Test degli annunci su ChatGPT avviati: 'servono a mantenere e ampliare l'infrastruttura'

Test degli annunci su ChatGPT avviati: 'servono a mantenere e ampliare l'infrastruttura'

OpenAI ha avviato negli Stati Uniti i test degli annunci pubblicitari su ChatGPT per gli utenti Free e Go. Le inserzioni restano separate dalle risposte, non influenzano i contenuti e non forniscono l'accesso ai dati personali per le aziende

di pubblicata il , alle 18:11 nel canale Web
OpenAIChatGPT
 

OpenAI ha avviato ufficialmente il test sugli annunci pubblicitari in ChatGPT negli Stati Uniti per gli utenti adulti che utilizzano un piano Free o Go. L'operazione era già stata annunciata alcune settimane fa e rappresenta una fase di preliminare prima di estendere le funzioni negli altri Paesi.

L'azienda ha annunciato il via alla sperimentazione con un post ufficiale sul proprio sito, attraverso il quale è possibile vedere come saranno introdotte le pubblicità nelle conversazioni con il chatbot.

Nel comunicato, l'azienda ribadisce che gli annunci non influenzano le risposte generate da ChatGPT, le quali continueranno a basarsi esclusivamente sulla pertinenza e sull'utilità per l'utente. Le inserzioni, inoltre, risultano sempre chiaramente etichettate come sponsorizzate e separate visivamente dalle risposte organiche, mantenendo una distinzione netta tra contenuto editoriale e pubblicitario.

Dal punto di vista tecnico, la selezione degli annunci avviene tramite l'abbinamento tra i contenuti forniti dagli inserzionisti e diversi segnali contestuali, come l'argomento della conversazione, le chat precedenti e le interazioni passate con le inserzioni. In sintesi, gli annunci non dovrebbero influenzare le risposte, ma il contrario sì: gli argomenti trattati con il chatbot determineranno la natura delle pubblicità.

Tuttavia, OpenAI ha sottolineato che gli inserzionisti non hanno accesso alle chat, alla cronologia delle conversazioni, all'archivio o ai dati personali degli utenti. Le aziende ricevono esclusivamente metriche aggregate, come il numero complessivo di visualizzazioni o clic sugli annunci. Inoltre, non vengono mostrati annunci agli account che dichiarano un'età inferiore ai 18 anni o che vengono stimati come tali, né in contesti di temi sensibili o regolamentati come salute, salute mentale o politica.

Gli utenti mantengono un controllo diretto sull'esperienza pubblicitaria, con la possibilità di ignorare le inserzioni, inviare feedback, comprendere perché un annuncio viene mostrato, eliminare i dati pubblicitari e gestire la personalizzazione in qualsiasi momento.

In alternativa, oltre chiaramente a passare ad un piano a pagamento per eliminare la pubblicità, gli utenti potranno scegliere autonomamente di ridurre i messaggi gratuiti del piano Free ed evitare la comparsa degli annunci durante le conversazioni.

OpenAI ha anche sottolineato che l'introduzione delle pubblicità non punta semplicemente ad aumentare i profitti, ma rappresenta un sistema di supporto al mantenimento e ampliamento dell'infrastruttura. Inoltre, sempre secondo la società, consentirebbe di fornire le funzionalità più avanzate anche con i piani gratuiti o a basso costo.

L'aspetto interessante, anche se probabilmente ci saranno piani e listini fuori dalla portata di molte piccole realtà, è che OpenAI pare voglia ampliare la visibilità di tutte le aziende, a prescindere dalle dimensioni. Stando a quanto riportato, l'obiettivo è quello di semplificare l'incontro tra domanda e offerta, per cui è lecito supporre che anche la geolocalizzazione svolgerà un ruolo fondamentale.

"Per le aziende, stiamo iniziando a esplorare i modi in cui diversi tipi di organizzazioni possono partecipare all’esperienza di ChatGPT in modo additivo. Nel tempo evolveremo il nostro programma pubblicitario per supportare formati, obiettivi e modelli di acquisto aggiuntivi e sviluppare nuovi modi con cui le aziende possono interagire con i consumatori in ChatGPT. Se sei un'azienda e vuoi fare pubblicità su ChatGPT, visita openai.com/advertisers⁠ per iscriverti e ricevere ulteriori aggiornamenti".

Al termine della comunicazione, OpenAI ribadisce ancora una volta che le risposte saranno completamente slegate dagli annunci, rimarranno private e imparziali, e le risorse da cui verranno attinte le informazioni non saranno influenzate dal "profilo commerciale" dell'utente.

1 Commenti
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Unrue11 Febbraio 2026, 13:45 #1
Va beh, ci sta, la pacchia non poteva durare a lungo. Spero solo che non siano troppo invasivi.

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