Apple: questa volta, semplicemente, iPad

Apple: questa volta, semplicemente, iPad

La terza generazione non ha ne' suffissi, ne' numeri: il nuovo tablet della Mela si chiama semplicemente iPad. Confermate praticamente tutte le indiscrezioni, a partire dallo schermo a 2048x1536 pixel fino ad arrivare alla connettività 4G/LTE

di Andrea Bai pubblicato il 07 Marzo 2012 nel canale Apple
 

All'inizio, le piccole novità

"Abbiamo qualcosa che devi davvero vedere. E toccare". Vedere e toccare, con questi due predicati Apple ha, come sua abitudine, regalato due indizi importanti per l'odierno evento di presentazione presso lo Yerba Buena Center for the Arts di San Fancisco. L'invito diramato alla stampa la scorsa settimana non ha lasciato dubbi: a circa un anno di distanza dalla presentazione di iPad 2, questa volta i riflettori sono tutti per il suo successore. Una presentazione che, come di consueto, è stata preceduta nei giorni scorsi da un intreccio di speculazioni ed ipotesi che hanno provato a tratteggiare i connotati del nuovo tablet della Mela. E ci sono andati piuttosto molto vicini.

E' il secondo palco di Tim Cook, il CEO di Apple succeduto al fondatore Steve Jobs. Tim Cook inizia parlando dell'era post-PC, un'era dove il personal computer non è più il centro del mondo digitale ma è un dispositivo al pari di tutti gli altri. Secondo Cook si sta parlando di un nuovo mondo dove i dispositivi che si utilizzano devono essere più portabili e più facili che mai da utilizzare.

Cambia l'attore, ma la recita segue lo stesso copione: l'apertura è tutta per i numeri. Lo scorso anno sono stati venduti 172 milioni di dispositivi "post-PC" che hanno permesso alla Mela di generare il 76% del suo fatturato. Dispositivi che per molte persone sono qualcosa di completamente nuovo, e che quindi devono essere scoperti. Ecco allora che Cook passa ad una piccola panoramica sugli store, che assumono un'importanza fondamentale perché rappresentano il primo luogo dove le persone possono prendere contatto con questi dispositivi. Apple attualmente può contare su una rete composta da 362 negozi direttamente controllati sparsi per il mondo, che nell'ultimo trimestre dello scorso anno hanno attratto 110 milioni di visitatori.

Tornando ai dispositivi: lo scorso anno sono stati commercializzati 315 milioni di dispositivi "iOS", 62 milioni dei quali solamente nel quarto trimestre dell'anno. Con un volo pindarico si arriva ad una prima, piccola, novità: da oggi Siri, l'assistente vocale introdotto con iPhone 4S, è capace di parlare anche il giapponese, oltre all'inglese, al tedesco e al francese già disponibili al momento del debutto. Siri in giapponese è parte integrante di iOS 5.1 che sarà reso disponibile a partire da oggi.

"Non si può parlare del mondo Post-PC senza parlare di App Store" prosegue Cook. Il negozio virtuale conta ad oggi più di 585 mila applicazioni a catalogo (200 mila delle quali realizzate specificatamente per l'iPad) e si poggia, secondo il CEO della Mela, su di un circolo virtuoso: applicazioni di pregio incrementano i download e l'incremento dei download porta a maggiori applicazioni di pregio, con un circolo che si reinnesca. Il negozio di applicazioni per iOS ha raggiunto negli scorsi giorni l'importante traguardo di 25 miliardi di app scaricate, con il 25 miliardesimo download effettuato in Cina.

A ritmo serrato, si passa a parlare di iCloud, che arriva ad un bacino di utenza di 100 milioni di utenti. Una piccola novità anche per questo servizio: l'estensione della funzionalità iTunes in the cloud anche ai film. Gli utenti saranno così in grado di riscaricare i contenuti cinematografici che hanno acquistato su qualunque dispositivo ed i film e gli show televisivi supportano ora la risoluzione di 1080p. E' il momento di un aggiornamento ad Apple TV.

Il prodotto che la Mela continua a considerare un "hobby", cioè una offerta commerciale per la quale non si pone particolari obiettivi di volumi o fatturati (ma che potrebbe rappresentare uno dei prodotti di punta del prossimo anno, rivoluzionando il concetto di televisione) è identica nell'aspetto ma rinnovata nell'interfaccia e con la possibilità di accedere direttamente -per il mercato USA- ai canali NHL, NBA, MLB e Wall Street Journal Live. Anche la nuova Apple TV, che viene commercializzata al prezzo di 99 euro, supporta la visualizzazione di contenuti HD 1080p.