Dropbox, Google Drive o SkyDrive utility e comode ottimizzazioni
Per utilizzare Dropbox, Google Drive o SkyDrive sono disponibili alcune applicazioni desktop che ne semplificano l'utilizzo, e con altri piccoli tweaking del sistema operativo si può raggiungere un miglior livello di ottimizzazione
di Fabio Boneschi pubblicato il 25 Giugno 2012 nel canale Programmi






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52 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoSarà che non ho dati tanto riservati da non poter rischiare che vengano "spiati", però non vedo il problema.
Per quanto riguarda la sicurezza, se anche crollasse Dropbox avrei almeno la mia copia in locale, quindi il problema non si pone più di tanto.
Poi, al solito, nei forum c'è sempre chi ha piani segreti per la conquista del mondo e teme che Google/MS/Apple voglia in tutti i modi estorcerglieli!
Concordo anch'io, per l'utente domestico servizi come dropbox garantiscono il più sicuro dei backup che possano avere. Anche i trascorsi di megaupload non sono del tutto attinenti, ad esempio i miei 2 Gb di dati su Dropbox sono replicati localmente su serverino domestico, portatile lavoro e server aziendale, proprio grazie alla sicronizzazione.
Fermo restando che per le realtà aziendali il discorso cambia e di molto, nelle aziende dove lavoro non usiamo il cloud ma backup ridondati interni e replicati all'esterno in server e/o supporti di backup geolocalizzati a km di distanza
Fermo restando che per le realtà aziendali il discorso cambia e di molto, nelle aziende dove lavoro non usiamo il cloud ma backup ridondati interni e replicati all'esterno in server e/o supporti di backup geolocalizzati a km di distanza
Anche perché Megaupload NON era un servizio di backup online, era una fogna di warez e roba protetta.
Ubuntu One
Vorrei far notare che un servizio simile e affidabile esiste già dal lontano 2009...Ubuntu One da 5GB di spazio disponibile, con la possibilità di aumentarlo a pacchetti di 20Gb al costo irrisorio di 2,99€ mensili o 29,90€ annuali...
Con tanto di music store per scaricare mp3, e sincronizzazione della rubrica e agenda anche con gli smartphone di Iphone.
Ah.. dimenticavo.. i client sono compatibili con qualsiasi sistema operativo!!!
Din! Don!
Ubuntu One da 5GB di spazio disponibile, con la possibilità di aumentarlo a pacchetti di 20Gb al costo irrisorio di 2,99€ mensili o 29,90€ annuali...
Con tanto di music store per scaricare mp3, e sincronizzazione della rubrica e agenda anche con gli smartphone di Iphone.
Ah.. dimenticavo.. i client sono compatibili con qualsiasi sistema operativo!!!
Din! Don!
Come Dropbox, che però è online dal 2008...
A me francamente fa venire la pelle d'oca la gente che usa questo genere di servizi per dati importanti (fossero anche soltanto fotografie personali) o addirittura per backup di dati aziendali, significa non avere la minima idea delle conseguenze di un disastro o della criticità dei propri dati.
Ma se tu usi i servizi cloud per salvarci l'unica copia di backup dei tuoi file oppure ci tieni un file di testo contenente username e password dei tuoi conti correnti online, questi sono problemi tuoi, non del cloud. Come qualsiasi altra cosa, se ne deve fare un uso responsabile.
E' l'utente che decide cosa, come e quanto caricare su questi servizi, quindi è lui che deve essere consapevole di quanto sta facendo.
Dire questo è un conto, dire che questi servizi non siano sicuri o siano molto meno affidabili che soluzioni self-made è invece una grande cavolata.
Primo perchè la maggior parte delle persone non è in grado di farsi una soluzione del genere in autonomia, o se anche fosse capace è una soluzione molto elaborata in quanto ci sarebbero svariate configurazioni da fare su ogni pc e si complicherebbe anche l'accesso da dispositivi mobili, quando per i servizi suddetti invece basta semplicemente installare un client e mettere username e password.
Secondo perchè l'affidabilità che mi da Google, Microsoft, Dropbox o Amazon me la sogno col mio server casalingo/del piccolo ufficio. Questi player hanno sistemi ridondati con una banda passante enormemente superiore a quanto abbiamo noi a casa, con versioning e con una serie di sistemi di sicurezza che mi fanno stare molto più sicuro.
C'è da fidarsi, certo, che non usino i tuoi dati per fare qualcosa che vada oltre dellla semplice pubblicità, ma ripeto basta esserne consapevoli. La decisione rimane sempre a noi.
Non continuamo sempre con questa stucchevole caccia alle streghe di qualsiasi servizio cloud.
Tutto quello che chiunque qui dentro può sapere è una brochure che Dropbox, MS, Google o Amazon rilasciano, qualche frase piluccata da qualche contratto non vincolante e per il resto voci e proclami dalla rete che per quanto ne sappiamo possono benissimo essere puro marketing.
Mi risulta incomprensibile cosa spinga a tanta fiducia incondizionata, nemmeno la comodità di questi servizi (installo il client e uso il servizio senza pormi il problema di capire come funziona webdav, rsync e implementare una soluzione, ma anche giocandomi un'occasione utile per estendere il mio know-how, cosa che in linea di principio dovrebbe essere uno dei principi cardine di un forum tecnico
Anche il confronto tra l'affidabilità dell'infrastruttura domestica e quella di un servizio cloud come quelli citati trovo che lasci abbastanza a desiderare.
Prima di tutto vale quanto detto sopra, nessuno di noi sa come sia veramente l'architettura e l'infrastruttura che ci sta dietro.
In secondo luogo questo genere di affermazioni veicola la falsa convinzione secondo cui sicurezza e affidabilità sono ad esclusivo appannaggio di infrastrutture faraoniche precluse ai comuni mortali...
Ma dove sta scritto?
Anzitutto come ho già detto l'affidabilità non è un parametro assoluto ma deve essere proporzionale alle criticità in essere.
In secondo luogo può avere un livello di affidabilità notevole anche un sistema a basso assorbimento del valore di 100 euro, con storage mirrorato, ups anche economico ma in grado di comandare lo shutdown pulito del sistema, catch degli eventi critici e notifiche gestite, controllo dell'andamento delle risorse e invio di notifiche in caso di superamento delle soglie, ma anche senza climatizzazione ma con temperature gestite che si possono mantenere con semplici accorgimenti.
Lato software si possono implementare meccanismi anche complessi come filesystem distribuiti, checksum a livello di blocco, snapshot a caldo, cluster in HA senza spendere una lira e usando distribuzioni free.
Insomma cose che francamente in tanti anni come consulente IT ho visto implementate davvero poche volte anche in realtà aziendali con ced di buone dimensioni e del valore di svariati milioni di euro.
Scusa la franchezza, ma secondo me ti stai facendo troppe seghe mentali. Se usati diligentemente, i servizi cloud possono essere un valido strumento per attività quotidiane di vario genere.
Come ho avuto modo di dire in altre discussioni, io mi sento più tranquillo dei miei backup fatti con bash script notturni sul mio server domestico, con le loro rotazioni, le loro verifiche, le loro notifiche, piuttosto che di uno pseudo-servizio che sulle brochure sbandiera a destra e a manca il "non plus ultra" per poi mettermi la simpatica postilla nel contratto d'uso per cui se non pago nulla mi è dovuto o garantito.
Questo è il mio punto di vista
Sembra interessante, ma, per esempio, ho diversi siti web di cui sarebbe auspicabile fare il backup regolarmente. Ma io non faccio nulla per mancanza di tempo, pigrizia, noia. Sarebbe difficile implementare un server linux che automaticamente mi salvi i siti web, i database, faccia le rotazioni del backup ecc? Dopo aver letto il tuo commento ho cercato un po' con google, ma sembra un affare cino. Qualcuno propone rsync usato con SSH, tutti si basano sul chron sull'host, ma se un hacker prendesse il controllo del sito avrebbe il controllo anche di chron. Oggi ho trovato questo sito, che sembra una soluzione facile facile,,, che ne dici?
Ciao
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