Colpevole, ma non dovrà pagare: l'incredibile sentenza contro Western Digital
Western Digital è riuscita a ridurre drasticamente un risarcimento da oltre 553 milioni di dollari a un solo dollaro, in una causa per violazione di brevetti intentata da SPEX Technologies. Il giudice ha confermato la condanna, ma ha annullato il risarcimento
di Vittorio Rienzo pubblicata il 25 Giugno 2025, alle 12:39 nel canale PerifericheWestern Digital
Western Digital ha ottenuto una svolta a dir poco favorevole in una controversa causa per violazione di brevetti intentata da SPEX Technologies. Nonostante una giuria californiana avesse inizialmente stabilito un risarcimento complessivo di oltre mezzo miliardo di dollari, il giudice distrettuale James Selna ha ridotto l’importo a un solo dollaro, citando l’assenza di prove sufficienti per quantificare un danno economico.
La causa ruotava attorno al brevetto n. 6.088.802 di SPEX, che descrive dispositivi periferici con funzionalità di sicurezza integrate, presenti in alcune unità di archiviazione Western Digital come i modelli Ultrastar e My Book. La giuria aveva riconosciuto l’infrazione da parte del produttore di storage, comminando lo scorso ottobre un pagamento di 316 milioni di dollari, a cui si erano aggiunti 237 milioni in interessi.

Tuttavia, nel corso del processo, il quadro probatorio presentato da SPEX ha subito modifiche significative. Dopo che il giudice aveva escluso il principale esperto di danni economici consultato dall'azienda, SPEX ha cercato di ricostruire l'entità del danno attraverso precedenti giudiziari e testimonianze non tecniche, approccio che si è rivelato debole agli occhi del giudice.
Pur confermando la violazione di WD, la Corte ha ritenuto che non ci fossero basi solide per quantificare con ragionevolezza il risarcimento. Come riportato da The Register, la giuria ha preso in esempio una precedente causa secondo cui il risarcimento economico non è necessario se il querelante "non è in grado di associarlo a un cifra esatta in dollari".
Western Digital aveva presentato una serie di mozioni post-verdetto — tra cui una richiesta di annullamento della sentenza e una di nuovo processo — ma sono state tutte respinte, ad eccezione di quella riguardante l’entità dei danni. In buona sostanza, la violazione da parte di Western Digital è stata confermata senza possibilità di replica.

Lo studio legale Gibson Dunn, che rappresenta il produttore di memorie, ha definito il risultato "una vittoria significativa", sottolineando che SPEX ha condotto il processo senza un esperto tecnico, affidandosi a teorie "mai divulgate e legalmente inappropriate".
Ora SPEX ha sette giorni per replicare all’ordinanza del tribunale. Al momento, non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali tramite i propri legali. Il brevetto al centro della disputa riguarda dispositivi capaci di gestire operazioni di sicurezza sui dati tra periferiche e computer ospite, una tecnologia presente ormai nella maggior parte dei dispositivi di archiviazione crittografati non solo di Western Digital.
Sebbene il verdetto non scagioni Western Digital dall'infrazione, la riduzione praticamente totale del risarcimento rappresenta un precedente importante per le controversie legate alla proprietà intellettuale nel settore tecnologico.










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3 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoLa sensazione è che siano dei Patent Troll, in pratica uno studio legale che fa cause per violazioni di brevetti "generici" acquisiti in ogni modo possibile.
Probabilmente gli basta il dollaro di compensazione perchè poi possono fare causa ad altri citando la causa già vinta per spingere i bersagli successivi a fare un accordo extragiudiziale piuttosto che spendere un fottio di soldi in avvocati per difendersi.
dispositivi periferici con funzionalità di sicurezza integrate
Patent troll? Se crei un brevetto ma non lo usi, che danno economico vuoi? E soprattutto è talmente generico che neanche merita un brevetto.Dovrebbe essere brevettato solo ciò che viene creato e che dimostra la funzionalità del brevetto stesso
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