Virtualizzazione anche per Oracle
Oracle si lancia nel mondo della virtualizzazione con un prodotto stand-alone in grado di girare su hardware x86 e x86-64. Il software è scaricabile gratuitamente, mentre per il supporto tecnico Oracle prevede due tipologie di contratto.
di Fabio Gozzo pubblicata il 14 Novembre 2007, alle 16:03 nel canale ProgrammiNei giorni scorsi Oracle ha annunciato l'uscita di una propria soluzione per la virtualizzazione: Oracle VM. Si tratta di un sistema stand-alone in grado di supportare diverse versioni di Windows e Linux (Oracle Enterprise Linux 4 and 5; RHEL3, RHEL4 and RHEL5; Windows 2003, Windows Server 2003 and Windows XP), necessitando però di una piattaforma in grado di supportare la virtualizzazione via hardware.
Oracle VM è basato sul codice di Xen, altro noto sistema di virtualizzazione open source. Grazie ad un kernel Linux integrato, Oracle VM non necessita di un sistema operativo che lo ospiti ed è in grado di girare su architetture x86 e x86-64. Le applicazioni girano direttamente sull'hardware, con benefici dal punto di vista prestazionale. La gestione delle macchine virtuali avviene tramite una console con interfaccia web-based, che stando alla casa produttrice risulta molto ricca ed intuitiva.
Il prodotto è disponibile da oggi e dovrebbe essere scaricabile gratuitamente on-line sotto forma di immagine ISO. Oracle offre un servizio di assistenza 24h/7 a due differenti prezzi: $499 per sistemi dotati di 2 cpu, e $999 per sistemi dotati di un numero illimitato di processori. I prezzi sono da intendere come tariffa annuale.
Ricordiamo che anche VMware ha appena lanciato la versione beta di VMware Server 2. Si tratta di un prodotto per molti aspetti analogo a Oracle VM: è dotato di un'interfaccia grafica web-based per la gestione delle macchine virtuali, supporta architetture x86 e x86-64 ed è in grado di ospitare oltre 30 sistemi operativi diversi, tra i quali Windows Vista e Windows Server 2008 beta. A differenza di Oracle VM, necessita di un sistema operativo che lo ospiti. Da questo sito è possibile scaricare gratuitamente la beta, mentre per la release ufficiale bisognerà attendere il prossimo anno.
La mossa di entrare nel mercato della virtualizzazione da parte di Oracle non sorprende molto: la crescente attenzione del settore enterprise intorno alla virtualizzazione è ormai evidente. Chuck Rozwat, l'executive vice president of product development di Oracle, ha dichiarato che il nuovo software è "uno dei più grandi lanci nella storia dell'azienda". Oracle grazie a questo prodotto può fornire ai propri clienti in un unica soluzione un sistema di virtualizzazione, un sistema operativo e le applicazioni necessarie. I vantaggi di una soluzione di questo tipo non vanno semplicemente ricercati sul piano economico: alcuni aspetti che sicuramente ne gioveranno sono la qualità e la competenza dell'assistenza tecnica, grazie al fatto che i prodotti sono tutti della stessa software house.










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22 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info..e io ancora testo col mio povero Virtual PC (ma alla fine mi accontento)...
edit:
mi rispondo da solo
There is no change in pricing and licensing of Oracle's products for use with Oracle VM. Oracle counts and licenses physical processors on which the licensed programs are installed and/or running.
Troppo bello sarebbe stato
edit:
mi rispondo da solo
Troppo bello sarebbe stato
Scusa, ma Oracle è già disponibile in versione XE gratuita se non sbaglio....
Questa me l'ero proprio persa
Grazie mille per la segnalazione.
Credo che continuerò ad usare MySql e PostgreSql, ma sicuramente adesso gli dò un'occhiata approfondita.
Ti devo una birra
Grazie mille per la segnalazione.
Credo che continuerò ad usare MySql e PostgreSql, ma sicuramente adesso gli dò un'occhiata approfondita.
Ti devo una birra
Tutti i DB (MSSQL, Oracle, MySql) hanno ormai la versione gratuita che, in alcuni casi, è ridotta nella dimensione massima del DB e/o nel numero di CPU o di ram utilizzabili.
MySql è open e gratuito, l'assistenza è a pagamento: puoi fartici anche un cluster se vuoi
MSSQL è un db?
e pensare che costa sfaceli, per interfacciarsi con qualunque cosa che non sia un prodotto microsoft servono filtri di conversione che si pagano salati, ha prestazioni da incubo ed i cosidetti tecnici qualificati con tanto di diplomino M$ sanno a stento comporre delle querry annidate(non tutti, ma ce ne sono alcuni che fanno davvero pena)...
ah dimenticavo...
le licenze costano uno sproposito...
e pensare che costa sfaceli, per interfacciarsi con qualunque cosa che non sia un prodotto microsoft servono filtri di conversione che si pagano salati, ha prestazioni da incubo ed i cosidetti tecnici qualificati con tanto di diplomino M$ sanno a stento comporre delle querry annidate(non tutti, ma ce ne sono alcuni che fanno davvero pena)...
ah dimenticavo...
le licenze costano uno sproposito...
Esatto
Meglio non avrei saputo dirlo
e pensa che a me tocca alcune cose farle con ACCESS perché in ditta alcuni lavorano con quello
W gli standard Abbasso chi li disattende (ossia M$
MSSQL è un db?
Solo per uso non commerciale, come recita la licenza sul sito....
Ma chi usa il mondo open dimentica che non sono liberi (perlomeno completamente):
JPEG, MP3, PDF, MPG4, MPG2, etc.
E che quindi bisognerebbe pagare royalty a chi detiene i diritti di tale formati.
Meglio non avrei saputo dirlo
e pensa che a me tocca alcune cose farle con ACCESS perché in ditta alcuni lavorano con quello
W gli standard Abbasso chi li disattende (ossia M$
La descrizione calza a pennello anche con Oracle e MySQL.
In uffcio usiamo query che hanno messo in ginocchio più di un motore. Il problema è che nessuno dei citati rispetta tutti gli standard. Ognuno ha dei pregi rispetto agli altri (anche se mySQL solo recentemente), ma lo stesso si può dire per i difetti.
Per esperienza ho imparato che in base a cosa vai a fare, devi scegliere il motore, magari anche al di fuori dei tre citati, visto che su cose semplici (sostituire un db access), ci sono alternative (davvero free) che girano meglio di MySQL, con tempi di esecuzione e carico sul pèrocessore davvero minimi.
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