Dreamweaver e Flash funzioneranno anche con Linux
Dreamweaver e Flash, grazie a CrossOver Office, funzioneranno anche con Linux.
di Fabio Boneschi pubblicata il 30 Ottobre 2003, alle 16:23 nel canale Programmi
Alcune distribuzioni commerciali hanno già iniziato la distribuzione di CrossOver Office, asserendo che tale applicativo permette all'utente di utilizzare i comuni applicativi tipici dell'ambiente windows, senza necessariamente utilizzare tale sistema operativo (pagandone le licenze).
In un'ottica aziendale, in cui le postazioni di lavoro devono semplicemente essere usate per scrivere email, usare Office e poco più, un software come CrossOver Office non richiede all'utente di imparare nulla (si traduce quindi nella non necessità di istruire i dipendenti alla nuova piattaforma con ovvi risparmi di tempo e denaro).
Vi sono poi utilizzi particolari in cui per alcune applicazioni si preferisce Linux e per altre si vuole utilizzare ad esempio flash o dreamweaver; senza obbligare a soluzioni multiboot, l'utilizzo del software di CodeWeavers permette di risolvere il problema.
Per completezza va detto che CrossOver Office è la versione ottimizzata
e meglio sviluppata di WINE che come dice il nome non è un emulatore.
Navigando nella rete, abbiato trovato nel forum di
Punto Informatico
una validissima definizione di wine/CrossOver Office, che permette di chiarirsi
le idee sul significato di software "emulatore".
Un emulatore e' un qualcosa che legge codice binario di una macchina diversa da quella che esegue e lo interpreta, come emulare amiga, commodore 64 playstation etc ...Nella situazione di Wine e' molto diverso, gli EXE di Windows sono sempre e cmq binari per CPU x86 e quindi il codice in esso contenuti e' direttamente eseguibile anche sotto Linux, ovviamente questi EXE fanno delle chiamate a delle API che sotto Linux non esistono e proprio questo e' Wine, un' implementazione delle API di windows, io lancio il mio EXE e quando questo chiama non so mfc42.dll manda in esecuzione mfc42.dll.so che fa le stesse funzioni dell' originale.
L' esecuzione e' diretta e se le librerie sono ben scritte e ottimizzate (spesso e' cosi') la apps gira spesso piu' velocemente che sotto Windows nativo.
I problemi sorgono quando le apps usano API non dichiarate e/o ufficiali o cercano di avviare altre dll proprietarie con api proprietarie nel caso la apps non gira o gira male, di questo si occupa crossover, ossia di provare a far girare certe apps e implementare nel codice di wine le API richieste da queste ultime fino a farle girare perfettamente










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15 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoCmq se il prezzo non è troppo elevato allora vale la pena.
Dreamweaver in emulazione (che tra
l'altro costa quanto il dreamweaver
nativo) lo fa con VMWare dove hai la compatibilita' totale...
x orsettob
Attenzione a non confondere Software libero con Software a gratis. Tu qui intendi a gratis. TUtto cio' ceh è sotto GNU è libero ma puo a volte essere a pagamento.Ad esempio RH 9.0 è a pagamento per uso professionale, ma poi dopo sei libero di farci quello ceh vuoi, di svilupparlo, di distruggerlo, di ampliarlo, etc etc...
x joe4th
Dimentichi che per installare windows devi essere in possesso di regolare licenza (se lo ottieni x altre vie e' diverso)..Quindi al costo di dreamweavere si aggiunge il costo del s.o...senza contare poi che una installazione di Xp patchato occupa sui 2,5gb..
Non credo proprio valga la pena sprecare tutto quello spazio e sopratutto pagare una licenza M$ x usare dreamweaver o photoshop..allora se devi installare win te lo metti su una partizione dedicata..
Ben venga Dreamweaver su linux..sinceramente e' uno dei pochi software di cui sentivo la mancanza sotto linux..
Ciao
x pholcus
Hai ragione: benvenga Dreamweaver su Linux, ma nativo,non un rattoppo spacciato per "Dreamweaver su Linux".
Per quanto riguarda problemi di spazio, 2.5GB di spazio
extra costano sicuramente meno di tutte le licenze
messe insieme.
Quanto alla licenza di Windows, e' molto probabile
che la Microsoft Tax sia gia' stata pagata con
l'acquisto dell'hardware... (pensa per esempio
ad un portatile dove sei obbligato a pagarla
anche se non la sfrutti o la formatti).
x pholcus
La microsoft TAX si puo' evitare con un acquisto di hardware oculato.
x hardskin1
Dimmi come fai a comprare un notebook marchiatosenza pagare la Microsoft Tax (ovviamente escludendo
i MITAC)...
x hardskin
L'Adobe e' sempre stata riluttante a fare alcunche'port del proprio software su Linux. Non e' una
questione tecnica o di risorse, perche' in quattro
e quattr'otto ha fatto il port di PhotoShop
per MacOSX, non meno impegnativo.
Per quanto ne so l'unico software attualmente in
catalogo di Adobe per Linux e' l'acrobat distiller
server, che vende intorno agli 8-10000 dollaroni...
Ci mette sessantaquattro anni ogni volta a
tirare fuori l'acrobat reader per Linux (quando
arriva la 6?), e quando lo fa, puntualmente compila
su una RedHat di 5 anni fa con glibc 2.0, scordandosi totalmente il supporto per LOCALE ...
Qualche hanno fa aveva tentato l'approccio
con il port di Adobe FrameMaker, in pratica,
ricompilando con Motif la versione che gia'
aveva per Solaris o HP/UX. Dopo 6 mesi
con la beta pubblica, ha ritirato tutto e chiuso
baracca e burattini...; il plugin per
Netscape/Mozilla di SVG e' fermo a tre anni fa...
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