Intel, 80 miliardi di euro per la produzione di chip in Europa nei prossimi 10 anni

Intel, 80 miliardi di euro per la produzione di chip in Europa nei prossimi 10 anni

Il CEO di Intel, Pat Gelsinger, ha dichiarato che intende investire 80 miliardi di euro nel corso dei prossimi 10 anni per potenziare la produzione di chip in Europa. L'obiettivo è quello di aiutarsi reciprocamente con il settore delll'automotive, ormai sempre più digitale.

di pubblicata il , alle 16:01 nel canale Processori
Intel
 

Intel potrebbe investire 80 miliardi di euro nella costruzione di impianti per la realizzazione di semiconduttori in Europa nel corso dei prossimi 10 anni al fine di aumentare la propria capacità produttiva. A dirlo è nientemeno che il CEO Pat Gelsinger, a pochi mesi dall'atteso annuncio dei piani di investimento nel Vecchio Continente.

"Un progetto totale da 80 miliardi di euro nel prossimo decennio sarebbe un catalizzatore per l'industria dei semiconduttori", ha dichiarato Gelsinger all'IAA Mobility 2021, ambito dove peraltro ha parlato del rapporto, sempre più forte, tra auto e semiconduttori.

In lizza per accogliere Intel ci sarebbe anche l'Italia, con l'area di Mirafiori a Torino come principale candidata. Gelsinger ha parlato di due nuovi impianti in Europa, ma gli investimenti previsti sul lungo periodo sarebbero più ampi e alla fine dovrebbero riversarsi su diversi Paesi europei per un totale di otto impianti da 10 miliardi di euro ciascuno.

L'obiettivo di Intel è non solo quello di potenziare la propria produzione di chip per soddisfare le richieste del mondo hi-tech, ma anche sfruttare le proprie linee produttive, competenze progettistiche e tecnologie per aprirsi alla produzione di chip per conto di altre realtà.

Oggi più che mai il settore dell'automotive sta soffrendo di una carenza di chip senza precedenti che porta a continui stop della produzione delle autovetture: General Motors, Stellantis e molti altri stanno mordendo il freno e fermano le fabbriche periodicamente.

Al momento, accordi permettendo, Intel potrebbe soddisfare parte della domanda affidandosi al campus Leixlip nella contea di Kildare, in Irlanda. In aprile Intel si disse pronta a partire entro sei-nove mesi. "Le auto stanno diventando computer con le ruote. Avete bisogno di noi e noi di voi... L'obiettivo è creare un centro di innovazione in Europa, per l'Europa", ha aggiunto Gelsinger dopo aver, qualche settimana fa, pronosticato 10 anni di crescita per l'industria dei semiconduttori.

Proprio in Irlanda l'azienda statunitense sta completando un piano di investimento per il biennio 2019-2021 da 7 miliardi di dollari per raddoppiare la capacità produttiva. In terra natia, Intel ha inoltre annunciato la costruzione di due impianti in Arizona per 20 miliardi di dollari e una spesa di altri 3,5 miliardi di dollari nel New Mexico.

9 Commenti
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kalius08 Settembre 2021, 17:52 #1
Naturalmente apriranno qualcosa qui in Germania. Non certo in Italia, dove ci andranno solo a passare le vacanze xD
euscar08 Settembre 2021, 19:06 #2
In Italia la vedo dura, molto dura, per vari motivi (già esposti da alcuni in altri thread).

La Germania potrebbe essere la più favorita.

In ogni caso, è una mossa necessaria per allentare un po' la dipendenza dai cinesi.
robweb208 Settembre 2021, 19:29 #3
Ovviamgli gli 80 miliardi di investimenti saranno a carico delle nazioni in cui Intel deciderà di mettere le fabbriche delle proprie ciofeche.
Therinai08 Settembre 2021, 20:36 #4
Andranno da chi gli fa spendere di meno, la germania intuisco essere propensa a queste operazioni, ma ho l'impressione che anche l'italia possa muoversi in questo senso, abbiamo un cuneo fiscale molto elevato ma buona manodopera a basso costo, il sito di mirafiori inoltre è papabile perché già edificato e rodato a livello produttivo, quindi non c'è bisogo di chiedere permessi e perdere tempo in burocrazia.
Vabbeh ma le variabili chissà quante sono.
Per esempio la situazione politica incerta sia in germania che in italia (ma vabbeh in italia l'incertezza è una certezza, immagino che chi decida di investire da noi calcoli anche questo )
Vediamo come va, ma non escluderei l'italia a priori come nuovo sito intel in EU.
coschizza08 Settembre 2021, 21:16 #5
Originariamente inviato da: robweb2
Ovviamgli gli 80 miliardi di investimenti saranno a carico delle nazioni in cui Intel deciderà di mettere le fabbriche delle proprie ciofeche.


Sono soldi di Intel
rockroll09 Settembre 2021, 02:46 #6
Originariamente inviato da: coschizza
Sono soldi di Intel


Intel con i soldi che ha (fatto) si può comprare il mondo.

A me questa sorta di monopolio/dominio non va giù!
Nui_Mg09 Settembre 2021, 03:05 #7
Originariamente inviato da: kalius
Naturalmente apriranno qualcosa qui in Germania.

Lo sperano in molti.
phmk09 Settembre 2021, 07:40 #8
Finalmente, dovevano pensarci (tutti) 10 anni fa, invece di localizzare tutto nei soliti paesi, solo ora si vede come è andata a finire e qualcuno ammette l'errore.
Se comunque scegliessero l'Italia di sicuro spunterebbero quelli del "no-a-tutto"...
E pure li votano, quelli del R.d.C.
decide09 Settembre 2021, 08:39 #9
Originariamente inviato da: Therinai
Andranno da chi gli fa spendere di meno, la germania intuisco essere propensa a queste operazioni, ma ho l'impressione che anche l'italia possa muoversi in questo senso, abbiamo un cuneo fiscale molto elevato ma buona manodopera a basso costo, il sito di mirafiori inoltre è papabile perché già edificato e rodato a livello produttivo, quindi non c'è bisogo di chiedere permessi e perdere tempo in burocrazia.
Vabbeh ma le variabili chissà quante sono.
Per esempio la situazione politica incerta sia in germania che in italia (ma vabbeh in italia l'incertezza è una certezza, immagino che chi decida di investire da noi calcoli anche questo )
Vediamo come va, ma non escluderei l'italia a priori come nuovo sito intel in EU.


In Germania c'è incertezza però a differenza di paesi come l'Italia non si corre il rischio che un eventuale cambio di governo faccia saltare accordi presi in precedenza.
Comunque se intel punta sulla manodopera a basso costo, ci sono paesi europei che risultano più interessanti dell'Italia.

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