Intel X-25M SSD in test, con molte sorprese

Intel X-25M SSD in test, con molte sorprese

Intel ha recentemente presentato il primo dei propri dischi SSD, X25-M da 80GB. Equipaggiato con chip MLC, tale unità vanta valori dichiarati di transfer rate da far impallidire il più performante disco tradizionale, non solo desktop. Ne abbiamo approfittato per spingerci più a fondo nell'indagine sulle prestazioni dei SSD, scoprendo cose molto interessanti.

di pubblicato il nel canale Storage
Intel
 

Ripristino dei dischi

Come anticipato nella prima parte dell'articolo, con i SSD esiste il problema concreto di ristabilire la situazione "di fabbrica", ai soli fini dei test. Dovendo acquistare un SSD per il proprio PC questa operazione non avrebbe senso, in quanto alle prime scritture si perderebbero di fatto tutti i vantaggi che tale configurazione ha dimostrato di avere, ma che non possono essere considerate le prestazioni reali di tutti i giorni dei SSD.

Non avendo senso la formattazione normale, abbiamo chiesto ad Intel uno strumento per portare a buon fine l'operazione. Abbiamo quindi ricevuto un tool freeware, hdderase.exe, da lanciare sotto DOS, previa la creazione di un disco di avvio. Un tuffo nel passato quindi, con tanto di menù testuali e scelte da indicare via riga di comando.

Purtroppo abbiamo scoperto che non tutti e tre i dischi della comparativa potevano essere ripristinati, in quanto tale operazione è possibile sono in presenza di alcune "security set fearures" non meglio identificate, ma verosimilmente previste o meno dal firmware e dalla logica di gestione del controller in genere. Nessun problema con Intel e G.Skill, mentre con Super Talent, come dimostra il'immagine, non abbiamo potuto far altro che arrenderci.

Con i dischi Intel e G.Skill invece è stato possibile ripristinare le impostazioni di fabbrica eseguendo un Secure Erase, che dura una manciata di secondi con i SSD, per riottenere i valori di transfer rate e I/Ometer iniziali.

 
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