Come resuscitare un vecchio PC o Mac con Chromium OS, anche in dual-boot

Come resuscitare un vecchio PC o Mac con Chromium OS, anche in dual-boot

CloudReady nasce nel 2015 con l'obiettivo di riutilizzare i vecchi personal computer "resuscitandoli" con performance adeguate

di Nino Grasso pubblicata il , alle 11:31 nel canale Sistemi Operativi
 

CloudReady è un sistema operativo basato su Chromium OS, la base open-source su cui si basa il software di base dei Chromebook di Google. Sviluppato da Neverware, ha il compito di resuscitare vecchi personal computer o Mac resi inservibili dal tempo. La startup newyorkese lo offre ad un piccolo prezzo alle scuole, ma permette ai singoli utenti di scaricarlo gratuitamente. Attraverso un recente aggiornamento CloudReady può essere installato anche in dual-boot con un altro SO.

CloudReady

In breve potremmo dire che CloudReady trasforma un vecchio portatile PC o un MacBook in un Chromebook. Ma sarebbe una definizione impropria visto che il termine appartiene ad un brand registrato da Google e identifica determinati prodotti con licenza. Il termine con cui definire un portatile con CloudReady è di fatto notebook Chrome o notebook Chromium. In ogni caso l'esperienza d'utilizzo del sistema operativo di Neverware non è molto diversa da quella di un Chromebook.

Anche i servizi proprietari di Google preinstallati nativamente funzionano senza problemi, il tutto offrendo la leggerezza proverbiale del sistema operativo di Mountain View. Chrome OS è infatti tarato per funzionare con disinvoltura su macchine poco potenti, pertanto è probabile che un notebook di 10 o 15 anni fa sia più che sufficiente per gestirlo senza problemi. È altrettanto probabile che il vostro vecchio notebook sia addirittura più potente della media dei Chromebook attualmente in vendita.

CloudReady prende il cuore di Chromium OS e lo porta sui PC tradizionali, tuttavia porta con sé anche tutte le limitazioni del sistema operativo basato sul cloud. È proprio per questo che Neverware dà adesso la possibilità di eseguire il software in dual-boot con un altro sistema operativo, sia esso Windows o Mac OS X, in modo da dare la possibilità agli utenti di scegliere le performance di Chrome OS o la compatibilità dei sistemi operativi tradizionali.

Chi vuole dare una chance a CloudReady può scaricarlo gratuitamente a questo indirizzo. Nella pagina è possibile accedere ad una guida dettagliata (in lingua inglese), in cui vengono spiegate passo per passo tutte le procedure necessarie per l'installazione. Consigliamo naturalmente l'operazione solo agli utenti esperti che hanno dimestichezza ed esperienza con operazioni di questo tipo.

33 Commenti
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calabar18 Febbraio 2016, 11:54 #1
Certo che se il target è "un notebook di 5 o 6 anni fa", allora abbiamo idee molto differenti su quello che è un notebook vecchio.

Vorrei capire invece se gira bene su macchine con 1GB di RAM e magari processorino single core, perchè sul resto girano discretamente bene anche i classici sistemi Windows (senza andare a scomodare qualche bella distribuzione linux).
demon7718 Febbraio 2016, 12:00 #2
Originariamente inviato da: calabar
Certo che se il target è "un notebook di 5 o 6 anni fa", allora abbiamo idee molto differenti su quello che è un notebook vecchio.


Quoto assolutamente. Sprattutto in questi anni dove la crescita delle prestazioni ha rallentato rispetto al passato.
Altro che 5 o 6 anni.. il portatile della mia ragazza è un Vaio core 2 duo e due giga di ram.. windows 7 settato come si deve ed è un gioiellino.
Max_R18 Febbraio 2016, 12:11 #3
Originariamente inviato da: calabar
Certo che se il target è "un notebook di 5 o 6 anni fa", allora abbiamo idee molto differenti su quello che è un notebook vecchio.

Vorrei capire invece se gira bene su macchine con 1GB di RAM e magari processorino single core, perchè sul resto girano discretamente bene anche i classici sistemi Windows (senza andare a scomodare qualche bella distribuzione linux).


Magari un vecchio pentium 3 da 1GHz con 512MB che non dovrebbe tanto distare dalle capacità di un telefonino economico
uazzamerican18 Febbraio 2016, 12:30 #4
Resuscitare cosa??
5-6 anni fa???

Roba da matti...

Per il normale lavoro di Office basta ed avanza un vecchio Pentium-III 1000.
Purtroppo i browser e i flussi video sono tutti ottimizzati per le SSE-2 almeno, altrimenti basterebbe ANCHE per film e navigazione (che in teoria dovrebbe essere leggera), senza usare programmi particolari.

ERGO:
In ufficio a tutti basterebbe un Athlon64 3200+ con 2GB e con Win7 sopra 64bit, serenamente.

Ma che news è??
gibi5818 Febbraio 2016, 12:33 #5
vabbe', anch'io ho in cantina un notebook vecchio davvero, roba del 2000. Quando ho 2 minuti di tempo, quasi quasi provo
Max_R18 Febbraio 2016, 12:37 #6
Originariamente inviato da: gibi58
vabbe', anch'io ho in cantina un notebook vecchio davvero, roba del 2000. Quando ho 2 minuti di tempo, quasi quasi provo


Io ho il mio CompaQ Portable III datato 1987 ma se ve lo chiedete, no, non gestisce i flussi hd
walter sampei18 Febbraio 2016, 14:08 #7
penso che parecchi di noi gia' giocassero con il mulettame interessante, ma e' da vedere che cosa permette di fare, che programmi ci sono e quanto e' legato a internet (e quanto rispetta la privacy, a pensar male).

@redazione: e' anche uscita l'attesissima 0.4.0 di reactos, se e' per quello. che avra' tanti difetti ed e' ancora incompleto, ma in un test su un database ha dimostrato di andare il 10% piu' veloce di xp (abbiamo anche un thread apposito sul forum)
obogsic18 Febbraio 2016, 14:56 #8
infatti l'utilità sarebbe quella di rimettere in moto, con un os recente e supportato, pc che abbiano una decina di anni almeno.
Uno di 5 per me è grasso che cola!
Nino Grasso18 Febbraio 2016, 15:02 #9
Originariamente inviato da: uazzamerican
5-6 anni fa???


In effetti siamo stati un po' troppo esigenti. Abbiamo cambiato "5 o 6 anni" in 10 o 15 anni all'interno della frase "incriminata"
demon7718 Febbraio 2016, 21:39 #10
Originariamente inviato da: Nino Grasso
In effetti siamo stati un po' troppo esigenti. Abbiamo cambiato "5 o 6 anni" in 10 o 15 anni all'interno della frase "incriminata"



Ecco mo si ragiona!

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