ARM aderisce a The Linux Foundation
Anche ARM entra a far parte dell'associazione nata allo scopo di promuovere l'adozione del sistema operativo Linux
di Andrea Bai pubblicata il 16 Settembre 2009, alle 17:16 nel canale ProcessoriARM
Nel corso della giornata di ieri The Linux Foundation ha annunciato il nuovo ingresso di ARM tra le fila dei propri membri. L'ingresso di ARM nella Linux Foundation non è certo casuale e avviene in un contesto nel quale i sistemi operativi Linux stanno conoscendo un discreto successo sul versante del mobile computing.
La tecnologia ARM è attualmente utilizzata per più di 10 miliardi di dispositivi mobile e consumer, e spinge i produttori all'impiego di sistemi operativi Linux e all'adozione di software open-source.
Amanda McPherson, vicepresidente e responsabile della divisione Marketing and Developer Programs per The Linux Foundation ha dichiarato: "Realtà come ARM stanno guidando la rivoluzione mobile di Linux. ARM, con l'adesione alla Linux Foundation, dimostra il proprio impegno per gli standard aperti e per Linux."
ARM, nel corso delle sue attività, ha a lungo contribuito al kernel Linux. Con la crescente importanza dei sistemi operativi Linux nei mercati mobile ed embedded, la presenza di ARM nella Linux Foundation e le varie partnership dell'azienda con i principali produttori di semiconduttori e dispositivi aiuterà a rafforzare l'ecosistema del mobile computing e ad estendere la capillarità sul mercato dei prodotti Linux-based.
"C'è una tansizione che sta avendo luogo ora che muove l'esperienza computing dai PC tradizionali a dispositivi mobile consumer più innovativi" ha dichiarato Ian Drew, EVP Marketing per ARM. "ARM è stato in prima linea per far si che questa transizione avvenisse, e l'adesione a Linux Foundation è un passo naturale verso una computing-experience innovativa per la comunità Linux".
ARM parteciperà agli eventi di Linux Foundation, come il prossimo LinuxCon che si terrà a Portland, Oregon, dal 21 al 23 settembre e collaborando con i gruppi di lavoro mobile e desktop.










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28 Commenti
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texas instrument gia' è molto attiva nel mondo open
marvell idem
ed entrambi sono grossi licenziatari di arm...
infatti tutte le loro piattaforme sono perfettamente supportate dai dispositivi open (vedi omnia che monta chip arm marvell e ci si puo' mettere linux sopra... oppure ti omap che supportano tutte linux etc...ci sono tutti i driver necessari...)
un azienda che produce un apparecchio non standard
in un ottica di software closed, deve aspettare che ci sia un Os adatto,
deve aspettare che vengano effettuate le dovute modifiche, deve aspettare
che sia stabile e richiedere magari delle personalizazioni di interfaccia,
pagando il tutto a esterni.
In un ottica Open emagari piu' standardizzata rispetto a symbian e similari,
l'azienda puo' autonomamente modificarsi il codice
e ottimizzare il tutto perche' sia su misura con l'apparecchio prodotto
con tempistiche dettate esclusivamente dal'efficenza del prorpio reparto.
E' sicuramente piu' elastica come soluzione, se l'azienda in questione puo' permettersi
un po' di investimenti nel settore della programmazione.
E direi che case come Samsung, Nokia e compagnia non hanno troppi problemi in tal senso.
per xile
le potenzialità di vari produttori di cpu di fare processori per desktop ci stanno (anche per arm),il discorso è che come al solito se non è x86 e windows,la gente non lo vuole!poi teniamo in conto che ARM ha ben 10 miliardi di microprocessori in giro, sull'80% dei quali gira linux
è questo molto spesso quando si fanno le statistiche si parla sempre e solo di pc e allora sembra che windows comandi la baracca....in realtà windows è un os di nicchia che è riuscito ( male ) a scavare una piccolissima fettina del settore smartphone e a far capolino sulla xbox
praticamente al di fuori di xbox e pc windows non esiste ed è pure logico vista la sua rigidità architetturale
poi teniamo in conto che ARM ha ben 10 miliardi di microprocessori in giro, sull'80% dei quali gira linux
è questo molto spesso quando si fanno le statistiche si parla sempre e solo di pc e allora sembra che windows comandi la baracca....in realtà windows è un os di nicchia che è riuscito ( male ) a scavare una piccolissima fettina del settore smartphone e a far capolino sulla xbox
praticamente al di fuori di xbox e pc windows non esiste ed è pure logico vista la sua rigidità architetturale
Ognuno ha il suo settore di spicco, Microsoft voleva mettere un PC su ogni scrivania, era quello il suo intento fin dall'inizio, e direi che c'è riuscita perfettamente.
Windows è il SO desktop per antonomasia. Riguardo alla rigidità architettuale con Vista e 7 si sono fatti passi da gigante nella modularizzazione, di una quantità di codice per altro non proprio banale (il tutto mantenendo un'ottima dose di retrocompatibilità
ARM è adatto in determinati settori, così come gli x86 in altri... questa idea che sono tutti concorrenti perché fanno la stessa tipologia di prodotto risulta sbagliata se non si tiene conto del target.
riguardo windows mi spiace ma non è minimamente vicino alla modularità di un linux, freebsd, ecc... puoi in windows supportare gli spe del cell solo usando una libreria userspace e un banale driver?
bisognerebbe modificare scheduler, gestore dei processi e memory manager
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