IBM collabora con OpenOffice.org e ODF
IBM ha dichiarato la propria intenzione a collaborare con la comunità di sviluppo di OpenOffice.org e annuncia il proprio interesse nei confronti dello standard ODF
di Fabio Boneschi pubblicata il 12 Settembre 2007, alle 09:57 nel canale ProgrammiIBM










L'eterno ritorno ad Azeroth: perché WoW Classic definisce ancora l'MMO moderno
50 anni e non sentirli, SAS innova su IA, digital twin e quantum computing
Tesla Model 3 dopo 5 anni di utilizzo e 158.000km
OVHcloud aggiunge il computer fotonico Quandela Belenos alla sua piattaforma quantistica
Intel, arrivano volti nuovi: due nomine che possono cambiare il futuro del PC
La BYD Yangwang U9 Xtreme è stata venduta al prezzo record di 2.760.000 dollari
Il cavo salva-GPU di ASUS funziona davvero? Lo hanno sezionato e non è andata benissimo
I numeri pazzeschi del Pechino Auto Show: più di 1 milione di visitatori, 181 anteprime
ASUS sta 'abbandonando' la RTX 5070 Ti? RTX 5080 al centro di tutto
Xiaomi SU7: 70.000 ordini in sei settimane e azioni a +6,75% a Hong Kong
Sapete quanto costa un Megacharger Tesla? Ecco i prezzi, ora c'è anche il Basecharger
Storage sotto assedio: SSD e HDD 'prenotati' fino al 2029, cosa resta agli utenti?
Roblox Reality oltre DLSS 5: fotorealistico grazie all'IA, ma scavalca completamente gli sviluppatori
Bose SoundLink Flex 2ª Gen a 109,99€ su Amazon: lo speaker Bluetooth IP67 con 12 ore di autonomia e multipoint non è mai costato così poco
Addio bloatware su Windows 11: NTLite è gratis e può eliminare l'IA
Dyson Big Ball Absolute 2 crolla a 349€ su Amazon: l'aspirapolvere a traino senza sacchetti e senza filtri torna al prezzo minimo
Dreame L40 Ultra AE al minimo storico su Amazon a 474€: il robot aspirapolvere lavapavimenti con acqua calda a 75°C e mop estensibile sotto i mobili

14 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoNe campo Sw si può vedere un esempio di ciò con i programmi che leggono i PDF, pur non essendo Adobe Portable Document Form open, è ben documentato e ci sono vari programmi che leggono i PDF, cos' come, essendo ben documentati gli algoritmi di GIF, JPG TIFF... o ZIP, i programmi che aprono e creano questi formati sono molteplici, e puoi tranquillamente aprire con un programma quanto creato da un altro (sempre che tu non abbia utilizzato delle estensioni proprietarie, chiaramente)
Penso nel caso di applicativi office la cosa sia un po' più complessa.
Del PDF, ad esempio, non esiste una versione, ma ad ogni nuova versione di Acrobat Adobe tira fuori una relativa versione del PDF (ora credo siano all'1.6). Il PDF di Apple, ad esempio, non supporta tutte le caratteristiche degli ultimi PDF di Adobe (tipo le cose multimediali, gli script), viceversa il PDF di Adobe non supporta le ombre che crea il PDF Apple.
Così si sono inventati un subset dello standard "bloccato", più standard degli altri per risolvere il problema (PDF-X).
Uno standard blocca l'evoluzione. Non puoi aggiungere funzionalità ad uno standard, quindi il tuo programma non può evolvere. Per questo non funzionano con gli applicativi. Il JPEG, lo ZIP sono bloccati da decenni. Vanno bene così e nessuno si lamenta (più o meno, hanno fatto il JPEG 2000 per migliorare il JPEG, ma è un altro standard).
Inoltre molte caratteristiche di software così evoluti dipendono dall'OS che c'è sotto. M$ giustamente (e guarda che mi sta antipatica!!) ha l'OLE e VBA a livello di sistema operativo e li usa nella sua suite. Apple ha il suo CoreImage e sui Drop Shadow e li usa quando può. E' difficile reimplementare feautures del genere senza standardizzare mezzo OS.
Restando negli applicativi Office, il nuovo Numbers di Apple ha un approccio del tutto innovativo per la gestione di tabelle multiple, che non ha un corrispettivo in Excel o in Calc di OpenOffice. Quindi come può quel software Apple (che è parte di una suite Office) utilizzare lo "standard" ODF senza rinunciare ad una sua caratteristica peculiare che le permette un (potenziale) vantaggio competitivo?
ODF è il formato di OpenOffice. Stop.
Se è ben documentato (standard o no che sia) sarà più facile importare i dati in un altro programma, ma un altro programma compatibile al 100% con quel formato non è altro che un clone di OpenOffice. Quindi che vantaggio competitivo può avere? Che innovazioni può portare? NESSUNA.
Dubito che funzionino gli script di OpenOffice. E probabilmente molte altre cose, benchè OpenOffice sia chiaramente "ispirato" (è un eufemismo) a M$ Office e quindi le features siano estremamente simili.
Credo sia vero, ma in questo caso, averci uno standard sarebbe di per sé una grande evoluzione!!
E come per ogni standard, anche per OpenDocument ci sono e ci saranno le varie versioni (è già alla 1.1)
ODF è stato definito dal consorzio OASIS http://www.oasis-open.org/about/contributors.php, di cui faceva parte anche Microsoft, sulla base del formato di OpenOffice 1 che all'epoca era l'unico formato XML disponibile.
ODF è stato poi adottato da OpenOffice.
KOffice 4, che sarà disponibile anche per windows, include tante innovazioni interessanti, e ODF non sembra stargli stretto: probabilmente supporterà alcune specifiche presenti in ODF che OpenOffice non supporta.
Bada che un formato standard, oltre a facilitare l'interoperabilità (che non sarà mai, ovviamente, perfetta) garantisce anche l'accesso ai propri dati in maniera indipendente dal produttore del software.
Esempio facile: non so proprio come aprire alcuni miei documenti scritti in Works per Dos 2.0.
Per me ha solo un valore emotivo, ma dici che questo possa essere ancora accettabile alle grandi organizzazioni e ai governi?
Secondo te Microsoft sta cercando di standardizzare il suo formato solo per far contenti i linari?
p.s. dall'esperienza di Works, la presenza di un formato [I]quantomento documentato[/I] è diventata per me di importanza [I]cruciale[/I] nella scelta dei programmi che uso, se prevedo di conservare a lungo i miei dati.
Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".