Avalanche: P2P secondo Microsoft
Avalanche è il nome scelto da Microsoft per il proprio progetto di file sharing attraverso la rete internet.
di Fabio Boneschi pubblicata il 21 Giugno 2005, alle 10:03 nel canale ProgrammiMicrosoft









Hyundai IONIQ 5 N, l'elettrica che finge di essere termica (e ci riesce da paura)
CES Unveiled Milan, l'IA diventa tecnologia fondativa e il commercio torna centrale
Recensione OPPO Find X10 Pro Max: un top di gamma completo con tre fotocamere da 200MP
Google Maps porta l'intelligenza artificiale di Gemini su Apple CarPlay
Una foto troppo perfetta può costare cara ai venditori Etsy: ecco le nuove regole sull'IA
Caldo in Europa, oltre 50.000 morti stimati nell'estate 2026. Italia prima per decessi
Il low cost spopola su Amazon: 7 offerte su 13 lo sono, ecco tutti gli sconti migliori del weekend
HP Envy 6120e a 49,90€ su Amazon: stampante multifunzione A4 con fronte-retro automatico, scanner e 3 mesi di Instant Ink
Dove finiscono le ore che l’IA fa risparmiare? Quasi nessun dirigente lo sa
Radiatori a olio in offerta su Amazon: Midea da 50,99€ e 64,99€, Dreo da 99,99€, come scaldano senza gas e senza ventole
Tlc, l'occupazione crolla al minimo storico: Asstel e sindacati chiedono una svolta
SteelSeries Apex Pro Mini Wireless a 139,99€ su Amazon: tastiera 60% con switch magnetici OmniPoint 2.0, Rapid Trigger e sconto del 46%
DJI Osmo Action 4 in offerta su Amazon: Standard a 189€ e Adventure con 3 batterie a 269,90€, con 4K a 120 fps e sensore da 1/1,3''
Da 2 euro fino a 14,99 euro: ufficiali le nuove tariffe Ops! Mobile su rete TIM in 5G
Netflix metteva sul tavolo 500 milioni, XBOX ne voleva 800: saltato il mega-accordo su film e serie TV
Kimi K3.1 Pro, Moonshot AI rilancia sui modelli open-weight: prestazioni vicine ai migliori sistemi proprietari
Dove sono finite tutte le GeForce RTX 5090? La risposta è in una fabbrica cinese









95 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoe poi:
Perchè finora non stavi ragionando in termini ottimali?
Ti ripeti e ti contraddici da solo. Abbiamo capito, stai ragionando in termini teorici ottimali. Utopia
Teorico e ottimale N O N E S I S T E sulla faccia della terra nella vita comune. Bisogna pensare a quello che succede realmente e alle esigenze e problemi della gente. Smettila di dire che il tuo ADSL fa 160k, come dici dal primo post. la tua auto non fa la velocità del fondoscala del tachimetro. La gente si scontra con problemi reali stile:
sul server è appena arrivata l'ultima canzone di Madonna: intasato 0 banda residua per il tuo download
oppure
il server va in crash e tutti sono stati disconnessi col loro download in progresso
oppure
va in down il collegamento del server
tutti casi plausibili (non teorici ideali utopistici) dove il p2p ha la meglio.
Vai su ngi e scaricati una demo di un gioco bella grossa, magari un'ultima uscita, e dimmi se non è il server spetto che ti mette in coda (per garantire buone prestazioni) e poi una volta cominciato a scaricare dimmi se fai 160k o se ne fai 155 o magari 60..30
Il p2p offre uno spettro variegato infinito di combinazioni di file sui computer delal gente collegata quindi è molto probabile che almeno 1 persona non abbia coda e da lui cominci a scaricare subito. Magari dopo poco cominci a scaricare anche da una seconda e da una terza.
Se non vuoi che ti scarichino i tuoi file, prendi un firewall hardware, rimuovi subito quello che hai scaricato dalla cartella condivisa, non fungere come nodo (tutti i software hanno l'opzione), ma così facendo va via lo spirito del p2p (do ut des) o del fair-sharing (che bella parola non la conoscevo).
Non leggo neanche tutto, mi basta la prima frase. Fino adesso ho ragionato in casi ideali e non, non ho mai ragionato nel caso teorico ideale, visto che in quelc caso non esisterebbe P2P.
Uno dei paper nelle reference del paper principale calcola matematicamente questa probabilita'.
I guasti sono casi limite, e cmqe sono da mettere in conto al gestore non al fruitore del servizio. Se io fornisco un servizio, e tale servizio si guasta, sono io gestore il responsabile del guasto, non certo l'utente. Sarebbe una buona cosa che il P2P non venisse usato in nessun caso, tranne il caso in cui ci siano guasti al server per evitare così danni all'utente, sarebbe una specie di salvagente, salvagente che l'utente potrebbe usare o meno. Ma questo caso è ben lontano dall'utilizzare la banda dell'utente per avere un guadagno, infondo si sta parlando di guadagno sulle spalle dell'utente.
P.S: Rispondo ora perchè stavo studiando algebra
Tutte le distribuzioni Linux si trovano su P2P, già da tempo le possibilità economiche di tali mirror sono state arricchite col P2P, precisamente con BitTorrent. Ma tra scaricare la distribuzione gratuitamente e scaricare gli aggiornamenti di windows (o Mp3 e video di alice o ITunes) senza modifica del prezzo c'e' ne passa. Evidentemente però vi piace pagare più del dovuto.
I guasti sono all'ordine del giorno, non sono assolutamente un caso limite. La connessione al server puo' saltare se salta qualunque hop che collega il client al server e non si riesce a reinstradare il traffico su un altro percorso (e questo accade e anche spesso).
Il P2P e' una realta' ormai ed e' la strada che la maggior parte dei provider sta seguende per distribuire contenuti (dai file, al video on demand, al VoIP), perche' offre indubbi vantaggi sia economici sia in termini di qualita' del servizio rispetto alle architetture cient-server pure tradizionali.
Qualche nome ?
Denghiu 8)
Evidentemente stai supponendo che gli eventuali costi rimangano invariati, cosa che, ripeto, e' una tua supposizione non suffragata da alcuna prova.
Ma se fai queste affermazioni basate su tue supposizioni per criticare aprioristicamente un'azienda che ti sta antipatica, allora non c'e' molto da aggiungere e mi tiro fuori dal discorso perche' sarebbe inutile continuarlo.
Denghiu 8)
http://www.cfos.de/index2_e.htm
x sari
Inutile parlare con te dunque inutile leggerti. Addio
Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".