Intel X-25M SSD in test, con molte sorprese

Intel X-25M SSD in test, con molte sorprese

Intel ha recentemente presentato il primo dei propri dischi SSD, X25-M da 80GB. Equipaggiato con chip MLC, tale unità vanta valori dichiarati di transfer rate da far impallidire il più performante disco tradizionale, non solo desktop. Ne abbiamo approfittato per spingerci più a fondo nell'indagine sulle prestazioni dei SSD, scoprendo cose molto interessanti.

di pubblicato il nel canale Storage
Intel
 

E quindi il transfer rate?

Ecco di seguito il dettaglio del transfer rate misurato a dischi pieni che, come si potrà notare, differisce e anche di molto da quelli osservati in precedenza, sia in scrittura che in lettura.

Intel X25-M


Lettura


Scrittura
 

G.Skill


Lettura


Scrittura

Super Talent


Lettura


Scrittura

Se a prima vista alcuni grafici possono sembrare identici a quelli visti in precedenza, vi sono differenze anche sostanziali prima e dopo il test I/Ometer test, per giunta molto differenti per lo stesso disco in seguito alle varie sessioni I/Ometer test. Abbiamo qui riportato, a titolo di esempio, il grafico del transfer rate in scrittura del modello Super Talent, scegliendo il peggiore di tutti. Si notano evidenti irregolarità di andamento in scrittura, nonché una media di soli 20MB al secondo circa, oltre a preoccupanti valori compresi fra i 10MB ed i 15MB al secondo che ricorrono con una certa frequenza.

I più attenti potranno chiedersi come abbiamo fatto ad ottenere il valore di trasfer rate dei modelli Super Talent e G.Skill delle pagine precedenti, visto che questi dischi erano stati precedentemente testati. Ebbene, se per il disco G.Skill ma anche Intel abbiamo trovato il modo di ripristinare la situazione "di fabbrica" (che poi spiegheremo), con il modello Super Talent abbiamo eseguito una scrittura 100% sequenziale, ordinando in modo molto artigianale i dati. Non appena però si torna a scrivere in maniera sequenziale, il transfer rate misurato con HD Tune Pro 3.0 cambia di molto, fino allo scenario riportato in queste pagine. Nella prossima pagina riordineremo le idee confrontando i dischi fra loro in base alle sessioni pre o post I/Ometer.

 
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