle le foto sui social già mi pare un uso del menga per cui la corrente è sprecata.
Siccome serve anche a loro, allora va bene! IPOCRISIA!
Per.quel che mi riguarda l'IA può essere fermata, ma non vengo a scrivere speriamo che scoppi la bolla etc.. etc... perchè ci vuole RISPETTO, cosa che ormai NON sapete neanche dove sta di casa
ma la bolla di che?? di cosa stai parlando??
stai facendo un unico fascio per avere ragione?
no, non hai ragione, STOP.
la I.A. SERVE, ma serve alla Ricerca, alla Medicina.
Purtroppo in questo momento invece hanno dato la IA in mano a TUTTI, ed era prevedibile un utilizzo smisurato e incontrollato.
Purtroppo in questo momento invece hanno dato la IA in mano a TUTTI, ed era prevedibile un utilizzo smisurato e incontrollato.
esatto, quoto in toto. Ora viene usato per qualunque cacchiata.
Secondo te ci avrebbero comunque investito tutta quella valanga di soldi usandola solo per la Ricerca? Risposta: NO.
Volenti o nolenti, serve una base di utenza grossa per supportare gli ingenti investimenti, (e ricordo che sono ancora tutti in negativo) che passano dunque per forza di cose anche per le cazzate.
Non dico che sia un bene, ma è così che funziona purtroppo.
Mi aspettavo il tuo solito intervento contro Bitcoin, ma a questo giro mi metto in modalità read-only e vedo come va
Volenti o nolenti, serve una base di utenza grossa per supportare gli ingenti investimenti, che passano dunque per forza di cose anche per le cazzate.
Non dico che sia un bene, ma è così che funziona purtroppo.
anche questo purtroppo è vero. Non fosse stata usata per cose "banali" non saremmo arrivati a un simile sviluppo.
Non serve violenza socialista.
(De Vries è pseudoscienza, comunque).
[EDIT] Cioè, mi correggo: per Bitcoin è così, per l'AI non proprio essendoci di mezzo sussidi e distorsioni della politica.
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