I nuovi schermi QD-OLED di quinta generazione di MSI, per i gamers
MSI continua ad investire nel proporre schermi pensati per rispondere alle esigenze dei videogiocatori, utilizzando la quinta generazione di tecnologia QD-OLED sviluppata da Samsung. Il modello MPG 341CQR QD-OLED X36 è lpultima novità al debutto in concomitanza con il CES 2026, uno schermo curvo di ampia risoluzione pensato per i videogiocatori più esigenti
di Paolo Corsini pubblicato il 04 Gennaio 2026 nel canale PerifericheMSISamsungQD-OLEDSamsung Displaygaming hardware
Sono alcuni anni che la taiwanese MSI è impegnata nel settore dei display per i videogiocatori, con una gamma di prodotti che ben completa la propria offerta di soluzioni pensate per i gamers e che spaziano dai componenti per sistemi desktop a PC completi, senza per questo tralasciare la ricca gamma di sistemi portatili.
In occasione dell'EHA Tech Tour 2025 siamo stati ospiti negli uffici di MSI, alla scoperta delle novità dell'azienda per il 2026. In questa sede ci è stato possibile approfondire le novità che Samsung, partner storico di MSI per i pannelli dei propri schermi gaming, ha sviluppato per la propria tecnologia QD-OLED oltre a vedere in funzione il primo schermo MSI di questa nuova generazione, modello MPG 341CQR QD-OLED X36.
Il mercato dei display gaming secondo Samsung
Il mercato dei monitor pensati specificamente per i videogiocatori continua a mantenere una crescita interessante: su un totale di mercato di circa 130 milioni di display venduti nel 2025 e una stima speculare per il 2026 Samsung identifica un volume di 29 milioni di pezzi specificamente destinati ai videogiocatori nel 2025 e una stima di 31 milioni per il 2026.

Il dato ancora più interessante è però quello degli schermi gaming di fascia più alta, con costo che parte da 500 dollari USA. In questo caso il volume di mercato è in costante crescita, passando dai circa 2,6 milioni di pezzi del 2024 ai previsti 3 milioni del 2025. Aumenta e non di poco anche il prezzo medio di vendita degli schermi che partono da 500 dollari a salire: il valore medio ha toccato un picco di 903 dollari nel corso del 2024, un dato in costante crescita a motivo dell'introduzione sul mercato della tecnologia QD-OLED.
La crescita di mercato delle tecnologie OLED nel mondo delle soluzioni per il gaming è giustificata anche dalla disponibilità di versioni e diagonali molto diverse. Se inizialmente gli schermi di questo tipo avevano dimensioni abbondanti di 34 pollici e 49 pollici (in formato wide), oggi la gamma di proposte è molto più variegata ed eterogenea così da proporre ai clienti differenti livelli di prezzo.

Nel 2026 il mercato delle soluzioni QD-OLED vedrà una continua espansione tecnologica, su 3 pilastri principali:
- frequenze di refresh massime sempre più elevate, anche su schermi con risoluzione molto alta e diagonale abbondante;
- migliore nella gestione dell'HDR, con certificazioni VESA DisplayHDR in aumento;
- superiore chiarezza delle immagini, grazie al progressivo passaggio dalla tecnologia Q-stripe a quella V-stripe.
Per le frequenze di refresh si passerà dai 500Hz delle proposte QHD (2.560x1.440 pixel) del 2025 a valori di 360Hz per risoluzioni superiori a quella QHD. In aumento la luminanza oltre alla chiarezza, grazie all'utilizzo di una struttura dei pixel non più con Q-stripe ma con V-stripe che permette di ottenere angoli senza artefatti. Migliorerà anche la visibilità del colore nero grazie al passaggio da una finitura AR (Glare) a quella AGLR (non Glare).

Il passaggio a tecnologia V-stripe avverrà gradualmente a partire dal 2026, a partire dalle prime soluzioni per utilizzi B2B con densità di 110 pixel per pollice. Negli anni a seguire, presumibilmente a partire dal 2028, saranno accessibili pannelli V-stripe con densità di pixel superiore e soprattutto capaci di operare con frequenze di refresh più elevate adatte ad utilizzo in ambito gaming. Molta attenzione è incentrata anche sulla riduzione degli effetti del burn-in dei pixel: Samsung stima che la nuova generazione di pannelli QD-OLED sia in grado di ridurre del 30% circa questo potenziale problema.
La novità 2026: MSI MPG 341CQR QD-OLED X36
MSI si appresta a introdurre sul mercato la quinta generazione di schermi QD-OLED destinati ai videogiocatori, con il modello MPG 341CQR QD-OLED X36 che rappresenta la prima proposta che sarà offerta ai clienti oltre a una delle più rappresentative quanto a tecnologie implementate. Si tratta di uno schermo gaming da 36 pollici con profilo curvo, dal rapporto di 21:9 tra i lati così da massimizzare l'immersione visiva all'interno dell'esperienza di gioco.

Le specifiche tecniche parlano di un pannello gaming top di gamma: risoluzione di 3.440x1.440 pixel come segnalato in rapporto 21:9 (UWQHD), frequenza di refresh massima di ben 360Hz e tempo di accesso di 0,03 millisecondi (da grigio a grigio).
Nella parte posteriore sono raccolti i connettori: troviamo due porte HDMI 2.1, 1 DisplayPort 2.1a, 1 USB TYpe-C con 98Watt di potenza di power delivery per alimentare periferiche esterne e una sempre TYpe-C per collegamento via protocollo DisplayPort per il segnale video. Non mancano 2 porte USB TYpe-A e un connettore jack per le cuffie, così da offrire un vero e proprio hub di collegamento direttamente nella parte posteriore dello schermo. Da segnalare il redisign della base di appoggio, che ora occupa una superficie inferiore del 62% rispetto a quella dei modelli di precedente generazione.
Sono numerose le novità implementate, che partono dall'utilizzo di un layout RGB Stripe che permette di incrementare sensibilmente la chiarezza di immagini e testi grazie ad un differente posizionamento dei led RGB. Anche la tecnologia Pure Black migliora la qualità d'immagine, in questo caso dei neri: migliora l'assorbimento delle luci ambientali così da enfatizzare ulteriormente la profondità dei neri tipica dei pannelli con tecnologia OLED.
MSI è intervenuta assieme a Samsung anche incrementando la durezza del pannello, passando da 2H a 3H: questo dovrebbe permettere di risolvere alcuni problemi legati a possibili micro abrasioni che sono stati evidenziati con i pannelli OLED in passato.

Altra novità è la HDR Curve Customization, che gestisce in modo fluido le transizioni dal bianco al nero e viceversa durante la riproduzione di contenuti HDR, tanto giochi come film. Questo permette di evitare fluttuazioni improvvise della luminosità complessiva dello schermo che possono generare disconfort visivo.
Dal punto di vista tecnico lo schermo MPG 341CQR QD-OLED X36 si caratterizza per una luminosità di picco di 1.300 nits e un rapporto di contrasto che è tendente all'infinito come tipico per i display basati su tecnologia OLED. Il pannello è certificato VESA DisplayHDR True Black 500 e VESA ClearMR 18000; vanta una copertura del 99% dello spazio colore DCI-P3, con un valore di Delta E inferiore a 2.
MSI ha poi implementato alcune tecnologie proprietarie che permettono di evitare il fenomeno del burn-in dei pixel dello schermo incrementandone la durata complessiva. MSI OLED Care 3.0 è un pacchetto di funzionalità che include tra le varie il pixel shift, per evitare che i pixel rimangano sempre illuminati allo stesso modo. Troviamo implementati anche il boundary detection, per modificare l'illuminazione di bordo tra immagini o tra immagine e sfondo, la taskbar detection per la gestione del burn-in generato dalla staticità della taskbar del sistema operativo oltre alla multi-icon detection per la gestione di applicazioni fisse sul desktop che possono portare alla lunga a fenomeni di burn-in con il loro contenuto statico.
AI Care Sensor si affianca a OLED Care 3.0 gestendo il funzionamento dello schermo al meglio, rilevando la presenza di un utente al lavoro e adattando di conseguenza l'illuminazione. Qualora l'utente si allontani dallo schermo questa funzione interviene per bloccarlo spegnendone i pixel, riaccendendolo automaticamente nel momento in cui vi si ritorna. Anche la gestione della temperatura colore viene adattata automaticamente così da adattarla al meglio alle condizioni ambientali.
MPG 341CQR QD-OLED X36 è la proposta di vertice della gamma di display MSI per il 2026, ma non si tratta dell'unico modello. Altre soluzioni saranno presentate in occasione del CES 2026 di Las Vegas, così da andare a coprire un po' tutti i segmenti del mercato degli schermi per videogiocatori basati su tecnologie premium.







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7 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoNon capisco perchè debbano uscire prima i formati di nicchia.
Non capisco perchè debbano uscire prima i formati di nicchia.
Perché alcuni individui come me ha 2 PC e 2 monitor da 34 pollici a 21:9 e lo trova un formato fantastico,al punto che quando uso il mio portatile da 16 pollici con risoluzione 16:10 minuti sembra di guardare un monitor strano.
Una volta abituati al 21:9 non si torna più indietro.
Una volta abituati al 21:9 non si torna più indietro.
Si fino a quando non trovi i giochi che non supportano il 21:9 o fino a che non intendi collegarci una console o fino a che non ti ritrovi a guardare un filmato in straming o BR a risoluzione NON nativa ed dovendo per altro effettuare uno zoom per vederlo a tutto schermo ( films i cui formati nativi è quasi sempre 16:9 ).
Per ogni 100 monitors forse ce ne sarà uno in quel formato ad essere ottimisti.
Stiamo parlando di una super nicchia.
Sempre ste frasi fatte, l'unica feature veramente indispensabile una volta provata è l'alto refresh del monitor, il resto soprattutto nei formati è del tutto opinabile e dipende dalla distanza a cui ci si trova e dalle proprie esigenze.
Anni fa provai un 21:9 per il gaming e tornai immediatamente al 16:9, troppi movimenti con la testa e gli occhi per seguire tutto con conseguente affaticamento di occhi e cervicale.
Certo con alcuni giochi c'era un bel effetto panoramico ma passatto l'effetto wow poi giocarci a lungo era tutt'altra storia, senza poi considerare lo sbattimento di trovare le mod che lo supportassero sia sui nuovi giochi che peggio ancora quelli vecchi.
Io ho un 21:9 e lo uso principalmente per la produttività (infatti è flat, i curvi non riesco a buttarli giù
Per ogni 100 monitors forse ce ne sarà uno in quel formato ad essere ottimisti.
Stiamo parlando di una super nicchia.
Concordo che sia una nicchia, ma senza conoscere le statistiche mi butterei su un almeno 5% se non di più (ovviamente parlando di monitor pc e non di schermi in generale).
Una volta abituati al 21:9 non si torna più indietro.
mah ti dirò... spesso uso pc con schermi 16/9 e non che è mi trovo così male sai venendo dal 34" ultrawide. Parlo di uso home/office e un po' di gaming non altro di lavoro estremo ecco. Per i film ho la tv oled.
ovvero sostituire due monitor affiancati quando si ha la necessità di tenere
aperte molte finestre (per molte si intende molte non 3 o 4..)
per tutto il resto alla fine sono più i punti a sfavore che non i vantaggi rispetto al 16:9
soprattutto per un uso da scrivania dove si intende che hai il monitor a 50cm dalla faccia
in linea di massima
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