iPod e pacemaker: una questione di ritmo

iPod e pacemaker: una questione di ritmo

L'uso di iPod può interferire con il corretto funzionamento di un dispositivo come il pacemaker. Ma nel mirino ci sono anche telefoni cellulari e palmari

di Andrea Bai pubblicata il , alle 08:25 nel canale Multimedia
iPodApple
 

Se soffrite di problemi cardiaci, non utilizzate mai un iPod. Un po' iperbolizzata, ma questa è la conclusione prodotta da uno studio condotto da uno studente della Okemos High School dello stato del Michigan, in collaborazione con un gruppo di medici.

Lo studio avrebbe infatti messo in evidenza come l'impiego di un lettore iPod possa interferire con il corretto funzionamento di un pacemaker, un'apparecchiatura medica sovente utilizzata da individui affetti da problemi di cuore.

La ricerca è stata condotta su un campione di 83 individui, ai quali è stato posizionato un lettore iPod a circa cinque centimetri dal petto. In un lasso di tempo compreso tra cinque e dieci secondi, il pacemaker ha mostrato una errona lettura del ritmo cardiaco nel 20% dei casi. In un caso il pacemaker ha addirittura cessato di funzionare. Interferenze sono inoltre state registrate anche con il lettore multimediale a circa mezzo metro di distanza.

L'indagine non vuole comunque demonizzare il lettore MP3 più venduto al mondo ed infatti il gruppo di studio precisa che numerosissime altre apparecchiature elettroniche (come cellulari, palmari e via discorrendo) possono produrre lo stesso risultato e che l'indagine è stata condotta solamente sul prodotto di casa Apple, non prendendo (per ora) in considerazione altre soluzioni presenti sul mercato.

Fonte: HealthDay News

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40 Commenti
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tommy78112 Maggio 2007, 08:57 #1
quantomeno di parte la ricerca, se succede con gli ipod succede anche con tutte le altre marche, fossero stati onesti avrebbero messo che tutti i lettori multimediali danno gli stessi effetti. mi sa più di voglia di popolarità sfruttando il re del mercato piuttosto che una ricerca veramente seria.
Crux_MM12 Maggio 2007, 09:20 #2
Ma per favore!
Che diamine di studi..hanno preso gli Apple perchè sono famosi per dare risonanza allo studio?
Fatto male tra l'altro perchè c'è bisogno almeno di un'altra marca [meglio più d'una] per fare confronti..che stupidaggine..
NoX8312 Maggio 2007, 09:22 #3
Di parte forse (per ora), ma d'altro canto ad Apple l'acronimo di "Ipod" per indicare qualsiasi lettore MP3 non dispiace affatto. Ma questa più che questione di marketing è questione di stupidità da parte degli utOnti e tanto ben venga per la fama del famoso lettore.
Fiuz12 Maggio 2007, 09:30 #4
e se passa vicino ad un router wireless esplode?
chaosbringer12 Maggio 2007, 09:36 #5
Ok, allora usate uno zune e col modulo wifi vediamo che succede...
spetro12 Maggio 2007, 09:45 #6
A me sembra molto sensata la scelta. Dovevano sceglierne uno per fare le prove e hanno preso il più diffuso e conosciuto. Ben specificando che la prova è stata fatta solo su quello e che gli stessi risultati sono prevedibili anche con gli altri. Non ci vedo nessun complotto, come invece molta gente dimostra sempre di essere subito pronta a vedere.
nellosamr12 Maggio 2007, 09:57 #7
kissà ke bello se il pacemaker va a ritmo di musica...il pacemaker con i System of a Down!!!!
AndreaG.12 Maggio 2007, 10:23 #8
E' evidente che il senso di usare un Ipod è per il semplice motivo che è il lettore mp3 + popolare e forse diffuso.... infatti hanno precisato che altri strumenti possono avere gli stessi effetti...non ci vedo malafede
Fox7812 Maggio 2007, 10:37 #9
Credo che gli stessi effetti se non peggiori possano venir provocati da un qualsiasi cellulare.
LASCO12 Maggio 2007, 11:03 #10
sarei curioso di sapere se nella ricerca sia stato usato un campione di prova, ovvero un finto ipod (una scatola vuota per intenderci) per capire se sono significativi effetti di autosuggestione. Ci sono delle ricerche molto interessanti in questo senso.

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