AMD, spunta un nuovo brevetto: l'architettura ibrida sempre più concreta?

AMD, spunta un nuovo brevetto: l'architettura ibrida sempre più concreta?

Un nuovo brevetto pubblicato da AMD illustra l'uso di un'architettura ibrida in cui core differenti lavorano insieme per occuparsi dei carichi di lavoro, smistandosi le attività in base a determinati parametri verificati in tempo reale.

di pubblicata il , alle 07:59 nel canale Processori
ThreadripperEPYCRyzenAMDZen
 

L'interesse di AMD per le architetture ibride, composte da core di diverse architetture in modo simile ad ARM big.LITTLE o alle CPU Alder Lake di Intel in arrivo entro fine anno, è sempre più concreto. Un brevetto depositato dall'azienda si concentra infatti sul passaggio di un carico tra differenti tipi di core all'interno di un processore eterogeneo.

Sebbene un brevetto non restituisca la matematica certezza dell'applicazione della tecnologia in un prodotto reale, tra indiscrezioni sui progetti futuri, le azioni che AMD sta intraprendendo a livello di progettazione e le mosse della concorrenza, non è difficile pensare che presto o tardi anche l'azienda guidata da Lisa Su si avvicinerà al mondo delle architetture ibride.

È interessante notare che il brevetto "Method of Task Transition Between Heterogeneous Processors", sebbene pubblicato da poco, risalga a due anni fa. Nell'agosto dello scorso anno vi parlavamo di un'altra proprietà intellettuale anch'essa legata al funzionamento e allo smistamento delle operazioni tra tipi di core differenti.

Il nuovo brevetto spiega che il processo di spostare un'attività tra i differenti tipi di core (AMD non ne specifica il tipo) si baserà su determinate soglie o altri tipi di valori, in modo da ottimizzare le prestazioni per watt e migliorare le prestazioni complessive spostando in modo rapido ed efficiente i carichi tra core "big" e core "little".

Il metodo illustrato da AMD consiste nel raffrontare uno o più valori con un "elenco di controllo" per determinare se l'attività deve passare da un core all'altro oppure no. Una volta completata questa valutazione, nel caso in cui sia necessario smistare il carico, il primo core interrompe il proprio lavoro per trasferire le informazioni all'altro tipo di core, che riprende il lavoro.

Tra i parametri seguiti per stabilire quando far passare un carico da un tipo di core all'altro, l'azienda menziona il tempo impiegato da un'attività, l'uso del core, della memoria, lo stato di inattività di un singolo core e altro ancora. Ad esempio, tra le opzioni di AMD c'è quella di rilevare il periodo di tempo in cui i core "little" operano alla massima frequenza di clock, confrontando quel valore con una soglia: se la durata è superiore alla soglia, l'attività passa ai core "big" che possono completarla rapidamente, altrimenti no. Un secondo esempio coinvolge invece la memoria: se l'occupazione della memoria da parte dei core minori è inferiore alla soglia stabilita, il compito rimarrà su detti core.

Qualche tempo fa si è vociferato della APU Strix Point come di un progetto ibrido basato su core Zen 5 ad alte prestazioni e core di differente architettura a maggiore efficienza. AMD non ha ancora svelato i suoi piani futuri, ma le indiscrezioni datano questa APU per il 2024, anche se non è da escludere che l'azienda stia lavorando ad altri progetti ibridi in arrivo prima di quella data.

Non va comunque dimenticato che il successo dei processori ibridi è strettamente legato al software. Recentemente si è vociferato di un grande lavoro da parte di Microsoft per il nuovo Windows in arrivo in autunno, al fine di renderlo in grado di gestire al meglio CPU ibride come Alder Lake. Joe Macri, vicepresidente e Product CTO di AMD, disse nel novembre scorso che l'azienda stava ovviamente valutando la strada dei progetti ibridi, ma non l'avrebbe imboccata se non prima di aver reputato l'ottimizzazione del sistema operativo e dei programmi sufficientemente alta da far rendere i processori al meglio.

44 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info
daitarn_314 Giugno 2021, 09:07 #1
Molto interessante e promettente
demon7714 Giugno 2021, 10:59 #2
Originariamente inviato da: daitarn_3
Molto interessante e promettente


MAH.. è ne più ne meno quello che ha fatto Intel sui prossimi processori che usciranno.

Io sono abbastanza scettico su queste soluzioni.
Sono dell'idea che un CPU per PC (nel 95% dei casi) non abbia necessità di ricorrere a queste soluzioni per risparmiare qualche watt.
nickname8814 Giugno 2021, 11:25 #3
ma non avevano già confermato l'architettura ibrida ?
dovè la novità ?
Mparlav14 Giugno 2021, 11:28 #4
Se è stato necessario un brevetto specifico, evidentemente ci sono diversi modi per implementare un architettura ibrida.
supertigrotto14 Giugno 2021, 12:31 #5
Chissà se sarebbe possibile ibridare core x86 con Risc-V,il problema sarebbe il codice e lo smistamento delle istruzioni.
FedNat14 Giugno 2021, 13:24 #6
Originariamente inviato da: supertigrotto
Chissà se sarebbe possibile ibridare core x86 con Risc-V,il problema sarebbe il codice e lo smistamento delle istruzioni.


Sarebbe sicuramente possibile ma non con lo stesso livello di ibridazione.

Con le architetture big-little e simili hai lo stesso eseguibile che può essre fatto girare su core big o little. Nel caso da te proposto sarebbero necessari due esguibili diversi compilati per le due architetture

I SoC di Texas Instruments delle famiglie Omap e DaVinci (ora abbandonati se ben ricordo) contenevano core ARM e DSP Texas
tuttodigitale14 Giugno 2021, 14:38 #7
Originariamente inviato da: demon77
MAH.. è ne più ne meno quello che ha fatto Intel sui prossimi proce ssori che usciranno.

Io sono abbastanza scettico su queste soluzioni.
Sono dell'idea che un CPU per PC (nel 95% dei casi) non abbia necessità di ricorrere a queste soluzioni per risparmiare qualche watt.


Parti dal presupposto errato che questi core non contribuiscono in misura non trascurabile al raggiungimento delle massime prestazioni in un determinato TDP.. L'ipc dei core little sarà notevole, solo marginalmente più basso delle CPU della scorsa generazione...
demon7714 Giugno 2021, 16:13 #8
Originariamente inviato da: tuttodigitale
Parti dal presupposto errato che questi core non contribuiscono in misura non trascurabile al raggiungimento delle massime prestazioni in un determinato TDP.. L'ipc dei core little sarà notevole, solo marginalmente più basso delle CPU della scorsa generazione...


Ma scusa.. come fai a saperlo? Non ci sono prove su strada che io sappia.

Poi dipende pure come sono intese le CPU con questa tecnologia..
Io oggi compro un "8 core 16 Thread" dove i cores sono tutti "BIG".
Domani come funziona? Sempre uguale (8/16) con 2/4 extra di core "LITTLE" o mi becco un 8/16 con 6/12 BIG e 2/4 LITTLE?
Perchè la prima ipotesi mi va a genio, la seconda molto meno
Piedone111314 Giugno 2021, 17:10 #9
Originariamente inviato da: demon77
Ma scusa.. come fai a saperlo? Non ci sono prove su strada che io sappia.

Poi dipende pure come sono intese le CPU con questa tecnologia..
Io oggi compro un "8 core 16 Thread" dove i cores sono tutti "BIG".
Domani come funziona? Sempre uguale (8/16) con 2/4 extra di core "LITTLE" o mi becco un 8/16 con 6/12 BIG e 2/4 LITTLE?
Perchè la prima ipotesi mi va a genio, la seconda molto meno


Ma se una cpu va in multi come il 5950x ( 16/32) cambia qualcosa nel saperla una 12/24 + 4/8 o una 16/32 + 8/16?
boboviz14 Giugno 2021, 17:10 #10
il successo dei processori ibridi è strettamente legato al software.


Campa cavallo.
Quanti sw sfruttano in maniera adeguata i sistemi multicore?
Quanti sw sfruttano in maniera adeguata le estensioni cpu (SSEx, Avx, ecc)?
Quanti sw sfruttano in maniera adeguate le gpu integrate nelle cpu?

Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".

La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
 
^