Rete Tim: al governo il 20%, ma si va verso la cessione a un fondo privato Usa

Rete Tim: al governo il 20%, ma si va verso la cessione a un fondo privato Usa

È stato siglato il Memorandum of Understanding (MoU) tra il Ministero dell’economia e delle finanze e KKR, il fondo privato statunitense designato per presentare un'offerta vincolante al cda di TIM

di pubblicata il , alle 14:44 nel canale Web
TIM
 

Il Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF) ha raggiunto un accordo con il fondo privato statunitense Kohlberg Kravis Roberts & Co. (KKR) nell'ambito delle operazioni per la presentazione di un'offerta vincolante al CDA di TIM per il controllo della rete fissa in rame e fibra. Il coinvolgimento del governo italiano nell'operazione dovrebbe infatti fungere da garanzia ed evitare il comunque possibile blocco all'operazione da parte di Vivendi, attuale azionista di maggioranza della rete.

La presenza del Ministero, infatti, dovrebbe rendere esplicito il forte e ampio supporto politico all'operazione e offrire garanzie sul tema antitrust. A giugno, al CDA di TIM erano arrivate due offerte: una da parte di KKR e l'altra dal consorzio formato da CdP Equity e Macquarie Infrastructure and Real Assets, quindi con il coinvolgimento della Cassa Depositi e Prestiti, a sua volta controllata dal MEF. TIM ha ritenuto che l'offerta più interessante fosse quella di KKR ma servivano, appunto, garanzie per poter indurre Vivendi, socio al 24% di TIM, a dare il via libera all'operazione.

Rete TIM

Parliamo di un'operazione che per KKR ha un valore di 23 miliardi di euro, per i quali si attende l'impegno delle banche entro il 30 agosto. L'offerta conclusiva vincolante, invece, deve essere presentata al CDA di TIM entro il 30 settembre. Per quanto riguarda l'impegno dello Stato, dovrebbe essere fino a 2 miliardi di euro.

Dunque, la partecipazione del Tesoro dovrebbe rafforzare le probabilità che l'accordo si concretizzi e che Vivendi non propenda per il blocco delle operazioni. Il Memorandum of Understanding siglato, di fatto, assicura "un ruolo decisivo del governo nella definizione delle scelte strategiche" come si legge nella nota ministeriale. In altri termini, un'infrastruttura strategica fondamentale come la rete Tim non cadrebbe definitivamente nelle mani di un fondo straniero, mentre lo stato manterrebbe comunque voce in capitolo, anche se non è chiaro in quali termini.

I prossimi passaggi prevedono comunque l'adozione di un Dpcm per completare l'iter procedurale per la parte istituzionale dell'accordo. Quanto a KKR, che detiene anche il controllo di Fibercop, si tratta adesso di scegliere la formula del coinvestimento nell'ottica di coinvolgere altri investitori internazionali interessati ad investire in Italia. Altri dettagli sull'operazione si trovano a questo indirizzo.

41 Commenti
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Saturn11 Agosto 2023, 15:05 #1
...da SIP a questo...sarò un commento banale il mio, ma mi fa riflettere...
Agente Mulder11 Agosto 2023, 15:30 #2

E vaiiii

E andiamoooo
nexin11 Agosto 2023, 15:38 #3
KKR è gestita da un Indiano-Americano, in una nota azienda Italiana che hanno comprato (dove ho lavorato) stanno spostando tutto il lavoro in India.
futuristicone11 Agosto 2023, 15:44 #4
il padrone atlantico deve spiare il subalterno Italiano non si sa mai ...... potrebbero scavalcare il recinto e risvegliarsi, comprendere, pensare, riflettere ......
Lights_n_roses11 Agosto 2023, 15:50 #5
Privatizzazione originale fatta male, la rete doveva essere scorporata com'è stato fatto con Enel e Terna.
Unrue11 Agosto 2023, 16:15 #6
Originariamente inviato da: futuristicone
il padrone atlantico deve spiare il subalterno Italiano non si sa mai ...... potrebbero scavalcare il recinto e risvegliarsi, comprendere, pensare, riflettere ......


Quante seghe mentali, non hanno bisogno di comprarsi TIM per spiare. Nel mentre ci spiano i francesi, che sono azionisti di maggioranza, contento?
futuristicone11 Agosto 2023, 16:44 #7
Non siamo in grado di gestire le telecomunicazioni, ma come facciamo a esser presenti al G7 in Italia non vi sta più nulla di PUbblico solo SPA ed SRL, la patria del neoliberismo mentre il popolo viene stritolato dai costi, tasse dirette ed indirette. Che Vergogna Italiani, ma quale patriottismo siamo 60 milioni di pecorelle impaurite.
Tassifar11 Agosto 2023, 16:47 #8
Io ancora mi domando e non riesco a spiegarmi come sia stato possibile concedere ad aziende private (italiane o non) la rete di telecomunicazioni di una nazione.
Opteranium11 Agosto 2023, 16:58 #9
l'Italia è una "m3rda di mosca sulle carte dell'Alto comando" (cit)
fukka7511 Agosto 2023, 17:51 #10
vedo che ha del potenziale anche questo thread

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