Physical Web: Chrome per Android pronto ad interagire con il "mondo smart"

Physical Web: Chrome per Android pronto ad interagire con il "mondo smart"

Google annuncia l'integrazione di Physical Web nel browser Chrome per Android. Il "web fisico" di BigG consente allo smartphone di interagire con oggetti ed ambienti opportunamente equipaggiati con Beacon Bluetooh, rendendo sempre meno necessario l'utilizzo di specifiche app.

di Salvatore Carrozzini pubblicata il , alle 16:21 nel canale Sistemi
Google
 

Il progetto open-source Physical Web, annunciato da Google verso la fine del 2014, è stato strutturato per consentire un'interazione più immediata tra gli smartphone e i dispositivi smart destinati ad essere sempre più diffusi nell'emergente mercato dell'Internet Of Things. L'idea di base è quella di ridurre il numero di app dedicate alla gestione dei dispositivi smart, utilizzando un URL inviato tramite beacon Eddystone allo smartphone. In tal modo, è possibile eseguire semplici operazioni di controllo del device direttamente da browser. Altro scenario di impiego è quello che consente di visualizzare in maniera contestuale informazioni relative ai luoghi visitati, anch'essi "resi smart" dalla presenza del beacon.

In termini concreti, se il modello del Pysical Web venisse adottato su vasta scala, l'utente potrebbe avvicinarsi ad oggetti come un parcometro, una vettura di un servizio di car sharing, un autobus, avendo rispettivamente la possibilità di impostare la durata della sosta, prenotare ed accedere alla vettura o conoscere la prossima fermata, il tutto, senza ricorrere ad alcuna app specifica, semplicemente operando via browser.

Google ha dato attivamente il via ai test di Pysical Web nel corso del 2015 utilizzando inizialmente Chrome per iOS ed annunciato nelle scorse ore l'estensione del supporto al browser Chrome per Android, a partire dalla versione 49 beta. In termini sostanziali, dopo aver incrociato per la prima volta il beacon ed abilitato il Physical Web tramite un'apposita notifica, gli utenti potranno visualizzare la lista di URL, che conducono ad oggetti smart o a informazioni contestuali, ed iniziare l'attività di consultazione o di interazione.



Il "web fisico" di Google è stato già impiegato in diversi progetti che ne dimostrano le potenzialità. Si citano, ad esempio, quello realizzato dal team di Mozilla che ha sfruttato il Physical Web per rilevare la presenza e controllare un drone tramite browser, impieghi in ambito scolastico, in occasioni di fiere come il CES, o per portare all'attenzione degli utenti i contenuti in maniera più rapida.

Per la buona riuscita del progetto è naturalmente richiesta la collaborazione degli sviluppatori che possono configurare un beacon Eddystone supportato per inviare uno specifico URL tramite appositi tool. Altrettanto determinante è la diffusione dei beacon nei luoghi pubblici - al momento, la possibilità di incrociare uno dei beacon descritti non è certamente elevata nel mercato italiano.

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