Apple iPhone 6 e iPhone 6 Plus: la recensione completa

Apple iPhone 6 e iPhone 6 Plus: la recensione completa

Abbiamo analizzato in profondità iPhone 6 e iPhone 6 Plus, riportando gli aspetti positivi e negativi della nuova Apple. I due smartphone rappresentano un netto distacco nei confronti di alcuni precetti del passato, con display rispettivamente da 4,7 e 5,5 pollici. Il cuore degli smartphone è ancora una volta un dual-core con 1GB che, nonostante le specifiche poco interessanti sulla carta, è in grado di sfoderare prestazioni ai vertici della categoria

di , Nino Grasso, Paolo Corsini pubblicato il nel canale Apple
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I due nuovi smartphone

Come accade ogni due anni con l'annuncio della nuova versione di iPhone, quella per intenderci senza strane lettere, siano S o C, a seguito del nome, anche quest'anno uno dei punti di maggiore discussione quando si ha a che fare con i nuovi melafonini è senza dubbio il design. Rispetto alle precedenti versioni del terminale della mela morsicata si è vista in questi iPhone 6 e 6 Plus una serie importante di cambiamenti. Anticipiamo che, dimensioni escluse, l'estetica dei due dispositivi è esattamente identica, così come la posizione di connettori e tasti fisici.

Ma partiamo proprio dalle dimensioni, unica caratteristica a differenziare l'aspetto dei due smartphone. Tra i due nuovi iPhone il più grande è ovviamente 6 Plus, che si caratterizza per 158.1 mm di altezza, 77.8 di larghezza e 7.1 mm di spessore, il tutto per un peso di 172 grammi. Decisamente più contenute le misure di iPhone 6 che si ferma a 138.1 mm di altezza, 67 di larghezza e 6.9 mm di spessore per 129 grammi di peso, configurandosi così come l'iPhone più sottile di sempre.

Dimensioni che sono croce e delizia dei nuovi iPhone. Se, infatti, con iPhone 6 si può dire di essere giunti a un buon compromesso tra usabilità e multimedialità, iPhone 6 Plus non risulta così equilibrato e l'utilizzo ad una mano appare praticamente impossibile. La foto riportata qui sopra è chiaro esempio della differenza tra i due.

Nella parte frontale di entrambe le soluzioni troviamo il dispay, che in iPhone 6 misura 4.7 pollici e in 6 Plus 5.5 pollici. Nella porzione di cornice che sovrasta lo schermo abbiamo l'altoparlante per le chiamate, la fotocamera frontale e i sensori di luminosità e prossimità. Posto simmetricamente all'altoparlante, nella parte bassa del fronte dello smartphone troviamo invece il pulsante Home che integra ancora una volta il lettore di impronte digitali.

Il lato sinistro dello smartphone, identico in tutti e due i nuovi iPhone, offre alloggiamento al pulsante di blocco dello schermo e al vano per l'inserimento della SIM in formato Nano. Sul lato opposto troviamo invece i tasti per la regolazione del volume e lo switch per l'attivazione della modalità silenziosa.

Nelle precedenti versioni di iPhone la parte superiore dello smartphone era caratterizzata dalla presenza del pulsante di blocco e sblocco del display che, spostato sul lato per esigenze di ergonomia, lascia la porzione della cornice in questione completamente spoglia. All'opposto, nella parte bassa troviamo il connettore lightning, l'altoparlante di sistema, il foro per il microfono e il jack da 3,5 mm.

Veniamo quindi alla parte posteriore dello smartphone. Spariscono i due inserti in vetro presenti in iPhone 5 e 5S e lasciano spazio a una back cover completamente in alluminio satinato. Al centro della cover spicca come sempre il logo Apple, in contrasto in quanto lucido su superficie opaca, mentre in alto a sinistra troviamo la fotocamera e il doppio flash LED racchiuso in un singolo oblò. Tra flash e fotocamera trova poi alloggiamento il foro per il microfono per la soppressione dei rumori.

Da evidenziare il particolare relativo alla fotocamera che sporge leggermente dalla scocca con diverse controindicazioni. Una su tutte la maggiore eposizione agli urti e a possibili graffi da sfregamento dovuti al contatto con le superfici di appoggio. Un problema che si poteva risolvere con uno spessore leggermente superiore del resto della scocca, un millimetro in più che avrebbe permesso di incorporare la lente della fotocamera senza rovinare l'estetica della soluzione.

 
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