Rilasciata Debian 7.0, nome in codice Wheezy

Rilasciata Debian 7.0, nome in codice Wheezy

La nuova distribuzione Debian 7 introduce il supporto multi architettura permette l'utilizzo di UEFI per avvio e installazione

di pubblicata il , alle 14:44 nel canale Sistemi Operativi
 

Il 4 maggio è stata rilasciata la versione 7.0 di Debian, nome in codice Wheezy, che porta con sè alcune interessanti novità. Merita di essere indicato per primo il supporto multi architettura che consente di installare sulla medesima macchina pacchetti creati per le architetture 32 e 64 bit e avere le relative dipendenze risolte automaticamente nel modo corretto.

Da segnalare anche alcuni nuovi strumenti per la creazione di soluzioni cloud, oltre a interessanti miglioramenti nel processo di installazione. Con Debian 7.0 viene anche introdotto il supporto per l'installazione e l'avvio con UEFI.

Questo rilascio include le versioni aggiornate di molti programmi, tra i quali:

  • Apache 2.2.22
  • Asterisk 1.8.13.1
  • GIMP 2.8.2
  • una versione aggiornata dell'ambiente desktop GNOME 3.4
  • GNU Compiler Collection 4.7.2
  • Icedove 10 (versione priva di marchio di Mozilla Thunderbird)
  • Iceweasel 10 (versione priva di marchio di Mozilla Firefox)
  • KDE Plasma Workspaces e KDE Applications 4.8.4
  • kFreeBSD kernel 8.3 e 9.0
  • LibreOffice 3.5.4
  • Linux 3.2
  • MySQL 5.5.30
  • Nagios 3.4.1
  • OpenJDK 6b27 e 7u3
  • Perl 5.14.2
  • PHP 5.4.4
  • PostgreSQL 9.1
  • Python 2.7.3 e 3.2.3
  • Samba 3.6.6
  • Tomcat 6.0.35 e 7.0.28
  • Xen Hypervisor 4.1.4
  • l'ambiente desktop Xfce 4.8
  • X.Org 7.7
Per ulteriori dettagli la pagina di riferimento in italiano è questa. Sono anche disponibili varie immagini ISO da utilizzare come live cd.

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27 Commenti
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acerbo06 Maggio 2013, 14:56 #1
non capisco l'utilità di integrare una versione di tomcat nell'istallazione dell'OS, a cosa serve mettere un middleware Java, dunque non compilato, all'interno dei pacchetti di base?
Tasslehoff06 Maggio 2013, 15:02 #2
Effettivamente è una cosa che anch'io ho sempre ritenuto abbastanza inutile (e anzi in certi casi dannosi, non oso pensare a qualche apt-get upgrade sbarazzino che cambia versione del JDK e di Tomcat al volo e fa esplodere qualche applicazione ) ma non solo su Debian, su qualsiasi altra distribuzione

Cmq ben venga una nuova versione di stable per Debian, anche se effettivamente Wheezy è già in pista da un secolo...
Ammetto di essere sempre stato un po' prevenuto nei confronti di Debian, in parte anche per il fatto che gran parte del software utilizzato in ambito lavorativo non è certificato per questa distribuzione, poi mi sono imposto di usarla sul mio server domestico e da allora ho cominciato ad apprezzarla.
WarSide06 Maggio 2013, 15:04 #3
Con debian non si corre quel rischio, idem con centos o redhat enterprise.

Con queste distro gli aggiornamenti sono rilasciati solo per tappare falle, non per inserire nuove feature; non stiamo parlando di ubuntu
nickmot06 Maggio 2013, 15:19 #4
Originariamente inviato da: WarSide
Con debian non si corre quel rischio, idem con centos o redhat enterprise.

Con queste distro gli aggiornamenti sono rilasciati solo per tappare falle, non per inserire nuove feature; non stiamo parlando di ubuntu


In effetti il concetto di "stable" per Debian è alquanto estremo.

Salvo problemi di dipendenze dei pacchetti (rarissimi) persino la SID è perfettamente utilizzabile giornalmente (ok non è lo scopo ne di Debian ne della versione SID).
WarSide06 Maggio 2013, 15:21 #5
Originariamente inviato da: nickmot
In effetti il concetto di "stable" per Debian è alquanto estremo.

Salvo problemi di dipendenze dei pacchetti (rarissimi) persino la SID è perfettamente utilizzabile giornalmente (ok non è lo scopo ne di Debian ne della versione SID).


Non è estremo, perché così si lavora in ambienti di produzione
Tasslehoff06 Maggio 2013, 15:36 #6
Originariamente inviato da: WarSide
Con debian non si corre quel rischio, idem con centos o redhat enterprise.

Con queste distro gli aggiornamenti sono rilasciati solo per tappare falle, non per inserire nuove feature; non stiamo parlando di ubuntu
Guarda, in tanti anni di lavoro ho visto succedere tutto e il contrario di tutto
E' pur vero che si tratta di un caso limite, chi deve attivare un'istanza di Tomcat non si mette certo a farlo con un package rpm o deb ma lo fa semplicemente esplodendo il tar, così come nessuno oserebbe usare OpenJDK piuttosto che il JDK ufficiale Oracle o al limite IBM, almeno imho e dalla mia esperienza.
WarSide06 Maggio 2013, 15:54 #7
Originariamente inviato da: Tasslehoff
Guarda, in tanti anni di lavoro ho visto succedere tutto e il contrario di tutto
E' pur vero che si tratta di un caso limite, chi deve attivare un'istanza di Tomcat non si mette certo a farlo con un package rpm o deb ma lo fa semplicemente esplodendo il tar, così come nessuno oserebbe usare OpenJDK piuttosto che il JDK ufficiale Oracle o al limite IBM, almeno imho e dalla mia esperienza.


Per java le cose sono un pò differenti, perché bene o male sono gli stessi package a seguire una filosofia più conservativa, idem per Python. PHP ad esempio ti trovi possibili modifiche "sostanziali" anche tra minor version

Poi ovviamente nulla vieta di installarsi applicativi da sorgenti o usarli standalone
Kouta06 Maggio 2013, 17:00 #8
sto provando di configurarla su vwmare player da ieri, qualcuno è riuscito a fargli vedere il nat di rete?
s0nnyd3marco06 Maggio 2013, 18:23 #9
Originariamente inviato da: nickmot
In effetti il concetto di "stable" per Debian è alquanto estremo.

Salvo problemi di dipendenze dei pacchetti (rarissimi) persino la SID è perfettamente utilizzabile giornalmente (ok non è lo scopo ne di Debian ne della versione SID).


E' il concetto delle altre distro di "stable" ad essere completamente sbagliato
Timewolf06 Maggio 2013, 18:32 #10
io ormai e' da Potato che uso debian nei miei server, sempre aggiornata da remoto, un carro armato in pratica.

Sto lanciando il dist-upgrade in questo momento, tutto fila liscio

grande distro per macchine 7/365

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