Intel X-25M SSD in test, con molte sorprese

Intel X-25M SSD in test, con molte sorprese

Intel ha recentemente presentato il primo dei propri dischi SSD, X25-M da 80GB. Equipaggiato con chip MLC, tale unità vanta valori dichiarati di transfer rate da far impallidire il più performante disco tradizionale, non solo desktop. Ne abbiamo approfittato per spingerci più a fondo nell'indagine sulle prestazioni dei SSD, scoprendo cose molto interessanti.

di pubblicato il nel canale Storage
Intel
 

Confronto fra transfer rate prima e dopo I/Ometer test

Analizziamo ora i risultati nel transfer rate a dischi pieni, dopo aver riscontrato l'andamento anomalo descritto nelle pagine precedenti. Abbiamo messo a confronto le unità singolarmente, con i valori precedenti e successivi al test I/Ometer riferiti ai singoli dischi, nonché a quelli di tutti e tre i dischi, per vedere se qualcosa è cambiato.

Intel X25-M

Il calo di prestazioni con l'unità SSD Intel è evidente, soprattutto in lettura. Siamo infatti passati da un valore medio di circa 220MB al secondo per arrivare ai circa 146MB al secondo di media. I valori sono elevati in assoluto, certamente, ma non si può non sottolineare come il ridimensionamento sia di ingente peso. Differenze anche in scrittura, sebbene più contenute.

G.Skill

A sorpresa, vista la natura SLC delle celle che equipaggiano il disco G.Skill, anche per questo modello abbiamo riscontrato un drastico ridimensionamento delle prestazioni in lettura, passando da 170MB la secondo di media a circa 97MB al secondo. Regge invece la scrittura, con valori medi praticamente identici. Differenze trascurabili quelle misurate per i valori massimi e minimi.

Super Talent

Per il modello Super Talent, che partiva da medie di lettura più basse, abbiamo assistito ad un ridimensionamento contenuto delle prestazioni, con il passaggio da circa 99MB al secondo a 92MB al secondo. Valori più bassi in genere, anche se non nella misura vista con gli altri dischi. Problemi invece con le prestazioni in scrittura, con un valore medio quasi dimezzato del transfer tate medio, che passa da 37MB al secondo circa a 20MB al secondo. Siamo di fronte a valori davvero bassi, inferiori anche a quelli della maggior parte dei dischi tradizionali da 2,5 pollici.

Mettendo a confronto le tre unità ricolme di dati, il quadro che emerge dopo la misurazione del transfer rate in lettura è decisamente differente da quanto visto in precedenza. Intel è sì al comando in maniera netta, ma i 220MB al secondo sono solo un ricordo. Idem dicasi per l'unità G.Skill, che appare molto più vicina al SSD Super Talent di quando poteva sembrare in precedenza.

In scrittura troviamo conferme solo dall'unità SSD SLC G.Skill, mentre con gradi diversi assistiamo ad un decadimento delle prestazioni per i modelli Intel (lieve), e Super Talent (ingente).

 
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