Firefox è un 'browser cattivo': la ISPA spietata contro il browser di Mozilla

Firefox è un 'browser cattivo': la ISPA spietata contro il browser di Mozilla

Mozilla Firefox è fra i super-cattivi della ISPA per voler ostacolare le tecniche di filtro e controllo genitoriale attraverso un'evoluzione che potrebbe essere presto distribuita nel browser

di pubblicata il , alle 08:21 nel canale Web
Mozilla
 

Mozilla Firefox è un browser cattivo, letteralmente un "internet villain". La ISPA, Internet Services Providers' Association britannica, ha utilizzato lo stesso termine che viene dato ai super-cattivi delle storie dei supereroi, il tutto per supportare uno standard di sicurezza sui DNS. Lo stesso, però, potrebbe consentire agli utenti di "aggirare gli obblighi di filtro britannici e i controlli genitoriali, compromettendo gli standard di sicurezza nel Regno Unito".

Lo scorso anno Mozilla aveva dichiarato che avrebbe testato DNS-over-HTTPS di lì a breve su un numero selezionatissimo di client per la navigazione sul web. Ogni volta che si visita un sito Web, anche se è protetto via HTTPS, la richiesta DNS che converte l'URL in indirizzo IP che il browser può usare per raggiungere il sito desiderato non viene protetta da crittografia. Mozilla è fra i primi a introdurre DNS-over-HTTPS, forzando quindi la protezione crittografica per ogni query DNS sui siti HTTPS. Con la nuova tecnica Mozilla può evitare molti casi di attacchi man-in-the-middle, che potrebbero consentire di intercettare la richiesta DNS e dirottare l'utente verso siti totalmente diversi da quelli desiderati.

DNS-over-HTTPS può inoltre fornire vantaggi in termini prestazionali, rendendo più veloci le stesse richieste e migliorando l'esperienza di navigazione in generale. Si tratta però di un metodo che fa a pugni con le tecniche di filtraggio utilizzate dal Regno Unito: secondo la legge nazionale infatti i siti web possono essere bloccati per la violazionde del diritto d'autore o del marchio, o ancora se semplicemente facilitano la loro violazione. Il Regno Unito blocca poi qualsiasi materiale terroristico o pedopornografico. Proteggendo le query DNS con la crittografia, però, il blocco legittimo dei contenuti può essere ostacolato e i provider internet potrebbero avere difficoltà nel filtraggio dei siti illegali.

La ISPA non è l'unica associazione ad aver sollevato dubbi sulla tecnologia: nel Regno Unito si sono accodate anche GCHQ e la Internet Watch Foundation, che si occupa di gestire la blocklist del paese. In molti, però, si sono scagliati contro le dichiarazioni dell'associazione, che comunque ha ribadito il concetto: "Attivare DNS-over-HTTPS di default sarebbe dannoso per la sicurezza online, per la cybersicurezza e per la scelta dell'utente", tuttavia le opposizioni ricevute su internet hanno concesso un "ulteriore dibattito" per stabilire cosa fare.

Ha commentato su quanto successo anche Justin O'Kelly, rappresentante in questo caso di Mozilla: "Siamo sorpresi e delusi che un'associazione del settore abbia deciso di travisare quello che è un miglioramento dell'infrastruttura internet. Nonostante venga affermato il contrario, un DNS più privato non impedirebbe l'uso del filtraggio dei contenuti o dei controlli genitoriali. DNS-over-HTTPS (DoH) offrirebbe in realtà benefici veri al Regno Unito. Il nostro obiettivo è costruire un internet più sicuro e puntiamo ad avere conversazioni serie e costruttive con le parti interessate e credibili nel Regno Unito per capire come riuscirci".

Il responsabile ha poi indicato che non ci sono ancora piani sull'abilitazione della feature di default nel Regno Unito, tuttavia c'è la possibilità che DoH venga presto espanso in altri paesi europei in maniera estesa. DoH è comunque una tecnologia già utilizzata sul servizio DNS di CloudFlare (1.1.1.1) e dovrebbe arrivare su Firefox in futuro. La data ufficiale, però, non è stata ancora annunciata ufficialmente. Interessante notare come l'ISPA abbia dato il titolo di "Internet Villain" anche alla direttiva sul Copyright europea e al Presidente Donald Trump, quest'ultimo per aver creato un intero scandalo in nome della sicurezza nazionale.

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26 Commenti
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thresher325310 Luglio 2019, 08:55 #1
Questi browser brutti e cattivi e i loro utenti disonesti che non accettano le pratiche di censura e traffic shaping
mak7710 Luglio 2019, 09:21 #2
Si vede che la direzione è quella giusta!
matrix8310 Luglio 2019, 09:28 #3
E niente ormai ci becchiamo articoli vecchi d una settimana
Ragerino10 Luglio 2019, 09:36 #4
Quindi sono cattivi, perche non vogliono sottostare alla censura di stato?
UK è quel paese dove la thought police ti va a prendere a casa perche hai espresso un opinione diversa dal mainstream.
Pinco Pallino #110 Luglio 2019, 09:53 #5
Che equivale ad ammettere che i server DNS tracciano l'attività degli utenti (?)

Penso che mi terrò stretto il browser "cattivo".
pabloski10 Luglio 2019, 10:04 #6
Originariamente inviato da: Ragerino
Quindi sono cattivi, perche non vogliono sottostare alla censura di stato?
UK è quel paese dove la thought police ti va a prendere a casa perche hai espresso un opinione diversa dal mainstream.


E il bello è che salgono pure sul loro piedistallo morale e fanno la morale ai cinesi
inited10 Luglio 2019, 10:13 #7
Si osserva spesso che i titoli di molti articoli sono scritti da una prospettiva piuttosto che un'altra, e/o sono sensazionalistici invece che informativi. In questo caso, ad esempio, abbiamo di fatto un comportamento desiderabile e virtuoso per l'utente da parte di Mozilla ma riceviamo un'impressione errata che pone a baluardo di qualcosa l'ISPA che, francamente, per il solo fatto di andare ad attuare le trovate degli ultimi governi UK si squalifica da sola. All'estremo opposto, un articolo pubblicato da EFF avrebbe posto la questione osservando i rischi insiti nell'attuale situazione e come l'iniziativa di Mozilla tenda a mitigarli e di come sia opportuno trovare un punto di contatto che non pregiudichi le prerogative di utenti e stati, ma almeno lì avremmo saputo che si trattava di una pubblicazione da parte di attivisti, qui che giustificazione c'è per questo tipo di presentazione?
Saturn10 Luglio 2019, 10:17 #8
Originariamente inviato da: Redazione di Hardware Upgrade
Link alla notizia: https://www.hwupgrade.it/news/web/f...illa_83289.html

Mozilla Firefox è fra i super-cattivi della ISPA per voler ostacolare le tecniche di filtro e controllo genitoriale attraverso un'evoluzione che potrebbe essere presto distribuita nel browser

Click sul link per visualizzare la notizia.


Si vede che ci tengono al povero utente in balia delle minacce del web...
nickname8810 Luglio 2019, 10:23 #9
ISPA britannica
biometallo10 Luglio 2019, 10:41 #10
DoH è comunque una tecnologia già utilizzata sul servizio DNS di CloudFlare (1.1.1.1) e dovrebbe arrivare su Firefox in futuro. La data ufficiale, però, non è stata ancora annunciata ufficialmente.

Stando a wikipedia: Firefox since Version 62 and later — Browser support.[13]
Dunque oggi abbiamo la 68, la 62 uscii a ottobre 2018... ma quanto è vecchia la notizia che avete tradotto?

Originariamente inviato da: Ragerino
Quindi sono cattivi, perché non vogliono sottostare alla censura di stato?

Quindi tu credi che lo stato non deva censurare atti illeciti? Se per esempio uscendo di casa un pazzo ti assalisse e cominciasse a pugnalarti, secondo te la polizia non dovrebbe intervenire?
Censurare atti illeciti e immorali credo sia la base su cui si fonda uno stato di diritto, al massimo si può discutere su cosa sia giusto etichettare come illecito o immorale.
Qui però non si parla neanche di questo qui si parla di filtri atti a difesa dei minori che con questo DNS over HTTPS vengono spazzati via, e senza neanche dover cambiare i dns dalla propria connessione internet


Originariamente inviato da: Pinco Pallino #1
Che equivale ad ammettere che i server DNS tracciano l'attività degli utenti (?)

vedi sopra...


Originariamente inviato da: inited
Si osserva spesso che i titoli di molti articoli sono scritti da una prospettiva piuttosto che un'altra, e/o sono sensazionalistici invece che informativi

Mah, se l'oggetto dell'articolo sono le accuse lanciate dalla ISPA a Mozzilla è normale che il titolo riassumendole sia di parte, e non vedo cosa ci sia di errato, lasciando poi nel corpo dell'articolo eventuali repliche se disponibili, o in futuri articoli, magari se la vicenda mertia e credo proprio che meriti si potrebbe sperare in un approfondimento sulla vicenda che analizzi a fondo il problema... in fondo sognare non è un reato.

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