Recensione HUAWEI Mate X7: un foldable ottimo, ma restano i soliti problemi
Mate X7 rinnova la sfida nel segmento dei pieghevoli premium puntando su un design ancora più sottile e resistente, unito al ritorno dei processori proprietari della serie Kirin. L'assenza dei servizi Google e del 5G pesa ancora sull'esperienza utente, ma il comparto fotografico e la qualità costruttiva cercano di compensare queste mancanze strutturali con soluzioni ingegneristiche di altissimo livello
di Lorenzo Tirotta , Nino Grasso pubblicato il 06 Febbraio 2026 nel canale TelefoniaHuawei
Huawei è fra i brand che più hanno creduto nel mercato degli smartphone pieghevoli, e la sua filosofia si è concretizzata ulteriormente quest'anno in HUAWEI Mate X7. Arrivato in Italia a fine gennaio, lo smartphone ha portato rispetto al predecessore affinamenti mirati che coinvolgono design, schermi, prestazioni, fotocamere e batteria.
La multinazionale cinese ha lavorato sulla miniaturizzazione del processo produttivo dei chip, introducendo un aggiornamento importante che ha lo scopo sulla carta di colmare il divario tra le soluzioni proprietarie Kirin e i chip storicamente più efficaci della concorrenza. Mate X7 si propone quindi come un terminale più ricco di funzionalità e potente, pur mantenendo un profilo estetico sottile e una maggiore resistenza agli agenti esterni.
Nonostante le limitazioni note relative alla connettività e ai servizi software, l'azienda non ha rinunciato a spingere sull'acceleratore dell'ingegnerizzazione hardware. Il dispositivo integra infatti la certificazione IP58 e IP59, e introduce una cover posteriore in ecopelle - presente su tutte le varianti disponibili in Italia, rossa e nera - per un tocco di eleganza aggiuntiva. L'obiettivo è quello di offrire un'esperienza d'uso che possa competere ad armi pari con i principali player del settore, facendo leva su una costruzione impeccabile e su un comparto fotografico che, come da tradizione del marchio, promette risultati di rilievo.
Specifiche tecniche
Mate X7 si presenta con una scheda tecnica che riflette la volontà di Huawei di offrire un dispositivo completo e performante, nonostante le sfide logistiche e produttive.
Elemento centrale della configurazione hardware è il nuovo chipset Kirin 9030 Pro, realizzato con un processo produttivo a 6 nm e architettura proprietaria che sfrutta un processore a 9 core, con supporto multi-thread per i core principali e ad alta velocità, che viene spesso letto dalle applicazioni come una CPU a 14 core. La gestione grafica è affidata alla GPU Maleoon 935, progettata per garantire sulla carta un netto miglioramento rispetto alla generazione precedente.
Sul fronte delle memorie, il dispositivo è stato proposto in altri mercati con diverse configurazioni, mentre in Italia arriva come opzione unica da 16 GB di RAM e 512GB di spazio di archiviazione non espandibile. La tecnologia di memoria utilizzata è di tipo UFS 4.x, fra le più avanzate in circolazione e fra le più veloci in termini di lettura e scrittura dati. Il sistema operativo preinstallato è l'EMUI 15 proprietario che non prevede la preinstallazione dei servizi Google (non c'è Google Play Store). Come abbiamo già visto su molti altri terminali Huawei recenti, però, l'installazione delle app dell'ecosistema di Google può avvenire molto facilmente tramite Aurora Store, disponibile via AppGallery.
Per quanto riguarda la connettività, è necessario segnalare alcune assenze importanti dovute alle restrizioni commerciali: Mate X7 non supporta le reti 5G, limitandosi alla connettività LTE. Tuttavia, il dispositivo è dotato di Wi-Fi 7, Bluetooth 6.0 con codec L2HC, NFC e porta a infrarossi, quindi offre un pacchetto di connessioni locali al passo coi tempi. La sicurezza biometrica è affidata a un lettore di impronte digitali montato lateralmente, integrato nel tasto di accensione.
Sono due i display, come ormai consueto su prodotti di questa categoria: quello interno è da da 8 pollici, e nello specifico un LTPO OLED a 120Hz con risoluzione di 2.210 x 2.416 pixel, quello esterno invece è da 6,49 pollici, anch'esso LTPO OLED a 120Hz. Si tratta di due pannelli perfettamente sfruttabili ed entrambi di altissima qualità, da scegliere in base alle esigenze del momento.
Le dimensioni del corpo sono state ottimizzate, anche se altri brand si sono spinti oltre: da aperto misura 156,8 x 144,2 x 4,5 mm, mentre il peso si attesta sui 235 grammi (HONOR Magic V5 è circa 20 grammi più leggero e addirittura più sottile).
La struttura è realizzata in alluminio di grado aerospaziale, con fronte in vetro e retro in polimero siliconico (ecopelle). La batteria è un'unità da 5.300 mAh per le versioni vendute in Italia, e supporta la ricarica rapida cablata a 66W e la ricarica wireless fino a 50W, utilizzando i caricabatterie proprietari del produttore, oltre alla ricarica inversa wireless da 7.5W e cablata da 5W. Il comparto audio stereo completa la dotazione multimediale.
Specifiche tecniche HUAWEI Mate X7
- Sistema operativo: EMUI 15
- SoC: Kirin 9030 Pro (6 nm) con architettura CPU a 9-core fino a 2,75 GHz
- Memorie: in Italia RAM 16GB; spazio di archiviazione interno UFS 4.x da 512GB, non espandibili
- Display:
- Schermo principale Foldable LTPO OLED da 8.0 pollici con risoluzione 2210 x 2416 pixel e frequenza a 120Hz
- display esterno (Cover) LTPO OLED da 6.49 pollici con risoluzione 1080 x 2444 pixel, protetto da Kunlun Glass 2
- Fotocamere posteriori:
- Ottica principale da 50 MP (apertura variabile f/1.5-f/4.0 e OIS)
- teleobiettivo periscopico da 50 MP (zoom ottico 3.5x e OIS)
- ultra-grandangolare da 40 MP con campo visivo di 120°
- Fotocamera anteriore:
- 8 MP (f/2.2) per lo schermo interno
- 8 MP (f/2.4) per la cover
- Connettività: Supporto reti 4G, Wi-Fi 7 dual-band, Bluetooth 6.0, NFC, sensore a infrarossi e porta USB Type-C 3.1 con supporto OTG e DisplayPort 1.2
- Batteria: 5300 mAh al silicio-carbonio
- Ricarica: SuperCharge via cavo da 66W e wireless da 50W; supporta inoltre la ricarica inversa wireless da 7.5W e quella inversa via cavo da 5W
- Dimensioni:
- Da aperto 156.8 x 144.2 x 4.5 mm
- Da chiuso 156.8 x 73.8 x 9.5 mm
- Peso: 236 grammi
- Colori: Black, Nebula Red
Design
L'estetica di Mate X7 rappresenta un'evoluzione raffinata rispetto al modello precedente, mantenendo le linee guida che hanno reso celebre la serie ma introducendo miglioramenti tangibili in termini di materiali e resistenza.
Sebbene il design generale non sia cambiato drasticamente rispetto a Mate X6, il nuovo pieghevole risulta più elegante e al contempo robusto. Le versioni internazionali - come quella da noi in prova - sono caratterizzate da un retro in pelle vegana, disponibile nelle colorazioni rossa o nera, che offre una sensazione al tatto piacevole e migliora la presa.
La scocca vanta un telaio ultra-sottile in alluminio lucidato dai bordi arrotondati, che si traduce alla vista e al tatto in sensazioni da dispositivo "premium". Un elemento distintivo è la nuova isola della fotocamera, denominata da Huawei "Time-Space Gate", e che rappresenta un'evoluzione del design circolare precedente. All'interno di questo modulo trovano spazio i sensori fotografici, il flash LED, il sensore color spectrum e i sistemi laser per l'autofocus.
Il display esterno è protetto dal Kunlun Glass 2, mentre lo schermo pieghevole interno beneficia di una struttura composita a tre strati che promette una resistenza agli urti migliorata del 20% e una resistenza alla flessione superiore del 100% rispetto al passato. La cerniera, realizzata con componenti in acciaio e meccanismi ad alta precisione, assicura una chiusura perfetta senza spazi vuoti tra le due metà del display.
Da chiuso, Mate X7 ha uno spessore di 9,5 mm e offre una maneggevolezza paragonabile a quella di uno smartphone tradizionale come un iPhone 17 Pro Max, senza risultare eccessivamente ingombrante o pesante. Una volta aperto, lo spessore si riduce a soli 4,5 mm mentre il display interno offre una diagonale da ben 8 pollici.
In questa modalità, il dispositivo si trasforma in un tablet leggero e ultra trasportabile, ispirando comunque grande solidità. La certificazione IP58 e IP59 garantisce infine una protezione avanzata contro polvere e getti d'acqua ad alta pressione, con il dispositivo che può essere immerso fino a 2 metri per 30 minuti.
Software, hardware e prestazioni
Analizzando l'esperienza d'uso quotidiana, Mate X7 si muove grazie alla piattaforma proprietaria Kirin 9030, SoC che si basa ancora su tecnologie che devono aggirare le restrizioni internazionali. Il chip utilizza un design a 9 core (1x2.75 GHz, 4x2.27 GHz e 4x1.72 GHz) che, pur essendo un passo avanti rispetto al passato, colloca le prestazioni pure nella fascia media del mercato attuale.
Nei benchmark sintetici, infatti, i risultati mostrano un netto distacco rispetto ai concorrenti equipaggiati con le ultime soluzioni Qualcomm Snapdragon, sebbene la nuova GPU Maleoon 935 offra un incremento prestazionale netto rispetto alla generazione precedente.
Antutu 11
Punteggio
Geekbench 6
Single-Core
Geekbench 6
Multi-Core
Geekbench 6
GPU
3D Mark Steel Nomad Light
Punteggio finale
3D Mark Wild Life Extreme
Punteggio finale
CPDT Benchmark
Scrittura sequenziale
CPDT Benchmark
Lettura sequenziale
CPDT Benchmark
Memory copy
Google Octane 2.0
Octane Score
Speedometer 2.0
Test via browser
Nell'utilizzo reale, comunque, il dispositivo gestisce senza problemi le attività multimediali, il multitasking e la navigazione, offrendo un'esperienza che è sempre fluida e reattiva. Tuttavia, le prestazioni sostenute rappresentano un punto debole: sotto carico intenso, la CPU è vittima di un throttling che diventa piuttosto evidente quando lo smartphone viene utilizzato da chiuso, attraverso il display esterno. Anche la GPU subisce un throttling termico simile, aspetto che indica che, per sessioni di gioco prolungate o carichi di lavoro pesanti, il sistema tende a limitare la potenza per gestire le temperature.
Sul fronte software, Mate X7 arriva con la EMUI 15, basata su un core Android 12 AOSP. L'interfaccia è familiare per chi conosce l'ecosistema Huawei, con un'ottima gestione del multitasking che sfrutta appieno il grande schermo interno, permettendo split-screen orizzontali e verticali e finestre mobili. Le transizioni tra schermo interno ed esterno sono sempre fluide.
Il nodo cruciale rimane l'assenza dei Google Mobile Services (GMS) preinstallati. Come abbiamo già visto su altri device di Huawei, esistono strumenti più o meno sicuri che consentono di installare e utilizzare la maggior parte delle app Google senza grandi difficoltà: YouTube, Gmail e Play Store funzionano correttamente dopo pochi passaggi aggiuntivi, ma rimane fondamentale la questione della durata potenziale di questi strumenti: non è detto, infatti, che la loro efficacia permanga per sempre e prima o poi potrebbero essere disattivati non rendendo più possibile l'autenticazione con il proprio account Google.
Fra questi, però, spicca Aurora Store, una sorta di client alternativo a Google Play Store che non richiede un account Google per funzionare (a meno che non si voglia installare un'app a pagamento). Si può installare con diversi metodi ed essendo un progetto open-source si candida come una soluzione sicura per il download e l'aggiornamento delle app. Si potrebbe dire che con Aurora Store l'utente ha più soluzioni per la privacy: installare Aurora Store senza altri servizi aggiuntivi, e quindi non utilizzare un account Google sul proprio dispositivo; o installarlo attraverso piattaforme come microG in modo da sbloccare tutto il potenziale dei Google Services inserendo un account Google. Certo è che non è una soluzione per tutti, visto che richiede un minimo di dimestichezza (neanche troppa, in realtà) con queste soluzioni di terze parti.
App come Netflix funzionano e permettono lo streaming in HDR, ma la certificazione Widevine L3 limita la qualità su alcune piattaforme. Per quanto riguarda l'intelligenza artificiale, le funzionalità sono basilari rispetto ai competitor: l'assistente Celia non è particolarmente evoluto rispetto ai canoni odierni e le funzioni di editing immagini si limitano alla rimozione oggetti.
Display
Il comparto visivo di Mate X7 si affida a due pannelli OLED di alta qualità, leggermente più ampi rispetto al passato grazie alla riduzione delle cornici. Il formato è "a libro" quindi, come da tradizione, abbiamo un pannello interno flessibile e un pannello esterno che fa da "cover", copertina per l'appunto.
Lo schermo interno è un'unità da 8 pollici LTPO OLED con risoluzione di 2.210 x 2.416 pixel, in grado di riprodurre 1 miliardo di colori e con un refresh rate adattivo fino a 120Hz. Lo schermo esterno è invece da 6,49 pollici, anch'esso LTPO OLED a 120Hz, con risoluzione di 1080p (1080 x 2444 pixel).
Entrambi i display supportano il dimming PWM ad alta frequenza di 1440Hz, utile per ridurre l'affaticamento visivo. La piega centrale dello schermo interno è presente e abbastanza visibile, ma mai fastidiosa: diventa evidente quando vengono riprodotte immagini chiare, e solo ad angoli visivi estesi. Nell'uso di tutti i giorni la piega non rappresenta mai un compromesso, con il formato che invece abilita a una modalità d'uso più avanzata soprattutto per quanto riguarda il multitasking e la produttività.
Intorno al display interno è presente una cornice in plastica che lo circonda, necessaria per la struttura pieghevole, che si nota appena durante l'uso. Un dettaglio interessante è il supporto allo standard video HDR Vivid, diffuso soprattutto in Cina, che utilizza metadati dinamici per ottimizzare luminosità e contrasto scena per scena.
Parlando di luminosità, Huawei dichiara picchi di 2.500 nit per lo schermo interno e 3.000 nit per quello esterno. Tuttavia, nei test strumentali standardizzati, i valori rilevati si attestano su livelli inferiori, anche se ottimali per una fruizione di ogni tipo di contenuto anche sotto la luce del sole. Abbiamo condotto l'analisi strumentale del pannello avvalendoci del colorimetro X-Rite i1Display Pro e della suite software HCFR, previa calibrazione dello strumento tramite lo spettrofotometro X-Rite i1 Pro 2.
Luminosità
Area 15%
Luminosità
Area 100%
Luminosità display esterno
Area 100%
HUAWEI Mate X7 ha esibito un picco di 1229 nits con un APL (Average Picture Level) del 15%, un valore che rimane sostanzialmente invariato anche illuminando l'intera superficie del pannello. Con una schermata bianca al 100%, infatti, lo strumento ha registrato 1241 nits. Si tratta di un comportamento atipico per la tecnologia OLED, solitamente soggetta a un calo drastico di luminosità all'aumentare dell'area illuminata, suggerendo qui un'eccellente dissipazione o una gestione aggressiva del pilotaggio dei pixel. Ottimi anche i valori del display cover, che raggiunge i 1169 nits su schermata piena.
Parlando di rapporto di contrasto, la tecnologia AMOLED presente su entrambi i pannelli permette di spegnere completamente i singoli pixel per riprodurre il nero. Ne consegue che, essendo la luminanza del nero pari a circa zero, il rapporto di contrasto tende teoricamente all'infinito. Tale caratteristica garantisce una profondità d'immagine e una tridimensionalità impossibili da replicare su pannelli retroilluminati tradizionali.
Spazio Colore CIE 1931 - Coordinate cromatiche Yxy
HUAWEI Mate X7 - Modalità Normale
| . Gamut misurato | Copertura | Rapporto |
|---|---|---|
| . REC BT.709 | 99.91% | 133.86% |
| . DCI P3 D65 | 97.28% | 98.68% |
| . Adobe RGB | 89.46% | 99.23% |
| . BT.2020 | 70.77% | 70.80% |
Bilanciamento RGB
HUAWEI Mate X7 - Modalità Normale
Curva di Gamma SDR
HUAWEI Mate X7 - Modalità Normale
| . Luminanza misurata |
|---|
| . Gamma standard 2.2 |
| Rapporto di contrasto: ∞ : 1 |
DeltaE - Macbeth Color Checker
HUAWEI Mate X7 - Modalità Normale
Per valutare la fedeltà cromatica abbiamo impostato il dispositivo in "Modalità Normale", il profilo progettato per seguire lo standard DCI-P3. Si tratta dello spazio colore di riferimento per la proiezione cinematografica digitale, sensibilmente più ampio del vecchio sRGB e capace di restituire sfumature più ricche, specialmente nelle tonalità del rosso e del verde.
HUAWEI Mate X7 copre il triangolo di gamut P3 per il 97%, un risultato che denota una saturazione quasi completa dello spettro richiesto. Analizzando il bilanciamento del bianco, notiamo un comportamento abbastanza corretto lungo tutta la scala dei grigi, sebbene sia visibile una leggera dominante blu-verde accompagnata da una componente rossa leggermente arretrata. La curva di gamma segue fedelmente il riferimento 2.2, garantendo una corretta esposizione delle scene medie.
Il DeltaE medio, rilevato tramite il set di campioni Macbeth Color Checker, si attesta intorno a 2. Ricordiamo che il DeltaE rappresenta la distanza matematica tra il colore richiesto dal segnale e quello effettivamente riprodotto dal display: un valore inferiore a 3 è generalmente considerato indistinguibile dall'occhio umano non allenato, certificando dunque un'ottima calibrazione di fabbrica per questa modalità.
Spazio Colore CIE 1931 - Coordinate cromatiche Yxy
HUAWEI Mate X7 - Modalità Intensa
| . Gamut misurato | Copertura | Rapporto |
|---|---|---|
| . REC BT.709 | 100.00% | 162.74% |
| . DCI P3 D65 | 99.31% | 119.97% |
| . Adobe RGB | 100.00% | 120.64% |
| . BT.2020 | 85.99% | 86.07% |
Bilanciamento RGB
HUAWEI Mate X7 - Modalità Intensa
Curva di Gamma SDR
HUAWEI Mate X7 - Modalità Intensa
| . Luminanza misurata |
|---|
| . Gamma standard 2.2 |
| Rapporto di contrasto: ∞ : 1 |
DeltaE - Macbeth Color Checker
HUAWEI Mate X7 - Modalità Intensa
Selezionando la "Modalità Estesa", il software sblocca il potenziale nativo del pannello senza vincoli di riferimento. Le dimensioni del triangolo di gamut P3 salgono a circa il 120%. Una simile estensione porta a colori estremamente vibranti e saturi, piacevoli per una fruizione rapida o multimediale "d'impatto", ma tecnicamente imprecisi. I toni della pelle o gli elementi naturali possono apparire artificiosi.
Il bilanciamento del bianco vira decisamente verso temperature più fredde, con una dominante blu marcata e il canale rosso che arretra ulteriormente rispetto alla modalità normale. Sebbene la curva di gamma rimanga corretta, il DeltaE medio supera il valore di 5. Tale dato, frutto della saturazione estrema e del punto di bianco molto freddo, segnala un'immagine eccessivamente elaborata e abbastanza distante rispetto alla controparte originale pensata dal creatore del contenuto.
HUAWEI Mate X7 offre dunque due anime ben distinte: una rigorosa per i puristi e una esplosiva per chi predilige l'impatto scenico alla fedeltà assoluta.
Autonomia
HUAWEI Mate X7 integra nel mercato italiano una batteria da 5.300 mAh con anodo in silicio-carbonio. Come abbiamo visto su altri pieghevoli, soprattutto nelle scorse generazioni, l'amperaggio della batteria è simile a quella di uno smartphone convenzionale con display di dimensioni inferiori, un compromesso evidente soprattutto per chi utilizza massicciamente l'ampio pannello interno.
Chi utilizza Mate X7 come workstation mobile e fa spesso affidamento al pannello interno può soffrire la capacità della batteria non molto estesa. Aiuta, però, in queste circostanze, il supporto alla ricarica SuperCharge cablata da 66W ed è comodissima la ricarica wireless da 50W. Va notato che nella confezione di vendita non è incluso il caricabatterie, ma utilizzando un adattatore Huawei adeguato, è possibile ricaricare il dispositivo da 0% a 50% in poco più di un quarto d'ora, e in meno di 50 minuti si ricarica del tutto l'accumulatore integrato.
È da dire che rispetto alla scorsa generazione l'autonomia è notevolmente migliorata, con Mate X7 che si fa utilizzare senza troppi timori anche nelle giornate più impegnative rispetto al predecessore che costringeva alla ricarica strategica molto più di frequente.
Autonomia
Test overall
Lo smartphone ha ottenuto un punteggio di 690 minuti nel nostro test "overall", eseguito con luminosità del display impostata a 200 nits e uno script che simula interazioni umane su pagine web, streaming video e sessioni alternate di benchmark CPU e GPU. Si tratta di un buon risultato per quanto riguarda la categoria, con i miglioramenti rispetto alla precedente generazione che sono estremamente tangibili e verificabili - come già detto - anche nell'uso quotidiano.
Per preservare la salute della batteria nel tempo, il software include la funzione Smart Charge, che apprende le abitudini dell'utente per ottimizzare i cicli di ricarica notturni, oppure permette di impostare un limite massimo di carica personalizzabile tra il 70% e il 100% che, tuttavia, sacrifica ulteriormente un comparto già abbastanza penalizzato.
Fotocamera
Il comparto fotografico di Mate X7 conferma l'impegno storico del brand in questo ambito, proponendo una configurazione molto versatile e tecnicamente avanzata. Di seguito tutti i moduli presenti:
- Principale: 50MP, sensore da 1/1.28", apertura variabile f/1.5 - f/4.0, lunghezza focale 24mm equivalente, PDAF (autofocus a rilevamento di fase), Laser AF, OIS (stabilizzazione ottica); video 4K a 60fps.
- Ultra-grandangolare: 40MP, apertura f/2.2, lunghezza focale 13mm equivalente, PDAF; video 4K a 60fps.
- Teleobiettivo 3.5x: 50MP, apertura f/2.2, lunghezza focale 84mm equivalente, PDAF, OIS; video 4K a 60fps.
- Sensore spettrometrico (Ultra Chroma Camera di 2ª gen): 1,5 milioni di canali spettrali.
- Fotocamera selfie esterna: 8MP, apertura f/2.4, lunghezza focale 26mm equivalente, fuoco fisso; video 4K a 30fps.
- Fotocamera selfie interna: 8MP, apertura f/2.2, lunghezza focale 26mm equivalente, fuoco fisso; video 4K a 30fps.
Il modulo principale ospita un sensore RYYB di grandi dimensioni, abbinato a un'ottica con apertura variabile fisica che spazia da f/1.4 a f/4.0. Questa soluzione permette di gestire meccanicamente la profondità di campo e la quantità di luce catturata, offrendo un controllo creativo superiore.
Le immagini diurne da 12MP (o 25MP in modalità alta risoluzione) mostrano dettagli abbondanti, colori vivaci e una buona gamma dinamica. Tuttavia, si nota una certa incoerenza nel bilanciamento del bianco, che talvolta introduce dominanti non presenti nella scena reale. Di notte, il sensore più grande fa la differenza, catturando texture dettagliate e offrendo una definizione eccellente, ed è probabilmente l'ambito in cui si notano le maggiori migliorie rispetto al modello precedente.
L'obiettivo principale si comporta egregiamente anche nello zoom digitale 2x, producendo scatti che, in condizioni di buona luce, sono quasi indistinguibili da quelli a 1x per qualità. Anche i ritratti beneficiano di questo sensore, con una resa dei volti corretta e dettagliata. La stabilizzazione ottica (OIS) lavora bene sia nelle foto che nei video, dove il dispositivo registra fino al 4K a 60fps con una stabilizzazione sempre attiva molto efficace.
La fotocamera ultra grandangolare da 40MP (che salva foto anch'essa a 12MP) offre un campo visivo ampio di 120 gradi e supporta l'autofocus, permettendo così anche scatti macro ravvicinati. Il livello di dettaglio è elevato per questa tipologia di lente e la gamma dinamica è soddisfacente. Tuttavia, anche qui si ripresenta il problema dell'inconsistenza del bilanciamento del bianco, che risulta meno affidabile rispetto a quanto visto su altri flagship, caratteristica che rende la resa cromatica un po' variabile tra uno scatto e l'altro. Di notte, le prestazioni rimangono buone ma non eccezionali, in linea con la generazione passata.
Il teleobiettivo periscopico da 50MP offre uno zoom ottico 3.5x e un'apertura f/2.2, più luminosa rispetto al passato. La struttura verticale del periscopio ha permesso di ridurre le dimensioni del modulo. Di giorno, le foto sono eccellenti, con una nitidezza e una definizione superiori al precedente zoom 4x. Questo obiettivo brilla anche nella macrofotografia, potendo mettere a fuoco da soli 5 cm di distanza. Purtroppo, le prestazioni calano vistosamente in condizioni di scarsa illuminazione: di notte, le immagini risultano meno consistenti, probabilmente a causa di un intervento aggressivo della riduzione del rumore o di incertezze nella stabilizzazione. Lo zoom ibrido fino a 10x è utilizzabile, ma la qualità degrada rapidamente.
Prezzo
HUAWEI Mate X7 è disponibile in Italia al prezzo di EUR 2.099. In occasione del lancio, fino al 25 febbraio utilizzando il coupon AMKTCSX7200, è previsto uno sconto di 200,00EUR e, per i modelli disponibili all'acquisto solo su Huawei Store, è in omaggio un HUAWEI WATCH FIT 4 Pro.
Si tratta di un posizionamento decisamente elevato, che lo colloca nella fascia ultra-premium del mercato come molti altri smartphone dal formato simile. Il costo di listino risulta impegnativo, soprattutto se confrontato con concorrenti che offrono hardware più recente e servizi 5G a prezzi inferiori. In questa ottica, le promozioni di lancio sembrano fondamentali per aumentarne l'attrattiva.
Considerazioni finali
Mate X7 è un dispositivo che affascina per la sua qualità costruttiva e per l'ingegnerizzazione di alto livello. Nonostante tutti gli svantaggi del ban americano, Huawei è fra i nomi principali nel mercato dei pieghevoli, ed è riuscita ad affinare la sua formula proponendo un pieghevole incredibilmente sottile, maneggevole e rifinito, senza sacrificare la resistenza all'acqua. I due schermi OLED offrono un'esperienza visiva appagante e il sistema di ricarica rapida garantisce un'ottima operatività quotidiana.
Il comparto fotografico si conferma il vero e proprio punto di forza rispetto ad altri modelli della categoria, con una fotocamera principale capace di scatti notturni notevoli e una versatilità generale garantita dall'apertura variabile e dalle ottime capacità macro.
Tuttavia, non si possono ignorare le ombre: l'hardware, pur ottimizzato, soffre di throttling termico sotto stress pur non raggiungendo i picchi prestazionali dei rivali diretti. L'assenza del 5G e dei servizi Google nativi rimane un ostacolo per l'utente medio: se da una parte è davvero semplice installare Aurora Store e godere di tutti i benefici dell'ecosistema Google, dall'altro non è bello gestire compromessi software di questo tipo su un terminale dal costo molto elevato.
In definitiva, si tratta di uno smartphone destinato a un pubblico consapevole, che cerca l'eccellenza nel design e nella fotografia ed è disposto a perdonare mancanze strutturali lato connettività e software pur di avere tra le mani uno dei pieghevoli più raffinati sul mercato.















































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