Recensione vivo X300 Pro: è ancora lui il re della fotografia mobile, peccato per la batteria
vivo X300 Pro rappresenta un'evoluzione misurata della serie fotografica del produttore cinese, con un sistema di fotocamere migliorato, chipset Dimensity 9500 di ultima generazione e l'arrivo dell'interfaccia OriginOS 6 anche sui modelli internazionali. La scelta di limitare la batteria a 5.440mAh nel mercato europeo, rispetto ai 6.510mAh disponibili altrove, fa storcere un po' il naso
di Lorenzo Tirotta , Nino Grasso pubblicato il 22 Dicembre 2025 nel canale TelefoniaVivo
Poche modifiche a un sistema fotocamera già eccellente, un design aggiornato, chipset di ultima generazione e più batteria: sono questi gli elementi che caratterizzano vivo X300 Pro rispetto al modello 2024. Sul fronte batteria, però, emerge qualche perplessità: il nuovo flagship presenta infatti una batteria da 6.510mAh per la maggior parte dei mercati, che diventano solo 5.440mAh nell'Unione Europea dove le normative sul trasporto di batterie sopra i 20Wh creano costi aggiuntivi che il produttore ha scelto di evitare.

Il mercato europeo riceve comunque un sistema di fotocamere estremamente capace, con un'unità principale migliorata, un teleobiettivo raffinato e una fotocamera selfie più versatile. Il nuovo modello supporta inoltre l'estensore teleobiettivo già visto sull'Ultra dello scorso anno: un accessorio costoso ma potenzialmente interessante per gli appassionati di fotografia. Gli aggiornamenti più tradizionali includono il chipset Dimensity 9500, mentre il modello Pro rimane fedele a Mediatek, con i SoC Qualcomm della serie Snapdragon che vengono riservati agli Ultra.
Un altro cambiamento significativo riguarda il design: vivo X300 Pro abbandona le curve e adotta superfici completamente piatte sia davanti che dietro, anche se il linguaggio stilistico rimane sostanzialmente invariato. Il nuovo modello rimane molto riconoscibile, con l'enorme isola fotografica circolare posteriore che rappresenta un biglietto da visita esplicito per quanto riguarda la destinazione d'uso principale di questo modello.
Specifiche tecniche
vivo X300 Pro misura 161,2x75,5x8,0mm per un peso di 226 grammi. La scocca prevede un frontale in vetro Armor Glass, telaio in lega di alluminio e retro in vetro, con certificazione IP68/IP69 per resistenza a polvere e acqua, che garantisce l'immersione fino a 1,5 metri per 30 minuti e resistenza a getti d'acqua ad alta pressione fino a 80°C.

Il display è un pannello LTPO AMOLED da 6,78 pollici con risoluzione 1260x2800 pixel, capace di offrire una frequenza di aggiornamento variabile fino a 120Hz con supporto a HDR10+, Dolby Vision e una luminosità di picco dichiarata di 4.500 nits e 2.000 nits a schermo intero. Sotto la scocca troviamo un processore Mediatek Dimensity 9500 realizzato con processo produttivo a 3nm, contenente una CPU octa-core con architettura 1+3+4 da massimo 4,21 GHz, una GPU Arm G1-Ultra e una NPU 990.
La memoria prevede diverse configurazioni nei mercati internazionali, ma in Italia viene proposto nell'unica variante con 16GB di RAM LPDDR5X e 512 GB di spazio di archiviazione via UFS 4.1. Il sistema operativo è Android 16 con interfaccia OriginOS 6, con promessa di cinque aggiornamenti principali di Android e sette anni totali di patch di sicurezza. La batteria da 5.440mAh per il mercato europeo supporta ricarica cablata da 90W, wireless da 40W e ricarica inversa sia wireless che cablata, mentre in altri mercati lo smartphone viene proposto con una ben più generosa unità da 6.510 mAh.

Sul fronte connettività troviamo 5G con supporto all'eSIM, Wi-Fi 7, Bluetooth 5.4 con aptX HD e LHDC 5, NFC e porta a infrarossi. Completano la dotazione un lettore di impronte digitali a ultrasuoni sotto il display, altoparlanti stereo e supporto opzionale per connettività satellitare.
Specifiche tecniche vivo X300 Pro
- Sistema operativo: Android 16, OriginOS 6 fino a 5 aggiornamenti major
- SoC: MediaTek Dimensity 9500 (3 nm)
- CPU octa-core (1x4.21 GHz C1-Ultra + 3x3.5 GHz C1-Premium + 4x2.7 GHz C1-Pro)
- GPU Arm G1-Ultra
- Chip aggiuntivi: V3+ (imaging), VS1 (imaging)
- Memorie: 16 GB di RAM LPDDR5X, 512 GB di storage UFS 4.1 (in Italia)
- Display: LTPO AMOLED da 6,78 pollici, risoluzione 1260 x 2800 pixel (rapporto 20:9, 452 ppi), refresh rate adattivo 1-120 Hz, luminosità di picco 4.500 nits, PWM dimming a 2160 Hz, HDR10+, HDR Vivid, Dolby Vision, supporto Ultra HDR, cornici simmetriche da 1,1 mm
- Fotocamere posteriori:
- Principale Sony LYT-828 da 50 MP (1/1.28", f/1.6, 24 mm, pixel 1.22 µm, PDAF, OIS, rivestimento Zeiss T*);
- Teleobiettivo periscopico Samsung ISOCELL HPB da 200 MP (1/1.4", f/2.7, 85 mm, pixel 0.56 µm, multi-directional PDAF, OIS, zoom ottico 3.7x, macro 2.7:1);
- Ultra-grandangolare Samsung JN1 da 50 MP (1/2.76", f/2.0, 15 mm, 119°, pixel 0.64 µm, AF); Laser AF, sensore di spettro cromatico, ottiche Zeiss
- Fotocamera anteriore: 50 MP (1/2.76", f/2.0, pixel 0.64 µm, AF)
- Video: Registrazione 8K a 30 fps, 4K a 30/60/120 fps, 1080p a 30/60/120/240 fps, stabilizzazione gyro-EIS, 4K a 120 fps in 10-bit Log, Dolby Vision HDR
- Audio: Speaker stereo, audio Hi-Res 24-bit/192 kHz
- Connettività: 5G, Wi-Fi 7 dual-band, Bluetooth 5.4, NFC, porta a infrarossi, USB Type-C 3.2 con OTG, connettività satellitare bidirezionale (opzionale, dipendente da mercato/regione), GPS
- Sensori: Lettore d'impronte digitali ultrasonico sotto il display, accelerometro, giroscopio, prossimità, bussola
- Batteria: 5.440 mAh al silicio-carbonio (SiC Li-Ion)
- Ricarica: Cablata 90W, wireless 40W, ricarica inversa wireless e cablata
- Resistenza: Certificazione IP68 e IP69 (immersione fino a 1,5 metri per 30 minuti, getti d'acqua ad alta pressione)
- Materiali: Vetro frontale resistente a graffi e cadute, frame in lega di alluminio, retro in vetro
- SIM: Dual Nano-SIM + eSIM fino a 2 contemporaneamente
- Dimensioni: 161,2 x 75,5 x 8 mm
- Peso: 226 grammi
- Colori: Dune Brown, Graphite Black
Design e costruzione
vivo X300 Pro è sin da subito riconoscibile per chi ha posseduto o utilizzato il predecessore, per uno smartphone che mantiene l'identità visiva della serie, con la grande isola circolare della fotocamera che domina il pannello posteriore, decorata al centro da un piccolo logo Zeiss.

Rispetto al modello precedente, sia la parte anteriore che posteriore sono diventate completamente piatte, seguendo una tendenza ormai consolidata nel mercato degli smartphone premium, senza però diventare troppo spigoloso o scomodo durante l'uso. L'intero cluster fotocamera appare quasi identico alla generazione precedente, ma l'anello riduttore che lo circondava è scomparso, forse per facilitare l'aggancio dell'accessorio teleobiettivo esterno.

Il pannello posteriore piatto in vetro risulta un po' scivoloso ma non trattiene le impronte digitali, mentre le due colorazioni disponibili per il mercato italiano sono entrambe sobrie: Dune Brown, una sorta di beige estremamente elegante (quello della nostra prova) e Phanton Black, un nero. Il telefono pesa 226 grammi, un valore nella norma per la categoria ma che nel caso specifico del nostro mercato include anche il peso di una batteria non completamente sfruttata. Peccato per questo aspetto, visto che vivo X300 Pro non è di certo un peso piuma e la scelta di ridurre la batteria avrebbe potuto giovare parecchio proprio in tal senso.

Sul telaio laterale si trovano i controlli abituali più un pulsante aggiuntivo. vivo lo definisce "Pulsante della scorciatoia" (il software include diverse traduzioni infelici come questa) e può essere programmato per avviare strumenti specifici e la fotocamera, ma non offre un'area di controllo dedicata come quella presente su X200 Ultra.

Il bilanciere del volume e il tasto di accensione sono posizionati a destra, mentre il "pulsante della scorciatoia" si trova a sinistra. La parte inferiore ospita uno slot dual nano SIM, mentre spostandocui sulla parte frontale troviamo un display circondato da cornici uniforme sottilissime (poco più di un millimetro) e protetto da vetro Armor Glass completamente piatto. Viene eliminata la leggera curvatura di X200 Pro, con la nuova soluzione che risulta un po' meno appariscente sul piano estetico ma che dovrebbe facilitare l'applicazione di protezioni in vetro temperato a tutto schermo.

Il lettore di impronte digitali a ultrasuoni funziona in modo rapido e affidabile, con una posizione comoda, per uno smartphone che, nel complesso, offre sensazioni premium al tatto e una buona maneggevolezza nonostante il peso importante. Certo è che altri smartphone offrono un'ergonomia simile con batterie di dimensioni ben più importanti.
Software, hardware e prestazioni
vivo X300 Pro esegue Android 16 integrato con OriginOS 6, una novità significativa per i modelli internazionali. In passato, solo i telefoni venduti in Cina utilizzavano OriginOS, mentre il resto del mondo riceveva FuntouchOS, un'interfaccia che ormai viene considerata superata dall'azienda.. Con OriginOS 6 viene eliminata tale disparità, quindi l'esperienza utente non solo diventa più coerente con le edizioni originali dello smartphone, ma anche più moderna e curata sui dispositivi globali.
L'interfaccia presenta animazioni fluide e reattive, con effetti di rimbalzo, transizioni di sfocatura e velocità che rispecchiano i gesti dell'utente. vivo promette una velocità di risposta migliorata agli input touch e un'esperienza fluida per cinque anni sui modelli flagship, periodo che corrisponde ai cinque rilasci di Android OS garantiti, insieme a sette anni totali di patch di sicurezza. OriginOS 6 introduce una grafica più curata, con menu delle impostazioni ridisegnato, centro notifiche e controlli modernizzato, font personalizzato e 2.800 simboli riprogettati.
Il centro di controllo contemporaneo utilizza effetti di sfocatura graduale ed è ben strutturato, mentre fra le funzionalità peculiari si trova Origin Island, una sorta di piccola interfaccia nera con animazioni dinamiche attorno alla fotocamera frontale che mostra informazioni di stato contestuali per orologi, lettori musicali e altro, trasformandosi anche in area interattiva per scenari di copia e incolla. Due elementi che ricordano senza troppi giri di parole i corrispettivi su iOS, con anche le trasparenze "satinate" che strizzano l'occhiolino a quelle dell'interfaccia di Apple. Il tutto, però, risulta ben integrato e coerente con il resto dell'interfaccia.
Sono molte le possibilità di personalizzazione offerte per l'utente: oltre agli sfondi e ai temi, si possono scegliere diversi stili per l'Always-On Display (tradotto Sempre su schermo), colori e stili delle icone, effetti dinamici per una pletora di operazioni svolte sul dispositivo e configurare in maniera fine anche la schermata Home. OriginOS risulta ancora un po' più indietro a OxygenOS e ColorOS in quanto a modernità, ma è una personalizzazione di Android estremamente valida, soprattutto se riuscite a tollerare le imperfezioni nella traduzione (o utilizzate la lingua inglese).
vivo ha integrato Circle to Search (Ricerca con cerchio) nell'implementazione di Gemini, ma in Italia mancano molte funzionalità basate su intelligenza artificiale. Spazio privato offre un'area separata per mantenere dati sensibili al sicuro, permettendo anche di avere due istanze della stessa app social per separare uso professionale e personale.
Ad alimentare tutte le attività svolte con il dispositivo c'è il SoC Mediatek Dimensity 9500, un chip a 3nm con CPU All Big Core in configurazione 1+3+4 (C1-Ultra, C1-Premium e C1-Pro), GPU Arm G1-Ultra e NPU 990 di nona generazione. Mediatek dichiara un miglioramento del 32% nelle prestazioni CPU single-core rispetto al chip precedente (17% multi-core), incremento del 33% nelle prestazioni GPU di picco, prestazioni superiori con le routine di IA i e miglioramenti di efficienza. La versione globale dispone di 16GB di RAM LPDDR5X e 512GB di storage UFS 4.1.
3D Mark Steel Nomad Light
Punteggio finale
3D Mark Wild Life Extreme
Punteggio finale
CPDT Benchmark
Scrittura sequenziale
CPDT Benchmark
Lettura sequenziale
CPDT Benchmark
Memory copy
Antutu 11
Punteggio
Geekbench 6
Single-Core
Geekbench 6
Multi-Core
Geekbench 6
GPU
Google Octane 2.0
Octane Score
Speedometer 2.0
Test via browser
vivo X300 Pro si è dimostrato un performer di prima classe nei benchmark, non temendo particolarmente i flagship basati sui processori più potenti di Qualcomm. Sotto carico prolungato, il comportamento non si discosta dalla massa dei telefoni di fascia alta recenti: si osserva un calo ripido delle prestazioni CPU fino a circa la metà delle prestazioni massime nelle sessioni d'uso più prolungate. Le temperature superficiali rimangono comunque sempre gestibili, con il telaio posteriore che tende a riscaldarsi maggiormente rispetto alle altre aree dello smartphone.
Display
Il display di vivo X300 Pro è in gran parte simile a quello di X200 Pro, caratteristica che pone il nuovo modello un po' indietro rispetto ad altri dispositivi di pari generazione (ma comunque rimanendo su ottimi livelli). Con una diagonale di 6,78 pollici, il pannello offre risoluzione di 1.260x2.800 pixel e densità di 452ppi in un rapporto d'aspetto di 20:9. Si tratta di un OLED LTPO con frequenza massima di aggiornamento di 120Hz, dimming PWM e DC a 2160Hz, compatibilità con contenuti Dolby Vision e capacità di luminosità superiori a 2000 nits.

vivo promette 4.500 nits di luminosità locale massima e 2.000 nits di luminosità a schermo intero in condizioni ambientali che lo richiedono, numeri particolarmente ottimistici rispetto alle reali capacità del pannello in condizioni d'uso reali, come vedremo di seguito. vivo X300 Pro subisce un declassamento nelle capacità di refresh al minimo, dal punto di vista accademico: il modello precedente poteva scendere fino a 0,1Hz (aggiornamento ogni 10 secondi), mentre il nuovo ha un minimo di 1Hz. Il massimo rimane 120Hz e il telefono regola la frequenza di aggiornamento in base all'interazione e ai contenuti visualizzati.
vivo X300 Pro supporta tutti i principali standard HDR: con Netflix, ad esempio, si riportano capacità per HDR10, HDR10+ e Dolby Vision, riproducendo contenuti HDR in FullHD grazie alla certificazione Widevine L1. Anche YouTube serve stream in HDR, ed è supportato anche lo standard Android Ultra HDR per le fo to sia nella galleria proprietaria che in Google Photos e Chrome, funzionando anche con immagini provenienti da altri telefoni compatibili. Per analizzare nel dettaglio le prestazioni dello schermo abbiamo utilizzato il colorimetro X-Rite i1Display Pro in abbinamento alla suite HCFR, previa calibrazione avvenuta attraverso lo spettrofotometro X-Rite i1 Pro 2. I risultati emersi confermano un quadro di eccellenza, seppur con alcune peculiarità rispetto al predecessore.
Luminosità
Area 15%
Luminosità
Area 100%
La luminosità di picco con APL al 15% raggiunge i 2242 nits, un valore che permette una perfetta leggibilità anche sotto la luce diretta del sole. Con schermata completamente bianca il pannello si attesta a 1372 nits, un risultato comunque ottimo per la fruizione di contenuti in qualsiasi condizione di luminosità ambiente, sebbene risulti stranamente inferiore rispetto a quanto misurato sul modello precedente. Trattandosi di un pannello OLED, il dispositivo beneficia di un rapporto di contrasto teoricamente infinito: ogni singolo pixel può spegnersi completamente per restituire neri assoluti, garantendo una profondità d'immagine molto icnisiva
Spazio Colore CIE 1931 - Coordinate cromatiche Yxy
vivo X300 Pro - Profilo Naturale
| . Gamut misurato | Copertura | Rapporto |
|---|---|---|
| . REC BT.709 | 99.78% | 130.40% |
| . DCI P3 D65 | 95.93% | 96.12% |
| . Adobe RGB | 87.74% | 96.67% |
| . BT.2020 | 68.94% | 68.96% |
Bilanciamento RGB
vivo X300 Pro - Profilo Naturale
Curva di Gamma SDR
vivo X300 Pro - Profilo Naturale
| . Luminanza misurata |
|---|
| . Gamma standard 2.2 |
| Rapporto di contrasto: 24,146 : 1 |
DeltaE - Macbeth Color Checker
vivo X300 Pro - Profilo Naturale
Il profilo colore predefinito è quello Naturale, configurato per aderire allo standard DCI-P3, lo spazio colore utilizzato dall'industria cinematografica digitale e sempre più adottato nei contenuti multimediali moderni. Con questo preset il display copre il 96% del triangolo di gamut P3, un risultato che garantisce la corretta rappresentazione della stragrande maggioranza dei contenuti disponibili su piattaforme streaming e social network. Il bilanciamento del bianco presenta una dominante fredda con componenti blu-verde leggermente più sature rispetto al rosso, mentre la curva di gamma segue con grande fedeltà il riferimento di 2.2, standard per la riproduzione SDR, manifestando solo una lievissima tendenza a incrementare il contrasto.
Il valore DeltaE medio di 1,9 misurato con i campioni del Macbeth Color Checker certifica un'elevata precisione cromatica: sotto la soglia di 2 l'occhio umano fatica a percepire differenze rispetto alla sorgente originale. Il profilo Naturale risulta quindi ideale non solo per la riproduzione fedele di foto e video, ma anche sufficientemente accurato per attività di editing leggero, dove la correttezza cromatica gioca un ruolo fondamentale.
Spazio Colore CIE 1931 - Coordinate cromatiche Yxy
vivo X300 Pro - Profilo Luminoso
| . Gamut misurato | Copertura | Rapporto |
|---|---|---|
| . REC BT.709 | 100.00% | 140.64% |
| . DCI P3 D65 | 99.49% | 103.68% |
| . Adobe RGB | 90.57% | 104.26% |
| . BT.2020 | 74.33% | 74.38% |
Bilanciamento RGB
vivo X300 Pro - Profilo Luminoso
Curva di Gamma SDR
vivo X300 Pro - Profilo Luminoso
| . Luminanza misurata |
|---|
| . Gamma standard 2.2 |
| Rapporto di contrasto: 23,351 : 1 |
DeltaE - Macbeth Color Checker
vivo X300 Pro - Profilo Luminoso
Chi preferisce immagini più vivaci e d'impatto può passare al profilo Luminoso, che espande il gamut fino a coprire il 103% del triangolo P3. Un valore superiore al 100% significa che il pannello è in grado di riprodurre colori più saturi rispetto a quelli previsti dallo standard di riferimento, restituendo tonalità più intense particolarmente apprezzabili nei contenuti social e nelle interfacce del sistema operativo. Il bilanciamento del bianco diventa ancora più freddo rispetto al profilo Naturale, con la dominante blu-verde più marcata ma comunque gestita in modo da non risultare fastidiosa all'occhio, a meno che non si sia puristi assoluti della fedeltà cromatica. La curva di gamma mantiene un andamento simile al profilo precedente, con un lievissimo incremento di contrasto ai mezzi toni quasi impercettibile durante l'uso quotidiano. Il DeltaE medio sale a 3,2, valore comunque di buon livello se si considera la natura espansa della calibrazione.
Curva di Gamma HDR
vivo X300 Pro - Profilo Professionale (HDR)
| . Luminanza misurata |
|---|
| . Gamma SMPTE2084 HDR |
| Rapporto di contrasto: ∞ : 1 |
Spazio Colore CIE 1931 - Coordinate cromatiche Yxy
vivo X300 Pro - Profilo Professionale (HDR)
| . Gamut misurato | Copertura | Rapporto |
|---|---|---|
| . REC BT.709 | 99.37% | 126.07% |
| . DCI P3 D65 | 92.91% | 92.94% |
| . Adobe RGB | 86.68% | 93.46% |
| . BT.2020 | 66.66% | 66.68% |
Bilanciamento RGB
vivo X300 Pro - Profilo Professionale (HDR)
La riproduzione di contenuti HDR conferma le ottime capacità del pannello, con una luminosità massima di 2094 nits che permette di sfruttare appieno i metadati dinamici presenti nei video compatibili. La copertura del gamut P3 si attesta al 93%, valore leggermente inferiore rispetto alla modalità SDR ma più che adeguato per restituire l'ampia gamma di colori richiesta dallo standard HDR10+. Il bilanciamento del bianco mostra una dominante verde non troppo marcata, impercettibile a un occhio meno allenato e comunque contenuta entro limiti accettabili. La curva di gamma segue lo standard SMPTE HDR 2084 con un comportamento già osservato in moltissimi altri top di gamma: il tone mapping ai mezzi toni tende a rendere più luminose le immagini allontanandosi leggermente dal riferimento teorico, ma il risultato finale resta gradevole e la luminosità massima raggiunta garantisce un impatto visivo notevole nelle scene più luminose.
Autonomia
La capacità della batteria di vivo X300 Pro rappresenta un tema controverso: in Cina e molti altri mercati, il telefono monta una batteria da 6.510mAh, ma nell'Unione Europea la capacità è limitata a soli 5440mAh, meno del predecessore che arrivava a 6000 mAh.

Entrambi i modelli montano probabilmente la stessa batteria Si/C (al silicio carbonio, che quindi sostituisce il tradizionale anodo di grafite con un composito di silicio e carbonio), ma programmata con specifiche tecniche diverse con il risultato di un range operativo più ristretto e una capacità nominale inferiore. Il lato positivo è che abbassare il voltaggio massimo della cella dovrebbe migliorare il ciclo di vita dell'unità, ma a mio avviso nel lungo periodo avere una batteria più piccola con capacità meglio preservata nel tempo non porta vantaggi rilevanti rispetto a una batteria con capacità superiore fin dall'inizio. Il confronto con la concorrenza vede il flagship di vivo in difficoltà su questo ambito, visto che altri produttori non offrono le stesse limitazioni beneficiando appieno delle capacità delle batterie al silicio-carbonio anche in Europa. Un esempio è OPPO, che con il suo Find X9 Pro si è spinta fino a 7500mAh.
Autonomia
Test overall
Lo smartphone ha ottenuto un punteggio di 605 minuti nel test "overall", che viene eseguito impostando la luminosità del display a 200 nits e lanciando uno script che simula l'intervento umano in diverse pagine web, anche con streaming video, alternando la navigazione a benchmark CPU e GPU. Non è un risultato in assoluto negativo, visto che si può tradurre in una giornata reale piena di utilizzo e anche qualcosina in più, tuttavia il confronto con altri flagship di pari generazione è evidentemente perso.
vivo X300 Pro si riprende con la capacità di ricarica, dichiarata a 90W con periferiche FlashCharge proprietarie o 55W con USB Power Delivery standard (con PPS). vivo X300 Pro supporta ricarica wireless con rating ora a 40W (rispetto ai 30W di X200 Pro), ma per queste specifiche bisogna utilizzare caricatori proprietari. Sono supportate anche la ricarica wireless inversa e la ricarica cablata inversa.
Fotocamera
vivo X300 Pro monta un sistema fotografico a tripla fotocamera sviluppato in collaborazione con Zeiss, che non stravolge ma rinnova l'ottimo comparto che trovavamo sul predecessore:
- l'unità principale è un sensore da 50 MP con dimensioni 1/1.28", pixel da 1.22μm, apertura f/1.6, lunghezza focale equivalente di 24mm, PDAF e stabilizzazione ottica. vivo ha scelto un sensore di nuova generazione, il Sony Lytia LYT-828 rispetto all'818, che comunque vanta le stesse dimensioni, con un obiettivo che vanta la stessa apertura di diaframma fissa.
- Il teleobiettivo sfrutta un sensore da 200 MP con dimensioni 1/1.4" (uno dei più grandi impiegati nel settore sui teleobiettivi, con pixel da 0.56μm), obiettivo con apertura f/2.7 e lunghezza focale equivalente di 85mm dotato di stabilizzazione ottica, zoom ottico 3.7x e capacità macro 2.7:1. Il sensore è denominato Samsung ISOCELL HPB, un'evoluzione del modello HP9 che trovavamo sulla precedente versione..
- L'ultra grandangolare, infine, utilizza un sensore Samsung JN1 da 50 MP con dimensioni 1/2.76", pixel da 0.64μm, apertura f/2.0, lunghezza focale equivalente di 15mm, campo visivo di 119° e autofocus.
- Per quanto riguarda la fotocamera frontale, vivo ha scelto lo stesso sensore dell'ultra grandangolare, quindi il Samsung JN1 da 50 MP con dimensioni 1/2.76", abbinato a un obiettivo con apertura f/2.0 e lunghezza focale equivalente di 20mm e autofocus.
La modalità ritratto beneficia dell'ormai consolidata collaborazione con Zeiss, con profili colore dedicati e simulazioni di ottiche classiche che permettono di scegliere tra diversi tipi di bokeh e resa delle luci di sfondo. Il controllo della profondità è piuttosto granulare, così da regolare l'intensità della sfocatura in post-produzione mantenendo una separazione molto credibile tra soggetto e sfondo. Anche la modalità notturna sfrutta algoritmi avanzati di multi-frame stacking per contenere il rumore e recuperare dettaglio nelle aree in ombra senza appiattire il contrasto complessivo.

Sul fronte software non mancano funzioni basate su algoritmi intelligenti per la gestione automatica di scena, volto e luce. Il telefono è in grado di riconoscere una vasta gamma di situazioni adattando in modo dinamico parametri come bilanciamento del bianco, saturazione e nitidezza locale.
Sul versante video, vivo X300 Pro offre un ventaglio di opzioni decisamente orientato ai creator: il modulo posteriore registra fino all'8K a 30fps e al 4K fino a 120fps, con stabilizzazione elettronica che lavora in sinergia con quella ottica per ridurre al minimo tremolii e micro-movimenti. Per chi vuole massima flessibilità in post-produzione è disponibile la registrazione in log a 10 bit, pensata per il color grading professionale e per sfruttare appieno la gamma dinamica del sensore. Non manca il supporto Dolby Vision, che permette di ottenere clip con contrasto e gestione delle luci più ricchi sui display compatibili. Anche la fotocamera frontale è stata pensata per uso video avanzato, con registrazione fino al 4K a 60fps e autofocus che mantiene il volto a fuoco quando ci si muove davanti all'obiettivo.
L'unità principale produce immagini eccellenti alla luce del giorno, con eccellente gamma dinamica, colori vivaci ma realistici e dettagli nitidi. L'elaborazione è ben bilanciata, con lo smartphone che è capace di sfornare immagini gradevoli pur evitando artefatti eccessivi tipici nella manipolazione delle immagini. Il contrasto è ben gestito e il rumore è praticamente assente. La resa in condizioni di scarsa illuminazione è a livelli altissimi, con capacità notturne eccellenti che restituiscono foto luminose e dettagliate anche in caso di scenari impegnativi. La modalità notturna migliora ulteriormente i risultati, bilanciando l'esposizione e recuperando dettagli nelle ombre senza bruciare le alte luci, richiedendo solo un'esposizione prolungata rispetto allo scatto tradizionale.
L'ultra grandangolare offre anch'essa prestazioni solide con buona nitidezza al centro del fotogramma, anche se si nota un calo ai bordi abbastanza tipico in questo tipo di scatto. I colori sono ben abbinati alla fotocamera principale e la gamma dinamica è gestita efficacemente. La presenza dell'autofocus permette scatti macro ravvicinati, mentre in condizioni di scarsa luce le prestazioni degradano leggermente, mantenendo prestazioni accettabili anche se non allo stesso livello della fotocamera principale. La modalità notturna aiuta a recuperare dettagli e ridurre il rumore.
Il teleobiettivo è, però, la caratteristica più interessante del sistema fotografico di vivo X300 Pro, con il sensore da 200 MP che offre capacità eccezionali in questo particolare ambito fotografico. Alla lunghezza focale nativa di 85mm (3.7x ottico), le immagini sono straordinariamente nitide e dettagliate, con eccellente gestione della gamma dinamica e riproduzione fedele dei colori. La stabilizzazione ottica funziona egregiamente, permettendo scatti a mano libera anche in condizioni non ideali. A 10x (circa 242mm), ultima impostazione applicabile con un click (ma si può arrivare fino a 100x attraverso il software fotografico nativo) la qualità rimane eccellente grazie al crop del sensore ad alta risoluzione. Anche a 20x i risultati sono utilizzabili, con dettagli ben preservati. Le prestazioni in scarsa luce sono impressionanti per un obiettivo così spinto, con la fotocamera che cattura immagini luminose e dettagliate anche in scenari notturni. La modalità notturna migliora ulteriormente i risultati, recuperando dettagli nelle ombre e gestendo le luci in modo efficace. Il teleobiettivo è chiaramente il motivo per cui vivo X300 Pro è da prendere in considerazione rispetto a molti altri camera phone del momento, pur vantando ottime doti anche negli altri aspetti fotografici.
Per quanto riguarda le prestazioni della registrazione di video, le clip 4K della principale a 30fps offrono un buon livello di dettaglio ma una nitidezza un po' spinta. La registrazione 4K è possibile anche con gli altri obiettivi: il tele rende bene a 3,5x ma la nitidezza risulta un po' inferiore, mentre a 10x il video è già molto morbido e soffre di movimenti innaturali che lo rendono poco utilizzabile. L'ultra grandangolare restituisce buoni colori e dinamica con un dettaglio discreto, come prevedibile per questa categoria di modulo. Di notte, la fotocamera principale mantiene una buona resa cromatica e una gamma dinamica convincente, ma il dettaglio cala più del desiderabile per un top di gamma. L'ultra grandangolare soffre di rumore marcato, pur senza diventare eccessivamente fastidiosa, mentre il tele continua a sorprendere in positivo con buona gamma dinamica e dettaglio soddisfacente, a costo di una certa granulosità. La stabilizzazione, infine, è di livello molto alto: i clip 4K30 a mano libera dalle tre fotocamere appaiono quasi come girati su treppiede e anche le camminate vengono compensate in maniera molto efficace. Insomma, ottima anche la registrazione video, anche se altri camera phone in questo ambito sono un po' più curati.
Telephoto Extender Kit opzionale
vivo offre un accessorio Telephoto Extender Kit opzionale per X300 Pro, evoluzione del kit lanciato con X200 Ultra. Tecnicamente esistono due prodotti separati: il Professional Imaging Grip Kit include custodia, impugnatura con batteria, anelli per fotocamera e cinghia da collo, mentre il Telephoto Extender Kit include l'obiettivo teleobiettivo con piastra di attacco da montare sulla custodia.

Al momento in cui scriviamo questa recensione, può essere acquistato a 299,90€, un prezzo giustificabile dal fatto che si riescono a tirar fuori dallo smartphone foto letteralmente impensabili.




La custodia è robusta e ben costruita, si aggancia saldamente (forse anche troppo) al retro del telefono con rivestimento in similpelle, supporto ribaltabile per appoggiare il telefono e due occhielli per attaccare la cinghia inclusa. Include due anelli differenti: uno per coprire l'attacco a baionetta quando non si usa nulla di significativo, l'altro è un adattatore per filtri da 62mm standard. L'impugnatura ha una batteria da 2.300mAh propria, superiore ai 1.500mAh del kit per X200 Ultra, e si collega al telefono tramite porta USB-C per comunicazione e ricarica.

I controlli nell'impugnatura includono pulsante di scatto a due stadi, leva zoom attorno ad esso, ghiera di controllo e pulsante di registrazione video. La percezione di qualità è buona, anche se un po' "plasticosa" rispetto alle impugnature tipiche delle mirrorless professionali. Una volta abilitata l'impugnatura nelle impostazioni della fotocamera, si ottengono opzioni extra controllabili: il pulsante di scatto può catturare anche serie di raffiche, mentre una mezza pressione può bloccare messa a fuoco ed esposizione o funzionare in modalità autofocus continuo (AF-C). La ghiera dello zoom si muove fluidamente tra l'intera gamma focale invece di saltare semplicemente tra le lunghezze focali ottiche di vivo X300 Pro.
Per montare l'obiettivo extra è necessario attaccare prima la sua piastra adattatrice specifica all'attacco a baionetta della custodia. L'adattatore può comunque essere lasciato sempre montato poiché non interferisce con il funzionamento regolare di nessuna delle fotocamere e, una volta montato l'extender teleobiettivo, va attivato da una scorciatoia nel mirino della fotocamera. In questo modo si possono usare le varie modalità fotocamera di vivo X300 Pro, fra cui Modalità Ritratto, Modalità Notturna e tutte le modalità video.
Alla lunghezza focale nativa di 200mm dell'extender, le immagini sono eccezionalmente nitide e dettagliate; a 400mm le cose diventano leggermente più morbide, ma con aspettative gestite e soggetto appropriato i risultati rimangono godibili. A 800mm i crop iniziano a diventare impraticabili, mentre una lunghezza di 1600mm risulta a dir poco eccessiva. Confrontando i risultati dell'extender con l'output del solo telefono, come prevedibile lo zoom ottico batte lo zoom digitale, mentre al buio l'extender fa un ottimo lavoro alla sua lunghezza focale nativa ed è accettabile a 400mm. Andare oltre non è però consigliabile quando la luce inizia a scendere parecchio.
Prezzo e offerte lancio
vivo X300 Pro è già disponibile in Italia al prezzo di 1399€ nell'unica variante da 16 + 512 GB (300 in più rispetto a X300), mentre il Kit Teleobiettivo ZEISS esterno da 2,35x ha un listino di 349 euro (rispetto al prezzo in offerta riportato poco sopra. L'Imaging Grip Kit da solo ha un prezzo suggerito di 179 euro (ad oggi 149 euro in offerta). Il caricabatterie non è incluso nella dotazione originale del dispositivo.
Considerazioni finali
vivo X300 Pro è, di fatto, un'evoluzione ragionata della serie, con miglioramenti mirati dove servivano ma senza rivoluzioni radicali. Il sistema fotografico è eccellente, il display di ottimo livello, le prestazioni sono di prima classe e l'interfaccia OriginOS 6 finalmente porta un'esperienza moderna anche nei mercati internazionali, anche se in italiano sono presenti alcune traduzioni non proprio perfette.

La compatibilità con l'accessorio teleconverter esterno offre possibilità fotografiche uniche, anche se il costo non è proprio bassissimo, per uno dei comparti fotografici più solidi in assoluto nel mercato degli smartphone, soprattutto per chi scatta spesso con il teleobiettivo (che è spinto il giusto).
La decisione di limitare la batteria a 5.440mAh nel mercato europeo rappresenta una scelta decisamente discutibile, forse il tallone d'Achille più evidente dello smartphone. Se da una parte l'amperaggio offerto è più che sufficiente per superare la giornata operativa, dall'altra vivo X300 Pro non è un peso piuma e ha un'ergonomia del tutto comparabile a quella di un dispositivo con batteria da 6.510mAh (come l'originale). Il tutto con un'autonomia significativamente inferiore, sia rispetto al modello precedente sia rispetto alla concorrenza diretta.
Per chi prioritizza il comparto fotografico e può convivere con un'autonomia nella media, però, vivo X300 Pro rimane un'opzione eccellente e forse fin troppo sottovalutata nel nostro mercato, grazie a un hardware all'altezza delle aspettative e un software finalmente al passo coi tempi.

































































Sony WF-1000X M6: le cuffie in-ear di riferimento migliorano ancora
Snowflake porta l'IA dove sono i dati, anche grazie a un accordo con OpenAI
Sistema Mesh Roamii BE Pro: il Wi-Fi 7 secondo MSI
Nova Lake-S: configurazioni fino a 52 core, ma solo con schede madri di fascia estrema?
Baxi presenta la pompa di calore Alya E WH: super slim e con bollitore da 250 litri
PC ASUS e Acer vietati in Germania: il tribunale dà ragione a Nokia
Stellantis rilancia il diesel in Europa: sette modelli tornano sui listini
Truffa per utenti Trezor e Ledger: lettere postali per rubare le criptovalute
Wi-Fi 7 conveniente: FRITZ! lancia 4630, router per fibra ottica con porta 2,5 Gbit/s e supporto Mesh
La Formula 1 dei robot tagliaerba migliora ancora: ecco Mammotion Luba 3 AWD
Il nuovo gioco del creatore di God of War punta al 2027: reveal previsto in estate
Grok arriva sulle Tesla in Europa: l'intelligenza artificiale entra in auto e risponde in tempo reale
Assassin's Creed IV: Black Flag Remake potrebbe essere svelato ad aprile, ma il lancio sarebbe slittato al 2027
Il padre di God of War attacca Sons of Sparta: lo definisce 'spazzatura' dopo un'ora di gioco
È operativo il primo computer quantistico in Germania per garantire la sovranità europea in campo quantistico
Western Digital avverte: anche gli hard disk scarseggiano, l'intera produzione del 2026 è già venduta
Chrome: corretta la prima falla 0-day del 2026 già sfruttata dagli hacker









2 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoAnche perchè è limitata via software, la batteria dentro è quella da 6510 della versione global internazionale/India
Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".