Intel, cade una testa: Murthy Renduchintala paga il ritardo dei 7 nanometri

Intel, cade una testa: Murthy Renduchintala paga il ritardo dei 7 nanometri

Intel ha annunciato la riorganizzazione della sua divisione tecnologica e produttiva, dopo aver comunicato al mondo il ritardo nella messa a punto del processo a 7 nanometri. Intel ha suddiviso il Technology, Systems Architecture and Client Group (TSCG) in sottogruppi e dato il benservito all'attuale leader Murthy Renduchintala.

di pubblicata il , alle 08:21 nel canale Processori
IntelCoreXeon
 

Il ritardo nella messa a punto del processo produttivo a 7 nanometri e la conseguente apertura di Intel a un maggiore affidamento a produttori terzi come TSMC è stata come una bomba per il mondo dell'hardware, una bomba che deflagrando non poteva che creare sconquasso, lasciando sul campo dei feriti.

Questa notte la casa di Santa Clara ha annunciato "cambiamenti nell'organizzazione tecnologica e nel team dirigenziale", con due interventi grande portata: il primo è che il Technology, Systems Architecture and Client Group (TSCG) viene suddiviso in diverse unità, con i rispettivi leader che riporteranno direttamente al CEO Bob Swan; il secondo è l'addio a Intel dell'attuale boss del TSCG, Murthy Renduchintala, che lascerà l'azienda il 3 agosto. Una separazione lampo, che ricordiamo si aggiunge all'uscita di scena di Jim Keller nelle scorse settimane.

Parlando delle nuove divisioni, la prima prende il nome di "Technology Development" e sarà guidata da Ann Kelleher. La Kelleher è stata a capo della produzione di Intel, assicurandone la continuità nel periodo della pandemia di COVID-19, ed è stata contemporaneamente capace di "aumentare la capacità per soddisfare le esigenze dei clienti e accelerare la produzione a 10 nanometri". Il suo compito sarà quello di concentrarsi sullo sviluppo dei processi a 7 e 5 nanometri. Il Dr. Mike Mayberry, che ha guidato finora il reparto Technology Development e ha ricoperto il ruolo di leader degli Intel Labs, farà da consulente e assisterà la transizione fino al suo pensionamento previsto per fine dell'anno.

La seconda divisione si chiama "Manufacturing and Operations" e sarà guidata da Keyvan Esfarjani. Esfarjani ha recentemente "guidato la produzione per il Non-Volatile Memory Solutions Group (NSG) di Intel, e in tale ruolo ha fissato la visione e la strategia per la produzione delle memorie Intel e portato a una rapida espansione della capacità produttiva. Ora si occuperà di guidare le operazioni produttive globali e continuare il lavoro della Kelleher accelerando la produzione e creando nuova capacità produttiva".

C'è poi il reparto "Design Engineering", alla cui testa ci sarà ad interim Josh Walden, mentre Intel cercherà una nuova persona di primo piano che possa ricoprire l'incarico. Nessun cambiamento invece per quanto riguarda la divisione "Architecture, Software and Graphics", che continuerà a essere guidata da Raja Koduri, il quale ha l'arduo compito di decidere la strategia dell'azienda in termini di architettura, software e prodotti per la grafica dedicata. Infine, il Dr. Randhir Thakur si occuperà della "Supply Chain", ossia della filiera e quindi dei rapporti con gli innumerevoli partner del colosso statunitense.

Secondo Intel, questi cambiamenti consentiranno di "accelerare la leadership di prodotto" e "migliorare il focus e la responsabilità" nel mettere a punto le tecnologie produttive. Parole che abbiamo già sentito in passato e che ci auguriamo trovino riscontro in futuro, affinché Intel possa imboccare la giusta strada in termini di processi produttivi, dopo i continui ritardi dei 10 nanometri e i nuovi problemi con i 7 nanometri, a fronte di una concorrenza che sta correndo veloce, senza ostacoli.

Questo terremoto interno è più che comprensibile: dopo aver perso 42 miliardi di capitalizzazione in borsa in un giorno, i vertici di Intel dovevano dare un segnale forte, mostrare una reazione. Non bastava la proverbiale strigliata interna e la promessa di fare meglio. D'altronde, se hai complicazioni con due processi produttivi di fila forse c'è qualcosa nelle decisioni prese dalla catena di comando che non ha funzionato. Naturale quindi questa riorganizzazione e la cacciata di Renduchintala, nella speranza che sia la panacea di tutti i mali.

"Non vedo l'ora di lavorare direttamente con questi leader di talento ed esperienza, ognuno dei quali si è impegnato a guidare Intel durante questo periodo di esecuzione critica", ha dichiarato il CEO Bob Swan. "Voglio anche ringraziare Murthy per la sua leadership nell'aiutare Intel a trasformare la piattaforma tecnologica. Abbiamo il portafoglio di prodotti più diversificato nella nostra storia e, come risultato dei nostri sei pilastri della strategia di innovazione e disaggregazione, molta più flessibilità nel modo in cui costruiamo, confezioniamo e consegniamo tali prodotti per i nostri clienti".

43 Commenti
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The_ouroboros28 Luglio 2020, 08:24 #1
forse ora ricominciano a fare cose....forse...
AlexSwitch28 Luglio 2020, 09:16 #2
Il ritardo sul processo a 7nm, successivo al flop dei 10nm, ha gettato grosse ombre sia su Intel che sulla capacità tecnologica dell'industria USA di rimanere in sella in un settore strategico come quello dei semiconduttori.
Intel è rimasta l'unica big dei semiconduttori statunitense ad avere i propri impianti all'interno dei confini nazionali, tenendo quindi in casa il proprio know how su come produrre fisicamente le CPU e chipset, soprattutto quelle di fascia alta.
Architetture a parte Intel per decadi è riuscita ad ottenere rese molto buone se non eccellenti per i propri chip, rimanendo leader incontrastata nel settore e sbaragliando nel tempo concorrenti poderosi come Motorola ed IBM ed emergenti come AMD.
Ma negli ultimi 5 anni ha perso troppi treni, partendo dal settore mobile, forse perchè sazia degli utili che ha macinato anno su anno o perchè ha peccato di presunzione.
Cannare due processi produttivi consecutivi, con la prospettiva di affidare una non piccola parte della produzione a TSMC che ha i suoi impianti a Taiwan, in un periodo storico di forti tensioni geopolitiche, sembra più una debacle per Intel ( e di riflesso per la tecnologia made in USA ) che un più banale doppio passo falso.
In questo analisi di Bloomberg ne vengono spiegate tutte le ragioni e si prospetta un lungo periodo di rincorsa per Intel.

https://www.bloomberg.com/news/articles/2020-07-25/intel-stunning-failure-heralds-end-of-era-for-u-s-chip-sector
boboviz28 Luglio 2020, 09:33 #3
"attuale leader Murthy Renduchintala"
Secondo me l'hanno licenziato perchè aveva un cognome impronunciabile. Tipo, quando un collega o il capo lo doveva chiamare diceva: "Ehi, Renduchilabila". Questo ha creato tensioni nel team di ingegnerizzazione dei 7 nanometri.
omerook28 Luglio 2020, 09:34 #4
A me sembra più grave il fatto che nei dispositivi mobile Intel è assente. I numeri stanno lì. Poi 22, 14, 10, 7, nm poco cambia l'importante è chiudere una giornata con un dispositivo alimentato a batteria.
RaZoR9328 Luglio 2020, 10:14 #5
Originariamente inviato da: omerook
A me sembra più grave il fatto che nei dispositivi mobile Intel è assente. I numeri stanno lì. Poi 22, 14, 10, 7, nm poco cambia l'importante è chiudere una giornata con un dispositivo alimentato a batteria.
Il mondo mobile è una storia chiusa ormai e in ogni caso i numeri saranno anche in quel settore, ma di sicuro i margini sono in altri settori, tipo quello server, datacenter/cloud.
Vendere SoC per smartphone cinesi da 100-200€ rende molto poco.
Gringo [ITF]28 Luglio 2020, 10:55 #6
tipo quello server, datacenter/cloud.


......Ogni utente ha almeno 2 server in casa....
......E un settore importante ma non è alla fine il settore TRAINANTE.

Bruciarsi il settore Utente Medio, Apple e anche prossimamente gli OEM...
... sono stati GRANDI ! ( LA NUOVA COMMODORE....)

Il settore Grafico e i 10nm mi ricorda il calvario del Chipset AAA e HOMBRE
.... non usciva mai.... fin che una BOMBA dalla concorrenza (Snes e Playstation).

Qui è arrivata ARM ed AMD...... e gli investitori iniziano a fuggire...
Gringo [ITF]28 Luglio 2020, 11:00 #7
Se ne escano con un 16Core a 5Ghz a 400$ più i Socket Adaptor per:
LGA2011 (1,2 e 3) LGA2066 e vedi quanti ne vendi...
Mechano28 Luglio 2020, 11:37 #8
Non credo sia colpa di questo signore.
Per un lungo periodo intel non si è riorganizzata nell'innovazione, cavalcando il monopolio.

Tutto ad un tratto, causa AMD e mobile, si accorgono di essere scoperti sul lato innovazione di processo.

Ma prima non ci avevano pensato?

Renduchintala è solo il capro espiatorio.

Microsoft, o meglio i suoi azionisti si sono liberati di Ballmer a suo tempo, nella speranza che Nadella e un po' di Peace & Love con Linux gli ridessero la verginità e l'accesso nell'impero del bene.

Solita ipocrisia mercatista anglosassone.
Pino9028 Luglio 2020, 11:55 #9
Originariamente inviato da: AlexSwitch
Il ritardo sul processo a 7nm, successivo al flop dei 10nm, ha gettato grosse ombre sia su Intel che sulla capacità tecnologica dell'industria USA di rimanere in sella in un settore strategico come quello dei semiconduttori.
Intel è rimasta l'unica big dei semiconduttori statunitense ad avere i propri impianti all'interno dei confini nazionali, tenendo quindi in casa il proprio know how su come produrre fisicamente le CPU e chipset, soprattutto quelle di fascia alta.
Architetture a parte Intel per decadi è riuscita ad ottenere rese molto buone se non eccellenti per i propri chip, rimanendo leader incontrastata nel settore e sbaragliando nel tempo concorrenti poderosi come Motorola ed IBM ed emergenti come AMD.
Ma negli ultimi 5 anni ha perso troppi treni, partendo dal settore mobile, forse perchè sazia degli utili che ha macinato anno su anno o perchè ha peccato di presunzione.
Cannare due processi produttivi consecutivi, con la prospettiva di affidare una non piccola parte della produzione a TSMC che ha i suoi impianti a Taiwan, in un periodo storico di forti tensioni geopolitiche, sembra più una debacle per Intel ( e di riflesso per la tecnologia made in USA ) che un più banale doppio passo falso.
In questo analisi di Bloomberg ne vengono spiegate tutte le ragioni e si prospetta un lungo periodo di rincorsa per Intel.

https://www.bloomberg.com/news/articles/2020-07-25/intel-stunning-failure-heralds-end-of-era-for-u-s-chip-sector


Bella lettura. Grazie
dwfgerw28 Luglio 2020, 12:01 #10
Quando Apple rilascerà le prime architetture pensate per Mac, (vedendo gia dove si posiziona un A12Z di due anni fa) godrò molto.

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