La NASA vorrebbe realizzare un reattore nucleare sulla Luna per le future missioni con equipaggio
Gli USA vorrebbero battere la Cina sul tempo anche per quanto riguarda l'installazione di un reattore nucleare sulla Luna per le future missioni con equipaggio, secondo il volere dell'amministratore ad interim della NASA, Sean Duffy.
di Mattia Speroni pubblicata il 06 Agosto 2025, alle 20:21 nel canale Scienza e tecnologiaCNSANASAArtemis
Come abbiamo avuto modo di scrivere nelle scorse settimane, NASA e DARPA (e partner) avrebbero deciso di interrompere lo sviluppo del programma DRACO per sfruttare la propulsione nucleare termica per futuri razzi spaziali. Questo non significa che l'energia nucleare non sia interessante per lo Spazio e proprio un dirigente della DARPA aveva già sottolineato la possibilità che la fissione nucleare potrebbe essere impiegata per la produzione di energia elettrica.
Negli scorsi giorni è emersa, grazie a POLITICO, l'indiscrezione secondo la quale la NASA vorrebbe realizzare un reattore nucleare sulla Luna entro il 2030. Non si tratta di per sé di un'idea nuova e già in passato c'erano state proposte in tal senso. Alla fine del 2020, per esempio, proprio sotto la precedente amministrazione Trump, si era parlato di questa possibilità che permetterebbe lo svolgersi di missioni come pensate per il programma Artemis.
La NASA e un reattore nucleare sulla Luna entro il 2030
A differenza del programma Apollo, Artemis intende riportare l'essere umano sulla Luna per missioni decisamente più lunghe e per un periodo di tempo indefinito (per poi fare "il salto" verso Marte). La scelta dell'alimentazione attraverso un reattore nucleare permetterebbe di avere una produzione costante e di lunga durata anche quando la Luna non è illuminata dal Sole e senza la necessità di grandi batterie.

Pannelli solari e batterie sono ampiamente utilizzati nello Spazio, come nel caso degli ultimi lander allunati (o che ci hanno provato). Si trattava però di missioni di breve durata e con un consumo energetico ridotto. Inoltre, fatto da non sottovalutare, non erano presenti persone e quindi la missione ha rischi di gran lunga inferiori.
Sean Duffy (amministratore ad interim della NASA) dovrebbe annunciare nei prossimi giorni un programma di sviluppo per un reattore nucleare adatto alle condizioni che si trovano sulla Luna. Questa scelta sarebbe dettata anche dalla "paura" che la Cina possa vincere la nuova "corsa allo Spazio" con risvolti importanti dal punto di vista tecnologico e politico.
Negli scorsi mesi si è scritto ampiamente dei tagli al budget 2026 della NASA che l'amministrazione Trump vorrebbe attuare. Anche se la discussione sta proseguendo, sembra che l'idea attuale sia quella di ridurre gli investimenti per quanto riguarda la parte scientifica mentre aumentare il budget per le missioni umane verso la Luna ma anche verso Marte.
I documenti indicano la possibilità che la NASA (insieme ad altre agenzie come il DoE) possano portare sulla Luna un reattore nucleare da 100 kW entro il 2030 quando sul satellite naturale dovrebbero essere già presenti missioni umane del programma Artemis ma anche quelle cinesi.
POLITICO riporta anche che la presenza di un reattore nucleare sulla Luna permetterebbe alla nazione che riuscirà nell'impresa di creare una zona delimitata che impedirebbe ad altre nazioni di insediarsi. Questo potrebbe però mettere anche "in sicurezza" siti strategici dove estrarre risorse minerali o effettuare ricerche scientifiche. Non resta quindi che attendere la dichiarazione ufficiale di Sean Duffy per avere ulteriori dettagli su questo piano.










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14 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoNon è che nello spazio con carenza per ovvi motivi di aria e limiti nei materiali uno possa avere grandi alternative eh.
In un'ottica, non certo ravvicinata, di un avamposto lunare più o meno stabile è quasi scontato che dovranno esserci reattori nucleari.
Anche perché un eventuale avamposto già sarebbe complesso da costruire e intendo anche solo trasportare i materiali immagina poi se dovessi fare un parco fotovoltaico da megawatt per sostenerlo più relative batterie.
In ogni caso temo si parli di progetti che se mai vedranno la luce sono a decenni di distanza quindi è inutile nutrire speranze che vedremo sviluppi spaziali tanto a breve.
In un'ottica, non certo ravvicinata, di un avamposto lunare più o meno stabile è quasi scontato che dovranno esserci reattori nucleari.
Anche perché un eventuale avamposto già sarebbe complesso da costruire e intendo anche solo trasportare i materiali immagina poi se dovessi fare un parco fotovoltaico da megawatt per sostenerlo più relative batterie.
In ogni caso temo si parli di progetti che se mai vedranno la luce sono a decenni di distanza quindi è inutile nutrire speranze che vedremo sviluppi spaziali tanto a breve.
Mi riferivo solo al fatto che la Luna è costantemente bombardata da meteoriti.
Si potrebbe fare sotterranea.
Basti pensare che il LEM che è stato abbandonato sulla superficie lunare o anche il riflettore laser sono lassù da decenni senza alcuna reale protezione e non gli è successo nulla.
Ovviamente un reattore va schermato adeguatamente quindi sicuramente non sarà esposto alla qualunque ma rimane una struttura relativamente piccola e di conseguenza non è così probabile essere colpiti.
Basti pensare che il LEM che è stato abbandonato sulla superficie lunare o anche il riflettore laser sono lassù da decenni senza alcuna reale protezione e non gli è successo nulla.
Ovviamente un reattore va schermato adeguatamente quindi sicuramente non sarà esposto alla qualunque ma rimane una struttura relativamente piccola e di conseguenza non è così probabile essere colpiti.
https://it.wikipedia.org/wiki/Superficie_della_Luna#:~:text=Tuttavia%2C%20il%20continuo%20bombardamento%20di%20micrometeoriti%20unito,%C3%A8%20invece%20probabilmente%20presente%20nei%20crateri%20circumpolari.
Aggiungo il seguente in modifica:
Vorrei solo chiarire che una struttura così fondamentale non sarebbe saggio lasciarla esposta a tali forze erosive, indipendentemente dalla loro entità.
Link ad immagine (click per visualizzarla)
Aggiungo il seguente in modifica:
Vorrei solo chiarire che una struttura così fondamentale non sarebbe saggio lasciarla esposta a tali forze erosive, indipendentemente dalla loro entità.
Si parla comunque di un 'reattorino' (100kW). Piccolo e probabilmente molto facile da schermare. Sicuramente di fare la stessa potenza con pannelli + batterie.
Comunque immagino che ci abbiano pensato.
E in che modo il reattore andrebbe a sopperire la carenza d'aria ?
Senza contare che un avamposto prima del reattore nucleare avrebbero bisogno di viveri, soprattutto acqua, cibo e strutture abitabili.
Non siamo nemmeno in grado di far atterrare in sicurezza un manipolo di persone, nè tanto meno a trattenerli sul suolo lunare per tempi prolungati e mo si pensa addirittura ad un avamposto ?
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