Google svela i prototipi di Pixel 2, PixelBook e Home Mini

Google svela i prototipi di Pixel 2, PixelBook e Home Mini

L'azienda di Mountain View ha voluto svelare alcuni retroscena sulla realizzazione dei suoi device e lo ha fatto intervistando Ivy Ross, il Vice Presidente a capo del design dei suoi prodotti. Ecco cosa è stato possibile svelare.

di pubblicata il , alle 17:41 nel canale Telefonia
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Google ha sempre presentato al mondo prodotti con un design unico che andassero a volte anche controcorrente rispetto a quello che era il filone di moda del momento. Dietro a tutto questo vi è una donna, Ivy Ross, che al momento è stata posta a capo della divisione design dei prodotti di Google e che, intervistata proprio dall'azienda di Mountain View, ha voluto svelare al mondo intero alcuni retroscena sulla creazione dei suoi "gioielli" tecnologici.

Il Vice Presidente a capo del design dei prodotti Google è una donna che sa il fatto suo. Dal 2014 è entrata a far parte del gruppo di Mountain View e da allora è passata prima per il progetto dei Google Glass per approdare poi a capo dei team responsabili del design ma anche della UX e della ricerca. In tutto questo Ivy Ross è forse una delle donne più importanti in Google ed è lei che ha creato il design degli ultimi Pixel 2 e 2 XL ma anche del notebook PixelBook come anche di Home Mini.



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In questo caso Ivy Ross alla domanda su quale sia il principio di progettazione più importante per l'hardware di Google la risposta è "umano". Ross vuole realizzare un prodotto che sia il più possibile attraente ma anche facile da poter entrare nella vita di tutti i giorni. Secondo la Ross più tempo si passa davanti ad uno schermo piatto come quello del PC o della TV e più si ha voglia di avere forme tridimensionali da toccare che siano morbide. Ecco che i vari Google Home Mini, Max ma anche Daydream View così come la custodia del nuovo Pixel 2 XL e dei PixelBook riescono a donare proprio questo all'utente nel momento in cui li si prendono in mano.



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Ivy Ross continua poi dichiarando come molteplici difficoltà siano state trovate nella realizzazione del tessuto del Google Home Mini. Sì, perché c'era bisogno di una costruzione particolare per ottenere da una parte la semplicità della forma e della trama ma dall'altra parte anche di avere un'acustica eccezionale. "A volte le cose che sembrano le più semplici possono effettivamente essere le più difficili da costruire".


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In questo caso secondo alcune indiscrezioni la stessa Google avrebbe pensato di realizzare uno smartphone con una back cover sostituibile o monocromatica con i colori di Google posti attorno agli angoli o addirittura con il lettore delle impronte digitale colorato. Tutto poi mai realizzato ma di fatto, almeno a vedere dalle immagini dei prototipi, sembra proprio che nei laboratori dell'azienda di Mountain View piaccia sperimentare.

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1 Commenti
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Zenida23 Gennaio 2018, 20:33 #1
Ah ecco a chi dobbiamo il design di m*** di Glass (perdonabile visto la prematura scomparsa) e dei Pixel, con quella metà in vetro che non ho mai capito che utilità avesse... per poi scoprire che era solo per ESTETICA

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