Samsung, finisce l'idillio con Google? Su Galaxy S26 potrebbe arrivare Perplexity al posto di Gemini
Il colosso sudcoreano starebbe negoziando l'integrazione di Perplexity AI come assistente predefinito nei futuri Galaxy S26, dando il via a quella che potrebbe essere una riduzione della dipendenza dall'ecosistema Google.
di Nino Grasso pubblicata il 03 Giugno 2025, alle 10:31 nel canale TelefoniaSamsungGalaxyPerplexity
Samsung si trova attualmente in fase di negoziazione avanzata per finalizzare un accordo di ampia portata con la startup californiana Perplexity AI. Le discussioni, che secondo Bloomberg sono ormai prossime alla conclusione, prevedono l'integrazione dell'assistente AI come soluzione predefinita sui futuri dispositivi della serie Galaxy S26, attesi per il 2026.

L'accordo in discussione comprende diversi livelli di integrazione: Perplexity AI verrebbe preinstallato come app sui dispositivi Samsung, mentre le sue funzionalità di ricerca basate su intelligenza artificiale sarebbero incorporate direttamente nel browser Samsung Internet. La partnership si estenderebbe anche all'assistente vocale Bixby, che potrebbe ricevere un aggiornamento sostanziale attraverso la tecnologia di Perplexity, trasformandosi così in una sofisticata soluzione basata su AI generativa.
Samsung vuole diversificare con Perplexity AI, e allontanarsi da Google?
Se confermata, questa novità darebbe il via a un cambio di rotta importante nella strategia di Samsung, avente l'evidente obiettivo di ridurre la forte dipendenza dall'ecosistema Google che caratterizza da qualche anno i dispositivi Galaxy. Fino ad oggi, il produttore sudcoreano ha fatto affidamento principalmente sulle soluzioni AI di Google, inclusi l'assistente Gemini e funzionalità come Circle to Search, per alimentare la propria suite di caratteristiche basate su intelligenza artificiale, che di certo non sono esclusive.
Il contesto competitivo nel settore dell'AI mobile sta attraversando una fase di rapida trasformazione, con diversi produttori che esplorano alternative per diversificare le proprie soluzioni tecnologiche. Un esempio concreto di questa tendenza è rappresentato da Motorola, che ha già adottato Perplexity AI come soluzione standard per i propri dispositivi, dimostrando la fattibilità di partnership alternative a quelle tradizionali nel settore mobile.
Dal punto di vista finanziario, Samsung starebbe anche valutando di diventare un investitore chiave nella startup che, con un nuovo round di finanziamenti da 500 milioni di dollari in arrivo, potrebbe raggiungere una valutazione complessiva di 14 miliardi. La partnership, non ancora perfezionata e quindi soggetta a modifiche, offrirebbe vantaggi reciproci: mentre Samsung otterrebbe maggiore autonomia riducendo la dipendenza da Google, Perplexity guadagnerebbe accesso all'enorme base utenti di Samsung, che compete tipicamente con la prima posizione globale.
Perplexity AI ha già attirato investimenti da parte di importanti realtà tecnologiche e finanziarie, inclusi NVIDIA, fondi di venture capital della Silicon Valley come IVP e NEA, oltre a figure di spicco del settore tecnologico come Jeff Bezos di Amazon, Yann LeCun di Meta, l'ex CEO di GitHub Nat Friedman e Tobias Lütke di Shopify.










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