Garmin ha confermato l'attacco ransomware, i servizi stanno tornando online

Garmin ha confermato l'attacco ransomware, i servizi stanno tornando online

Dopo giorni di silenzio, Garmin ha confermato di essere stata vittima di un attacco ransomware che l'ha portata a mettere offline i propri servizi. L'azienda sta lavorando per ripristinare la situazione e afferma che nessun dato personale dei clienti sembra essere stato sottratto o consultato da terzi.

di pubblicata il , alle 09:01 nel canale Sicurezza
Garmin
 

Garmin ha ufficialmente confermato di essere stata vittima di un attacco ransomware che ha causato l'interruzione dei servizi come Garmin Connect, Strava e molti altri. Ne abbiamo scritto nei giorni scorsi, ma si attendevano informazioni ufficiali dall'azienda. Garmin sta lavorando per riportare la situazione alla normalità e, se desiderate, potete controllare lo stato dei servizi su questa pagina.

"Garmin ha annunciato di essere stata vittima di un cyberattacco che ha cifrato alcuni dei nostri sistemi il 23 luglio. Di conseguenza molti dei nostri servizi sono stati interrotti, incluse le funzioni dei siti web, il supporto clienti, le applicazioni che s'interfacciano con i clienti e le comunicazioni aziendali. Abbiamo immediatamente iniziato ad appurare la natura dell'attacco e iniziato le operazioni di ripristino. Non abbiamo indicazione di accesso, perdita o furto di alcun dato dei clienti, incluse le informazioni di pagamento da Garmin Pay. Inoltre, le funzionalità dei prodotti Garmin non risultano interessate, salvo l'abilità di accedere ai servizi online".

A mettere fuorigioco i servizi dell'azienda (molti dei quali messi volutamente offline da Garmin per fermare l'avanzata dell'attacco) è stato il ransomware WastedLocker, seppur l'azienda non ne parli esplicitamente. In rete però sono trapelate numerose evidenze in tal senso. WastedLocker è un parto dei cybercriminali di Evil Corp e nasce proprio per attaccare ed estorcere denaro alle aziende.

D'altronde il gioco è sempre lo stesso: una volta insinuato in una rete o sistema, il ransomware inizia a cifrare i dati, proponendo alla vittima lo sblocco dei file in cambio del pagamento di un riscatto. Per quanto riguarda Garmin, si è vociferato di una cifra pari a 10 milioni di dollari, ma sono per l'appunto chiacchiere non verificate. L'azienda non ha chiarito in che modo sta cercando di aggirare il problema dal punto di vista tecnico.

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